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Catanzaro. Polizia locale, a Sant’Elia nuovi sequestri contro i furti d’acqua

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Grazie alla collaborazione dei cittadini l’amministrazione comunale di Catanzaro prosegue nella sua attività di contrasto allo sperpero e all’utilizzo illecito dell’acqua nel cuore dell’estate. La Polizia locale, nucleo polizia ambientale, ha portato a termine un’altra operazione in località Sant’Elia che si è conclusa con il sequestro di tre sbocchi d’acqua con allacci abusivi per l’irrigazione di terreni privati. A seguito dei controlli degli agenti, i trasgressori sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Il monitoraggio contro i casi di furto d’acqua prosegue, dunque, su tutto il territorio cittadino con l’obiettivo di prevenire e contrastare comportamenti illeciti che si consumano a danno di tutta la collettività. Una lotta serrata su cui il sindaco Nicola Fiorita ha inteso mettere in campo un impegno particolare per combattere i ladri d’acqua, specialmente su aree come orti e terreni che rischiano di drenare fortemente la disponibilità idrica per i residenti. L’ulteriore appello alla cittadinanza è quello di stare al fianco dell’amministrazione, segnalando al Comando di Polizia locale eventuali situazioni che possono compromettere il regolare approvvigionamento dell’acqua nel periodo più caldo dell'anno. 

San Vitaliano, sapori del mondo e tradizione locale: a Catanzaro arriva l’International Street Food e il Percorso enogastronomico identitario

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Catanzaro si prepara a vivere tre giorni intensi di festa, cultura e gusto in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Vitaliano, che si terranno dal 14 al 16 luglio 2025. Tra i momenti più attesi del programma, spiccano due grandi iniziative dedicate al cibo, pensate per valorizzare sia la vocazione internazionale che l’identità gastronomica locale della città. Corso Mazzini torna ad ospitare una tappa ufficiale dell’International Street Food, una manifestazione di rilevanza nazionale organizzata da AIRS – Confartigianato Imprese, che porterà nel centro storico profumi, sapori e colori da tutto il mondo. Dalle 18.00 e fino a tarda sera, sarà possibile assaporare piatti tipici delle cucine internazionali in un’atmosfera festosa e multiculturale che accompagnerà l’intera manifestazione. Accanto alla proposta internazionale, prenderà vita il Percorso enogastronomico identitario, promosso in collaborazione con la Pro Loco di Catanzaro e numerosi operatori economici della città. Un’occasione per riscoprire le radici culinarie della tradizione catanzarese, attraverso piatti tipici e rivisitazioni creative offerte da locali storici e nuove realtà del gusto.

Il sindaco Nicola Fiorita sottoscrive la proposta di conferimento del Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza

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"Ho aderito convintamente, sottoscrivendola, alla proposta di candidatura al premio Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza, formulata dall’associazione “L’isola che non c’è”. Ci sono svariate modalità di approccio al tragico conflitto mediorientale. Quella pacifista, cui sovente non resta altro che manifestare la pubblica indignazione e il rifiuto delle armi. Quella pacificatrice, che tuttavia non è al riparo dal compromesso che difende interessi poco nobili piuttosto che le persone. Infine c’è quella che, senza se e senza ma, sta dalla parte delle vittime innocenti della guerra che è quasi sempre uno sporco affare. In questo senso, ho condiviso pienamente le ragioni della proposta formulata da “L’isola che non c’è” al Comitato per il Nobel. La candidatura dei bambini di Gaza, privati di ogni diritto ma che continuano comunque a coltivare speranza, non è solo un atto simbolico. È un appello morale. Premiare i bambini di Gaza significa è riconoscere formalmente e universalmente la loro sofferenza; è affermare che ogni bambino, in ogni luogo del mondo, ha diritto alla pace; è chiamare la comunità internazionale alla responsabilità collettiva verso chi non può difendersi. Non esiste ragione al mondo che possa giustificare la privazione del diritto di un bambino alla vita, alla felicità, alla dignità. Il mio augurio è che siano in tanti, tantissimi altri ancora a firmare."
 
Nicola Fiorita, sindaco

Il 20 e 21 agosto 2025 torna Factory Area Festival nel cuore di Catanzaro

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Il 20 e 21 agosto 2025 torna Factory Area Festival, l’evento che da cinque anni anima l’estate calabrese con una proposta musicale e culturale all’avanguardia. Dopo il successo delle precedenti edizioni a Soverato e Squillace, Factory Area V si prepara a una nuova, ambiziosa sfida: per la prima volta il festival si terrà nel cuore di Catanzaro, nella suggestiva Terrazza del Complesso Monumentale del San Giovanni, in compartecipazione con il Comune di Catanzaro. Un nuovo scenario, quattro spazi - terrazza, chiostro, gallerie e sale espositive - che trasformeranno il centro storico in un vibrante ecosistema culturale, dove musica, arte e sperimentazione si fondono in un’esperienza unica. “Accogliere Factory Area Festival a Catanzaro è una scelta che va nella direzione di una città più viva, inclusiva e culturalmente contemporanea - dichiara l’assessore alle Politiche Giovanili Vincenzo Costantino -. Il festival rappresenta un’occasione importante per valorizzare i nostri luoghi storici e dare spazio a linguaggi artistici capaci di parlare alle nuove generazioni. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che porta qualità, visione e una forte identità culturale nella nostra città”. Il cuore pulsante di Factory Area resta la musica. Sul palco si alterneranno artisti emergenti e grandi nomi della scena nazionale e internazionale, tra cui Venerus, Emmanuelle, Bais, Faccianuvola e Camoufly. Accanto a loro, una selezione di talenti locali capaci di raccontare la ricchezza della scena musicale calabrese: Emporio, Paola Pizzino, Iondj, e i dj set di Fabio Nirta e Roberto Vagliolise, simboli della contaminazione e della sperimentazione sonora che da sempre caratterizzano il festival. Negli anni, il palco di Factory Area ha accolto artisti come Coca Puma, Gemello, Rares, i Fuera e Bruno Belissimo, contribuendo a definire un’identità musicale chiara, coraggiosa e riconoscibile. L’edizione 2025 conferma e rilancia questa visione, affermando Factory Area come uno degli appuntamenti estivi più attesi in Calabria.
Programma completo - Complesso Monumentale del San Giovanni, Piazza Garibaldi - Catanzaro
Mercoledì 20 agosto
      •     Camoufly 
      •     Emmanuelle
      •     Bais
      •     Emporio
      •     dj Roberto Vagliolise
 
Giovedì 21 agosto
      •     Venerus
      •     Faccianuvola
      •     Paola Pizzino
      •     Iondj
      •     dj Fabio Nirta
 
Il festival è promosso da Factory+, compartecipato dal Comune di Catanzaro e fa parte del percorso culturale ed esperienziale “EstArte”.

Catanzaro. Via libera al trasferimento degli uffici di via Jannoni 91 nell’ex istituto Rossi.

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Il sindaco Nicola Fiorita lo aveva detto nel febbraio scorso: “Riaprire l’ex istituto Rossi era un sogno e oggi ci siamo vicini perché ci sono le condizioni per farlo”. A distanza di qualche mese da quelle parole, pronunciate nel corso di un sopralluogo nello storico edificio di via Orfanatrofio, quel sogno prende finalmente corpo. La giunta comunale, presieduta dallo stesso Fiorita e su sua proposta, ha infatti deliberato di disporre il trasferimento degli uffici comunali attualmente ubicati nell’immobile di via Jannoni 91 (ex catasto), presso palazzo Rossi con decorrenza dal mese di gennaio 2026, anche se la data potrebbe essere anticipata nel caso in cui gli ambienti dovessero essere pronti all’uso prima dell’inizio del prossimo anno. “Raccogliamo i frutti di un lavoro che è durato anni, come spesso accade – ha commentato Fiorita. Mancava un ultimo passo e lo abbiamo fatto nel più breve tempo possibile. Siamo andati avanti spediti perché le ricadute positive di questa operazione sono tante ed evidenti. Le casse comunali si libereranno di un fitto passivo notevole, qualcosa come 160mila euro all’anno; un risparmio che ci darà la possibilità di contrarre un mutuo per reperire risorse da destinare alla manutenzione delle strade. Ma non va dimenticato – ha aggiunto il sindaco – che il Rossi, restituito alla città dopo anni, si appresta a diventare un contenitore polifunzionale, dal quale trarranno beneficio, oltre al Comune, la parrocchia del Carmine che potrà ottimizzare le sue attività, religiose e sociali e gli operatori culturali, che potranno godere di nuovi spazi per le loro iniziative e questo grazie alle risorse di Agenda Urbana, che sta per diventare operativa e che ci consentiranno di realizzare la copertura del chiostro. Infine, se pensiamo all’altro risultato già raggiunto e cioè l’acquisto dell’immobile di Piazza Le Pera da destinare a nuova sede del Centro per l’Impiego, è facile intuire quali benefici potranno derivarne per il centro storico e il suo rilancio in termini di presenze, legate a una pluralità di interessi ed esigenze. Sono operazioni di medio e lungo periodo – ha concluso il sindaco – complesse e per le quali, dunque, occorre tempo ma, soprattutto, occorrono quotidianamente determinazione e impegno. Le possediamo entrambi, perché abbiamo fiducia in un futuro migliore per la nostra Catanzaro”.

Legge regionale contro la violenza di genere, Giusy Iemma: “Le parole da sole non bastano, servono coraggio e coerenza politica”

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"Con l’approvazione della nuova legge contro la violenza di genere, la Regione Calabria compie un passo che, pur segnando un riconoscimento formale e simbolico importante, resta ancora insufficiente. È una legge che nasce sotto il segno delle buone intenzioni, ma priva di ciò che serve a trasformarle in cambiamento reale. Il testo normativo accoglie, in linea con la Convenzione di Istanbul, una definizione ampia e corretta della violenza di genere, che non si limita alla dimensione fisica, ma include quella psicologica, economica, simbolica, verbale, istituzionale. Un avanzamento culturale, certo. Ma nel vuoto operativo di una legge priva di programmazione, strutture, personale e fondi adeguati, anche le parole più avanzate rischiano di restare prive di efficacia. In particolare, la legge tocca un punto cruciale ma ancora sottovalutato: la violenza che si consuma dentro le istituzioni, nei luoghi del potere politico e amministrativo, dove il genere continua a fare la differenza. Le donne che scelgono di impegnarsi nella sfera pubblica lo sanno bene: troppo spesso, quei luoghi si trasformano in scenari di intimidazione, marginalizzazione, sabotaggio, delegittimazione sistematica. Non si tratta di normali divergenze politiche, ma di un attacco costante e strutturato all’autorevolezza femminile. Un attacco che prende la forma di esclusioni deliberatamente costruite, di campagne diffamatorie, di isolamento strategico. È una violenza normalizzata, invisibile ai più, ma profondamente lesiva per chi la subisce e devastante per la qualità della nostra democrazia. L’assenza di una presa di posizione netta da parte delle istituzioni legittima di fatto queste dinamiche. Quando si minimizza, quando si tace, quando si derubrica tutto a conflitto caratteriale, si sta scegliendo da che parte stare. La neutralità, in questi casi, è già una forma di complicità. Ecco perché non basta una legge. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva, un patto politico e culturale per affermare che la parità non è un favore, ma un principio democratico, e che la rappresentanza femminile non è negoziabile. Questa legge, nella sua formulazione attuale, è un punto di partenza. Ma senza una regia istituzionale forte, fondi strutturati, formazione obbligatoria e una rete attiva di monitoraggio e supporto, rischia di fallire la sua missione. A tutte le realtà impegnate contro la violenza – dai centri antiviolenza agli sportelli legali, dalle amministrazioni locali ai movimenti civici – spetta ora il compito di pretendere che questa legge diventi viva. Che venga attuata in ogni comune, in ogni scuola, in ogni ufficio pubblico. Che sia uno strumento di trasformazione reale e non l’ennesimo manifesto di buone intenzioni. Non è una battaglia delle donne, ma una questione di democrazia. Quando una donna viene silenziata, intimidita o esclusa per il semplice fatto di essere lì, non è solo lei a essere colpita. È tutta la comunità politica a perdere in giustizia, pluralismo e credibilità".
Giusy Iemma
Vicesindaca di Catanzaro (Direzione regionale Pd)
riceviamo e pubblichiamo