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Catanzaro. Al via il Masterplan di rigenerazione urbana integrata alla sostenibilità energetica

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Un’importante occasione di confronto sui temi dell'efficienza energetica, della sostenibilità abitativa e del benessere indoor in occasione della quale sarà presentato anche il Masterplan di rigenerazione urbana integrata alla sostenibilità energetica per la Città di Catanzaro. I dettagli del progetto verranno illustrati nell’ambito del “Forum dell'Abitare 2025”, organizzato all’interno del Programma Nazionale Italia in Classe A, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato dall’ENEA, ed in collaborazione con il Comune di Catanzaro, Confapi e diversi enti territoriali. L’appuntamento si terrà mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio, presso la Camera di Commercio di Catanzaro, e vedrà riuniti al tavolo esperti, istituzioni, professionisti e cittadini per esplorare strategie innovative di rigenerazione urbana, tecnologie per la transizione energetica e politiche per favorire un abitare più sostenibile. Tra questi sarà presentato il progetto OFFICIO di ENEA per promuovere soluzioni di efficienza energetica negli edifici e instaurare un dialogo costruttivo con i progettisti del territorio. Il Forum vuole mettere in evidenza il ruolo centrale della qualità dell'ambiente costruito nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione della coesione sociale. L'iniziativa ha stimolato, fin dalla sua prima edizione nel 2023, la collaborazione tra pubblico e privato, valorizzando il potenziale della Calabria come laboratorio di buone pratiche per il futuro del costruire e dell'abitare in Italia. L’obiettivo è quello di costruire insieme un modello di abitare sostenibile per la Regione Calabria, partendo dalle esperienze di Catanzaro e Cosenza, per tracciare un percorso concreto per rendere le abitazioni più resilienti, confortevoli e rispettose dell'ambiente. Al centro dei lavori sarà, in particolare, il masterplan di rigenerazione urbana per Catanzaro che, nello specifico, interessa i quartieri Corvo e Aranceto e si configura come un modello pilota per il territorio ed uno strumento utile per intercettare fondi pubblici, fungendo da esempio anche per altre aree urbane.
 
 

Aeroporto di Lamezia. Sequestrati orologi ed articoli di lusso falsi

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I funzionari dell’Ufficio Dogane, dei Monopoli (Adm) in sinergia con i militari della Guardia di Finanza in servizio presso l’aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, hanno sequestrato in due distinte operazioni dodici orologi di marchi prestigiosi e altri 21 articoli di lusso, risultati tutti falsi. Gli oggetti contraffatti sono stati trovati in possesso di viaggiatori in arrivo da varie destinazioni come Turchia, Egitto, Cina, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti. I trasgressori sono stati sanzionati secondo la nuova normativa in materia di violazione dei diritti di proprietà intellettuale, che prevede ammende fino a 7.000 euro. Le perizie condotte sugli orologi, che riproducevano i prestigiosi marchi Audemars Piguet e Rolex, hanno evidenziato il tentativo di spacciarli per prodotti originali, con un valore commerciale che per il solo Audemars Piguet si sarebbe aggirato intorno a 180 mila euro. Anche gli altri beni di lusso, tra i quali borse e portamonete griffati Louis Vuitton, Gucci, Hermès e Yves Saint Laurent si sono rivelati dei falsi nonostante gli sforzi per renderli simili agli originali per caratteri, struttura, veste grafica e dimensione dei marchi. Le caratteristiche costruttive, la tipologia dei materiali impiegati e il grado generale di confezionamento, rifinitura ed assemblaggio sono risultati non in linea con gli standard qualitativi delle produzioni originali.

La città di Catanzaro “Città che Legge” per il triennio 2024/2026

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La città di Catanzaro ha ottenuto per il triennio 2024/2026 la prestigiosa qualifica di “Città che Legge”, conferita da parte del Centro per il Libro e la Lettura, Istituto autonomo del ministero della Cultura che afferisce alla Direzione generale biblioteche e diritto d’autore. Il capoluogo di regione non otteneva tale riconoscimento dal biennio 2020-2021. “Se siamo riusciti a raggiungere questo significativo traguardo – ha commentato Donatella Monteverdi, assessora alla Cultura – è stato anche grazie alla stipula, nel mese di marzo dello scorso anno, del Patto Locale per la Lettura del Comune di Catanzaro, avvenuta tra l’Amministrazione e i rappresentanti di diverse associazioni di tipo culturale e assistenziale, case editrici, istituti scolastici e bancari, nonché librerie cittadine. Il Patto, frutto di un percorso virtuoso e per il quale voglio ribadire il mio grazie a quanti hanno contribuito, a cominciare dal settore Cultura e dalla nostra biblioteca De Nobili, ci darà la possibilità di lavorare, di concerto con tutti i soggetti firmatari, alla creazione di una rete di rapporti e sinergie che permettano la realizzazione di idee sempre nuove e innovative legate alla promozione del libro e della lettura e a tutto ciò che è ad essi connesso. Iniziative che, come ho già avuto modo di spiegare, potranno coinvolgere tutte le fasce di età ma anche, e soprattutto, le fasce più disagiate della popolazione cittadina, usufruendo non solo dei luoghi di cultura gestiti dal Comune, ma anche di altri spazi sul territorio comunale. La qualifica di Città che Legge – ha aggiunto l’assessora – è parte di in una serie di iniziative promosse annualmente dal Centro per il Libro e la Lettura, nelle quali l’Amministrazione comunale sarà componente attiva anche in quest’anno appena iniziato. Tra queste, mi piace ricordare la campagna nazionale di promozione della lettura conosciuta come Il Maggio dei Libri e che coinvolgerà tutti i Comuni italiani. Tornare a essere Città che Legge – ha detto infine Monteverdi – ci riempie, com’è comprensibile, di soddisfazione; perché aver centrato l’obiettivo di stipulare il Patto per la Lettura, significa disporre di una rete che ci consentirà di perseguire l’idea che abbiamo di cultura: non un qualcosa di elitario o di chiuso nelle biblioteche ma un processo multiforme, allargato e partecipato, in cui gli spazi accolgono le persone, in cui il libro è solo il fulcro su cui ruota tanto altro e, alla fine, ciascuno e tutti insieme, si cresce”.

Catanzaro. Allarme sindaci su guardie mediche

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Riceviamo e pubblichiamo dichiarazione della Vicesindaca di Catanzaro con delega alla salute, Giusy Iemma.
 
“L’ennesima levata di scudi da parte dei sindaci del territorio catanzarese, in particolare dell’area ionica, sui problemi delle guardie mediche ha messo nuovamente in evidenza la necessità di porre in sicurezza il servizio di continuità assistenziale, nel rispetto del diritto alla salute che non può essere calpestato. Bene le rassicurazioni fornite dai vertici sanitari regionali sul fatto che nessuna postazione territoriale sarà soppressa, prima che entri a regime la nuova organizzazione dei presidi che recepisce le direttive nazionali. Questo non basta, però, se nelle more non vengono garantiti ai cittadini il diritto e l’accessibilità alle cure specialmente nelle zone maggiormente esposte al rischio di isolamento. L’assenza di un numero adeguato di medici, come denunciato dai sindaci, di fatto rende le guardie mediche sempre più sguarnite ed esposte a pericoli per la sicurezza di utenti ed operatori. Un servizio, quindi, che funziona a singhiozzo e che aggrava sempre più il problema del decongestionamento dei pronto soccorso. E’ indispensabile, perciò, che si prenda in mano la situazione assicurando la copertura delle postazioni con il necessario personale medico e dotando le stesse degli strumenti essenziali, che spesso vengono pure a mancare. Se le linee guida di settore rimarcano l’importanza di sostenere la medicina territoriale nella direzione di una maggiore vicinanza e prossimità agli utenti, chi ha responsabilità non può tirarsi indietro. I sindaci, come ribadito anche nelle precedenti conferenze dell’Ambito, sono uniti per far sentire la voce e i bisogni delle proprie comunità. E’ opportuno, dunque, per pianificare al meglio ogni eventuale ipotesi di riorganizzazione dei servizi, lavorare insieme agli amministratori per garantire la salute e il benessere dei cittadini”.

Catanzaro. Chiusura temporanea del parco della biodiversità

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Il sindaco Nicola Fiorita, con ordinanza contingibile e urgente per la prevenzione dei rischi connessi alla presenza di ungulati selvatici nell’ambito urbano del Comune di Catanzaro all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea, ha disposto la chiusura al pubblico del parco medesimo dalle ore 15:00 di oggi, govedì 9 gennaio a fine intervento, per consentire le necessarie operazioni in attuazione del Piano di eradicazione PSA REGIONE CALABRIA vigente. Il provvedimenti fa seguito alla comunicazione della Regione Calabria con la quale sono state indicate modalità di intervento e autorizzati i selecontrollori/bioregolatori, nominati dalla Regione stessa.

Lamezia Terme. Denunciato 57enne per reati ambientali

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I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato al contrasto ai reati ambientali e ai fenomeni di illegalità diffusa sul territorio, con particolare riguardo alla tutela delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Nel corso delle attività, sono state controllate diverse officine meccaniche, alcune delle quali ubicate anche in aree di notevole interesse storico paesaggistico. A conclusione degli accertamenti eseguiti, è stato deferito in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, un 57enne lametino che aveva intrapreso un’attività di autodemolizione all’interno di un’area demaniale, occupata abusivamente, in assenza di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e ambientale. Contestate violazioni per illecita gestione di rifiuti speciali e pericolosi tra cui carcasse di veicoli fuori uso contenenti olii esausti, batterie esauste, pneumatici e altre sostanze nocive, nonché occupazione abusiva di area demaniale e deturpamento e uso illecito di beni di interesse culturale e paesaggistico. In forza delle violazioni accertate i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo l’area demaniale ove era stata intrapresa l’attività, di estensione pari a circa 30.000 mq, su cui saranno eseguiti ulteriori accertamenti volti a verificare eventuali compromissioni ambientali e i livelli di inquinamento.