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‘NDRANGHETA: APPALTI PILOTATI PER FAVORIRE COSCHE

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Un cartello criminale composto da imprenditori e funzionari pubblici per pilotare gli appalti e agevolare le cosche della ‘Ndrangheta. E’ quanto hanno scoperto la Guardia di Finanza e lo Scico che hanno eseguito decine di arresti in diverse regioni italiane. L’indagine, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, ha preso di mira i profili ‘imprenditoriali’ dei Piromalli, la cosca che opera nella Piana di Gioia Tauro. I finanzieri hanno eseguito anche sequestri di beni e imprese per oltre 103 milioni di euro. I provvedimenti cautelari e i sequestri sono scattati nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. L’operazione denominata ‘Waterfront’, è l’epilogo delle indagini sull’ala imprenditoriale dei Piromalli. Dagli accertamenti è emersa l’esistenza di un cartello composto da imprenditori e pubblici ufficiali ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta aggravata dall’agevolazione mafiosa, frode nelle pubbliche forniture, corruzione ed altri reati. Sono 11 i funzionari pubblici coinvolti. Tra loro anche un funzionario dell’Anas in servizio a Reggio Calabria e tecnici dei comuni di Rosarno e Gioia Tauro. I finanzieri di Reggio Calabria e dello Scico, hanno portato alla luce altre ipotesi di reato di frode in pubbliche forniture, portate a termine grazie anche a funzionari pubblici infedeli.

EMESSO OGGI IL FRANCOBOLLO PER BRUNO IELO: UCCISO NEL 2017 DALLA ‘NDRANGHETA

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E’ stato diffuso il francobollo, valido per la posta ordinaria, dedicato all’anniversario dell’uccisione di Bruno Ielo, il tabaccaio ed ex carabiniere, trucidato dalla ‘ndrangheta il 25 maggio 2017 a Reggio Calabria. Il valore postale reca un ritratto di Bruno Ielo, sullo sfondo compaiono alcuni francobolli italiani in cui spiccano quattro emissioni dedicate a vittime della mafia, in alto a sinistra l’insegna delle rivendite dei Tabaccai contrassegnata dal n.92 che contraddistingueva la tabaccheria di Ielo e in basso a destra è riprodotta la bandiera italiana. Il testo del bollettino illustrativo dell’emissione e’ firmato dalla figlia Daniela e dalla famiglia: ”Bruno per la sua grande onestà e per il suo continuo combattere per i valori in cui aveva sempre creduto, si legge, non ha voluto abbassare la testa. Uomo disponibile verso tutti, grande lavoratore con un grande cuore, capace di dimostrare il suo amore.

‘NDRANGHETA. CONFISCATI BENI PER 8 MILIONI DI EURO AD IMPRENDITORE

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La Guardia di Finanza di Roma con il coordinamento della Procura di Reggio Calabria  ha confiscato beni mobili e immobili per otto milioni di euro  ad un imprenditore di 50 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, ritenuto contiguo alle cosche di ‘ndrangheta degli Iamonte di Melito Porto Salvo e Piromalli di Gioia Tauro. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale reggino. Dalle indagini è emerso che l’imprenditore era da tempo in affari con la ‘ndrangheta, avendo avviato e accresciuto le proprie attività grazie alla contiguità funzionale e agli appoggi delle cosche. La confisca di beni ha riguardato il compendio aziendale di diverse imprese, quote societarie, immobili, autoveicoli e rapporti finanziari.

REGGIO CALABRIA: COLPI D’ARMA DA FUOCO CONTRO NEGOZIO

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A Reggio Calabria sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco contro la saracinesca di un esercizio commerciale nella zona centrale della città. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato che hanno effettuato i rilievi. Sono in corso indagini per risalire agli autori del gesto.

CINQUEFRONDI. NASCONDEVA MARIJUANA IN CUCINA: ARRESTATO 46ENNE

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A Cinquefrondi, nel reggino, un 46enne, disoccupato e incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato e posto ai domiciliari dai carabinieri, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno trovato in un cassetto della cucina, 115 grammi di marijuana contenuta in un sacchetto. Inoltre, all’interno di un pacchetto di sigarette è stata trovata un’altra singola dose di due grammi, già confezionata. L’uomo ha tentato di giustificarsi dicendo che si trattava di sostanze utilizzate a scopo personale. La droga è stata sequestrata e sarà sottoposta alle analisi tossicologiche.

Reggio Calabria. Nascondeva marijuana in casa: arrestato 26enne

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Un disoccupato di 26 anni, noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri di Reggio Calabria, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di controlli, hanno perquisito l’abitazione dell’uomo e lo hanno trovato in possesso di circa 150 grammi di marijuana nascosti all’interno di un mobile, oltre a 350 euro in varie banconote, materiale per il confezionamento della droga e un bilancino di precisione. Lo stupefacente è stato sequestrato e verrà inviato ai laboratori del Ris di Messina per le analisi tossicologiche.