Vibo Valentia. Premio sportivo "Salvatore La Gamba", premiata anche la società Bulldog
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Nel corso dell’attività condotta dalla Polizia di Stato, volta ad assicurare una maggiore tutela della collettività e della sicurezza pubblica, il Questore della Provincia di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, all’esito di un’accurata istruttoria posta in essere dai poliziotti della Divisine Anticrimine della Questura, ha emesso due provvedimenti di Rimpatrio con divieto di ritorno nel comune di Vibo Valentia a carico di altrettanti soggetti, provvedimenti con cui ha obbligato le persone destinatarie, ritenute socialmente pericolose, ad allontanarsi dal territorio comunale inibendone il ritorno. Nello specifico, due dei provvedimenti emessi hanno riguardato due uomini segnalati da cittadini in quanto notati aggirarsi attorno a edifici di una via del centro. Allertate immediatamente le volanti della Questura e sottoposti a controllo di polizia, gli stessi non sono stati in grado di fornire agli operatori un valido motivo circa la loro presenza in una zona residenziale di Vibo Valentia, in passato teatro di diversi furti in abitazione. Inoltre su entrambi gravavano, rispettivamente, una condanna per reati contro la persona e contro il patrimonio, è stato emesso nei loro confronti , un provvedimento con il quale gli stessi sono stati allontanati dal comune di Vibo Valentia con divieto di farvi rientro per due anni. Sempre nell’ambito delle attività volte a prevenire la commissione di reati, il Questore ha inoltre emesso tre Avvisi Orali nei confronti di altrettanti soggetti gravati da precedenti penali e di polizia che, valutati attentamente dalla Divisione Anticrimine, hanno presentato elementi idonei ad evidenziarne la pericolosità sociale, motivo per il quale sono stati ammoniti a modificare le proprie condotte e cambiare stile di vita.
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Dichiarazione del sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo.
“Apprendo dai resoconti giornalistici di una nuova intimidazione ad un amministratore del Vibonese, il sindaco di Vazzano Vincenzo Massa. Al collega esprimo la più totale vicinanza e solidarietà a nome mio, della mia amministrazione e di tutta la città capoluogo. Simili gesti sono di una gravità inaudita e meritano solo di essere condannati. È intollerabile dovere assistere ad episodi tipicamente mafiosi in danno di chiunque svolga il proprio lavoro, ed in particolare di chi si spende nell’interesse della collettività. Auspico che le forze dell’ordine possano presto individuare i colpevoli”.
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A Serra San Bruno, nel vibonese, i carabinieri con il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.M.) dell’A.S.P. di Vibo Valentia ed il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) di Catanzaro hanno avviato una serie di controlli con l’obiettivo di tutelare la salute dei partecipanti ai numerosi eventi gastronomici che si sono svolti nel territorio. Gli accertamenti hanno portato a risultati significativi: 6 ristoratori sono stati sanzionati per irregolarità legate alla sicurezza alimentare, 5 di loro sono stati multati per mancato rispetto delle norme sulla tracciabilità degli alimenti, un altro è stato sanzionato per violazioni delle disposizioni sulla sicurezza alimentare H.A.C.C.P e sequestrati 300 chili di alimenti non tracciati. In totale, sono state applicate multe per 9.500 mila euro. “L’azione della Procura, sotto la guida del Procuratore Camillo Falvo – si legge nella nota dei carabinieri – ha dato ulteriore incisività alle operazioni, dimostrando un forte impegno nella lotta contro le pratiche illecite che potrebbero compromettere la qualità e la sicurezza degli alimenti destinati al consumo pubblico. Questi interventi si inseriscono in un programma più ampio volto a salvaguardare la salute dei cittadini e garantire la trasparenza e la correttezza nel settore della ristorazione e dell’alimentazione. I Carabinieri di Serra San Bruno in stretta collaborazione con le autorità sanitarie e sotto la supervisione della Procura di Vibo Valentia, continueranno a vigilare attentamente, programmando controlli regolari e interventi mirati nei punti critici della filiera alimentare. In un’area come quella delle serre vibonesi, dove le tradizioni culinarie rappresentano un pilastro dell’identità e dell’attrattiva del territorio, questa campagna di controlli dimostra ancora una volta l’impegno delle istituzioni nel proteggere la salute pubblica e nell’assicurare la qualità dell’offerta enogastronomica, tutelando il patrimonio alimentare locale”.
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“La decisione di una multinazionale come Baker Hughes di investire un ingente capitale per far crescere la sede di Vibo Marina merita il plauso di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro territorio. Ed è la conferma che l’interlocutore principale dell’azienda in questa trattativa, ovvero la Regione Calabria, è guidata dalla migliore figura possibile, il presidente Roberto Occhiuto, cui va il mio sentito ringraziamento. Allo stesso modo, bisogna riconoscere il giusto merito a chi detiene la delega allo Sviluppo economico, l’assessore Rosario Varì, che ha saputo cogliere una straordinaria occasione di crescita per tutta Vibo Valentia e non solo”. Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Bilancio della Camera, on. Giuseppe Mangialavori.
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“Il presidente Occhiuto conferma ancora una volta con i fatti come il lavoro della Regione Calabria si stia rivelando determinante per la crescita e lo sviluppo della nostra terra, in particolare per Vibo Valentia”. Così il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Michele Comito, in riferimento alla vicenda Baker Hughes. “Prova ne è - evidenzia il consigliere regionale - l’accordo siglato con la multinazionale, che ha deciso di incrementare notevolmente l’investimento inizialmente previsto su Vibo Marina portandolo addirittura a 26 milioni di euro. Ciò significa che, malgrado quanto accaduto con la brutta vicenda di Corigliano-Rossano, almeno 26 dei 60 milioni che Baker Hughes aveva previsto di investire in Calabria resteranno nella nostra Regione. Un lavoro egregio, quello condotto dal presidente e dall’assessore allo Sviluppo economico, Rosario Varì, col quale ancora una volta si dimostra la grande attenzione della Regione verso il territorio di Vibo Valentia”.