A breve fototrappole sulle strade comunali di San Gregorio contro l'abbandono illecito dei rifiuti
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«La decretazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiude il percorso burocratico relativo al finanziamento dedicato alla viabilità delle strade provinciali di Vibo Valentia. Ringrazio il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati, Giuseppe Mangialavori, per avere promosso, in Finanziaria, l’emendamento relativo allo stanziamento in questione e per avere seguito il successivo iter. Ringrazio inoltre gli uffici dell’ente, specie la Viabilità, per avere effettuato, nei termini di legge, la prescritta programmazione e il Consiglio Provinciale uscente per l’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Allo stesso tempo esprimo il mio più vivo apprezzamento per un dato positivo che certamente andrà a risolvere molteplici criticità lungo le arterie viarie vibonesi». Queste le dichiarazioni del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado Antonio L’Andolina, rilasciate appena appreso dell’emanazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che “Individua le opere infrastrutturali da realizzare - distinte in opere principali e secondarie - e ne dispone il finanziamento a valere sulle risorse (articolo 1, comma 293, della Legge 30 dicembre 2023, n. 21)”. Attraverso tale decreto si può procedere, dunque, all’utilizzo del finanziamento di 4 milioni e mezzo di euro che il Governo ha stanziato alla Provincia di Vibo Valentia con l’emanazione della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, il cosiddetto “Bilancio di previsione dello Stato”. Un’erogazione ripartita - nell’arco temporale 2024/2026 - in tre annualità di 1 milione e mezzo di euro. Nello specifico, l’articolo 1, comma 293, della legge finanziaria prevede che: “Al fine di favorire il potenziamento delle prestazioni delle reti e dei servizi stradali, nonché di assicurare l’attuazione di ulteriori interventi mirati a incrementare la sicurezza e a migliorare le condizioni dell’infrastruttura viaria con priorità per le opere stradali volte alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, è assegnato un contributo pari a 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, per i lavori necessari per il miglioramento strutturale e funzionale delle strade della provincia di Vibo Valentia”. Nel decreto emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti viene inoltre sancito che: “Il soggetto attuatore di tutti gli interventi è individuato nella Provincia di Vibo Valentia”.
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I finanzieri della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Vibo Valentia hanno arrestato e posto ai domiciliari il commissario liquidatore della società cooperativa vibonese “Nautilus” con l’accusa di peculato. Il Gip ha emesso anche un decreto di sequestro preventivo di beni per oltre 864.000 euro nei confronti di due soggetti e di una società operante nel settore dell’elaborazione di dati. Dalle indagini sarebbe emerso come il commissario liquidatore si sia appropriato, nel tempo, di ingenti somme di denaro della procedura concorsuale – pari all’importo sequestrato – attraverso assegni e bonifici, privi di giustificazione, sia in proprio favore che a beneficio di un’altra persona, nonché di una società riconducibile al proprio nucleo familiare. In particolare, dagli accertamenti sarebbe emerso che il commissario liquidatore aveva aperto due conti correnti intestati alla società in liquidazione coatta amministrativa, uno solo dei quali veniva reso noto al ministero dello Sviluppo economico, e tramite gli stessi effettuasse importanti movimentazioni di denaro, senza fornire alcuna rendicontazione né documentazione giustificativa, procurando così un indebito vantaggio economico a sé e a soggetti a lui vicini e causando allo stesso tempo un rilevante danno patrimoniale alla società in liquidazione e ai creditori della stessa. Al professionista viene, contestato anche il reato di avere aggravato il dissesto della società esponendo fatti non rispondenti al vero.
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Riceviamo e pubblichiamo lettera della Dirigente del settore Patrimonio del comune di Vibo Valentia, Adriana Teti.
Caro Sindaco, nonché Presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese, ci tengo a puntualizzare alcune cose perché vengo come al solito tirata in mezzo. Ogni anno, come lei sa, ogni Comune approva il consuntivo (il rendiconto della gestione dell’anno precedente), e si procede prima a verificare tutti i residui attivi che l’ente deve riscuotere. In qualità di dirigente al patrimonio sono stata chiamata a: 1) Determinare i residui di tutti i fitti attivi del patrimonio del Comune di Vibo Valentia; 2) Attuare le azioni di recupero crediti. E per onorare il mio ruolo ho fatto il mio dovere, pur essendo alla fine del mio percorso professionale, senza risparmiarmi neanche quando sarebbe stato più comodo lasciare la patata bollente a chi mi avrebbe sostituito. In tutti questi anni il Comune di Vibo Valentia si è accollato tutti gli oneri per l’apertura del Sistema Bibliotecario, a differenza di tutti gli altri enti, morosi. L’avvio della procedura di risanamento varata dall’ente, poi, non consente il perpetuarsi di questo stato di cose e ciascuno deve fare la sua parte, con i fatti e non a parole. Io, ci tengo a ribadirlo, non faccio politica e i miei sono atti di gestione, dovuti per giunta, non ripicche o capricci: io rispondo alle leggi e alla Corte dei conti. Appare opportuno ricordare, inoltre, come sulla gestione del Sistema Bibliotecario vi siano in atto accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria, grazie ai quali, ne sono convinta, si riuscirà a comprendere meglio chi e come ha gestito l’ente. Dal primo giorno del suo insediamento in qualità di Presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese, lei era a conoscenza delle mie note nelle quali ribadivo la necessità di apportare le necessarie modifiche alla convenzione tra gli enti. Consegnare la mia lettera alla stampa, come se giungesse come un fulmine a ciel sereno, è un modo per scaricare le responsabilità sugli altri; in questo modo, e già sta accadendo, si cavalca l’indignazione facile, che non ha bisogno di troppe informazioni per accendersi, contro il Comune che interviene nei confronti di una istituzione morosa e nessuno si indigna contro i responsabili di quelle morosità. È sempre la solita storia: il malato è grave e ce la prendiamo col medico che ha diagnosticato la malattia, il ponte crolla e accusiamo l'ingegnere che aveva evidenziato le crepe. E chi ha lasciato che le crepe si formassero conciona senza vergogna. Capisco la sua giovane età, ma non la giustifico, perché queste sono cose serie e non si gioca in maniera populista con temi che andrebbero discussi sul piano giuridico. Ad ogni modo, a prescindere da questi aspetti, ci tengo ad evidenziare come l’azione intrapresa dal Comune miri esclusivamente a preservare il diritto del Comune di Vibo Valentia di tornare in possesso di una parte dell’immobile, quella dell’auditorium. Infine, resta ferma la possibilità per l’amministrazione comunale di intraprendere tutte le azioni ritenute necessarie per mantenere in essere un servizio che, in sé, è certamente patrimonio di tutti, attraverso un’iniziativa di carattere politico che non spetta a me illustrare o motivare.
Adriana Teti
Dirigente Settore Patrimonio
Comune di Vibo Valentia
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“L’apertura del teatro comunale di Vibo Valentia, lo scorso 14 febbraio, è avvenuta nel pieno rispetto delle procedure e delle normative in materia di sicurezza, e non poteva essere altrimenti. Il Comune, che aveva per tempo predisposto tutta la documentazione utile ad una valutazione a fini autorizzativi, ha ritenuto opportuno, in questo frangente, e nelle more della definizione della procedura medesima, di attenderne gli esiti prima di procedere con qualsivoglia tipo di iniziativa di carattere artistico”. "In questi giorni vi è stata una interlocuzione con i vertici organizzativi del teatro Parioli, ai quali sono state illustrate le problematiche riscontrate. Per questo, e per la grande opportunità che hanno concesso alla città di Vibo Valentia mettendo gratuitamente a disposizione spettacoli e attori di livello nazionale, è stata manifestata loro tutta la gratitudine dell'amministrazione, nella convinzione, comunque, che questa sinergia instaurata continuerà a produrre benefici di carattere sociale e culturale per la nostra comunità. Continueremo a lavorare con la tenacia di sempre per assicurare alla città la piena fruizione del teatro il più presto possibile".