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Tropea. Finti scoop senza rilevanza per denigrare la città, Sindaco Macrì: Fiducia in Magistratura e nello Stato

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Alla luce dell’ennesimo attacco, privo di qualsiasi interesse giudiziario o giornalistico, messo in atto ai danni dell’immagine della Città di Tropea e della onorabilità e della rispettabilità degli organi democraticamente eletti, appare ormai innegabile la presenza in provincia di Vibo Valentia di logiche e trame torbide, ordite da quanti sono adusi millantare rapporti riservati e relazioni importanti per inscenare presunti scoop e fughe di notizie col solo risultato di produrre allarmismo ed alimentare tensioni sociali. – Non possono, infatti, che esservi interessi indicibili dietro questa che è diventata una vera e propria ossessione quotidiana di qualcuno a riciclare in proprio o a far riciclare da altri, fatti diversi e circostanze stravecchie, tutte prive di ogni collegamento e comunque irrilevanti dal punto di vista giudiziario o politico-amministrativo, con l’ormai dichiarato tentativo di imbastire e di disseminare continue e vergognose telenovele per disinformare ed inquinare l’immagine di Tropea e della sua classe dirigente e con essa infangare il territorio e l’intera regione. È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì definendo inaccettabile che su iniziativa sempre della stessa manina, ed in ossequio ad un identico ed ormai prevedibile copione di  mistificazione della realtà e di denigrazione della dignità ed onorabilità personali dell’intera Amministrazione Comunale che mi onoro di guidare, venga riproposta ciclicamente sempre e soltanto la stessa parziale e manipolata elencazione di vicende che messe insieme continuano a non costituire alcuna notizia ed alcuna inchiesta, così come del resto tutti i fatti e le risultanze si sono incaricati di dimostrare fino ad oggi, ma soltanto una permanente offesa all’intelligenza ed alla libertà di tutti. È insostenibile – prosegue – che un servitore dello Stato, impegnato a difendere ogni giorno Tropea da attenzioni ed interessi di ogni natura ed a promuoverne nel mondo la sua bellezza, la sua ricchezza e la sua straordinaria capacità attrattiva e di sviluppo per tutta la Calabria, debba poi ritrovarsi ad esser preso sistematicamente di mira con ricostruzioni false e tendenziose; narrazioni – aggiunge – prive di alcuna logica ed architettate ad hoc solo per tentare di scalfire quella che è invece la pulizia e l’integrità etica, personale ed amministrativa del Primo Cittadino e della sua squadra ed azione di governo, così come ripetutamente confermate negli anni, con i diversi prefetti succedutisi ed al termine di altrettante, diverse inchieste giudiziarie sviluppatesi. E pur tuttavia – sottolinea il Primo Cittadino – se la somma aritmetica di tali e tante irrilevanze e deliri, periodicamente tirati fuori e ricuciti assieme con lo stesso insulso tentativo denigratorio riesce addirittura a diventare oggetto di presunta inchiesta da parte di qualche storica testata giornalistica nazionale, vuol dire sicuramente che la piccolissima Tropea e quanto sta accadendo in questa periferia dell’Italia che per noi è però un laboratorio culturale ed istituzionale di progetti, visione e prospettive di sviluppo turistico, attraggono e stimolano appetiti e frustrazioni diversi ed ad ogni livello e rispetto ai quali – scandisce – non ci stancheremo mai di invitare quanti ne hanno competenza ad indagare a fondo, per capire quali sono i reali motivi di tale e tanto odio ed accanimento mediatico fondato miseramente sul nulla. Per quel che ci riguarda – conclude Macrì – continueremo a nutrire massima fiducia, così come fatto fino ad oggi, nella magistratura e nello Stato dai quali in questi anni ci siamo sentiti tutelati e garantiti nell’azione complessa portata avanti; una protezione, quella dello Stato, che ci ha consentito di avviare, consolidare e proseguire un percorso di governo per nulla scontato e riconoscibile di rinnovamento, di riposizionamento ma anche e soprattutto di difesa di Tropea e di tutto ciò che essa rappresenta e può rappresentare come attrattore naturale di interessi diversi, legittimi e non, regionali, nazionali ed internazionali.

 

 

Vibo Valentia. Sindaco Limardo esprime solidarietà ad Agostinelli per l'aggressione subita

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"Esprimo massima solidarietà all'ammiraglio Agostinelli per quanto accaduto. L'aggressione che ha subito è un gesto vile e deprecabile sul quale siamo certi che la magistratura e le forze dell'ordine faranno piena luce, per assicurare alla giustizia gli autori". Ad affermarlo il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, che aggiunge: "Con il presidente dell'Autorità portuale ci ritroviamo spesso per portare avanti i progetti di sviluppo del nostro porto, e durante questi incontri ho potuto conoscere una persona preparata, garbata e dalla massima disponibilità. A lui giunga la mia più sincera vicinanza".

Polizia rintraccia nel vibonese la 17enne che si era allontanata da casa nella provincia di Modena

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E’ stata rintracciata nel Vibonese dalla polizia la 17enne che si era allontanata da casa, nel Modenese, dal 22 aprile scorso. I genitori avevano denunciato la sua scomparsa dopo che, uscita per andare a scuola, non aveva fatto rientro a casa. Gli investigatori della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno accertato che la giovane si è allontanata per seguire un maggiorenne al quale è legata sentimentalmente. L’uomo è stato denunciato per sottrazione di minore, mentre la giovane è stata affidata ai genitori che, dopo lo sconforto e la paura hanno potuto riabbracciarla, ringraziando la Polizia. Dopo la scomparsa, in base ai primi accertamenti, era emerso che la ragazza non era andata a scuola e che, dai dati del suo cellulare riscontrati prima che lo spegnesse, potesse trovarsi nel Vibonese. Personale della Sezione reati contro le persone e la tutela delle fasce deboli della Squadra mobile di Vibo Valentia ha così avviato le indagini con la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e verificando le celle telefoniche, oltre a dislocare pattuglie su tutto il territorio. Dalle indagini è quindi emerso che la 17enne si era allontanata insieme al maggiorenne che da poco si era trasferito in provincia di Vibo Valentia per motivi di lavoro. Per mantenere saldo il rapporto sentimentale, contrastato dalla famiglia, la ragazza ha quindi deciso di trasferirsi.

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Vibo Valentia. L'encomio del Sindaco Maria Limardo per il controllo capillare del territorio

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"Massima gratitudine alle forze dell'ordine e alla magistratura per la cattura del latitante di 'ndrangheta più ricercato d'Italia" viene espressa dal sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo. "Avere assicurato alla giustizia colui che è considerato il capo di una cosca mafiosa è un risultato straordinario che l'Arma dei carabinieri, il Ros e la Procura distrettuale hanno ottenuto a beneficio di tutta la società civile. Per tale motivo - conclude il primo cittadino di Vibo Valentia - intendo ringraziare a nome di tutta la mia comunità il comandante dei Carabinieri di Vibo Luca Toti ed il procuratore Nicola Gratteri, insieme a tutti gli uomini e le donne che hanno contribuito alla riuscita di questa lunga e complessa operazione".

'Ndrangheta. Latitante Pasquale Bonavota arrestato a Genova

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I carabinieri hanno arrestato a Genova il boss della ‘ndrangheta Pasquale Bonavota, 49 anni, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “programma speciale di ricerca” del ministero dell’Interno. Era ricercato dal 2019 dopo l’esecuzione dell’operazione Rinascita-Scott che ha portato all’arresto di 334 soggetti ritenuti appartenenti alle strutture di ‘ndrangheta della provincia vibonese. Le indagini sono state dirette dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro guidata dal Nicola Gratteri. Bonavota è stato fermato dopo essere entrato nella cattedrale di San Lorenzo di Genova. I carabinieri del capoluogo ligure, lo hanno seguito per un tratto e poi, una volta dentro la chiesa, lo hanno arrestato. Aveva un documento falso.

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La proposta turistico-culturale-esperienziale di Tropea attrae l' Oriente

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TROPEA (Vv). L’esperienza Tropea continua ad essere destinataria di attenzione e di attrazione internazionali.  Conosciutissima e ricercata ormai su mercati diversi, in particolare in Oriente, le potenzialità e la complessiva proposta turistico-culturale-esperienziale del Principato sono state nei giorni scorsi oggetto di un importante incontro di confronto ufficiale con una delegazione di imprenditori e rappresentanti dell’Ambasciata in Italia della Repubblica Popolare Cinese, da pochi mesi guidata dal neo Ambasciatore Jia Guide. A darne notizia con soddisfazione è il Primo Cittadino Giovanni Macrì che accogliendo l’invito formale destinato al Comune ha ricevuto ufficialmente nel prestigioso Antico Sedile dei Nobili, Elena Majun, presidente dell’associazione internazionale culturale e del turismo, in rappresentanza delle istituzioni della Provincia dello Sichun, nella parte sud occidentale della Cina, la terza più popolata di quel Paese con un'estensione di 485.000 chilometri quadrati, 53 etnie ed una popolazione di 90 milioni di abitanti e della Città prefettura e capoluogo di Nanchino (Nancong), da millenni una delle più importanti città cinesi, molto rilevante nel contesto della storia e della cultura nazionale, già capitale, secondo polo commerciale della Cina orientale dopo Shanghai e classificata seconda tra le città con il maggior sviluppo sostenibile; e l’avvocato Xu Zhongliang, in rappresentanza del famoso Studio Legale Internazionale YingKe, fondato nel 2001 con sede a Pechino, con 97 filiali nazionali e 83 studi legali membri nei principali centri finanziari, commerciali e normativi in ​​Asia, Europa, Sud America e Nord America, considerato il più grande studio legale a investimento diretto in Asia Pacifico, con più di 12.000 avvocati e professionisti; insieme alla dottoressa Francesca Galea ed agli imprenditori Federico Biancospino e Gaspare Voce. Il target di potenziali visitatori sui quali ci siamo confrontati – precisa il Primo Cittadino, sottolineando la costante necessità di preferire a tutti i livelli istituzionali un dialogo che sia competente e non improvvisato in tema di politiche per i turismi e di marketing territoriale – non è stato quello generale ed astratto dell’esponenziale mercato turistico cinese, ma quello del turismo interno, ovvero dei 500 mila viaggiatori cinesi già presenti in Italia e che – è stato condiviso nel corso del proficuo faccia a faccia – potrebbero essere molto attratti dalla destinazione Tropea e dalla Calabria in tutti i mesi dell’anno. L’attenzione della Cina a Tropea si inserisce, del resto, nel quadro di una rinnovata intesa tra l’Italia e la Repubblica Popolare e che vede il 2023 avviatosi con la notizia della riapertura dei confini cinesi ai viaggi internazionali. Nei primi due mesi dell’anno i visti per turismo rilasciati dall’Italia a cittadini cinesi hanno raggiunto il 30% rispetto ai livelli del 2019 e dal 15 marzo l’Italia è entrata a far parte della lista di destinazioni autorizzate anche per i gruppi. L’obiettivo recentemente ribadito dall’Agenzia Nazionale per il Turismo (ENIT) è quello raggiungere e superare entro il 2024 i livelli del 2019, anno dei record per il turismo cinese outbound, quando l’Italia era prima destinazione in Europa con oltre 3 milioni di arrivi e 5,4 milioni di presenze. Un’attenzione crescente che fa seguito all’incontro, lo scorso novembre 2022, tra il Presidente cinese Xi Jinping e il presidente del consiglio Meloni ai margini del vertice G20 di Bali nel quale i due leader hanno espresso il desiderio di rafforzare dialogo e contatti, migliorare la comprensione reciproca e continuare a promuovere la cooperazione bilaterale a livello economico-commerciale, culturale e in altri settori. Stando ai dati elaborati e diffusi da Intarget, società fondata a Pisa nel 2001, che affianca aziende e brand per la pianificazione dei viaggi, costruendo per le imprese le strategie più opportune, da metà gennaio 2023 i viaggi dei cinesi oltre i propri confini nazionali e per la maggior parte rivolti al Sud Est asiatico sono tornati al 62 per cento dei livelli pre-pandemia, con circa 250 mila cinesi al giorno che fanno 7,5 milioni di viaggiatori al mese. Si ricomincia a programmare grazie a una domanda repressa e a oltre 17.000 miliardi di dollari in contanti. Secondo l'Amministrazione nazionale dell'immigrazione, il numero di cinesi che viaggiano all'estero è aumentato del 117,8 per cento. Si stima per tutto il 2023 un aumento di 110 mila viaggi aerei dalla Cina verso l'estero, mentre per il 2024 è previsto in 180 milioni il numero di viaggi fuori dai confini cinesi. Con una novità rispetto sia al periodo pre-covid (il viaggio, per il turista cinese, inizia adesso al proprio telefono: si lascia ispirare dagli opinion leder e cerca idee per i suoi viaggi su WeChat e le Online Booking App come Ctrip), sia rispetto all'immagine standard del turista cinese che si muove in gruppo per visitare le città: emerge ora, infatti, attenzione alla sostenibilità, alla natura e all'outdoor, al turismo lento e allo sport; una fotografia di viaggiatore – conclude Macrì – che è l’esatto cittadino temporaneo rispetto al quale in questi anni stiamo finalizzando tutte le nostre strategie, politiche ed azioni di governo locale.