DOMINAE, rassegna di donne valorose di sos KORAI ODV, si conclude dando appuntamento all’edizione 2024
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La Cittadella dello sport di Vibo Marina potrà presto divenire realtà. La giunta comunale guidata dal sindaco Maria Limardo ha infatti approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo, il progetto definitivo-esecutivo per la realizzazione di tutti gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione, messa a norma che interesseranno il palazzetto dello sport; col medesimo progetto è stata inoltre deliberata la costruzione di un campo da padel adiacente alla struttura già presente. “Si tratta di un’opera resa possibile - affermano il sindaco Limardo e l’assessore Russo - in virtù del finanziamento ottenuto dall’onorevole Giuseppe Mangialavori nel corso della passata legislatura. Fondi grazie ai quali questa amministrazione ha potuto programmare interventi su uno dei settori che ritiene di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo sociale della nostra comunità, come è appunto lo sport”. La struttura esistente è stata realizzata nei primi anni 2000 dall’amministrazione comunale, ma ormai da diversi anni si trovava in stato di abbandono. Grazie al progetto appena approvato, fortemente sostenuto anche dal consigliere delegato Antonio Schiavello e dagli altri consiglieri comunali di maggioranza di Vibo Marina, sarà possibile quindi operare una riqualificazione totale. Gli interventi interesseranno gli aspetti maggiormente critici: sia quello logistico-ambientale- architettonico che quello impiantistico-funzionale. Si partirà quindi dalla sistemazione dell’area esterna alla ristrutturazione della copertura e delle parti esterne della struttura, non più a norma rispetto al dettato normativo vigente. Analoghi interventi interesseranno poi il campo polifunzionale da gioco, la messa a norma della tribuna, gli spogliatoi, l’impianto idrico, quello elettrico, e quello antincendio. Nella parte esterna verrà riqualificata tutta l’area dei parcheggi e l’uscita per i mezzi di soccorso. “Con la ristrutturazione del palazzetto e la costruzione del campo di padel, che andranno ad affiancare la piscina comunale già pienamente operativa - conclude l’assessore Russo - si completerà la Cittadella dello sport di Vibo Marina”. A breve la pubblicazione del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.
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Venerdì 31 marzo Annamaria Frustaci PM antimafia incontra gli alunni delle Scuole di Vibo Valentia presso l’hotel 501, dialogando con la scrittrice ed anche attivista del movimento Agende Rosse, Silvia Camerino, assieme alla dirigente scolastica Tiziana Furlano, presente anche il sindaco Maria Limardo. ViBook, con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia, ha organizzato un evento straordinario, il premio “comunicare la legalità”. «Sono ritornata nella mia Calabria per battere i clan, vivo sotto scorta» La pm sta gestendo un maxiprocesso alla ‘ndrangheta: «Decisi già a 14 anni, quando Gherardo Colombo venne nella mia scuola» «Negli anni del liceo c’era l’idea che fare il magistrato fosse un modo per incidere sulla realtà e cambiare davvero le cose» Anna Maria Frustaci è l'Autrice del libro edito da Mondadori : “La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia”; Una storia di crescita e riscatto per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa. Una storia apparentemente semplice quella di Totò e Lara ma che tocca temi forti, importanti. Totò che ha il peso della responsabilità di altri, che rischia di percorrere la stessa strada del padre. Ci si interroga su cosa non funziona, cosa non ha funzionato affinché molti giovani come lui prendano una strada diversa. All’interno di ciascuno di noi esiste una strada da percorrere che è dettata dall’ambiente in cui viviamo. Il passato non può cambiare il futuro sì! L’istruzione deve essere come un arma, lo strumento, ma da sola non basta. Le coscienze degli individuali e collettive l’ambiente esterno vivibile e funzionale, le istituzioni LO STATO devono rendere la strada della criminalità meno appetibile. Possiamo spezzare le catene dando l’opportunità di realizzazione umana e professionale solo con la presenza dello STATO. Ed è proprio a una giovane che il giudice ha dedicato il suo ultimo libro, l’obiettivo di “favorire la cultura della legalità e promuovere il senso civico tra le nuove generazioni”. L’incontro si è concluso con una serie di domande fatte dai ragazzi alla PM che invita le giovani generazioni alla memoria dei fatti, alla lettura per crescere nella libertà e sviluppare uno spirito critico.
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Sono state avviate le operazioni di smaltimento dei rifiuti rinvenuti all’interno dell’ex Cgr di Porto Salvo, sito industriale dismesso su cui nel maggio 2020 è scattato il sequestro da parte della Procura di Vibo Valentia. Nella giornata di martedì sono state completamente rimosse le sorgenti orfane che erano state precedentemente messe in sicurezza all’interno di blocchi di cemento. I controlli successivi hanno confermato l'assenza di contaminazioni radioattive superficiali sul luogo dell’intervento di rimozione a riprova della messa in sicurezza dell’area fatta a suo tempo. Le operazioni sono avvenute ad opera di una ditta specializzata incaricata dal responsabile legale del sito. Per conto del Comune di Vibo Valentia era presente l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni, che in questi anni ha affiancato il sindaco Maria Limardo ed il capo di gabinetto Pino Colloca nella complessa gestione della vicenda. Il primo cittadino era stato infatti nominato custode giudiziario dell’area posta sotto sequestro. “Sin da quel momento - afferma oggi il sindaco - la nostra attenzione è stata massima in virtù della rilevanza ambientale ed anche sociale della vicenda della quale ho continuato ad occuparmi anche dopo la cessazione dell’incarico di custodia. Una vicenda che oggi arriva ad una svolta attesa ed importante, e di questo non possiamo che dirci soddisfatti”. In una fase successiva si procederà alla rimozione dei restanti rifiuti speciali, ed infine delle ecoballe rinvenute all’interno. “Negli ultimi due anni - spiega l’assessore Bruni - l’amministrazione comunale ha tenuto un contatto diretto e costante con il proprietario dell’area, Francesco Mirigliani, onde procedere nel più breve tempo possibile ad una riqualificazione del sito. Il Comune d’altronde è stato vigile sia nella prima fase, in cui il sindaco è stato nominato custode, sia nella predisposizione dell’attività amministrativa in maniera preventiva rispetto alle competenze del proprietario e degli altri enti secondo quanto prescritto dalla normativa. Diamo atto al proprietario di avere agito in maniera celere avviando le operazioni. L’intervento di martedì è servito a rimuovere le sorgenti radioattive, che in ogni caso, tengo a precisare, erano state sin da subito isolate per garantire il massimo della sicurezza. Ora continueremo a vigilare finché nell’area non verranno ripristinate le normali condizioni ambientali. Infine, non possiamo non ringraziare l’Arpacal e i Vigili del fuoco, al pari degli agenti della Polizia municipale e degli operai comunali che sono in varie fasi intervenuti per la messa in sicurezza del sito”.
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Se Tropea è considerata e continua ad essere scelta, da gennaio a dicembre, come destinazione turistico-esperienziale e come alcova di elevata qualità della vita, tanto da posizionarla perfino ai vertici delle classifiche nazionali del mercato immobiliare, ciò rappresenta l’esito per nulla scontato di un ventaglio di precise politiche pubbliche messe in campo in questi ultimi anni, fatte di investimenti e di determinazione nel privilegiare o meno alcune direzioni rispetto ad altre. Tra le strade sicuramente percorse con convinzione dall’Amministrazione Comunale vi è stata quella di favorire e promuovere la massima accessibilità a tutti i servizi non solo turistici della Città da parte delle categorie più svantaggiate, su tutti i diversamente abili, con un numero di stalli posizionati nel perimetro comunale che fanno del Principato uno dei territori più e meglio serviti della Calabria e del Sud Italia. È quanto ha precisato il Sindaco Giovanni Macrì nel corso delle sue comunicazioni in esordio dell’ultima assise civica, cogliendo l’occasione per smentire quella che egli ha definito l’ennesima azione di mistificazione e di vano tentativo di imbarbarimento del clima sociale portata sistematicamente avanti da un sito aduso allo spargimento quotidiano di veleni; un sito che proponendo ricostruzioni parziali crea e diffonde solo disinformazione e sul cui accanimento nei confronti di questa Amministrazione Comunale la Procura della Repubblica – ha scandito – dovrebbe accendere i riflettori. Non vi è stata – ha sottolineato il Primo Cittadino in Consiglio Comunale – alcuna occupazione predeterminata di parcheggi destinati a diversamente abili. La circostanza riferita come sempre in modo parziale, strumentale e finalizzata a disseminare solo volgari falsità fondate sul nulla, non era e non è ascrivibile né ad imprese impegnate in interventi locali, giammai agli uffici comunali. Si è trattato di un effetto collaterale della Fiera dell’Annunziata appena conclusa ed al quale si è subito rimediato. Nessuno ha quindi subito alcun disagio – ha concluso Macrì – in una destinazione turistica che era e resta un modello di riferimento anche in questo delicatissimo settore di promozione sociale, di accoglienza senza limiti e di turismo accessibile.
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Sin dal nostro insediamento, nell’ ambito della visione istituzionale di sviluppo turistico che abbiamo proposto, condiviso ed elevato a rango normativo superiore con la modifica dello Statuto Comunale, abbiamo lavorato per la costruzione di una precisa identità di destinazione e per la promozione di una nuova reputazione regionale, nazionale ed internazionale. Rispetto a questo obiettivo che era e che resta la bussola per i prossimi mesi ed anni abbiamo fatto nostro un metodo che spiega tutta la nostra azione di governo: non tutto è attrattivo, non si può essere destinazione per tutti i gusti e quindi bisogna operare delle scelte privilegiando dei target e strumenti rispetto ad altri. Quella che stiamo continuando a comunicare ed attrezzare da un punto di vista dei servizi al cittadino - temporaneo è quella che noi definiamo l'Esperienza Tropea, distintiva per qualità della vita, accessibilità, mobilità ecosostenibile, decoro urbano e sicurezza dei residenti e degli ospiti. In questa proposta turistico-culturale esperenziale la disponibilità e comodità degli spazi adibiti a parcheggio a pagamento rappresenta una priorità di governo e non può esserci posto per giostre, in voga forse negli anni ‘80 e ‘90, che non hanno nulla a che vedere con il concetto di tradizione, che non corrispondono agli indirizzi estetici tutelati e perseguiti dall’azione amministrativa per la promozione del Principato e che sono, quindi, incompatibili con l’approccio di accoglienza turistica che continuiamo a privilegiare. Il Sindaco Giovanni Macrì ribadisce quanto già chiarito nelle sue comunicazioni al Consiglio tenutosi nei giorni scorsi, rispetto alla non concessione da parte dell’Amministrazione Comunale degli spazi antistanti lo scoglio di Santa Maria dell’Isola per l’installazione prolungata di un cosiddetto spettacolo viaggiante costituito da giostre. La decisione amministrativa che risponde agli obiettivi strategici di sviluppo turistico della città, valutata di concerto con il Comando della Polizia locale - aveva chiarito il Primo Cittadino - è stata assunta per ragioni di ordine urbanistico, considerato che la zona in questione è destinata alle strisce blu (che rappresentano uno dei principali introiti turistici della Città); di decoro e di immagine, considerato che Santa Maria dell’Isola è una delle icone più riconosciute di Tropea nel mondo; di sicurezza e di ordine pubblico. Alla luce degli indicatori turistici 2023 presi in esame dall’Amministrazione Comunale e con la previsione di afflussi straordinari nel borgo già dalle prossime vacanze di Pasqua e dei ponti del 25 Aprile e Primo Maggio abbiamo constatato non esserci più le condizioni per confermare la concessione del 2019 protrattasi negli anni successivi solo per motivazioni legate alla fase emergenziale covid. L’area - ha chiarito Macrì nel corso dell’assise - continuerà ad essere concessa per altre installazioni o spettacoli che saranno valutati di qualità compatibili e coerenti con le priorità è le strategie di sviluppo turistico della destinazione Tropea. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Piserà che nelle sue considerazioni, auspicando la redazione di un regolamento comunale ad hoc sugli spettacoli viaggianti, ha dichiarato di condividere gli indirizzi strategici e le scelte adottate dall’Esecutivo.