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Presentate le liste nei comuni calabresi al voto

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Allo scadere del tempo, fissato per oggi a mezzogiorno, sono state presentate le liste nei 135 comuni della Calabria chiamati al rinnovo dei Consigli comunali i prossimi 8 e 9 giugno. Quattro le cittadine con più di 15.000 abitanti alle urne.

A Gioia Tauro, nel reggino, sono in quattro a contendersi la poltrona da sindaco, lasciata dall’uscente Aldo Alessio: Renato Bellofiore, Mariarosaria Russo, Simona Scarcella e Rosario Schiavone, tutti a capo di liste civiche.

Quattro candidati a sindaco anche a Vibo Valentia: in corsa ci saranno Roberto Cosentino per il centrodestra sostenuto da sei liste: Forza Italia, Forza Vibo, Fratelli D'Italia, Andiamo Oltre, Vibo Unica, Indipendenza. Enzo Romeo per il centrosinistra supportato da quattro liste: Movimento 5 Stelle, Progressisti Per Vibo (LP+SI e Verdi), Progetto Vibo (Romeo) e Partito Democratico. Francesco Muzzopappa per la coalizione di centro sostenuto da cinque liste: Cuore Vibonese Una Città Libera, Azione Con Calenda, Vibo Al Centro, Insieme Al Centro e Identità Territoriale. Marcella Murabito con un' unica lista Rifondazione Comunista.

Sarà sfida a tre per la guida della terza città calabrese, Corigliano Rossano. Si ripresenta ai suoi elettori il sindaco uscente, Flavio Stasi sostenuto dal centrosinistra; torna in campo la consigliera Pasqualina Straface, già sindaco fino al 2011, candidata per il centrodestra e il terzo candidato è Domenico Piattello a capo della lista civica “Italia nel cuore.

Infine, sempre nel cosentino, si voterà anche a Montalto Uffugo dove sono tre i candidati a sindaco: l’ex Consigliere regionale della giunta Oliverio Mauro D’Acri; Biagio Faragalli con 9 liste a sostegno ciascuno ed Emilio Viafora, ex sindacalista Cgil, sostenuto da una lista.

Salta la tornata per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale di Melissa, in provincia di Crotone. I candidati a sindaco, l’uscente Raffaele Falbo e lo sfidante Edoardo Rosati, e le loro coalizioni, avevano pronti gli elenchi ma hanno preferito non consegnarli a causa della situazione di incertezza che pesa sul futuro del Comune per via del possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose. L’attività della commissione di accesso si è conclusa alla vigilia della presentazione delle liste e serviranno almeno tre mesi per conoscere l’esito del procedimento. Per questo i due gruppi hanno deciso di non presentare le liste anticipando, di fatto il commissariamento dell’ente.

Tornano i commissari anche al comune di San Luca, nel reggino. Alle 12 di oggi, infatti, nell’ufficio elettorale non si è presentato nessuno, decretando di fatto un imminente ritorno al commissariamento. Dopo i 5 anni di amministrazione a guida Bruno Bartolo nessuno ha presentato liste. Non si tratta del primo commissariamento del comune per mancanza di candidati in campo a San Luca: nel 2013 l’Ente fu lo sciolto per le infiltrazioni mafiose e, nel 2015, l’unica lista presentata non aveva raggiunto il 50%+1 necessario.

 

Individuati i presunti piromani responsabili dell'incendio nella Presila

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Sono stati individuati e denunciati dai carabinieri tutela forestale e parchi i presunti responsabili dell’incendio che lo scorso 13 aprile, ha devastato una estesa area boscata tra le province di Catanzaro e Crotone, nei comuni di Petronà e Mesoraca. Il vasto incendio in località “Acque Molle -Timpone Forcone” ha mandato in fumo larga parte dei rimboschimenti di pino ed eucalipto e formazioni di macchia mediterranea, per una superficie equivalente a circa 65 campi di calcio. Nello specifico, oltre quaranta ettari di bosco della Presila sono andati a fuoco, con danni ingenti a terreni agricoli, un lavoro incessante per le squadre antincendio regionali, della protezione civile e dei Vigili del fuoco che coadiuvati dai locali Carabinieri della Stazione di Petronà e del Nucleo forestale di Sersale, subito intervenuti, sono riusciti a domare le fiamme con il contributo di Canadair. Le operazioni di spegnimento e bonifica, si sono concluse nelle ore successive, evitando danni ancora più estesi al territorio. Prontamente, i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Sersale e di Petilia Policastro hanno attivato i dovuti accertamenti: attraverso l’ispezione delle superfici interessate dall’incendio e delle zone limitrofe, la repertazione delle aree percorse e la raccolta e analisi di informazioni da persone in grado di riferire notizie utili, sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il lavoro svolto dagli investigatori, anche grazie all’ausilio di attività tecnica, nota come metodo delle evidenze fisiche – m.e.f. (protocollo scientifico che permette di risalire al probabile punto di insorgenza del fuoco) ha consentito di appurare in breve tempo le verosimili cause dell’evento, riconducibile all’incenerimento di residui di potature e pulizia di fondo agricolo, nonché le modalità di propagazione e l’individuazione dei (due coniugi) presunti autori del reato, deferiti nei giorni scorsi, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria di Crotone. I contravventori, qualora le ipotesi accusatorie fossero confermate, rischiano la reclusione da 1 a 5 anni. Prosegue l’attività di prevenzione e repressione degli illeciti perpetrati in danno ai boschi dei Carabinieri del comparto Forestale di Catanzaro e Crotone che hanno adeguato, su tutto il territorio, il proprio dispositivo di controllo, soprattutto nelle aree particolarmente esposte, anche attraverso il posizionamento di “fototrappole”, strumenti tecnologici che  rilevando il movimento nell’ambiente circostante, sono in grado di scattare fotogrammi ed effettuare videoriprese.

I carabinieri restituiscono allo Stato 253 beni recuperati

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Nella mattinata odierna presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza ha consegnato al Soprintendente A.B.A.P. per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia 253 beni culturali recuperati nell’ambito di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi. L’evento si è svolto alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria, del Procuratore Capo della Repubblica di Palmi, del Comandante Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, del Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nonché delle Autorità civili, militari e religiose.

Catanzaro. Alla Cittadella avvio del trasferimento delle funzioni previste dalla legge 56 dalla Regione alla Città Metropolitana di Reggio Calabria

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Il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà ha incontrato quest'oggi nella cittadella regionale "Jole Santelli" di Catanzaro la vicepresidente della Giunta Regionale Giusy Princi. Al centro del confronto, da tempo programmato, gli indirizzi sull'avvio del trasferimento alla Città Metropolitana di Reggio Calabria delle funzioni previste dalla Legge 56 del 2014. Nel corso dell'incontro, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti apicali dell'apparato burocratico della Città Metropolitana e della Regione Calabria, è stato fissato il percorso a tappe che porterà, entro la fine del 2024, alla Legge regionale per il trasferimento delle deleghe, e contestualmente individuato un cronoprogramma di incontri e tavoli di indirizzo e di coordinamento, tra i rappresentanti politici ed amministrativi dei due Enti, per i necessari approfondimenti specifici sui settori oggetto di trasferimento di competenza. A margine dell'incontro il sindaco ha apprezzato l'approccio concreto con il quale il tavolo è stato attivato, sottolineando il positivo indirizzo politico che, nonostante il ritardo accumulato in passato, ha caratterizzato l'interlocuzione con i vertici della Regione nelle ultime settimane. L'auspicio dichiarato dal massimo rappresentante di Palazzo Alvaro è quello di raggiungere in tempi brevi la piena titolarità delle funzioni previste dalla legge, pur nel rispetto dei necessari approfondimenti tecnici da parte dei diversi settori, in particolare per ciò che riguarda il trasferimento delle risorse umane e finanziarie che consentano una corretta gestione delle funzioni assegnate. Ad oggi la Calabria è l'unica regione italiana a non aver attivato il percorso di trasferimento delle funzioni previste dalla legge Delrio del 2014. L'auspicio comune è che il ritardo accumulato possa tramutarsi in un'opportunità, consentendo alla Calabria di determinarsi con un Disegno di Legge che tenga anche conto dei risultati conseguiti o delle difficoltà riscontrate dal trasferimento delle funzioni in altre Regioni e verso le altre Città Metropolitane d'Italia.
 

Macfrut 2024. Anche la Calabria alla fiera internazionale dell'ortofrutta

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Alla fiera internazionale dell’ortofrutta in programma a Rimini, dall’8 al 10 maggio parteciperà anche la Calabria. Sono Attesi 1.400 espositori in rappresentanza dell’intera filiera, produzione, tecnologie, packaging, logistica e servizi e 1.500 top buyer internazionali. All’appuntamento riminese, saranno presenti in rappresentanza delle eccellenze ortofrutticole calabresi, negli stand allestiti nella Hall B5/D5, su una superficie di oltre 250 metri quadrati, con la regia del Dipartimento Agricoltura e di Arsac, più di 20 tra aziende e consorzi di tutela, simbolo di una terra che con oltre il 36% delle superfici bio è naturalmente vocata anche alla produzione ortofrutticola. La Calabria è in testa in Italia nella produzione di clementine, tra le quali le clementine Igp, e di recente si è affermata anche nella coltivazione dei kiwi, in particolare di quello a polpa gialla. Tipologie produttive strettamente connesse agli areali di pianura e costieri, con circa 35.000 ettari dedicati agli agrumi, altre migliaia riservati a pesche e nettarine, 3.500 ai kiwi, e di questi poco più di 700 ai kiwi gialli. Seguono coltivazioni orticole di grande importanza, come il finocchio di Isola Capo Rizzuto, la patata della Sila e la Cipolla rossa di Tropea, il bergamotto e il cedro, senza dimenticare il settore della trasformazione, dove spiccano succhi d’arancia di rara squisitezza e produzioni di nicchia come le bucce candite: oltre il 90% di quelle che impreziosiscono i panettoni di matrice italiana provengono proprio dalla Calabria. “Gli investimenti e la programmazione messi in campo dalla Regione, nell’ambito delle linee programmatiche tracciate di concerto con il presidente, sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo,  si sono rivelati fondamentali per favorire la crescita del settore. Occorre adesso puntare, insieme, ad un ulteriore salto di qualità, migliorando le condizioni logistiche ed utilizzando, in quest’ottica, il porto di Gioia Tauro, per un’apertura ai mercati mediorientali ed a quelli africani”. Proprio l’Africa sarà uno dei tratti distintivi del Macfrut 2024, con 400 espositori provenienti da 24 Paesi africani. Tra le novità della quarantunesima edizione, poi, anche Innovation Hub For Healthy Food, dedicato a prodotti e tecnologie di trasformazione sostenibili per la produzione di alimenti ad alto valore nutrizionale, e Agrivoltaico, sulle opportunità offerte dalla generazione di energia fotovoltaica a integrazione della produzione agricola. Ad arricchire il programma, incontri tematici, convegni, degustazioni. Da segnalare, in particolare, per quanto concerne lo stand calabrese, gli spazi di confronto tra istituzioni, imprese e operatori della grande distribuzione ed i green food lunch, curati dall’agrichef Laura Barbieri.

"Tropea non è solo mare", la Calabria extra-ordinaria sulla copertine della rivista svizzera L'eco

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CATANZARO. " Da una parte, il Dipartimento Turismo della Regione Calabria dimostra platealmente e sistematicamente di non avere ancora capito cosa e quale sia la Calabria Straordinaria da privilegiare, raccontare e promuovere nel mondo, confondendo scientificamente la eventuale straordinarietà con tutto ciò che è invece sicuramente ordinario e per nulla competitivo su scala globale (come spiagge e tramonti, mare e montagne, albe ed orizzonti). Dall’altra, il  progetto dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) che resta la fonte, la genesi ed il solo perimetro di sviluppo di quello che doveva essere sin dal 2021 il lancio di Calabria Straordinaria, non solo continua ad essere spiegato e motivato con successo in tutti e cinque i continenti ma esso, anche grazie e soprattutto al supporto della rete di Casa Calabria International, continua ad essere letto, interpretato ed apprezzato come l’autentica riscrittura della narrazione turistico-esperienziale e competitiva della Calabria che, per usare ancora le parole del Presidente Roberto Occhiuto, l’Italia ed il mondo ancora non si aspettano." Queste le parole di Lenin Montesanto, Program Manager della Cabina di Regia regionale sui MID e che nel maggio 2023 ha consegnato ufficialmente alla Fondazione Calabria Film Commission, la prima mappatura dei Marcatori Identitari Distintivi, nell’ambito di un programma più ampio destinato ad internazionalizzare e destagionalizzare la Calabria inedita ed inesplorata, come destinazione esperienziale, non certo quella ordinaria di albe e tramonti.  Dopo lo speciale dedicato ai MID dalla prestigiosa rivista francese Radici, dopo il contributo dello stesso Montesanto ospitato nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Pechino, le interviste e gli approfondimenti su radio, tv e riviste di settore negli Usa ed in Sud America, il racconto diverso della Calabria extra-ordinaria è stato protagonista anche in Svizzera, ospitato da L’ECO, famoso settimanale d’informazione fondato nel 1966 ed importante punto di riferimento per la comunità italiana in Svizzera. E proprio nel Paese elvetico, Montesanto è stato invitato da Casa Calabria International presieduta da Innocenza Giannuzzi ad intervenire sui Mid il 14 giugno, insieme all’attrice Annalisa Insardà ed a Pino Ambrosio, autore del libro Ferramonti, storia di una vita." Lo sapevate – esordisce l’editoriale su L’Eco – che in Calabria è stata inventata la chirurgia plastica, con i fratelli Vianeo che nel loro studio a Tropea nel ‘500 hanno ricostruito nasi di mezza Europa; che nello stesso secolo il matematico Luigi Lilio di Cirò progettava la riforma di quello che divenne il Calendario Gregoriano oggi diffuso in tutto il mondo; che a metà ottocento il musicista Alfonso Rendano inventava il terzo pedale al pianoforte; che a Corigliano-Rossano è conservato il Codex Purpureus Rossanesis, il più antico manoscritto onciale greco sulla vita di Cristo ed al cui interno è presente, tra gli altri, anche la più antica rappresentazione de L’Ultima Cena, più attendibile di quella ben più famosa di Leonardo da Vinci?" TROPEA NON È SOLO MARE. È, questa, l’affermazione, che può essere estesa a tutta la Calabria ordinaria appunto, che dà il titolo alla copertina N. 46 della Rivista diffusa nel Paese elvetico e che va alla scoperta del volto non estivo della destinazione esperienziale Calabria.

"E lo sapevate – prosegue il racconto diverso e sganciato da cliché paesaggistici ed auto-referenziali  – che a Crotone, nella Scuola fondata da Pitagora, prese forma il celeberrimo Teorema a lui attribuito; che a Locri hanno vissuto Nosside, la prima ed unica poetessa d’Occidente e Zaleuco il primo legislatore occidentale; e che è calabrese anche Giovanbattista Palatino, il calligrafo originario di Rossano, più celebre del Rinascimento, autore del manuale di scrittura più stampato della storia ed al quale è dedicato uno dei caratteri più usati al mondo; oppure che a Ferramonti di Tarsia si trova il Campo di Concentramento aperto nel 1940, il più grande kibbutz del continente europeo e dove non è mai morto nessuno? Ecco, questi appena indicati, sono soltanto alcuni dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria, extra-ordinaria appunto perché inedita ed inesplorata; quella Calabria che – rimbalzano sempre le parole del Presidente Occhiuto – l’Italia ed il mondo non si aspettano. Di MID ne sono stati già mappati 100 e la loro promozione – spiega e conclude Lenin Montesanto intervistato sulla Rivista – dovrà rappresentare la strada maestra per destagionalizzare ed internazionalizzare la Calabria come destinazione esperienziale."