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Calabria. Fotovoltaico, Ritardo autorizzazioni blocca economia

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Se, da una parte, è aumentato del 13.2% rispetto allo scorso anno il numero di imprese nel settore delle rinnovabili ed il 74.4% di queste sono declinate sul fotovoltaico, dall’altra, al 17 gennaio scorso risulterebbero ben 1376 progetti a fonti rinnovabili in lista d’attesa e di questi 63 rappresenterebbero dei veri e propri casi simbolo di blocchi alle rinnovabili, per ostacoli e lentezza generale delle procedure; ritardi burocratici nazionali e gap normativi ereditati che, stando sempre ai report resi noti, starebbero di fatto ostruendo anche la migliore diffusione sui territori delle Comunità Energetiche (CER) sulle quali studi regionali confermano come permanga ancora una quasi totale sconoscenza. Con ogni evidenza siamo di fronte ad una doppia quanto paradossale lettura di quanto sta accadendo in questo momento rispetto alle sfide della transizione energetica che, per l’Italia, significa puntare sull’efficienza per far crescere e rendere più libero tutto il settore produttivo nazionale, dando forza alla nostra economia e quindi aumentando i posti di lavoro. A commentare in questi termini alcuni degli importanti dati resi noti, rispettivamente nel Secondo Rapporto sulla geografia produttiva delle rinnovabili in Italia, promosso e realizzato da Fondazione Symbola e Italian Exhibition Group e nei nuovi report Scacco Matto alle rinnovabili 2024 e Le Comunità energetiche rinnovabili in Italia presentati entrambi alla Fiera Key Energy di Rimini conclusasi ieri (venerdì 1 marzo) è l’Amministratore Delegato di Omnia Energia Spa Vincenzo D’Agostino. In questo scenario – sottolinea l’AD – che fa emergere ancora una volta sia la straordinarietà epocale delle opportunità che possono derivare oggi per lo sviluppo eco-sostenibile dei territori, sia il solito concorso di cause ed approcci nazionali che a tutti i livelli rischiano irresponsabilmente di non far cogliere appieno tutte le sfide di progresso e maturità energetica che il mondo ha dinnanzi, il Sud del Paese, pubblico e privato, può e deve pensarsi diverso e giocare la sua sfida regionale nella sfida globale. Per questo – prosegue – condivido e faccio mie le parole usate dal Presidente di Symbola Ermete Realacci quando sostiene che il nostro Paese dà il meglio di sé quando incrocia i suoi cromosomi antichi, la sua identità con un modo tutto italiano di fare economia: che tiene insieme innovazione e tradizione, coesione sociale, nuove tecnologie e bellezza, capacità di parlare al mondo senza perdere legami con territori e comunità, flessibilità produttiva e competitività. Perché se questo è verissimo per l’Italia nel suo complesso – scandisce l’AD della prima società di servizi energetici nel Sud Italia nel 2002 – diventa un ineludibile obbligo ad agire, tanto per il settore produttivo quanto per le istituzioni di quelle regioni meridionali che, come ad esempio la Calabria, avendo a che a fare con il sole molti più giorni all’anno delle altre, dovrebbero avvertire più di altre l’assillo identitario e distintivo ad investire su tutte le direzioni oggi possibili e sostenute finanziariamente con il PNRR della transizione energetica. E, se sono confermati i dati Ipsos per Unioncamere diffusi dalla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia nei giorni scorsi, in base ai quali solo l’8% avrebbe una buona conoscenza delle CER a fronte di un 38% delle imprese interessate a parteciparvi, bisogna allora partire – aggiunge – dalla maggiore informazione e dalla sensibilizzazione che, insieme alla burocrazia ed a quanto pare a normative datate, resta la palla al piede di un Paese e di territori che ancora non stanno capendo bene quanto vale in termini di economia e di occupazione puntare sul fotovoltaico ed in generale sull’efficientamento energetico. Rendiamoci conto del danno che può arrecare e che arreca alle imprese ed all’economia dei territori – conclude D’Agostino, auspicando maggiore attenzione, responsabilità e celerità da parte delle istituzioni negli iter autorizzativi – dare un via libera con ritardi di 6 mesi o di 1 anno rispetto all’investimento già fatto. Come ogni anno, nell’ambito del percorso di formazione e di aggiornamento permanente che qualifica e distingue l’impegno della squadra aziendale, rappresentata dal responsabile tecnico Salvatore Leccadito, dal responsabile acquisti Marco Aquino e dal responsabile vendite Emilio D’Agostino, Omnia Energia ha partecipato alla tre giorni di Key a Rimini che, anche questo secondo anno scorporata da Ecomondo, ha fatto registrare per l’edizione 2024 un + 41% di presenze totali sul 2023 (e su queste totali salgono del 60% le internazionali), ha incrementato di oltre il 30% i brand espositori presenti, per un totale di 830 presenti, di cui il 35% provenienti dall’estero  con una forte componente cinese, ma anche dall’area nordeuropea) ed ha rispecchiato la forte vivacità e il fermento che stanno caratterizzando il mercato a livello internazionale, confermato il proprio ruolo di incubatore per le Start-up e PMI innovative italiane e internazionali.

In foto: Vincenzo D'Agostino Amministratore Delegato di Omnia Energia Spa

 

 

Calabria. Definita la Rete delle Comunità Ospitali per la valorizzazione del territorio

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In Calabria ha preso forma la Rete delle Comunità Ospitali, un’esperienza di co-progettazione che coinvolge amministrazioni locali, associazioni e cittadini in un percorso di rigenerazione sociale per valorizzare il territorio. La rete comprende i Comuni di Canna, Casali del Manco, Laino Castello, San Lorenzo Bellizzi ;Gizzeria e Roseto Capo Spulico, nel cosentino; Miglierina e Serrastretta, nel catanzarese e Melissa, in Provincia di Crotone. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Borghi autentici d’Italia”, è stata presentata alla Cittadella regionale. A tracciare un bilancio del progetto il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, presidente nazionale dell’Associazione “Borghi Autentici”. “Il lavoro che ha fatto Borghi Autentici d’Italia in questi borghi – ha spiegato Mazzia – è stato proprio far emergere competenze e capacità mettendole a sistema in un’ottica di accoglienza che è un’accoglienza non dei singoli ma di tutta la comunità che si attiva, che si anima e prova a rilanciarsi e a farsi conoscere come luogo da visitare. Le criticità dei borghi sono note a tutti e sono sicuramente le risorse che servono per l’infrastrutturazione materiale e immateriale, quindi quelle necessarie a mettere una comunità nella condizione di credere in se stessa e di lavorare su degli obiettivi a medio e lungo termine, e questo significa investimenti sull’animazione sociale, significa investimenti sui giovani”.  A portare i saluti istituzionali gli assessori regionali all’Agricoltura Gianluca Gallo e alle Politiche sociali Trasporti Emma Staine e il Presidente della Commissione antindrangheta Pietro Molinaro. Il progetto si è avvalso del contributo dell’Ue, di Legacoop, Rubbettino e Viatoribus.

 

Traffico internazionale di rifiuti speciali tra Italia e Tunisia, Misure cautelari anche in Calabria

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Dalle prime ore di questa mattina, nelle province di Napoli, Salerno, Potenza, Catanzaro, il personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, stanno dando esecuzione a provvedimenti cautelari personali e reali, nell’ambito di una indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza, su un traffico internazionale di rifiuti speciali tra l’Italia e la Tunisia. L’operazione vede attualmente impegnati circa 80 unità tra Carabinieri del Reparto speciale dell’Arma e personale della Direzione Investigativa Antimafia. Ulteriori dettagli dell’operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, questa mattina alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Potenza.

Lamezia Terme. Assegnati 140 medici dell'emergenza urgenza

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Nella sala “Ferrante” dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme si sono tenute le procedure di assegnazione dei 140 medici dell’emergenza-urgenza della rete calabrese. L’ufficio risorse umane dell’Asp di Catanzaro è stato incaricato dalla Regione Calabria di bandire il concorso in tutta la regione e, in base alla graduatoria, i medici vincitori del concorso hanno scelto le sedi di lavoro in base ai posti necessari su vari territori.

90 tra medici e specializzandi hanno scelto l’azienda di destinazione:

30 l’Asp di Catanzaro;

6 il Grande Ospedale Metropolitano;

6 l’Azienda Dulbecco; 5 l’Asp di Vibo Valentia;

6 l’Asp di Crotone;

2 l’Azienda Ospedaliera Cosenza;

16 l’Asp di Cosenza

19 l’Asp di Reggio Calabria.

7 vincitori non hanno scelto la destinazione rimanendo in graduatoria per la durata dei due anni in attesa di una nuova chiamata e 9 degli idonei, nel frattempo, hanno già firmato un contratto con altre aziende.

Corecom Calabria e Rai Calabria rilanciano il sostegno alle minoranze linguistiche e contrasto al cyberbullismo

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Ad un anno di distanza dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa per  definire le modalità tecnico-operative per l’accesso radiofonico e televisivo alle  trasmissioni regionali del servizio radiotelevisivo pubblico, il rapporto di  collaborazione tra il Comitato regionale per le Comunicazioni della Calabria si rafforza  e la Rai Calabria si potenzia ulteriormente. La direzione è quella di una comune progettualità che guarda alla tutela del diritto ai  programmi d'accesso per le minoranze linguistiche attraverso la fruizione degli spazi  riservati ad associazioni, gruppi ed enti che vogliono promuovere la propria immagine.  In una consolidata direttrice di stare al passo con le nuove tecnologie. E non solo: il  Corecom vuole ampliare il proprio sostegno dalle minoranze linguistiche ma nello  stesso tempo potenziale le attività di contrasto al cybercrime, contribuendo a diffondere  messaggi di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo. Con questa finalità di rafforzamento di collaborazione e azioni comuni, giovedì 22  febbraio, il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino, affiancato dal vice  presidente Mario Mazza e dal segretario Pasquale Petrolo, ha scelto di convocare e  tenere una riunione del Comitato proprio nella sede regionale della Rai a Cosenza,  ospiti del direttore Massimo Fedele e del Caporedattore Riccardo Giacoia. È la prima  volta che succede dalla nascita di questo organismo. Scarpino e Fedele hanno  confermato gli impegni assunti lo scorso anno, siglando nuovamente un’intesa ancora  più specifica nel sostegno alle associazioni che vorranno esercitare tale diritto. “Il Corecom Calabria è orgoglioso di portare avanti un'attività così importante che ci  porta essere capofila in Italia in questo ambito di azione. In particolare, desideriamo  sottolineare il nostro impegno nel promuovere l'inclusione e la trasparenza, valori  fondamentali per la nostra regione – ha affermato il presidente Scarpino –. Siamo  fermamente convinti che nessuno debba essere lasciato indietro: è per questo che ci  adoperiamo per garantire che le minoranze linguistiche e le associazioni del territorio calabrese abbiano la possibilità di essere rappresentate nei programmi televisivi della  RAI, sia in diretta che in modalità on-demand. La collaborazione con la RAI è stata  determinante per rendere possibile questa iniziativa. Siamo grati in particolare al direttore Massimo Fedele per la disponibilità e il supporto che ci ha dimostrando una  sensibilità straordinaria nei confronti delle persone e delle realtà che rappresentano una  parte fondamentale del nostro tessuto sociale. Riteniamo che questa collaborazione sia  un unicum che non può che rappresentare un encomio per la Calabria. I dati  sull'iperattività tecnologica dei giovani, unita alla loro fragilità, hanno spinto il  Corecom Calabria ad intervenire anche nella direzione del contrasto al cybercrime. Ogni anno, migliaia di minori sono vittime di bullismo e cyberbullismo, e molti di loro  hanno bisogno di supporto psicologico. Contiamo sul sostegno della Rai, e in  particolare di Rai3, per affrontare questa importante sfida. Un ringraziamento – ha  concluso Scarpino – va anche ai funzionari del Corecom che hanno contribuito alla  realizzazione di questo importante risultato”.  “Questi programmi avranno un impatto significativo e rappresenteranno un'opportunità  preziosa per le associazioni che desiderano essere coinvolte nelle nostre iniziative – ha  spiegato il direttore della sede Rai, massimo Fedele - Qualsiasi richiesta di spazio sarà  valutata attentamente e sarà sottoposta all’approvazione del Corecom. Questo processo  sarà di fondamentale importanza per aumentare la capacità di coinvolgimento delle  associazioni locali e promuovere una programmazione più inclusiva e  rappresentativa”.  Secondo il vice presidente del Comitato, Mario Mazza, l’occasione di incontro  offerta dal rinnovato impegno per il diritto all’accesso ai programmi radio-televisivi  dei soggetti collettivi organizzati ha permesso di “sottolineare la sintonia creatasi tra il  Corecom e la RAI e rappresenta un esempio pioneristico di collaborazione. Camminare  insieme è fondamentale per raggiungere obiettivi che, da soli, potrebbero sembrare  irraggiungibili. La RAI ha dimostrato la sua disponibilità a supportarci in diverse  attività. L'obiettivo comune è quello di aiutare la Calabria a crescere, valorizzando le  sue potenzialità e le sue eccellenze”, ha concluso Mazza. Il segretario Pasquale Petrolo ha sottolineato come l’incontro nella sede Rai sancisce  “una prospettiva sinergica e di dialogo tra Corecom e Rai che va oltre i programmi di  accesso previsti dalla legge nazionale. Non pensiamo, quindi, solo alle associazioni che  intendono beneficiare del servizio avendo la possibilità di informare i cittadini sulle  loro iniziative. La Rai, infatti, è proiettata verso il futuro e si impegna a rispondere alle  sfide poste dalla società digitale, della conoscenza e del sapere, come quello avviato  dal Corecom con l’Osservatorio Media e Minori”.

 

Mid Calabria. Scelta vincente della Regione approvata dall'impresa Amarelli

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Sono da apprezzare e sostenere il metodo adottato e la strada intrapresa dal Presidente Roberto Occhiuto, da una parte, di inquadrare il perseguimento degli obiettivi di sviluppo turistico della Calabria all’interno di una strategia unitaria e coerente e che connetta tutti i dipartimenti regionali e, dall’altra, di costruire una nuova narrazione, per una terra inedita ed inesplorata, attraverso i Marcatori Identitari Distintivi (MID) finalizzata ad internazionalizzare ed a destagionalizzare i territori calabresi come destinazioni esperienziali. È quanto ha spiegato Pina Amarelli intervenendo nell’ultima sessione dell’evento Calabria Straordinaria: il Futuro del Turismo, ospitato nei giorni scorsi nella Cittadella Regionale, a Catanzaro, insieme allo stesso Presidente Occhiuto ed agli imprenditori Pippo Callipo e Nuccio Caffo. Non possiamo che esprimere soddisfazione – ha detto Amarelli, Alfiere del Made in Italy – rispetto all’obiettivo, che ci sembra ormai largamente condiviso, di superare la percezione esclusivamente balneare e quindi stagionale regione. Ha fatto quindi bene il Presidente a sottolineare che la Calabria può e deve ambire ad essere destinazione di Serie A. Può e deve farlo – ha aggiunto – avviandosi ad intercettare i tanti target e segmenti ad oggi inesplorati, non inseguendo più soltanto l’eventuale domanda turistica esistente, ma investendo sulla domanda potenziale globale, sui tanti potenziali viaggiatori culturali ed esperienziali di tutto il mondo, alla dichiarata ricerca di tutto ciò che, solo perché identitario e distintivo, è capace di emozionarli. Che è poi – ha continuato – ciò che abbiamo fatto da sempre nella nostra esperienza familiare ed imprenditoriale con la liquirizia calabrese che da umile ed anzi infestante prodotto della terra è diventata icona ricercata e reperibile su tutti gli scaffali e di lusso del mondo. Crediamo in questa nuova narrazione turistica regionale, tutta ancora evidentemente da mettere a terra anche perché – ha scandito – essa sintetizza lo stesso approccio che, declinato sulla liquirizia calabrese, oggi considerata ufficialmente un Marcatore Identitario Distintivo (MID), noi abbiamo di fatto inaugurato con l’apertura nel 2001 del Museo della Liquirizia che si è aggiunto all’Archivio dichiarato dal Ministero per i Beni e le attività culturali di rilevante interesse storico nazionale. Sono, queste ultime, due visioni e chiavi di lettura dell’impresa culturale ma anche della progettazione turistica che, insieme alla capacità di fare rete con realtà importanti come Confindustria cultura, Museimpresa, l’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF) e quella delle Dimore storiche italiane (ADSI), rappresentano del resto – ha concluso Amarelli, complimentandosi con Occhiuto anche per la strategia e gli investimenti messi in campo dalla Regione Calabria sulle nuove tratte aeree destinate alla Calabria – i tre pilastri fondamentali sui quali si è sviluppa e consolidata tutta la nostra reputazione aziendale internazionale.