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Accordo di coesione, Mangialavori: "Attenzione concreta del governo verso la Calabria"

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"L'attenzione nei confronti di un territorio si dimostra con i fatti e con la presenza, ed è ciò che il Governo alla guida della nazione sta facendo anche oggi". Lo afferma in una nota il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati, on. Giuseppe Mangialavori, che aggiunge: "La presenza della premier Giorgia Meloni a Gioia Tauro conferma ancora una volta il pieno supporto del Governo allo sviluppo del Meridione e della Calabria in particolare. Una regione che, come affermato più volte dal presidente Occhiuto, ha deciso di prendere in mano il proprio futuro e non lasciarsi guidare dagli eventi come avvenuto in passato. La firma dell'Accordo per il fondo di Sviluppo e coesione, che destina alla Calabria 2,5 miliardi, concretizza l'impegno di questo centrodestra sugli investimenti strategici per la crescita sociale ed economica del territorio".

Nuovi collegamenti Ryan Air da Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone

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Otto nuovi collegamenti da Reggio Calabria, uno su Lamezia Terme e tre su Crotone. È questo il programma che la compagnia aerea irlandese low cost Ryanair ha predisposto per il prossimo triennio in Calabria. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta sulla terrazza del Museo Nazionale di Reggio Calabria dall’amministratore delegato Eddie Wilson, dal presidente della società di gestione degli aeroporti calabresi Sacal Marco Franchini e dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Le due città, Messina e Reggio Calabria erano rappresentate, rispettivamente, dall’assessore al Turismo Enzo Caruso e dal sindaco Giuseppe Falcomatà. I nuovi collegamenti da Reggio interesseranno Barcellona, Berlino, Manchester, Marsiglia e Tirana e, per i voli interni, Bologna, Torino e Venezia. Lamezia sarà collegata con Valencia e Crotone con Torino.

Prima dell’incontro con i giornalisti Wilson insieme ad Occhiuto ha visitato Scilla.

“Scusate il ritardo – ha detto Wilson – sono rimasto ammaliato da Scilla. Sono andato a visitarla; un posto bellissimo. E sono sicuro che tutti i turisti che arriveranno qui, faranno lo stesso. Dopo l’incontro della scorsa estate abbiamo lavorato molto. Ryanair sta girando molto. Non vediamo l’ora di operare in tutti i tre gli scali calabresi“.

DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE OCCHIUTO

“Questa non è la fine, è l’inizio. Fino ad oggi l’aeroporto di massimo interesse era Lamezia e lì, ovviamente continueremo ad investire perché è un aeroporto internazionale. Ma incontrandomi con Wilson ho espressamente chiesto di approfondire la possibilità di sviluppare l’aeroporto di Reggio perché è uno scalo che deve attrarre anche l’utenza della Sicilia orientale. È un giorno davvero importante per la Calabria. Avere un interesse così marcato da parte di Ryanair, compagnia aerea leader in Europa è per noi motivo di grande orgoglio, ma rappresenta anche una nuova entusiasmante sfida. Il mio governo sta raccontando ai propri partner nazionali e internazionali le straordinarie opportunità che ha la nostra Regione. Da governatore mi sento un manager della Calabria, che deve presentare al meglio il proprio ‘prodotto’ facendo emergere le sue indiscusse qualità. L’obiettivo è quello di attrarre investimenti e turisti. Ryanair ha deciso di investire in Calabria centinaia di milioni di euro, verranno creati tanti nuovi posti di lavoro, si svilupperanno ulteriormente i nostri tre aeroporti. Il traffico aereo nella nostra Regione nel 2023 è stato di circa 3,3 milioni di passeggeri. Nel 2024 puntiamo a 4 milioni. L’obiettivo è quello di avere in Calabria entro qualche anno 6 milioni di passeggeri: raddoppiando di fatto il dato del 2023″. Con i nuovi voli annunciati oggi, sono, complessivamente, 30, i collegamenti Ryanair in Calabria: 18 su Lamezia Terme (Valencia – nuovo – Baden, Bologna, Bruxelles, Francoforte Hahn, Genova, Cracovia, Londra, Malta, Memmingen, Milano B, Milano M, Norimberga, Pisa, Torino, Venezia, Verona, Vienna), 8, tutti nuovi, su Reggio Calabria (Torino, Berlino, Bologna, Manchester, Marsiglia, Tirana, Torino, Venezia) e 4 su Crotone (Torino – nuovo – Bologna, Milano B, Treviso).

 

Sindaci in piazza contro Ddl sull'autonomia differenziata

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Sindaci ed amministratori in Piazza a Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria per dire no al Ddl sull’autonomia differenziata. «Rappresento l’Anci e i suoi 365 associati, essere qui oggi non è una questione di colore politico – ha detto la presidente di ANCI Calabria Rosaria Succurro prima di consegnare il documento dell’associazione dei comuni calabresi al Prefetto Vittoria Ciaramella. Accanto a lei anche i sindaci di Cosenza e Corigliano-Rossano Franz Caruso e Flavio Stasi. A Catanzaro, una delegazione di primi cittadini della provincia, guidata dal sindaco del capoluogo Nicola Fiorita, è stata ricevuta dal prefetto di Catanzaro Enrico Ricci al quale è stato consegnato un documento stilato da Anci Calabria. Alla manifestazione sono intervenuti anche rappresentanti politici, sindacali e dell’associazionismo. A Reggio Calabria Antonio Carone, sindaco di San Procopio, in rappresentanza dell’Anci Calabria e della presidente Rosaria Succurro, ha consegnato al prefetto Clara Vaccaro il documento siglato dai primi cittadini calabresi.

Lotta al cancro. L'International JournaI of Cancer dedica la copertina ad uno studio dell'Università della Calabria

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Il gruppo di ricerca dell'Università della Calabria ha messo in relazione alcuni meccanismi molecolari presenti nella condizione di obesità alla maggiore incidenza del tumore al seno. La scoperta dei ricercatori calabresi apre allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.  L'International JournaI of Cancer, una delle più autorevoli riviste scientifiche della letteratura oncologica, dedica la copertina del n. 153 ad uno studio dell’Università della Calabria, nell’ambito del dipartimento di Farmacia e scienze della salute e della nutrizione.  Il gruppo di ricerca, guidato da Sebastiano Andò, professore emerito di Patologia generale del dipartimento di Farmacia e scienze della salute e della nutrizione, ha messo in relazione alcuni meccanismi molecolari presenti nella condizione dell’obesità alla maggiore incidenza di alcune patologie oncologiche come il tumore mammario.  Lo studio evidenzia come l’alterazione nei soggetti obesi dei livelli circolanti di ormoni e di alcune molecole (citochine pro-infiammatorie e adipochine del tessuto adiposo), determini un microambiente favorevole alla crescita tumorale. In tale contesto, l’attenzione dei ricercatori calabresi è stata rivolta alla diminuita produzione di una proteina secreta dal tessuto adiposo: l’adiponectina, la cui bassa concentrazione favorirebbe la progressione del 70% dei tumori mammari.  Considerando come sino ad oggi siano ancora poche le evidenze scientifiche che correlano il ruolo delle adipochine circolanti alla insorgenza e progressione del cancro al seno, la ricerca dell’Unical apre scenari inediti, consentendo lo sviluppo e l’adozione di nuove strategie terapeutiche. Il gruppo di ricerca. Allo studio pubblicato, condotto dalla ricercatrice Daniela Naimo con la supervisione di Sebastiano Andò e Loredana Mauro hanno collaborato Martina Forestiero, Alessandro Paoli, Rocco Malivindi, Luca Gelsomino, Balazs Gyorffy, Adele Elisabetta Leonetti, Francesca Giordano, Salvatore Panza, Francesca Luisa Conforti, Paola Ruffo e Maria Luisa Panno. L'International Journal of Cancer (IJC) è la rivista ufficiale dell'Unione per il controllo internazionale del cancro-UICC, la massima organizzazione internazionale non governativa dedicata all'argomento. Fondata nel 1933 con sede a Ginevra, l'UICC unisce oltre 300 membri, specializzati e coinvolti nell'attività di controllo del cancro, in più di 100 Paesi nel mondo. La missione dell'UICC è connettere, mobilitare e supportare organizzazioni, esperti, stakeholder e volontari in una comunità dinamica finalizzata a modificare sin da ora e per le nuove generazioni lo stesso vissuto sociale della patologia oncologica oggi intesa come malattia curabile.

Eccezionale ritrovamento nella Sila Piccola, Scoperto raro meteorite

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Sul Monte Gariglione, nella Sila piccola, tra le province di Catanzaro e Crotone è stato scoperto uno dei meteoriti più rari mai visti. E’ il terzo a contenere una rarissima lega di alluminio e rame e il secondo con un quasicristallo di origine naturale, ossia un materiale considerato ‘impossibile’ perché, a differenza dei normali cristalli, la sua struttura segue schemi che non si ripetono mai. Il ritrovamento è stato descritto su un importante rivista del settore con un articolo di Giovanna Agrosì, docente di Mineralogia dell’Università di Bari. Lo ha trovato un collezionista, attratto dall’insolita lucentezza metallica e lo ha spedito all’Università di Bari. Le analisi hanno confermato l’origine extraterrestre della sferetta, attualmente conservata nel Museo di Scienze della Terra dell’Università di Bari. Con Agrosì hanno collaborato allo studio i ricercatori del dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari (Daniela Mele, Gioacchino Tempesta e Floriana Rizzo), il dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze (Luca Bindi e Tiziano Catelani) e l’Agenzia Spaziale Italiana, con Paola Manzari. Bindi, in particolare, ha scoperto un quasicristallo in uno dei meteoriti conservati nel museo di Storia Naturale dell’università di Firenze e le sue ricerche hanno permesso di confermate che i quasicristalli, la cui scoperta è stata premiata nel 2011 con il Nobel per la Chimica, sono un nuovo tipo di materia a tutti gli effetti.

Calabria. Stato di agitazione dei tirocinanti in tutti gli enti utilizzatori fino al 15 febbraio

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I sindacati di categoria Nidil-Cgil, Felsa Cisl, Uil Temp e Usb FdS hanno proclamato lo stato  di agitazione dei tirocinanti in tutti gli enti utilizzatori da oggi al 15 febbraio.

COMUNICATO STAMPA

“Per la vertenza i prossimi giorni saranno determinanti. Andrà in discussione, infatti, l’emendamento presentato alla Camera al Dl Milleproroghe che prevede una contrattualizzazione a 18 ore per 18 mesi con relativa copertura finanziaria annua di 40 mln di euro per chiudere la stagione dei tirocini che si ripetono da anni e riconoscere una dignità lavorativa piena agli oltre 4mila lavoratori che quotidianamente contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa nei Comuni, delle Asp, nelle Province, nelle scuole, ed in tantissimi enti pubblici e privati. Nei giorni scorsi, proprio in prospettiva della discussione dell’emendamento, Nidil-Cgil, Felsa Cisl, Uil Temp e Usb FdS, che da mesi tengono alta l’attenzione sulla vertenza hanno scritto una lettera aperta a tutta la deputazione calabrese, perché su una problematica che coinvolge 4 mila calabresi e le loro famiglie si sia capaci di fare fronte comune. La proroga dei tirocini è appesa ogni volta a difficoltà normative, economiche e politiche, oltre che al mancato riconoscimento del ruolo dei tirocinanti che ormai sono perfettamente integrati nelle attività degli enti che li ospitano da diversi anni. Se venissero meno negli Enti 4mila unità di personale, oltre alle difficoltà di mantenere gli attuali livelli di servizi essenziali, vi sarebbero seri problemi di reddito per 4mila famiglie, con non indifferenti problematiche sociali e di ordine pubblico. Dalle ultime notizie assunte da atti parlamentari l’emendamento risulta essere stato accantonato, pare per problemi legati alle ristrette tempistiche di discussione, nonostante ciò la notizia ha investito oggi i lavoratori preoccupati per il loro futuro. Rinnoviamo, quindi, il nostro appello a tutte le forze politiche presenti in parlamento tramite i rappresentanti calabresi, al presidente Occhiuto, perché faccia valere il suo peso e all’Anci Calabria perché si attivino i canali istituzionali a sostegno dell’emendamento. Intanto, le quattro organizzazioni sindacali, in continuità con quanto già organizzato nei mesi precedenti, preannunciano lo stato di agitazione di tutti i tirocinanti in tutti gli enti, anche con momenti di astensione dalle attività, dal 12 al 15 febbraio proprio in concomitanza con la discussione del Disegno di Legge Milleproroghe al fine di mantenere accesi i riflettori sulla vertenza. La stagione però potrebbe diventare ancora più calda: i lavoratori ed i sindacati sono pronti a forme ancora più incisive di protesta se l’emendamento non dovesse passare, proteste che andrebbero inevitabilmente a innestarsi nel prossimo periodo elettorale, senza sconti per maggioranza o opposizioni“.