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Emergenza Covid. Scuole chiuse per due settimane e stretta sulle vaccinazioni

Written by Redazione

Stop alla didattica in presenza per due settimane in Calabria. La decisione è stata comunicata dal presidente facente funzioni della regione Nino Spirlì nel corso della riunione dell’Unità di crisi per il Covid-19. L’ordinanza sarà in vigore da lunedì prossimo.

L’Unità di crisi ha ritenuto opportuno attivare con rapidità il sequenziamento per lo screening delle varianti del virus già note, in parallelo all’incremento della campagna vaccinale. È stato anche deciso di istituire 32 centri presso i Comuni capofila dei distretti socio-assistenziali.

SPIRLÌ: «DECISIONI INDISPENSABILI»

«La necessità di arginare l’avanzata del Covid e delle sue varianti – afferma Spirlì – ci porta a prendere decisioni indispensabili. Tutti sappiamo che il popolo più aggredito dalla variante inglese è quello dei più giovani. Non possiamo permetterci di far arrivare questa onda d’urto sulla sanità e dobbiamo necessariamente prendere i provvedimenti del caso. Uno dei primi è questo: le scuole si fermano per due settimane. Durante questo periodo inizieremo la vaccinazione del personale scolastico che si renderà disponibile. Nessuno entrerà a scuola, salvo i casi di comprovata disabilità. Il resto dei giovani studierà da casa con il collegamento a distanza».

Quanto alla campagna vaccinale, «prosegue con i dovuti aggiustamenti. Oggi abbiamo fatto il punto sulle persone già vaccinate e messo in atto un piano suppletivo, che si aggiunge a quello già presente. Saranno aperti altri 32 punti vaccinali, oltre agli attuali 78. Ho chiesto con vigore che alle categorie già autorizzate si aggiungessero i disabili, i patologici, tra cui anche quelli pregressi, assieme agli accompagnatori e ai conviventi, utilizzando anche i medici di Medicina generale. Seguirò tutto personalmente, facendo anche visita ai centri vaccinali per verificare i modi in cui il servizio viene prestato».

Emergenza Covid. Scuole chiuse per due settimana e stretta sulle vaccinazioni

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Stop alla didattica in presenza per due settimane in Calabria. La decisione è stata comunicata dal presidente facente funzioni della regione Nino Spirlì nel corso della riunione dell’Unità di crisi per il Covid-19. L’ordinanza sarà in vigore da lunedì prossimo.

L’Unità di crisi ha ritenuto opportuno attivare con rapidità il sequenziamento per lo screening delle varianti del virus già note, in parallelo all’incremento della campagna vaccinale. È stato anche deciso di istituire 32 centri presso i Comuni capofila dei distretti socio-assistenziali.

SPIRLÌ: «DECISIONI INDISPENSABILI»

«La necessità di arginare l’avanzata del Covid e delle sue varianti – afferma Spirlì – ci porta a prendere decisioni indispensabili. Tutti sappiamo che il popolo più aggredito dalla variante inglese è quello dei più giovani. Non possiamo permetterci di far arrivare questa onda d’urto sulla sanità e dobbiamo necessariamente prendere i provvedimenti del caso. Uno dei primi è questo: le scuole si fermano per due settimane. Durante questo periodo inizieremo la vaccinazione del personale scolastico che si renderà disponibile. Nessuno entrerà a scuola, salvo i casi di comprovata disabilità. Il resto dei giovani studierà da casa con il collegamento a distanza».

Quanto alla campagna vaccinale, «prosegue con i dovuti aggiustamenti. Oggi abbiamo fatto il punto sulle persone già vaccinate e messo in atto un piano suppletivo, che si aggiunge a quello già presente. Saranno aperti altri 32 punti vaccinali, oltre agli attuali 78. Ho chiesto con vigore che alle categorie già autorizzate si aggiungessero i disabili, i patologici, tra cui anche quelli pregressi, assieme agli accompagnatori e ai conviventi, utilizzando anche i medici di Medicina generale. Seguirò tutto personalmente, facendo anche visita ai centri vaccinali per verificare i modi in cui il servizio viene prestato».

Sanremo 2021. Simona Ventura positiva al covid: niente Festival per lei

Written by Redazione

“Simona Ventura è positiva al Covid. Per fortuna sta bene. Per me è un grande dolore. Lei è disperata perché voleva essere a Sanremo. Purtroppo non sarà possibile. Un grande abbraccio a Simona”. L’annuncio in diretta alla Conferenza stampa di oggi per analizzare la terza serata del Festival di Sanremo e anticipare la quarta serata della kermesse.

La quarta serata si aprirà con la gara dei Giovani e si concluderà con la proclamazione del vincitore. In gara:

Davide Shorty con Regina

Folcast con Scopriti

Gaudiano con Polvere da sparo

Wongonyou con Lezioni di volo

DATI DI ASCOLTO DELLA TERZA SERATA

Prima parte (dalle 21.31 alle 23.49): 10 milioni 596 mila spettatori; 42,4%
Seconda parte (dalle 23.53 alle 01.59): 4 milioni 369 mila spettatori; 50,6%
Complessivo: 7 milioni 653 mila; 44.3%

Picco d’ascolto alle 21.46: 13 milioni 194 mila spettatori.
Picco di share alle 00.38: 52,9%

SANREMO START: 10 milioni 387 mila spettatori; 35,6%

PRIMA FESTIVAL: 7 milioni 94 mila; 25,6%

Performance digital:
La terza giornata in termini di consumo on demand registra un aumento del 71% vs terza giornata del Festival 2020.
Complessivamente, le prime tre giornate registrano un aumento del +44% (live + on demand).

Interazioni social:
È la serata di Sanremo più commentata di sempre sui social, con 6,2 milioni di interazioni generate nelle 24 ore.
Twitter: +57% vs terza serata del 2020.

Il direttore di Rai 1, Stefano Coletta ha detto: “Gli ascolti ci dicono che il Festival è vivo. Il calcio ha influito ancora“. E Amadeus, ribadendo la specificità di quest’anno, parla comunque di “risultati straordinari. Sono molto felice. Dobbiamo capire che questo inevitabilmente è una forte rottura rispetto al passato. Quest’anno il mondo è cambiato, siamo stati costretti a cambiare. Il Festival andava in un assoluto cambiamento, non in un timido cambiamento“. Amadeus ha sottolineato che “i giovani si sono riversati su Rai 1 a vedere il festival” e anche e i risultati del festival sulle piattaforme online: “I giovani hanno cambiato il loro modo di vedere la tv”. Poi  ha elogiato Ibrahimovic e ha definito questo festival “storico“.

Elezioni regionali rinviate: si voterà tra il 15 settembre e il 15 ottobre

Written by Redazione

Le elezioni regionali in Calabria, insieme alle suppletive per la Camera a Siena e le Comunali, si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Il decreto legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri che ha deciso il rinvio delle elezioni amministrative a causa del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19.

La novità del decreto è che per l’anno 2021 sarà ridotto di un terzo il numero di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature. La decisione scontenta quasi tutte le forze politiche in campo per le regionali.

Coronavirus. 216 contagi in Calabria

Written by Redazione

Contagi da coronavirus stabili in Calabria. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 2.664 tamponi processati nelle ultime ore, 226 sono risultati positivi al Covid. Tre i nuovi decessi per un totale di 700 vittime.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Cosenza con 93, segue Reggio Calabria con 59, la provincia di Catanzaro con 28, 27 a Crotone e 19 a Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 6.354.

202 le persone ricoverate nei reparti covid, una in più rispetto all’ultima rilevazione e una in più ricoverata in terapia intensiva per un totale di 21.

Vaccini, Di Natale: “In Calabria le persone Down non hanno priorità. Ennesima pecca di un sistema tutt’altro che impeccabile. Categorie fragili abbandonate”

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“Apprendo dagli organi di stampa che il sistema di vaccinazione anti Covid-19, recentemente partito nella nostra regione per le persone appartenenti alle cosiddette ‘Categorie Fragili’, presenta ulteriori defezioni tutt’altro che di poco conto. In particolare, al momento, non vi è posto per la somministrazione alle persone con sindrome di Down”.

 

È quanto rende noto il Consigliere regionale della Calabria, Graziano Di Natale, vicepresidente della commissione Anti ‘Ndrangheta, che così prosegue: “Tra le categorie fragili maggiormente a rischio, quella dei portatori della sindrome di Down risulta di particolare importanza considerati i problemi fisici, soprattutto cardiaci, di cui già questi pazienti soffrono, oltre a tante altre difficoltà. Il tutto si andrebbe a complicare in caso di positività da Covid. Lo stato di disagio che quotidianamente queste persone vivono dovrebbe suggerire massima attenzione da parte della Regione ma, clamorosamente, quest’ultima avrebbe escluso questa categoria di persone tra quelle da vaccinare al più presto”.
Il Consigliere regionale, considerata la delicata tematica, prosegue il proprio intervento: “Bisognerebbe soltanto avere buon senso ed una larga visione delle cose per capire che alcune persone hanno sofferto maggiormente le restrizioni legate alla pandemia. Molte famiglie calabresi stanno vivendo un incubo. Dal 3 febbraio -continua Di Natale- Il Ministero della Salute, tra le linee guida, ha attenzionato le persone Down ma in Calabria siamo in ritardo. Sebbene non sia mia intenzione polemizzare, chiedo a gran voce di adoperarsi affinché inizino le vaccinazioni alle persone fragili come quelle affette dalla sindrome di Down”.
Il segretario-questore dell’assemblea regionale annuncia inoltre: “è una battaglia di civiltà che non ammette mezze misure. Il tempo vola ed è impensabile che, nella confusione generale, il personale sanitario non abbia sufficienti informazioni per poter calendarizzare l’immunizzazione di una persona immunodepressa, con sindrome di Down, o autistica”.
Di Natale ribatte ancora: “nessuno deve rimanere indietro. La Calabria é terra solidale e non merita tutto ciò. Inoltre, sempre al fine di tutelare le persone diversamente abili, con interrogazione a risposta scritta ho chiesto al Presidente del Consiglio della Regione Calabria di avere, celermente, chiarimenti sulle misure di sostegno attuate ed attuabili in futuro, in favore delle famiglie con figli affetti da disturbi dello spettro autistico.
Le Istituzioni -conclude Di Natale nell’accorato appello- devono garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona diversamente abile e promuovere la sua piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Sulla sanità pubblica, e su determinati valori etici, non sono disposto ad indietreggiare di un millimetro”.