Notizie

Catanzaro. Capellupo: "Avviata la procedura di gara per la costruzione dell'Asilo nido pubblico nel quartiere Cavita"

Written by Redazione

«È stata ufficialmente avviata la procedura di gara per la selezione dell’operatore economico che realizzerà il nuovo asilo nido nel quartiere Cavita». Lo annuncia il consigliere comunale Vincenzo Capellupo. «Parliamo di un intervento strategico per il quartiere e per l’intera città, finanziato con fondi del PNRR per un importo di quasi un milione di euro, che consentirà la realizzazione di una struttura moderna, sicura e funzionale, capace di rispondere in maniera concreta ai bisogni delle famiglie e di rafforzare l’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia». «La realizzazione dell’asilo nido – aggiunge Capellupo – rappresenta anche una grande occasione di rigenerazione urbana, perché permetterà di riqualificare uno spazio in via Baarlam Da Seminara che versa da 20 anni in condizioni di degrado, restituendolo alla comunità come luogo vivo, accogliente e utile, pensato non solo per i bambini ma per tutto il quartiere». «Si tratta di un investimento che va oltre la semplice opera pubblica – conclude – perché unisce inclusione sociale, diritto all’educazione e valorizzazione del territorio, dimostrando come le risorse del PNRR possano tradursi in interventi concreti e duraturi per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ringrazio per aver condiviso con me questa progettualità il sindaco Nicola Fiorita, gli assessori Nunzio Belcaro e Pasquale Squillace e i settori comunali coinvolti nelle operazioni».

Contrasto ai reati ambientali: 5 sequestri nel lametino

Written by Redazione

Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2025 e nelle prime settimane del 2026 è stata svolta, sotto l’egida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, un’intensa operazione di controllo, al fine di verificare la regolarità in materia di gestione degli scarichi e dei rifiuti. L’attività ha riguardato quattro frantoi nell’hinterland lametino e un’azienda che opera nel settore di rifiuti. Nello specifico, i militari del “gruppo interforze”, costituito  nel mese di ottobre del 2025  dall’attuale Procuratore della Repubblica ff – che direttamente lo coordina unitamente ai due Sostituti assegnati al gruppo 1 indagini, specializzato  in materia di reati ambientali - al fine di  avviare  una più costante, incisiva e coordinata azione di contrasto in materia di criminalità ambientale, della Guardia Costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, con il supporto e contributo tecnico scientifico dell’Arpacal di Catanzaro, hanno riscontrato delle irregolarità, riconducibili alla gestione non conforme delle acque di vegetazione, in quattro frantoi ispezionati; in alcuni opifici è stato riscontrato che le acque di vegetazione e/o le acque di lavaggio delle olive e degli impianti finivano, senza la necessaria autorizzazione e senza alcun trattamento, direttamente nei vicini torrenti o nei fossi della zona. Per uno dei frantoi si è reso necessario il sequestro dell’intera linea di produzione. I militari, inoltre, individuavano in tre frantoi che alcune aree, afferenti alle aziende olearie, venivano illegalmente destinate all’accumulo di rifiuti, anche speciali. In uno di questi si accertava che un’intera area pari a 6500 mq veniva adibita a deposito non autorizzato di veicoli fuori uso. Al fine di impedire la continuazione della condotta inquinante, le fonti dell’inquinamento venivano interrotte e sequestrate e i trasgressori deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. Nei primi giorni di gennaio 2026 è stato posto sotto sequestro un “Impianto di messa in riserva, recupero e deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi", impianto questo gestito da una Società che opera in regime di appalto nella gestione dei rifiuti e di igiene urbana per diversi Comuni in Calabria, ubicata in Zona Industriale del Comune di Lamezia Terme, poiché non osservava diverse prescrizioni contenute nell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Calabria. Tra queste, i militari hanno  accertato che vi era la presenza di rifiuti abbancati in aree scoperte dell’azienda, sprovvisti di idonea copertura nella parte superiore atta a prevenire la contaminazione dall’azione delle intemperie, che presentavano gocciolamento di percolato da rifiuto direttamente sulla pavimentazione impermeabile, con inevitabile contaminazione delle acque di prima pioggia e di dilavamento dei piazzali (è stato accertato come la Società avesse superato nel tempo  anche le soglie quantitative indicate nelle relative autorizzazioni amministrative). Nel merito giova precisare che le acque meteoriche di dilavamento, allorquando vengano a contatto con sostanze inquinanti o pericolose (polveri, sostanze e detriti normalmente presenti sul suolo), devono essere qualificate come reflui industriali, ai sensi dell’art. 74 comma 1 lettera h) del D. Lgs. 152/2006, poiché originati dall’attività di impresa e quindi non riconducibili alla disciplina dell’art. 113 comma 1 e 2, avendo perso la loro originaria natura a causa della contaminazione. A peggiorare il quadro si è accertato che l’impianto di trattamento delle acque meteoriche e di piazzale è risultato non funzionante con immissione diretta dei reflui, in assenza di trattamenti, tramite un pozzetto scolmatore, nel sistema di raccolta delle acque bianche esterno all’impianto. I militari, inoltre, individuavano in un’area adiacente all’impianto, di proprietà della Società ispezionata, per la quale erano in corso dei lavori di ampliamento del medesimo impianto, vi era la presenza di rifiuti quali plastiche, miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, rifiuti da costruzione e demolizione vetro, terre e rocce che poggiavano direttamente su terreno nudo e non era presente, anche in questa zona, nessun tipo di copertura, con elevata probabilità destinati al riempimento dell’area. Al fine di impedire la continuazione della condotta inquinante, le fonti dell’inquinamento venivano interrotte e sequestrate e i trasgressori deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. Per tutte le violazioni accertate il trasgressore veniva deferito alla competente Autorità Giudiziaria. Le verifiche da parte del Gruppo Interforze continueranno nell’ottica diretta a individuare situazioni di inquinamento ambientale e/o di potenziale inquinamento ambientale, che possono avere anche incidenza diretta o indiretta sulle acque del mare che bagnamo la locale fascia costiera.   Si precisa che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alle vicende sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

 

Catanzaro. Nasce il mercato dell’antiquariato e dell’artigianato nel centro storico

Written by Redazione

L’istituzione del mercato dell’antiquariato, del vintage, del modernariato, dell’arte e dell’artigianato nel centro storico segna un passaggio concreto nell’attuazione del nuovo Regolamento per il commercio su aree pubbliche approvato dal Consiglio comunale lo scorso luglio. Una scelta che rientra in una linea chiara dell’amministrazione comunale: usare il commercio di qualità come strumento di rilancio urbano, sociale ed economico. «Con questa delibera – spiega l’assessora comunale alle Attività produttive Giuliana Furrer – iniziamo a dare forma a quanto previsto dal regolamento. Non si tratta di un intervento isolato, ma del primo passo di un percorso più ampio, pensato per rendere il centro storico uno spazio vissuto, attrattivo e capace di creare opportunità per le imprese e per la città. Il mercato si svolgerà l’ultima domenica di ogni mese e sarà dedicato a settori specifici – antiquariato, vintage, modernariato, arte e artigianato – con una collocazione studiata per garantire continuità durante tutto l’anno. Da aprile a ottobre le bancarelle saranno ospitate su Corso Mazzini, nel tratto tra piazza Grimaldi e piazza Santa Caterina; nei mesi invernali, da novembre a marzo, l’iniziativa si sposterà all’interno della Galleria Mancuso, così da poter proseguire anche nei periodi meno favorevoli dal punto di vista climatico. «Abbiamo lavorato – prosegue Furrer – per costruire un modello ordinato e riconoscibile, evitando improvvisazioni. La scelta delle aree, la cadenza mensile e l’individuazione dei settori merceologici rispondono all’esigenza di dare stabilità agli operatori e di offrire ai cittadini appuntamenti chiari, facilmente riconoscibili e destinati a durare nel tempo». Un aspetto centrale riguarda anche la gestione del mercato. L’organizzazione sarà affidata tramite avviso pubblico a organizzazioni o associazioni di categoria in possesso dei requisiti richiesti, sulla base di criteri che tengono conto dell’esperienza maturata in iniziative analoghe, della capacità di coinvolgere espositori qualificati e della qualità del progetto complessivo, comprese le attività di comunicazione e promozione. «La qualità resta un punto fermo – sottolinea l’assessora – così come la capacità di fare rete. L’avviso pubblico garantisce trasparenza e consente di selezionare proposte in grado di valorizzare davvero il mercato, rendendolo attrattivo sia per gli operatori che per chi lo frequenterà». Il mercato artigianale e creativo non esaurisce il percorso avviato con il regolamento. «A breve – annuncia Furrer – seguirà un altro provvedimento dedicato ai coltivatori diretti, con un appuntamento previsto in un’altra domenica del mese. L’obiettivo è costruire un calendario equilibrato, che tenga insieme produzioni artigianali, agricole e identità del territorio». Alla base di tutto c’è una visione precisa. «È un lavoro che si inserisce pienamente nell’ottica del rilancio del centro storico e che rafforza il Piano presentato dalla consigliera comunale Daniela Palaia – conclude l’assessora –. Portare persone, sostenere le imprese, valorizzare il lavoro artigiano e agricolo significa dare nuova vitalità agli spazi urbani e restituire centralità a luoghi che devono tornare a essere vissuti ogni giorno”.

Catanzaro. Palagallo, approvata in Giunta la richiesta di finanziamento da oltre 2,1 milioni di euro

Written by Redazione

"La Giunta comunale, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha approvato la richiesta di finanziamento pari a 2.193.947,96 euro destinata al Palagallo, rispondendo ad un apposito avviso della Regione Calabria, per un intervento che si inserisce in un quadro organico di politiche urbanistiche finalizzate al rilancio funzionale e infrastrutturale della zona sud della città". Lo afferma la vicesindaca di Catanzaro con delega all’Urbanistica, Giusy Iemma. "Il Palagallo – prosegue Iemma – è una struttura che ha rappresentato un punto di riferimento per lo sport agonistico nazionale e internazionale e che oggi torna al centro di una strategia di rigenerazione urbana. La sua piena riattivazione, insieme al Palacorvino in fase di ultimazione, rafforza la vocazione sportiva del quartiere Corvo così come delineata dal Piano Strutturale Comunale". "Si tratta di interventi che non vanno letti come azioni isolate – sottolinea la vicesindaca – ma come frutto di una visione complessiva della città che sta progressivamente prendendo corpo. Il PSC individua il quartiere Corvo come uno dei poli funzionali della Catanzaro policentrica, capace di attrarre servizi, attività e funzioni di livello sovracomunale". 'La riqualificazione fisica ed il rilancio degli impianti sportivi – accanto al Palagallo sono stati inseriti nella ricognizione finanziaria altri interventi al campo sportivo di Siano; al campo di calcio di Pontegrande ed al Verdoliva - aggiunge  Iemma – è parte integrante di un disegno urbanistico che punta a riequilibrare il territorio, migliorare la qualità urbana e rafforzare l’identità dei quartieri, generando ricadute positive anche sul piano sociale ed economico". "Questo percorso – conclude la vicesindaca – è sostenuto da una mobilità in evoluzione: la metropolitana di superficie sta ridisegnando l’accessibilità e le relazioni tra le diverse parti della città, rendendo concreto il modello di Catanzaro come città policentrica, ricca di risorse e opportunità di sviluppo sostenibile".

Catanzaro. Impiantistica sportiva: l’Amministrazione formalizza alla Regione il fabbisogno finanziario per Catanzaro.

Written by Redazione

Sfiora gli 8 milioni di euro la cifra quantificata da Palazzo De Nobili, con cui l’Amministrazione ha aderito alla manifestazione d’interesse rivolta dalla Regione ai Comuni calabresi e finalizzata alla ricognizione del fabbisogno finanziario in materia di impiantistica sportiva. Lo rende noto l’assessore Antonio Battaglia che ha proposto la relativa delibera, approvata dalla giunta presieduta dal sindaco Nicola Fiorita. “C’era in primis – spiega Battaglia – la necessità di fornire alla Regione una informazione dettagliata su cosa intendiamo realizzare e su quali impianti. Nel dettaglio, si tratta di 2.193.947,96 destinati al Palagallo; 1.208.338,70 destinati al campo sportivo di Siano; 320.990,19 destinati al campo di calcio di Pontegrande e infine 4.259.944,15 destinati allo stadio Verdoliva. Si è trattato – continua l’assessore – di un lavoro istruttorio impegnativo e per il quale è doveroso il mio ringraziamento alle strutture tecniche di entrambi i settori afferenti alle deleghe affidatemi, lo Sport e il Patrimonio. Ma un grazie vada anche ai colleghi e ai consiglieri per la fattiva collaborazione che ha agevolato il lavoro sulla complessa modulistica, necessaria per partecipare alla call regionale”. Tra gli impianti indicati in delibera, non figura il campo scuola intitolato all’indimenticato Pietro Mennea. “Si tratta di una scelta voluta”, puntualizza Battaglia, spiegando che “pur disponendo come Comune di tutti gli elementi necessari per aderire alla manifestazione di interesse, nel corso delle interlocuzioni intercorse con i rappresentanti della Regione si è concordato, vista la rilevanza dell’impianto, sull’opportunità di rinviare il confronto sul reperimento delle risorse per la riqualificazione e l’omologazione del Mennea a una specifica misura che l’Ente regionale ha già in animo di attivare nel prossimo futuro. Intanto – conclude l’assessore – noi ci siamo fatti trovare pronti a questo appuntamento, perché non intendiamo minimamente discostarci dalla linea politica che ci siamo dati e che vede lo sport e i luoghi in cui praticarlo oggetto di un’attenzione costante per il valore sociale che lo sport porta naturalmente con sé. Siamo certi che ora la Regione, una volta acquisiti i fabbisogni dei Comuni, darà seguito alla volontà di stanziare i fondi necessari, investendo così in un comparto cruciale per la vita delle nostre comunità”.

Catanzaro. Il viadotto “Bisantis” si illumina di rosa per il benvenuto al Giro d’Italia

Written by Redazione

Domani sera, mercoledì 28 gennaio, Il viadotto “Bisantis” si illuminerà di rosa. Lo rende noto Antonio Battaglia, assessore allo Sport nella giunta guidata dal sindaco Nicola Fiorita, spiegando che “l’evento è parte dell’iniziativa Italia in Rosa, che celebrerà i cento giorni dalla partenza del Giro sul territorio nazionale. Ogni città di tappa illuminerà simultaneamente e con il medesimo colore un proprio monumento o luogo simbolo ma per noi – aggiunge Battaglia – il momento sarà molto particolare, perché è da Catanzaro che la corsa e la sua carovana muoveranno con la prima tappa verso il resto d’Italia, dopo la cosiddetta grande partenza dalla Bulgaria. Al di là di questa peculiarità – dice ancora l’assessore – restano tutte le ricadute positive del ritorno di immagine che il Giro garantirà al Capoluogo di Regione, a cominciare proprio dall’evento di domani sera a cui l’organizzazione della corsa garantirà, attraverso tutti i suoi canali, grande risalto mediatico. Catanzaro, dunque – conclude l’assessore – si accinge a vivere un nuovo grande evento sportivo di respiro nazionale, dopo il passaggio della Fiamma Olimpica a dicembre scorso. Ci faremo trovare pronti, come lo siamo stati in quella circostanza, affinché tutta la nostra comunità possa vivere un nuovo momento di gioia e festa collettiva”.