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Catanzaro. Incendio abitazione Occhiuto, la solidarietà del sindaco Nicola Fiorita

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Nota del sindaco Nicola Fiorita

La mia solidarietà e quella della città di Catanzaro al presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, la cui abitazione è stata danneggiata da un incendio appiccato nei giorni scorsi a Belvedere Marittimo. Un gesto che, ne sono certo, non farà cessare la sua battaglia contro il dilagante e criminale fenomeno dei piromani. Nei mesi scorsi, tutti abbiamo avuto modo di apprezzare il suo impegno e la sua determinazione nel contrasto di un reato ambientale particolarmente odioso, che danneggia e deturpa il nostro paesaggio e il territorio in cui viviamo.  Fiducioso che la magistratura farà piena luce sulla natura e sui responsabili del vile gesto, sono altrettanto convinto che il presidente Occhiuto non si fermerà e, su questa sfida, noi saremo accanto a lui.

Catanzaro. Successo senza precedenti per la Notte Piccante

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Riceviamo e pubblichiamo

"C’è chi parla di 60.000 presenze durante le tre serate, chi di 80.000, altri ancora di oltre 100.000. Difficile dirlo e difficile calcolare, anche perché ad essere invasi dalla “marea rossa” sono stati anche i vicoli, le scalinate, le piazze e piazzette meno conosciute e frequentate, la Villa Margherita. E poi sicuramente ci saranno state persone presenti per tutte e tre le serate per cui sbilanciarsi con le cifre non è opportuno. A me interessa solo registrare un successo senza precedenti che ci indica che la strada per rilanciare il nostro meraviglioso centro storico è quella giusta. Polemiche e critiche, alcune costruttive, alcune solo devastanti, ci stanno. Servono per crescere e migliorare. Non ci si dica, però, che Catanzaro offre solo questo e trascuri la cultura con la C maiuscola: già durante le Notti Piccanti c’era la possibilità per tutti di visitare un’importante mostra come “Capolavori svelati” al San Giovanni e altre esposizioni, entrare nei musei, assistere a performance di danza e presentazione di libri, scoprire angoli nascosti della città. E anche durante tutto l’anno – a dispetto di chi dice che nella nostra città non c’è mai niente da fare -  ci sono decine e decine di eventi, ogni settimana, pubblici e privati, nei due Teatri principali – il Politeama e Il Comunale –, nelle due sale cinematografiche, negli spazi museali, nelle biblioteche. Forse bisognerebbe potenziare la comunicazione di questi eventi per favorire una partecipazione più consistente. Nessuno si sogna di dire che la Notte Piccante, ormai divenuto brand identitario della Città, risolve i problemi del centro storico. È solo un segmento di una strategia più complessiva, un evento che mira ad esaltare una delle funzioni del nostro centro storico, quella legata alle tradizioni, all’enogastronomia, all’intrattenimento popolare. Ci vuole altro, lo sappiamo e ci stiamo lavorando: più posti auto (30 al piano terra del Politeama li abbiamo ricavati, ma ovviamente è solo un primo passo), più mobilità (e la metropolitana Lido-Centro sarà decisiva, così come il rilancio della funicolare), più presenza dell’Università con i suoi giovani, più valorizzazione dei beni paesaggistici, storici e architettonici, una politica abitativa per ripopolare gli antichi quartieri, più insediamenti artigianali. Un discorso a parte merita il rilancio del commercio che vive un momento difficile; è un comparto che soffre e che ha bisogno di sostegno, ma anche di un profondo rinnovamento, di un salto di qualità che possa rendere attrattive le nostre “botteghe”. Le Notti Piccanti hanno dimostrato due cose: che il nostro centro storico è accessibile, nonostante le carenze strutturali irrisolte in decenni e decenni (se si fanno certi numeri, vuol dire che la gente, sia pure con difficoltà, è riuscita a raggiungere corso Mazzini) e che la pedonalizzazione del corso è una forte richiesta che viene dal basso. Devo ovviamente ringraziare l’organizzatore privato, Roberto Talarico, per avere messo in piedi un evento così complicato e distribuito in più location, tutti i partecipanti e gli espositori, gli artisti e gli operatori del food, e poi le forze dell’ordine, la nostra Polizia Locale, gli operatori ecologici, i dipendenti dell’Amc. Sono grato infine ai residenti del centro storico per lo spirito collaborativo con cui hanno affrontato tre giorni di inevitabili disagi."

 Nicola Fiorita, sindaco

“Capolavori svelati. Catanzaro tra patrimonio artistico pubblico e collezionismo privato”, sabato 23 settembre conferenza di Mantella su Mattia Preti

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“Capolavori svelati. Catanzaro tra patrimonio artistico pubblico e collezionismo privato”, la mostra ideata dall’Amministrazione Comunale e attualmente allestita nel Complesso monumentale del San Giovanni, offre al pubblico un evento di sicuro interesse a cura del FAI, Fondo Ambiente Italiano. Sabato 23 settembre alle 17:30, in occasione de “La Notte Piccante di Catanzaro”, è prevista la conferenza di Giuseppe Mantella dal titolo “Intorno a Mattia Preti: tra Alfonso Frangipane e Malta”. Sulle opere del Cavaliere Calabrese, il maestro restauratore Mantella ha accumulato un’assai significativa  esperienza che fa di lui uno dei maggiori esperti al mondo. La sua conferenza verterà sui dipinti di Preti in mostra al San Giovanni e sui nuovi documenti reperiti a Malta, senza però tralasciare una disamina della prima mostra a lui dedicata e organizzata a Catanzaro da Alfonso Frangipane nel 1913. La partecipazione alla conferenza è aperta a tutti. Per chi vorrà, subito dopo l’intervento di Mantella, seguirà una visita alla mostra in compagnia del suo curatore, il professore Leonardo Passarelli. Il costo del biglietto di ingresso sarà a una tariffa agevolata, stabilita per tutti e tre i giorni della Notte Piccante.

Incontro tra autorità e associazioni nel carcere di Catanzaro, Bosco e Giacobbe: "Continuare a favorire percorsi di reinserimento della popolazione carceraria"

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Nel carcere di Catanzaro questa mattina si è tenuto un incontro tra l'associazione "Nessuno Tocchi Caino", la Camera Penale di Catanzaro e la direzione dell'istituto penitenziario "Ugo Caridi". All'incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, Gianmichele Bosco, e il Garante dei Detenuti di Catanzaro, Luciano Giacobbe. La presenza del presidente Bosco e Giacobbe manifesta la sensibilità e l'attenzione dell'Amministrazione Comunale nei confronti delle questioni legate alla detenzione carceraria e riflette l'impegno costante di tutte le parti coinvolte nell'individuare costantemente nuovi metodi e strumenti per promuovere una più stretta collaborazione tra l'istituzione penitenziaria e la città stessa.  "L'obiettivo di questo impegno è agevolare percorsi di reinserimento dei detenuti nella società, perché riconosciamo che il processo di reintegrazione sociale dei detenuti è fondamentale per costruire una comunità più giusta e inclusiva, e pertanto ci impegniamo a continuare a lavorare insieme, autorità locali, associazioni e istituzioni carcerarie, per promuovere un ambiente favorevole a questa importante missione. Sulla scia di quanto già realizzato in questo anno di governo della città, continueremo a cercare modi innovativi per promuovere percorsi di reintegrazione sociale e il benessere sia dei detenuti che della comunità nel suo complesso", hanno dichiarato Bosco e Giacobbe. 

Catanzaro. Sit-in promosso dai sindacati per la sicurezza sul lavoro

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“Nella mia qualità di vice sindaca della Città Capoluogo di Regione e presidente dell’assemblea regionale del PD, ho voluto essere in piazza, oggi, al sit-in promosso dai sindacati perché trovo intollerabile e indegno di un paese civile che ancora si debba perdere la vita sul proprio posto di lavoro”. Lo ha detto Giusy Iemma a margine della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil che si è svolta questa mattina a Catanzaro. “Si ha l’impressione terribile – ha aggiunto – che possa farsi strada l’idea che i dati drammatici sulle morti bianche siano quasi un prezzo da pagare al lavoro e invece bisogna spezzare la sostanziale indifferenza che c’è su quanto accade e su quanto potrebbe farsi per evitare che accada. Ottanta decessi al mese, significano vite spezzate e famiglie distrutte e non si pensi che questo dramma sia estraneo alla Calabria, visto che l’indice di incidenza nella nostra regione, elaborato dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente di Vega Engineering, unitamente a Umbria, Abruzzo e Basilicata, nei primi sette mesi del 2023, è addirittura del 125% superiore alla media nazionale. Occorre quindi che le Istituzioni si mobilitino – ha detto ancora Iemma – e che tutti gli strumenti a presidio della sicurezza sui luoghi di lavoro vengano utilizzati con continuità e rigore. Un’operazione meritoria come quella del marzo scorso, effettuata su tutto il territorio nazionale da Ispettorato del Lavoro in collaborazione con Carabinieri, ASL, Inps e Inail, dovrebbe essere la regola e non l’eccezione. Così come, a livello locale, è indispensabile che la Regione dia corpo energicamente a ciò che le compete in virtù della legislazione concorrente con lo Stato centrale. È tempo di chiudere con le frasi fatte e con il cordoglio e la solidarietà di circostanza. Registriamo ogni anno una strage – ha concluso la vice sindaca – e nessuno può eludere le proprie responsabilità. Altrimenti, si è complici”.

Catanzaro e la ristrutturazione dello stadio Ceravolo

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riceviamo e pubblichiamo Nota del sindaco Nicola Fiorita.
 
"Abbiamo le idee molto chiare su come ristrutturare il “Ceravolo” – e questa resta la principale e più realistica opzione su cui stiamo già lavorando – ma lasceremo anche un concreto spiraglio per la costruzione di un nuovo impianto, verificando se sarà possibile individuare nel Piano Strutturale Comunale (PSC) un’area idonea. Siamo perfettamente d’accordo con il presidente Floriano Noto che la questione stadio deve accompagnare le ambizioni delle Aquile. Un primo e decisivo passo lo abbiamo fatto completando a tempo di record le opere richiesteci dalla Lega Calcio (manto erboso, illuminazione, servizi), grazie ad un primo finanziamento della Regione Calabria. Ora attendiamo con fiducia che la Regione ci assegni, e vedremo con quali finalizzazione, gli ulteriori 6 milioni di euro. Ho sentito sul punto sia il presidente Occhiuto che il presidente Mancuso ed sono certo che l’impegno sarà rispettato. Li ringrazio anticipatamente per questa attenzione verso il Capoluogo.
Poiché non vogliamo lasciarci crescere l’erba sotto i piedi, stiamo lavorando prioritariamente, come detto, alla ristrutturazione del “Ceravolo” e abbiamo già elaborato una prima idea progettuale, ancora allo stato embrionale, su cui poi – appena ricevuta l’assicurazione del finanziamento – affideremo nei modi di legge l’incarico della progettazione definitiva e poi esecutiva. L’intervento progettuale, come si evince dai rendering che presentiamo, è la trasformazione della curva “Massimo Capraro” in curva all’inglese, sullo stile della gradinata nord di “Marassi”, portando la capienza del settore a 3564 posti. Questa operazione consentirà di migliorare la fruizione del settore sia sotto il profilo della visibilità delle partite sia sotto quello della sicurezza. Senza contare che la maggiore vicinanza fisica al campo darà ulteriore spinta al tifo degli ultras.
Abbiamo anche previsto, come gesto romantico che sicuramente sarà apprezzato dai tifosi, di impiantare a lato della nuova tribuna un bellissimo pino marittimo, gemello di quello che è stato necessario rimuovere. 
Interverremo anche sulla curva est “Angelo Mammì”, con un discreto incremento dei posti e con la predisposizione per accogliere in metà di essa ulteriori spettatori di casa, separando con la massima sicurezza il settore “ospiti”. Stiamo ragionando con l’assessore Raffaele Scalise sull’intervento migliore e più conveniente riguardante la copertura delle tribune, con l’eliminazione dei pilastri che ostruiscono la visibilità.
Non chiudiamo all’ipotesi di un nuovo impianto e conveniamo con il presidente Noto sulle problematiche che il “Ceravolo” presenta in termini di accessibilità, parcheggi e delle aree di rispetto. Faremo qualcosa di concreto. Assieme al vicesindaco e assessore all’urbanistica Giusy Iemma chiederemo ai progettisti del PSC di individuare all’interno del Piano un’area idonea ad ospitare un nuovo stadio. Ci siederemo attorno ad un tavolo con la società giallorossa, la Regione, la Provincia, Confindustria, Camera di Commercio e potenziali cordate private per capire se è possibile arrivare a mettere assieme 25-30 milioni di euro obiettivamente necessari per un’opera del genere. 
Siamo sul pezzo, sempre più convinti che la rinascita della Città, su cui stiamo lavorando su più fronti, passa anche dalle affermazioni della nostra amatissima squadra di calcio. Per ora godiamoci questo meraviglioso inizio di campionato e incrociamo le dita in vista del big match di domenica".