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Covid. A Crotone scuole chiuse fino al 22 dicembre

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Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha disposto, con ordinanza, la sospensione della didattica in presenza da domani al 22 dicembre, fatta salva l’autonomia scolastica per quanto attiene la possibilità da parte degli istituti di svolgere didattica in presenza per alunni con diversa abilità e le materne.

Il sindaco ieri ha anche incontrato una rappresentanza di genitori che hanno chiesto la riapertura delle scuole ai quali ha spiegato quali sono state le motivazioni che hanno portato alla emanazione dell’ordinanza

 

DICHIARAZIONI DEL SINDACO

“E’ una decisione che andava presa. Il dato che registriamo, 26 bambini dai 5 ai 12 anni risultati positivi, le difficoltà di tracciamento, la capacità di questo virus di insinuarsi in maniera subdola, i dati più complessivi che registra il territorio fanno prevalere il diritto alla sicurezza e alla tutela della salute, soprattutto per i nostri bambini e ragazzi.

Una decisione che abbiamo assunto condividendola con i dirigenti scolastici, con i genitori rappresentanti di istituto, con il parere espresso dal dipartimento prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Il diritto allo studio resta fondamentale ma di fronte all’insorgenza di una situazione che potrebbe portare a conseguenze gravissime è necessario far prevalere il diritto alla salute. I bambini e i ragazzi vanno tutelati e purtroppo anche la cronaca di questi giorni sta facendo registrare una serie di situazioni molto gravi e dolorose che attengono al mondo della scuola”.

Crotone. Salvati migranti in balìa delle onde: c’è anche ferito

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La Capitaneria di porto di Crotone ha soccorso 72 migranti che si trovavano a bordo di un barcone alla deriva a al largo della costa calabrese a causa del mare molto mosso.

Tra loro ci sono anche 10 donne ed altrettanti bambini.

Tutti sono  stati trasferiti sulla motovedetta della Guardia costiera che li ha portati al porto di Crotone dove è avvenuto lo sbarco in sicurezza coordinato dalla Prefettura con la collaborazione dei medici del Suem 118 e della Croce Rossa Italiana.

Una persona ferita è stata portata in ospedale.

Il gruppo, composto in gran parte da cittadini curdi ed afgani, è partito dalle coste turche. I migranti sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove, nell’ambito delle misure anti covid, saranno sottoposti a tampone e trascorreranno la quarantena prevista dalla procedure per contenere la diffusione del virus.

CROTONE. POSITIVO AL COVID MEDICO DEL REPARTO ONCOLOGIA

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Un dirigente medico del reparto di oncologia dell’ospedale di Crotone è risultato positivo al coronavirus. Ne ha dato notizia nelle serata il direttore generale facente funzione dell’Azienda sanitaria provinciale, Francesco Masciari dopo aver ricevuto l’esito dell’esame.

La positività del medico è stata riscontrata in giornata e, per questo motivo, la Direzione generale, di concerto con la Direzione medica di presidio, ha disposto per domani lo screening di massa sui dipendenti aziendali e sui pazienti del reparto.

L’accesso ad oncologia sarà inibito fino all’esito delle attività di screening. Sarà, inoltre, eseguita la completa sanificazione del reparto, nella massima tutela dei degenti attualmente ospitati.

 

DIA BOLOGNA SEQUESTRA BENI PER 10 MILIONI A 55ENNE

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La Dia di Bologna ha sequestrato beni, immobili e società, per un valore di oltre 10 milioni di euro, a Francesco Falbo, 55enne di Cutro, domiciliato a Sorbolo, in provincia di Parma. Il nome di Falbo è emerso nella maxi inchiesta ‘Aemilia’, che nel 2015 rivelò gli interessi dei clan calabresi in Emilia-Romagna, come collegamento tra l’organizzazione mafiosa e l’imprenditoria locale. Secondo le indagini, l’uomo è coinvolto nel cosiddetto ‘affare Sorbolo’, operazione di lottizzazione immobiliare con la quale veniva reimpiegato il denaro della cosca ‘Grande Aracri’ di Cutro. Il 55enne è stato rinviato a giudizio e deve essere giudicato per reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa. Tra i beni sequestrati ci sono 23 immobili, tra fabbricati e terreni, in Emilia-Romagna, Lombardia e Calabria, 6 società di capitali, 6 auto, oltre a diversi rapporti bancari.

CROTONE. EVASIONE FISCALE DA 3 MILIONI DI EURO: BANCHETTI IN NERO CON LE ‘BUSTE’

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A Crotone la Guardia di Finanza ha scoperto una maxi evasione fiscale messa in campo da una società di capitali operante nel settore turistico-alberghiero e otto soggetti ai quali, già in sede di chiusura indagini e conseguente notifica di informazione di garanzia, è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Hanno sottratto a tassazione proventi per oltre 3 milioni di euro. Le Fiamme Gialle crotonesi hanno eseguito il sequestro per equivalente di oltre 2 milioni e 800.000 euro che ha riguardato quote societarie di strutture alberghiere, denaro contante e conti correnti postali e bancari. Due resort della costa jonica crotonese, famosi per l’organizzazione di banchetti, grandi eventi e cerimonie, sono stati sottoposti ad amministrazione giudiziaria. Il sistema di evasione fiscale era agevolato dal fatto che i banchetti venivano pagati in denaro contante, pagamenti che non venivano registrati in contabilità.

Secondo quanto emerso dalle indagini, si utilizzava il metodo della sotto fatturazione dei corrispettivi ricevuti per l’attività di ristorazione fornita in occasione dei grandi eventi. In pratica le “buste” che gli invitati regalavano, ad esempio, ai novelli sposi, erano guadagno “in nero” per la società. Nel corso delle indagini sono state svolte delle perquisizioni che hanno permesso di trovare, nascosta all’interno dell’infermeria della struttura alberghiera, una doppia contabilità, parallela a quella ufficiale, particolarmente strutturata e analitica. I finanzieri scoprivano inoltre che lo “chef” della struttura teneva una sua personale e meticolosa rendicontazione dei singoli eventi, con la quantificazione precisa del numero degli ospiti distinti per singola data. Allo chef, per la sua “precisione contabile alternativa”, veniva riconosciuto un compenso extra pari a 1,50 euro per ognuno dei 127.000 ospiti che si sono recati presso l’albergo. Le indagini esperite hanno, quindi, consentito di ricostruire esattamente quanto è stato sottratto a tassazione.

SS 106 CROTONE. Martedì prossimo partono i lavori

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Partiranno il prossimo 19 maggio i lavori del terzo megalotto della nuova SS 106 nel tratto tra Roseto e Sibari. Si tratta di un’opera pubblica di enorme rilevanza sia sotto il profilo dell’impatto che avrà sulle infrastrutture di trasporto e sull’accessibilità al territorio regionale, sia per le importantissime ricadute economiche sul territorio.

L’opera infatti consentirà di eliminare l’attuale strozzatura che esiste nel collegamento stradale tra la Calabria e la Puglia e le altre Regioni adriatiche e favorirà, conseguentemente l’accessibilità verso la Calabria da tutto il litorale Adriatico, aumentando nel contempo la sicurezza di una strada (la SS 106) tre le più pericolose soprattutto perché in diversi tratti attraversa il cuore dei centri abitati costieri. Sotto il profilo economico è una tra le più importanti opere pubbliche italiane, prevedendo un investimento di 1,3 miliardi di euro con un cantiere che si protrarrà per 7 anni producendo una ricaduta rilevantissima per l’economia della zona interessata.

Si tratta dunque di una significativa boccata di ossigeno per l’economia calabrese da sempre sofferente e negli ultimi mesi anche duramente colpita dal lockdown COVID19.

Nel darne notizia l’assessore regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo precisa che l’avvio operativo del cantiere è stato possibile anche grazie ad una stretta sinergia avviata nelle scorse settimane con la struttura territoriale di ANAS. E’ stato infatti costituito un tavolo operativo congiunto che opera in maniera permanente presso il Dipartimento Regionale alla Infrastrutture per consentire di superare alcune problematiche connesse all’ottenimento delle ultime autorizzazioni necessarie per l’esecuzione dei lavori, gran parte delle quali di competenza di diversi dipartimenti della Regione Calabria. Ciò ha consentito di superare gli ultimi ostacoli all’avvio di un intervento atteso ormai da circa un decennio.

Tra Regione ed ANAS è stato concordato un cronoprogramma per consentire di ottenere tutti i necessari permessi alle diverse e successive fasi di cantierizzazione dell’intera area interessata dei lavori (si tratta di un tronco stradale lungo ben 38 km per cui la cantierizzazione avverrà ovviamente in fasi e tempi successivi, in relazione al cronoprogramma dei lavori).

L’assessore Catalfamo, nel ribadire l’importanza di avere ottenuto in tempi molto brevi un risultato come l’avvio operativo di un cantiere di questa rilevanza, anche in un periodo in cui tutte le attività tecnico – amministrative degli uffici pubblici sono enormemente rallentate a causa dell’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro Paese, sottolinea come la collaborazione avviata con ANAS sarà strutturata in modo permanente. Per quanto riguarda in particolare la SS 106, nelle prossime settimane verranno attivate ulteriori iniziative.

Tra queste, oltre all’imminente avvio della progettazione definitiva del tratto tra Crotone e Simeri Crichi, si procederà all’individuazione delle soluzioni progettuali più idonee ad attivare importanti finanziamenti di nuove tratte tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria, area finora inspiegabilmente trascurata nelle programmazione degli interventi sulla SS 106.