Notizie

Reggio Calabria. Maurizio Casagrande e grandi nomi della musica al Cilea

Written by Redazione

Il Teatro “Francesco Cilea” si prepara ad accogliere due appuntamenti di grande richiamo, capaci di coniugare intrattenimento di qualità, musica e impegno sociale, confermandosi punto di riferimento imprescindibile della vita culturale cittadina. Il primo evento è in programma il 24 gennaio con “La prova del 9”, lo spettacolo che segna il ritorno a Reggio Calabria di Maurizio Casagrande, artista amatissimo dal pubblico. Un rientro atteso, reso possibile grazie all’impegno dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli, da sempre attenta a proporre al pubblico del Cilea produzioni di alto livello. Con la sua inconfondibile ironia, Casagrande accompagnerà il pubblico in uno spettacolo brillante e coinvolgente, capace di alternare comicità e riflessione. Sul palco con lui Ania Cecilia e Bruno Galasso, mentre la parte musicale sarà affidata ai musicisti Giuseppe Iervolino, Sergio Dileo e Salvatore Rainone, che arricchiranno la messa in scena con sonorità dal vivo, rendendo lo spettacolo ancora più dinamico e completo. «Riportare Maurizio Casagrande sul palco del Cilea significa offrire al nostro pubblico uno spettacolo di grande qualità, capace di far sorridere ma anche di far riflettere – dichiara Peppe Piromalli, direttore artistico dell’Officina dell’Arte – Il nostro obiettivo è continuare a costruire una proposta culturale che metta al centro l’arte, le emozioni e il dialogo con la città». Il secondo appuntamento, fuori abbonamento, è fissato per il 6 febbraio e vedrà protagonisti due nomi di assoluto prestigio del panorama musicale italiano: Nicky Nicolai e Stefano Di Battista con lo spettacolo “Mille Bolle Blu”. Un viaggio musicale raffinato ed emozionante tra jazz, canzone d’autore e grandi classici, pensato per incantare il pubblico del Teatro Cilea. L’evento assume inoltre un importante valore simbolico e sociale: attraverso questo spettacolo, l’Officina dell’Arte, insieme al Rotary Club Reggio Calabria – Distretto 2102, sostiene la battaglia contro la poliomielite, dimostrando come l’arte possa farsi strumento concreto di solidarietà e sensibilizzazione. Due date diverse, ma unite da un comune filo conduttore: la qualità artistica e la volontà di offrire al pubblico non solo intrattenimento, ma anche occasioni di condivisione, cultura e responsabilità sociale. Il Teatro “Francesco Cilea” si conferma così palcoscenico d’eccellenza, capace di ospitare eventi destinati a lasciare il segno.
 

Oppido Mamertina. Al via la riapertura del Cinema-Teatro comunale

Written by Redazione

“Ad Oppido Mamertina, finalmente, riaffiora quell'idea dell'amministrazione Morizzi della riapertura del cinema e teatro comunale. Era uno dei punti cardine del suo programma. Un sindaco quando viene eletto spesso si concentra sul buon andamento dei servizi da garantire ai suoi concittadini, ma pensare anche alla Cultura, rappresenta un elemento di maggiore qualificazione. Ad Oppido, mi sento di dire, che riapre un ‘tempio’ dedicato al teatro, alla musica, alle espressioni culturali di questa importante cittadina che può vantare molte tradizioni in questo senso. Il sindaco ha dimostrato di essere all’altezza del suo ruolo, perchè tra molte difficoltà è riuscito a fare squadra, creando le giuste sinergie che oggi gli hanno consentito, insieme ai suoi cittadini, di riaprire questo splendido teatro. Come istituzioni non possiamo che essere felici, nella consapevolezza che il nostro impegno deve proseguire per affiancare questa realtà culturale, sostenendola per quanto di nostra competenza. L’obiettivo nel lungo periodo è continuare a farlo vivere. Nelle prossime settimane, insieme al sindaco Morizzi immagineremo una programmazione annuale che possa rappresentare un nuovo fiore all’occhiello per tutta l’area metropolitana”. Così il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, partecipando ad Oppido Mamertina, alla riapertura del Cinema-Teatro comunale, insieme al sindaco della cittadina, Giuseppe Morizzi, al Vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, Monsignor Giuseppe Alberti, a numerosi sindaci del comprensorio e rappresentanti delle forze dell’ordine. Ad allietare i presenti l’esibizione della banda municipale ‘Francesco Cilea’. La riapertura del Cinema-Teatro di Oppido Mamertina è frutto anche di una collaborazione con l’associazione ’Valle delle Saline’, di cui fanno parte la banda municipale, l’orchestra dei fiati ‘Richichi’, il coro polifonico Maria Santissima Annunziata, l’associazione Mamerto Teatro, la cooperativa sociale Strade vincenti.

Polistena. Rimodulazione dell’isola pedonale di Corso Mazzini

Written by Redazione

La Giunta Comunale di Polistena ha approvato la delibera di rimodulazione dell’isola pedonale di Corso Mazzini, ridisegnando la viabilità nel centro storico in vista della prossima apertura di Palazzo Sigillò. L’obiettivo dell’Amministrazione è migliorare l’accessibilità ai nuovi presìdi comunali.
Corso Mazzini sarà organizzato con una corsia centrale transitabile e due percorsi laterali riservati ai pedoni. I percorsi pedonali saranno fissi e protetti da dissuasori spartitraffico ornamentali.
L' ISOLA PEDONALE sarà attiva dalle 19:00 alle 07:00 del giorno successivo, il transito veicolare dalle 07:00 alle 19:00 
La corsia centrale sarà aperta al traffico solo nelle ore diurne, dalle 07:00 alle 19:00, e sarà regolamentata da un varco elettrico posizionato all’ingresso da Piazza della Repubblica verso il corso. È prevista anche l’istituzione del senso unico su Via dei Fiori (direzione Palazzo Sigillò), nel tratto compreso tra Via Veneto e Corso Mazzini. L’attivazione della nuova regolamentazione di Corso Mazzini e delle strade adiacenti coinciderà con il trasferimento di una parte degli uffici comunali, della biblioteca e della Casa della Cultura presso Palazzo Sigillò, per garantire una fruizione maggiore e più agevole durante gli orari di apertura al pubblico.

Sanità, Falcomatà incalza la Regione: «Nessun piano assunzionale, ma si chiede a valorosi medici in pensione di riparare i buchi di un sistema ancora commissariato»

Written by Redazione

«Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito ed al risultato del Piano di rientro e del Piano operativo». Così, Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, liquida il dibattito in aula, a Palazzo Campanella, riunita d’urgenza proprio per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della Sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui «si è assistito ad una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi».

«Qualcuno - ha detto Falcomatà - dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno». Falcomatà ha alzato il tiro analizzando la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: «Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla». Ed ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: «Perché non ci dite a che punto sono i Piani assunzionali delle singole Aziende sanitarie? Perché il Piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni». «E’ questa - si domanda ancora - la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?».

Nella stessa relazione, poi, si legge che «siamo di fronte ad una fase di profonda riorganizzazione della sanità». Da qui altri interrogativi: «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le Aziende sanitarie e gli ospedali Spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri».

«Di recente - ha proseguito Giuseppe Falcomatà - è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza». Un altro appunto è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino ad oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?».

La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe - ha ricordato il consigliere Pd - ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». Sulla modifica del Contratto nazionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate».

Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una "buona notizia": «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro».

Villa San Giovanni. Avviato l'iter burocratico per la realizzazione del nuovo plesso scolastico ‘Nostro-Repaci’

Written by Redazione

La Città metropolitana di Reggio Calabria ha sottoscritto il contratto per la realizzazione dell’edificio scolastico ‘Nostro-Repaci’ di Villa San Giovanni. L’atto è stato siglato al settore Edilizia scolastica, su iniziativa del sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, d’intesa con il dirigente Giuseppe Mezzatesta e la ditta che eseguirà l’opera. L’inizio dei lavori è previsto nel mese di febbraio 2026, con una durata, stimata da contratto, in 450 giorni. Il progetto esecutivo prevede un investimento complessivo di quasi 6,5 milioni di euro. “Il progetto della nuova scuola secondaria di secondo grado ‘Nostro-Repaci’, nasce in risposta alle esigenze generali dell’istituto, in accordo con la direzione didattica ed intende contribuire ad un miglioramento della qualità della vita scolastica, dal punto di vista della didattica, del comfort, della sicurezza”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace che aggiunge: “sin dal nostro insediamento, d’intesa con il sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo posto, come elemento prioritario, un’attenzione particolare nei confronti delle scuole. In moltissimi casi - ricorda Versace - abbiamo dato dimostrazione di grande efficienza realizzando nuove scuole, sicure, moderne ed al passo con le esigenze degli studenti ed insegnanti. In altre siamo intervenuti per ammodernare ed adeguare gli edifici preesistenti, cercando sempre di non arrecare disagi alle famiglie e agli insegnanti”. “Non secondario - evidenzia - è anche l’aspetto legato alle palestre scolastiche che oltre a garantire l’attività sportiva durante la didattica, sono diventate punto di riferimento per molte società del territorio”. “A Villa San Giovanni, con il ‘Nostro-Repaci’, confermiamo il nostro impegno attivo e per questo ringrazio tutto il settore, guidato dall’architetto Giuseppe Mezzatesta. Sono convinto - conclude Versace - che anche questo intervento darà la possibilità ai nostri giovani di poter frequentare con maggiore impegno, il proprio percorso di studi”.

Gioia Tauro. Al via i lavori di adeguamento sismico dell'ospedale “Giovanni XXIII”

Written by Redazione

La Delegata alla Sanità -Amministrazione Scarcella- Dott.ssa Giusy Magno comunica alla cittadinanza che a breve prenderanno il via i lavori di adeguamento e miglioramento sismico del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Gioia Tauro, interventi di grande rilevanza che interesseranno sia la parte interna che esterna della struttura. Si tratta di un progetto finanziato con fondi del PNRR, finalizzato a rendere l’ospedale più sicuro, moderno e funzionale, con particolare attenzione al rafforzamento della resistenza sismica e all’adeguamento strutturale degli edifici esistenti. Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo tecnico alla presenza di tutti gli esponenti medici e della direzione del nosocomio, momento di confronto necessario per analizzare nel dettaglio le criticità esistenti e individuare soluzioni concrete. A seguito di questo lavoro, ho avuto modo di confrontarmi direttamente con la Direttrice Generale dell’ASP, dott.ssa Di Furia, in un colloquio durato oltre un’ora durante il quale sono stati approfonditi punto per punto i temi emersi. Nonostante le mie attuali difficoltà fisiche, essendo prossima al parto, non ho esitato a garantire la mia presenza e il mio impegno: il diritto alla salute e il benessere della comunità restano per me una priorità assoluta. Fin dal mio primo insediamento ho sempre mantenuto un dialogo costruttivo e collaborativo con la Direzione dell’ASP e intendo proseguire su questa linea. Per questo ribadisco che sono e sarò sempre presente per l’ospedale di Gioia Tauro. I lavori di adeguamento sismico, finanziati dal PNRR, avranno una durata stimata di circa 120 giorni. Durante questo periodo potranno verificarsi alcune criticità di natura strutturale, ma è fondamentale rassicurare la cittadinanza che il nosocomio resterà pienamente operativo ed efficiente, cercando di limitare il più possibile disagi ai cittadini. Solo al termine di questi interventi sarà possibile procedere con l’avanzamento di ulteriori progetti già programmati, che attualmente devono attendere la conclusione dei lavori, tra cui l’attivazione della TAC, l’apertura dell’AFT e la realizzazione del triage del Pronto Soccorso. Desidero infine rassicurare la cittadinanza che questa amministrazione rimarrà vigile, attenta nel monitorare ogni fase di questo percorso. L’adeguamento rappresenta un passaggio fondamentale per costruire un ospedale più sicuro, efficiente e all’altezza dei bisogni del territorio, e per consentire la piena realizzazione di tutti gli interventi previsti per il rilancio del presidio ospedaliero di Gioia Tauro.
 
Dott.ssa Giusi Magno
Delegata alla Sanità
Amministrazione Scarcella