Notizie

Gioia Tauro. Bomba molotov al comune: sindaco Scarcella scrive al ministro dell’Interno

Written by Redazione

Alla luce dell’attentato incendiario che nelle scorse ore ha interessato il Comune di Gioia Tauro che ha messo a rischio l’incolumità dei dipendenti, scampati alle fiamme grazie al tempestivo intervento di due colleghi, il Sindaco Simona Scarcella ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

LA LETTERA

“Onorevole Ministro,

a nome mio, dell’amministrazione comunale e di tutta la Città di Gioia Tauro, sono a manifestarle estrema preoccupazione per il gravissimo episodio occorso presso la sede municipale nella giornata di ieri, evento che ha gravemente turbato l’ordine pubblico e la sicurezza della comunità. Nella giornata di ieri un uomo, a volto scoperto, si è introdotto presso gli uffici comunali durante l’ordinario orario di lavoro e, con un ordigno realizzato con materiale infiammabile, ha generato un incendio incurante della presenza in loco dei dipendenti in servizio. Solo il coraggio di un impiegato comunale, che ha prontamente sedato le fiamme imbracciando un estintore, ha evitato uno strage. Questo episodio va collocato in un crescente clima di istigazione all’odio nei confronti delle Istituzioni operato, soprattutto a mezzo social, da un gruppo di soggetti che anche ieri non hanno disdegnato di manifestare pubblicamente soddisfazione per il fatto che una molotov fosse stata gettata contro gli uffici comunali, definendo l’occorso “UNA BELLA NOTIZIA”!!! La violenza non può mai essere tollerata e tantomeno giustificata. Nel mio ruolo istituzionale ho sporto innumerevoli denunce che hanno avuto come seguito l’adozione di provvedimenti da parte delle Forze dell’Ordine, sempre al fianco dell’Amministrazione Comunale e attente alle nostre esigenze di tutela, ed alle quali va il mio sincero ringraziamento e la mia incondizionata stima. È evidente che il clima di propensione all’attacco nei confronti dell’Istituzione Comunale è divenuto ormai intollerabile, soprattutto in un territorio come quello di Gioia Tauro, pervaso da una storia di criminalità organizzata, anche di stampo mafioso, che è tristemente nota e che non può essere trascurata. La mia amministrazione si è sempre distinta per la determinazione e il coraggio nel contrasto di ogni forma di criminalità, ma anche di violazione delle regole. Abbiamo lavorato con tenacia e convinzione per ripristinare quelli che sono i rapporti di diritto e di dovere che regolano le ordinarie interlocuzioni tra le Istituzioni e i cittadini, ma soprattutto abbiamo voluto con il nostro esempio testimoniare che anche nella nostra amata terra di  Calabria ci può essere la speranza per un cambiamento reale, e non soltanto propagandistico. I fatti di ieri, uniti agli altri attacchi subiti dal Sindaco – financo sino a queste ultime ore –  e che hanno richiesto l’intervento delle Autorità di Pubblica Sicurezza, denotano una situazione che richiede la massima attenzione da parte del Ministero degli Interni. Non è solo Gioia Tauro, ma è tutta la Calabria che chiede un segnale forte da parte delle Istituzioni Statali affinché i nostri territori possano definitivamente voltare pagina rispetto ad un passato fatto di criminalità e di disprezzo nei confronti della legge. Nel confermare la mia assoluta fiducia e la dedizione della mia vita e di quella dei miei amministratori nei confronti dello Stato e delle sue leggi,  sono certa che Ella non mancherà di rappresentare la sua vicinanza con azioni concrete ed efficaci nel nostro paese. La ringrazio anticipatamente e spero di poterLa accogliere nella nostra città”.

 Il Sindaco Scarcella e il Presidente del Consiglio hanno convenuto di convocare a breve un Consiglio Comunale aperto al quale saranno invitati tutti i rappresentanti delle Istituzioni e dell’Associazionismo. Il primo cittadino esprime i più sinceri ringraziamenti a tutti i Sindaci della Piana, alle Forze dell’Ordine che, con un’eccellente attività investigativa ed operativa, hanno assicurato il responsabile alla giustizia ed hanno prestato soccorsi istantanei,  a tantissimi esponenti politici e delle Istituzioni, alle associazioni ed ai tanti cittadini che hanno espresso pubblica solidarietà per quanto accaduto. Non si nasconde tuttavia l’apprensione per qualche soggetto, che verrà segnalato (qualcuno già segnalato) alle Autorità, che ha espresso soddisfazione per l’atto di violenza definendolo “una bella notizia!” , istigando ad ulteriori manifestazioni di violenza nei confronti dell’Istituzione comunale. Sul punto è lapidario il Sindaco: “La violenza non ha mai giustificazioni! Non mi farò intimidire da niente e da nessuno nel percorso  virtuoso che abbiamo intrapreso e che portiamo avanti con determinazione. Gioia Tauro sta cambiando. Se ne facciano tutti una ragione“.

 

Reggio Calabria. ‘Connessioni Mediterranee’, Falcomatà: “L’Europa sia in grado di sviluppare una visione industriale per il Mezzogiorno”

Written by Redazione

“Grazie ai promotori dell’iniziativa che hanno voluto spostare a Reggio Calabria, la discussione su grandi temi europei, che caratterizzeranno certamente l’agenda della Commissione e del Parlamento europeo, per quanto riguarda il prossimo bilancio relativo alla programmazione 2028-2034” - ha così esordito il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, aggiungendo che “a questi momenti va dato seguito attraverso il compito a cui tutti noi, attori istituzionali, siamo chiamati, per la costruzione di un’agenda europea e nazionale che tenga conto delle aree periferiche del nostro continente, e che più di tutte soffrono di un gap in termini economici, infrastrutturali e sociali”. Falcomatà non ha nascosto le preoccupazioni sulla proposta della Commissione di riformare la Politica di Coesione: “come più volte evidenziato, anche in questa occasione, che vedrà la partecipazione al dibattito di esimi rappresentanti istituzionali, occorre ribadire che il rischio dell’accentramento ministeriale sulle politiche di coesione, previsto nel nuovo bilancio, è concreto e penso determinerà uno svilimento del ruolo centrale che fino ad oggi hanno avuto le regioni e le città metropolitane rispetto alla spesa e agli investimenti derivanti dalla programmazione europea”. “E’ indispensabile piuttosto, a livello europeo e nazionale - ha continuato il Sindaco - in un tempo di grandi tensioni globali, tracciare un cambio di rotta e di visione rispetto ai decenni passasti in cui è mancata una visione industriale per il Mezzogiorno capace di mettere a frutto le tante potenzialità inespresse, dall’economia del mare all’agricoltura, alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, e soprattutto al grande tema dell’energia. Penso infatti alla grande sfida che ci pone oggi la questione dell’approvvigionamento energetico, un’opportunità straordinaria che la Calabria non può perdere per essere protagonista della sfida dell’autonomia energetica”. “Auspico dunque, che le politiche europee, abbiano quell’incisività e quel pragmatismo che è mancato in passato, e che riescano ad aggredire davvero i grandi divari del continente, ribaltando il paradigma del Sud fanalino di coda del continente. Dovremmo smettere di pensare cosa possa fare l’Europa per il Mezzogiorno, ma come, e con quali ricette, il Sud e la Calabria possano giocare un ruolo centrale nell’Europa dei prossimi vent’anni” - ha concluso.
 
 
 
 

Omicidio ex carabiniere, confermati in appello due ergastoli

Written by Redazione

Sono stati confermati in secondo grado i due ergastoli comminati per l’omicidio di Bruno Ielo, l’ex carabiniere che da pensionato gestiva una tabaccheria a Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria, ucciso il 25 maggio 2017. Secondo l’accusa, la vittima non si era voluta piegare al diktat della cosca di chiudere la tabaccheria facendo concorrenza a quella del presunto mandante dell’omicidio. La Corte d’Assise d’appello ha condannato al carcere a vita Franco Polimeni, che pur non avendo mai riportato condanne definitive per associazione mafiosa, è sospettato di essere uno dei vertici della cosca Tegano di Archi. Cognato del boss Pasquale Tegano, secondo l’accusa, Polimeni sarebbe stato il mandante del delitto perché Ielo faceva concorrenza alla sua attività posta nelle vicinanze di quella della vittima. L’ergastolo è stato confermato anche per Francesco Mario Dattilo, ritenuto il killer che sparò due colpi di pistola uccidendo Ielo nel quartiere di Catona mentre rientrava a casa. La Corte d’Assise d’Appello, inoltre, ha ridotto la pena a Cosimo Scaramozzino (da 30 anni a 22 anni di carcere) e Giuseppe Antonio Giaramita (da 15 anni a 9 anni e 8 mesi). Condannato per il tentato omicidio e per una rapina ai danni dello stesso tabaccaio, Giaramita è stato assolto dall’accusa di estorsione per la quale sono stati giudicati colpevoli Polimeni e Dattilo. Entrambi, infatti, secondo i pm avrebbero compiuto “atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere Ielo e la figlia a chiudere, o comunque, diminuire il volume di affari della rivendita”. Per questo reato, al termine del processo di secondo grado, è stato assolto pure Scaramozzino, ritenuto l’uomo di fiducia di Polimeni e condannato con lui per l’omicidio Ielo. Nei confronti del solo Scaramozzino, però, non è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa. Il processo è nato dall’inchiesta “Giù la testa” della Dda di Reggio Calabria condotta dalla squadra mobile. Dalle indagini era emerso che, nonostante le minacce subite, l’ex carabiniere non aveva mai abbassato la testa davanti a Polimeni. Per gli inquirenti Ielo era “un semplice e onesto tabaccaio” che da solo aveva messo in discussione il ruolo e il prestigio della cosca Tegano. Polimeni aveva la sua attività, poche centinaia di metri da quella di Ielo.

 

Reggio Calabria. A Palazzo Alvaro un’iniziativa per discutere di dignità, parità e valorizzazione del ruolo delle donne nella società

Written by Redazione

Venerdì 28 novembre a partire dalle ore 9.00 presso la Sala Biblioteca Gilda Trisolini.
"Uguaglianza, rispetto e tutela: una prospettiva trasversale sulle donne" è il titolo della convention promossa dalla Città Metropolitana per aprire un dialogo autentico e multidisciplinare sui diritti delle donne, approfondendo un tema in grado di decifrare la complessità delle sfide che le donne affrontano quotidianamente e, soprattutto, per individuare soluzioni concrete attraverso il contributo qualificato dei relatori che hanno aderito in rappresentanza di tutti i livelli istituzionali, educativi, sociali e professionali della città. I saluti istituzionali sono affidati al Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà e alla Presidente del Tribunale di Reggio Calabria Maria Grazia Arena. Il programma di interventi, cadenzato ed introdotto da Daniela De Blasio, vedrà la partecipazione di: Sofia Ciappina (Psicologa e Docente dell’Università Mediterranea); Giulia Iannace (Ginecologa); Anna Maria Cama (Dirigente Scolastica Righi-Boccioni-Fermi); Caterina Asciutto (Magistrato della Corte d’Appello); Angela Corigliano (Commissario Capo - Questura); Maria Emanuela De Vito (Avvocato); Susanna Quattrone (Confapi); Francesca Mallamaci (Centro Antiviolenza ‘Angela Morabito’); Paola Carbone (Avvocato Consigliera di Parità Città Metropolitana). Le conclusioni saranno a cura del Segretario e Direttore generale dell’Ente, Umberto Nucara. L’evento è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria con il riconoscimento di un credito ai fini della formazione obbligatoria.
 

Reggio Calabria. All'Accademia di Belle Arti coinvolgente incontro con l'artista Alessio Patalocco

Written by Redazione

Ieri mattina nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria  è stato ospite Alessio Patalocco, architetto ed artista, docente  presso il Vellore Institute of Technology (VIT) in India. L’incontro ha posto al centro la comunicazione visiva, una delle componenti più decisive nella costruzione dell’esperienza culturale. Nel confronto con culture diverse, ha osservato Patalocco, come quelle hindi e tamil, questo ruolo si intensifica e si arricchisce di nuove sfumature. La cultura hindi attinge a un ricco patrimonio iconografico e simbolico legato alla tradizione indo-aria, mentre la cultura tamil, con la sua storia dravidica millenaria, esprime codici visivi, cromatici e linguistici distintivi. Le differenze tra i due sistemi culturali, dalla scrittura alla struttura del racconto visivo, influenzano profondamente il modo in cui messaggi, immagini e testi vengono percepiti, interpretati e integrati in un’esperienza comunicativa più ampia. L’incontro che ha visto la presenza del direttore dell’AbaRC Piero Sacchetti e di numerosi studenti e docenti, è stato curato dalla professoressa Antonella Bongarzone in sinergia con il professore Remo Malice.

Reggio Calabria. L’Università Mediterranea cresce e si rafforza nel panorama accademico nazionale

Written by Redazione

“L’Università Mediterranea cresce e si rafforza nel panorama accademico nazionale, non lo dicono solo i numeri, ma gli obiettivi raggiunti in questi anni che traducono una visione chiara che guarda al futuro puntando su identità, innovazione e valori” - sono le parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà questa mattina a margine della cerimonia di inaugurazione dell'Anna Accademico dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Partecipando all'incontro, tenutosi nell'Aula Magna Quistelli alla presenza delle massime autorità cittadine, il sindaco ha voluto rivolgere il proprio in bocca al lupo agli studenti, ai docenti e a tutto il personale dell'Ateneo per l'inizio del nuovo anno accademico. “In un luogo dove il sapere viene condiviso generando ricchezza e contaminazione culturale - ha aggiunto il primo Cittadino - possiamo dire che l’università della nostra città ha raggiunto una dimensione internazionale. Lo ha fatto grazie ad un’offerta formativa e a progetti didattici in grado di attrarre studenti stranieri e favorire scambi culturali con realtà universitarie di prestigio a livello globale e, ovviamente, in grado di trattenere i tanti giovani della nostra terra che vogliono costruire il loro futuro proprio qui”. “Accanto alla consapevolezza di questi straordinari risultati però - ha continuato Falcomatà - non va trascurato l’appello del Magnifico Rettore Zimbalatti, che reclama un intervento risoluto da parte del Ministero dell’Università, affinché il principio perequativo possa essere effettivamente rispettato ed applicato. Infatti, è impensabile che il contributo perequativo legato agli iscritti degli atenei sia lo stesso per quanto riguarda le università del nord e quelle del sud, che, nel caso della Mediterranea fa registrare un numero di esenzioni addirittura pari al 65% degli immatricolati, generando in questo modo uno squilibrio negli investimenti per il sostegno all'offerta accademica”. “Contributi economici e sostegni statali - ha sottolineato - che non sono certo delle gentili concessioni, ma rappresenterebbero irrinunciabili strumenti per consolidare la competitività formativa della nostra università, soprattutto in un tempo di grandi mutamenti, nei quali, le tante sfide legate alle rivoluzioni tecnologiche ed innovative imporrebbero la necessità di un Polo Universitario attrezzato e profondamente bilanciato in termini di competenze e risorse”. Infine, il Sindaco ha ribadito l’esigenza e l’importanza della sinergia istituzionale che ha contraddistinto il rapporto tra Comune, Città Metropolitana e Mediterranea: “Una relazione virtuosa e fruttuosa quella che in questi anni ha caratterizzato il percorso dell’Ateneo, della città e di tutti gli attori istituzionali, che hanno dato un contributo tangibile per la crescita e lo sviluppo, non solo dal punto di vista culturale, del nostro territorio. E proprio sulla scorta di questo approccio e di questa convinzione che continueremo a sostenere e condividere gli obiettivi che nel prossimo futuro si prefiggerà l’Università Mediterranea”.