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Ultimato il Parco del Vento, il nuovo lungomare di Punta Pellaro: tutto pronto per l’apertura di domenica 22 giugno

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Ultimo sopralluogo al Parco del Vento sul nuovo lungomare di Punta Pellaro, da parte dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria. Presenti il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Vicesindaco Paolo Brunetti e il Consigliere comunale Giovanni Latella, in vista dell’apertura dell’area, prevista per domenica 22 giugno a partire dalle ore 19.  Durante il sopralluogo, i rappresentanti dell’Amministrazione hanno verificato lo stato di avanzamento degli interventi di rifinitura, che stanno per essere ultimati in tempo per l'apertura di domenica. L’evento inaugurale sarà accompagnato da un ricco programma di intrattenimento con esibizioni di gruppi musicali e artisti locali, per celebrare un nuovo spazio restituito alla cittadinanza. «Sarà un momento di grande condivisione – ha dichiarato il Sindaco Falcomatà – per celebrare l'apertura di un altro tratto di costa valorizzato e reso fruibile per tutti. Il nuovo lungomare di Pellaro rappresenta la naturale prosecuzione del percorso che parte dal Waterfront che dal Parco Lineare giunge fino alla zona sud della città. Un progetto che mira a creare continuità urbana e paesaggistica lungo tutta la fascia costiera, da Catona fino a Bocale». «Il Parco del Vento – ha spiegato Latella - rappresenta non solo un’opera infrastrutturale, ma anche un simbolo di rigenerazione urbana e ambientale, che restituisce ai cittadini uno spazio collettivo in cui vivere il mare, lo sport e la natura in piena libertà e sicurezza». Il Parco del Vento si inserisce, infatti, all’interno del più ampio progetto di riqualificazione del fronte mare, promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito dei Patti per lo Sviluppo della Città Metropolitana, con un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro. L’intervento prevede non solo una riqualificazione estetica, ma anche e soprattutto funzionale, con una serie di elementi pensati per migliorare la qualità della vita e la fruizione del territorio da parte di cittadini e turisti. Tra le principali novità del parco e del nuovo waterfront: una moderna area fitness all’aperto, dotata di attrezzature per l’allenamento libero; un playground per il basket, pensato per i giovani e per promuovere l’attività sportiva; un’area giochi con giostre dedicate ai bambini; passerelle accessibili per l’ingresso in spiaggia anche da parte di persone con disabilità; una pista ciclabile e circa cinquanta palme ornamentali per creare un suggestivo corridoio verde sullo sfondo del mare.

Conclusi i lavori di ripristino sulla SP 122dism a Gioiosa Jonica, in corso l'intervento sulla Sp5 tra Marina di Gioiosa e Gioiosa

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Settimane decisive per le strade del territorio metropolitano .  Si sono infatti  conclusi nelle scorse settimane i lavori di ripristino funzionale della viabilità della SP 122 DIM  (INN SS 106 – Fonte Junchi- Pisdarello – Gioiosa Jonica).  I lavori, condotti  sotto la supervisione del Geom. Nicola Rodi  prevedono  un  costo totale dell’ intervento di 300 mila euro. La strada di intervento è un asse viario di collegamento tra i due centri di Gioiosa Jonica e Prisdarello ed è di proprietà provinciale. Il tratto stradale presentava diverse problematiche tali da mettere a rischio gli utenti che  percorrevano quotidianamente questa strada. Le principali criticità individuate riguardavano infatti il cedimento di tratti di corsia a causa dell’ostruzione dei canali di scolo sotto di essa, ammaloramenti della pavimentazione stradale distribuiti lungo tutta l’arteria, segnaletica orizzontale assente o vetusta, barriere stradali danneggiate o in alcuni casi del tutto assenti. I fenomeni di cedimento della pavimentazione stradale, dovuti all’occlusione dei canali di scolo delle acque meteoriche che si trovano al disotto dei tratti di strada citati avevano comportato inoltre il cedimento  della strada unitamente alla presenza lungo margini della carreggiata di fenomeni franosi con conseguenti problemi alla viabilità veicolare e pericolo per la pubblica incolumità. Gli interventi programmati riguardano perciò, a seconda dei tratti interessati, in alcune aree la demolizione e ricostruzione dell’ intero pacchetto stradale, la demolizione e ricostruzione di opera idraulica per lo scolo delle acque che attraversa l’infrastruttura viaria, la realizzazione di segnaletica orizzontale nelle parti mancanti, la pulizia di zanelle o bordi cordonati e la pulizia dei canali di scolo, la realizzazione di intervento stabilizzante con geostuoia, la pulizia dei canali di scolo e l’Installazione di  barriere a bordo laterale; nell’intero tratto inoltre è stata prevista la pulizia delle cunette ove necessario.  "Un intervento atteso da tanto tempo - ha affermato il vice sindaco metropolitano Versace con delega alla viabilità - sono numerosi i sopralluoghi che sono stati fatti per risolvere al meglio tutte le criticità rilevate, per garantire il ripristino della sicurezza stradale di questi territori". Ulteriore intervento sulla SP2 DIR sta procedendo speditamente. I lavori, per un ulteriore importo superiore ai 150mila euro in fase di variante, si sono resi necessari atteso che a seguito della consegna lavori all’impresa appaltatrice che ha provveduto alla pulizia delle cunette stradali, dei cigli e delle banchine nonché allo spazzamento meccanico della sede stradale, è emerso che il sedime stradale, nel corso dei due anni intercorsi dalla progettazione iniziale alla cantierizzazione dei lavori, aveva subito un progressivo deterioramento per effetto, oltre che della normale usura, dagli eventi meteorici che con il ruscellamento superficiale delle acque ha ulteriormente incrementato lo stato di dissesto. Si è quindi reso necessario estendere gli interventi di rifacimento del manto d’usura rispetto a quelli previsti nel progetto esecutivo oltre che prevedere un adeguamento degli spessori per ripristinare la planarità della sede stradale, estendere i tratti di fresatura stradale necessari per una corretta posa in opera del manto di usura. Chiudono  il cerchio i lavori riguardanti la manutenzione straordinaria, messa in sicurezza della SP 5 Marina di Gioiosa Ionica, Gioiosa Superiore, sotto la supervisione del RUP Nicola Rodi. Quest’ultimi riguarderanno la posa in opera di binder e strato di usura, la realizzazione di segnaletica stradale orizzontale nei tratti asfaltati, la pulizia di cunette, la  realizzazione di parapetti in cls opportunamente ancorati, il disfacimento e nuova realizzazione di cassonetto stradale e la posa in opera di barriere stradali. Dai diversi sopralluoghi eseguiti nei siti oggetto d’intervento si sono infatti riscontrate criticità legate alla vetustà degli interventi di manutenzione e al continuo logorio dello strato di usura dovuto al traffico che interessa le arterie stradali. Inoltre, in alcune aree è stato necessario intervenire con opere di protezioni da realizzare ex novo per contenere eventuali urti di veicoli stradali ed opere di rifacimento del cassonetto stradale, il quale presenta evidenti cedimenti. "Il lavoro sulle nostre strade non si è concluso - nonostante le evidenti difficoltà dovute alla carenza di risorse - afferma il Vicesindaco Versace, il settore viabilità procede sulla scia delle linee guida dettate da questa amministrazione, perché il sistema viario possa comunque avere l’attenzione che merita per i nostri cittadini ed i tanti turisti che continuano a credere nel nostro territorio investendo in vacanze alla scoperta del nostro splendido litorale jonico".

Reggio Calabria. Ordine dei medici, primo torneo professionale di Padel

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L’Ordine dei medici e dei chirurghi della provincia di Reggio Calabria ha organizzato oggi, presso il Centro sportivo Mirabella, il primo torneo professionale di Padel. “E' una giornata di sport molto importante dedicata al primo torneo di padel dell’Ordine, un po’ il ritorno di una decina di anni fa, quando era diventato una bella tradizione il torneo di tennis che poi, è culminato nell’ospitare una delle tappe nazionali del torneo nazionale di tennis degli Ordini nazionali d’Italia – afferma il segretario dell’Ordine, dottore Marco Tescione -. Un bel momento accolto con molto entusiasmo tant’è che abbiamo dovuto addirittura bloccare le iscrizioni perché avevano raggiunto un numero incredibile. E’ un torneo giocato con tanto agonismo e, soprattutto, sana competizione che serve anche a stemperare le tensioni professionali. L’Ordine, quindi, non pensa solo alla formazione, all’organizzazione sanitaria, alla politica sanitaria, ma anche allo svago e al relax. Pure questo è salute”. Per il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano “è una giornata davvero importante dal punto di vista dell’aggregazione e dell’amicizia”. Il torneo di padel per Rosario Cassone, responsabile della parte direttiva della componente sportiva  dell’Ordine  “è un momento per crescere insieme. Il motivo principale per cui abbiamo deciso di organizzare questo evento sportivo è di consentire a tutti i professionisti di avere una valvola di sfogo da quello che potrebbe essere il continuo esercizio professionale e, al tempo stesso, aumentare l’affinità tra colleghi. Un modo per conoscersi al di là dei propri ambiti professionali. E’ una bellissima cosa costruire una sinergia tra colleghi, un valore aggiunto proprio a livello professionale”.

Reggio Calabria celebra l'anniversario della strage di Capaci con la consegna di nuovi beni confiscati

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Nel salone dei Lampadari "Italo Falcomatà" di Palazzo San Giorgio, il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha ufficialmente consegnato la disponibilità di cinque beni immobili confiscati alla criminalità organizzata a cinque realtà associative del territorio. Insieme alle chiavi degli immobili sono state consegnate anche le targhe da apporre agli ingressi degli immobili, che portano il simbolo di “Reggio cuore del Mediterraneo”. Col Sindaco c’era l’Assessora con delega ai Beni confiscati, Giuggi Palmenta e la Dirigente del settore Patrimonio ed Edilizia Residenziale Pubblica, Luisa Nipote. Si tratta di un importante momento simbolico e concreto nel percorso di valorizzazione e riutilizzo sociale dei beni sottratti al malaffare. I beni sono stati affidati rispettivamente ai rappresentanti dell’Associazione dilettantistica tennis tavolo Casper; Associazione di promozione sociale Espero; Cooperativa sociale Res Omnia 96; Associazione sportiva dil. Act Reggio 2004 e Gea Gruppo escursionisti d’Aspromonte Aps. L’incontro, sobrio ma particolarmente significativo, si è svolto in una giornata carica di valore simbolico: il 23 maggio, data in cui l’Italia ricorda il giudice Giovanni Falcone, assassinato nel 1992 nella strage di Capaci insieme alla moglie, la magistrata Francesca Morvillo, e agli agenti della scorta. Una ricorrenza che richiama ogni anno l’attenzione del Paese sulla lotta alla mafia e sul valore imprescindibile della legalità. In tale contesto, la scelta dell’Amministrazione comunale di effettuare la consegna proprio in questa giornata assume un significato profondo: restituire alla collettività ciò che era stato sottratto, trasformando i luoghi del malaffare in spazi di aggregazione, crescita sociale, sportiva e culturale. «Un momento significativo per la città – ha dichiarato il Sindaco Falcomatà – che rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato sin dall’inizio del nostro mandato: il recupero del patrimonio dei beni sequestrati alla criminalità organizzata e la loro restituzione alla città e alle associazioni, affinché siano utilizzati per fini sociali e condivisi. Siamo felici di questo nuovo traguardo, nella piena consapevolezza che il racconto della nostra terra, che stiamo cercando di costruire attraverso azioni materiali e immateriali, passa anche dal ripristino della legalità. Vogliamo ricostruire il senso di appartenenza e l’orgoglio dei cittadini, mostrando al mondo un volto diverso del nostro territorio. Accanto all’azione repressiva, portata avanti da tempo dalla squadra dello Stato, dalla Prefettura, in sinergia con la magistratura e le forze dell’ordine, esiste una dimensione culturale ed educativa altrettanto fondamentale. Siamo fermamente convinti che una città possa rinascere anche riappropriandosi di spazi che le erano stati indebitamente sottratti. Luoghi un tempo simbolo del malaffare che oggi tornano a nuova vita. La consegna di un bene confiscato a un’associazione rappresenta, quindi, un ulteriore momento di rinascita per tutta la comunità». Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Complessivamente sono 382 i beni confiscati acquisiti in questi anni, per attività istituzionali, scopi abitativi, commerciali e soprattutto sociali. Dei vecchi magazzini, appartamenti o negozi, fino a qualche tempo fa usati dai boss della 'ndrangheta per arricchirsi ed esercitare un controllo del territorio, adesso diventano luoghi a disposizione dei nostri ragazzi, degli sportivi, delle persone fragili, delle famiglie in difficoltà, di chi si occupa di valorizzare il territorio, di tante associazioni, oggi altre cinque, che fanno un lavoro straordinario e che non finiremo mai di ringraziare. È la risposta più utile e concreta che potessimo immaginare per celebrare questa data: con l'antimafia dei fatti, dei gesti che non sono solo un simbolo, ma un sostegno reale e tangibile verso chi si impegna ogni giorno per la cultura della legalità, per la giustizia e per i beni comuni». L’Assessora Giuggi Palmenta ha, infine, sottolineato: «Riusciamo oggi ad affidare questi beni grazie a una legge fondamentale, che dà seguito alla Legge Rognoni-La Torre e che consente il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Si è compreso che non bastava semplicemente sottrarli alla criminalità: era necessario restituirli alla cittadinanza, affinché fossero gestiti dalla parte sana della città. Si tratta di una normativa promossa da Libera, e oggi siamo qui per proseguire su questa strada, affidando questi spazi alle associazioni, che – pur gestendoli – li rendono accessibili a tutti».

 

Reggio Calabria. Si allarga l'offerta formativa dell'Università Mediterranea

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“Cresce l’offerta formativa della Mediterranea, segno tangibile di un polo universitario attrezzato per vincere le sfide globali alle quali il nuovo scenario economico e geopolitico si rivolge” - lo ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Falcomatà sottolineando quanto il programma 2025-2026 attraverso l’offerta formativa e i servizi dedicati agli studenti, “rappresenti la sintesi di una visione ambiziosa che guarda oltre i confini nazionali e continentali. Perché la dimensione internazionale della Mediterranea cresce e si consolida grazie a progetti promossi all’interno di importanti iniziative didattiche in grado di attrarre studenti stranieri e, al contempo, riuscendo a favorire scambi culturali con altre realtà prestigiose del panorama mondiale”. “Un ventaglio di opportunità per il nuovo anno accademico - ha ribadito Falcomatà, che ha partecipato al momento conclusivo della giornata di lancio dell’anno accademico #Orienta Evento di Primavera - che rafforza ancora di più la vocazione di Reggio Calabria come città universitaria, che, con un’offerta formativa di altissima qualità, punta a trattenere e portare in città, sempre più i giovani che sceglieranno di gettare le basi del proprio futuro in riva allo Stretto”. “Come Amministrazione, sia comunale che metropolitana, - ha concluso il sindaco - guardiamo con attenzione, convinti dell’indispensabile sinergia interistituzionale, al grande impegno dell’Università Mediterranea nella ‘costruzione’ di profili professionali che rappresenteranno la classe dirigente di domani, e pertanto, metteremo in campo ogni azione necessaria per garantire e promuovere lo sviluppo del sistema universitario reggino”.
 

Armato minaccia i poliziotti: bloccato con il taser e arrestato

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Un ragazzo di 20 anni è stato arrestato a Saline Ioniche, frazione di Montebello Ionico, in provincia di Reggio Calabria, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale di arma bianca. Il giovane è stato fermato dalla Polizia grazie all’impiego del Taser, dopo aver mostrato comportamenti minacciosi verso gli agenti. Gli agenti del Commissariato di Condofuri sono intervenuti a seguito della segnalazione di una donna aggredita dal figlio. Il giovane, dopo l’aggressione, aveva cercato di far perdere le proprie tracce fuggendo tra i tetti delle abitazioni vicine. Una volta rintracciato in strada, il ventenne avrebbe reagito in modo violento, impugnando un coltello a serramanico e minacciando gli agenti, che lo hanno quindi neutralizzato con l’uso dell’arma a impulsi elettrici in dotazione. Dagli accertamenti successivi è emerso che sul ragazzo pendeva anche un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria per una precedente condanna legata a una rapina aggravata.