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Vibonese Calcio. "Ora non abbiamo più alibi", i tifosi della vibonese incitano la città a ritornare giovedì allo stadio

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Ora è il momento di tornare tutti, e ripetiamo tutti allo stadio. Siamo arrivati quasi alla fine della stagione e siamo lì li a galleggiare tra i play out e la salvezza diretta. La vittoria di Lamezia Terme è arrivata alla fine di una gara ben giocata, attenta e dove la squadra ha saputo lottare, soffrire e poi gioire. Insomma la cura Fanello, tecnico giovane e molto preparato, sta cominciando ad avere effetto. Tre gare senza subire goal, con una squadra, o per meglio dire, quello che rimane di una squadra, messa in campo con arguzia, pronta al sacrificio per portare a casa  punti importanti. Avevamo capito che Fanello poteva essere l’ uomo giusto, dopo aver ascoltato il suo discorso alla fine della gara di Ragusa. Un appello accorato ai suoi ragazzi, quell’iconio anche io lo voglio Alduzzo mio, rivolto a Caiazza. Un modo di parlare schietto, non da padre ma fa fratello nei confronti dei suoi uomini. Pian piano la barca si sta rimettendo sulla rotta giusta. Ora però dobbiamo entrare in campo noi tifosi. Giovedì la nostra squadra affronterà in casa la Sancataldese, in una gara importantissima, contro una diretta avversaria. Se vogliamo dare continuità ai risultati, se vogliamo conquistare una vittoria, noi tifosi abbiamo l’obbligo morale di tornare allo stadio. I ragazzi hanno bisogno di noi e noi dobbiamo rispondere presente. Basta indifferenza, mancano poche giornate alla fine e dobbiamo salvarci. Per cui invitiamo tutti i tifosi a rivederci sugli spalti del Luigi Razza, giovedì 2 Aprile alle ore 15.00. Un appuntamento a cui non bisogna mancare ed ognuno di noi porto con sé uno o due persone ed il numero crescerà. Dobbiamo salvare cento anni di storia e guardare al futuro.

Forza Vibonese. Fino alla fine 

Stasera lunedì 30 marzo, ore 18,00, Cappella dei Nobili, Tropea, terzo appuntamento DOMINAE, Rassegna di Donne Valorose di sos KORAI ODV per i diritti delle donne.

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Il coraggio di Anna Politkovskaja non era straordinario perché faceva rumore, ma perché non si è mai fermata davanti alla verità. Oggi il rischio più grande non è solo la censura, ma l’indifferenza. Ci abituiamo a tutto. Anche a cedere pezzi di libertà, fino a scambiare per “favore” ciò che è un nostro diritto. Indignarsi non basta. Serve scegliere, agire, non voltarsi dall’altra parte. La libertà non si perde in un giorno. Si perde ogni volta che rinunciamo a difenderla. E si difende, ogni giorno.
 

Vibo Valentia. Rendiconto 2025: disavanzo in calo e liquidità in crescita. Il Comune consolida il percorso di risanamento

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Un disavanzo di amministrazione ridotto a 22.700.947,51 euro al 31 dicembre 2025 e un fondo cassa in costante crescita, arrivato a circa 40 milioni di euro nello stesso anno. Sono questi i dati più significativi della deliberazione con cui la Giunta comunale ha approvato lo schema di rendiconto dell’esercizio 2025 del Comune di Vibo Valentia.
Il quadro complessivo restituisce una fotografia positiva sul piano della liquidità e degli equilibri finanziari, pur evidenziando alcune criticità strutturali che continuano a richiedere attenzione.
Tutti i saldi di equilibrio per l’anno 2025 risultano positivi. Permangono tuttavia alcune aree di criticità, in particolare: la gestione dei residui attivi; la lentezza nella riscossione delle entrate, seppur in miglioramento rispetto agli esercizi precedenti; la pressione sulla spesa corrente, condizionata dai costi di locazione degli immobili utilizzati durante gli interventi di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, lavori che si prevede di concludere entro l’anno in corso.
“I dati finanziari che emergono dal rendiconto 2025 sono eccellenti - dichiara il sindaco Enzo Romeo -. L’amministrazione è andata oltre le misure di risanamento imposte dal Patto col Governo, dimostrando la rigorosità e la prudenza dell’azione amministrativa condotta nel 2025. Il ripiano del disavanzo ereditato resta un obiettivo prioritario, nella consapevolezza che documenti contabili veritieri rappresentano un valore pubblico fondamentale”.
Il sindaco sottolinea inoltre come il rapporto tra costi sostenuti e risultati conseguiti sia stato soddisfacente, consentendo all’amministrazione di proseguire con decisione nel percorso intrapreso.
“Negli ultimi anni - prosegue Romeo - abbiamo assistito a un’evoluzione normativa che ha ridefinito tutti i momenti tipici del funzionamento degli enti locali. Per i Comuni è ormai imprescindibile predisporre manovre finanziarie di ampio respiro, capaci di incidere sulla ripartizione del carico fiscale e di valorizzare al meglio il patrimonio comunale, cogliendo ogni opportunità di investimento. Oggi - conclude - siamo riusciti a ottimizzare il rapporto tra servizi, opere e carico fiscale, salvaguardando i livelli di indebitamento che gravano sui cittadini”. Il modello di sviluppo delineato si fonda su tre obiettivi essenziali: risposte adeguate ai fabbisogni crescenti dei cittadini, rafforzamento dei rapporti tra Comune e risorse del territorio, maggiore efficienza ed efficacia nelle azioni a sostegno della crescita del sistema produttivo locale. Un progetto di questa portata ha richiesto e continuerà a richiedere significative capacità di investimento”.

Vibo Valentia. Precisazioni del Sindaco Romeo alle dichiarazioni della Società Meridionale Petroli

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Il Sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha inteso fornire alcune ferme  precisazioni in merito alle dichiarazioni della Società Meridionale Petroli apparse  su un organo di stampa quest’oggi. Così esordisce il Sindaco: "In merito alle recenti dichiarazioni diffuse dalla  Meridionale Petroli, l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia intende  riportare il confronto sul piano della realtà documentale e della gerarchia degli  interessi pubblici.”  Fatta questa premessa, Il Sindaco procede per punti molto chiari e diretti:  

  1. Il valore del limite temporale: L’istanza originaria della società prevedeva un  rinnovo di 20 anni. Il fatto che l'Autorità di Sistema Portuale abbia concesso un  orizzonte di soli 4 anni non è un dettaglio burocratico, ma una precisa scelta di  pianificazione. Quattro anni è il tempo tecnico stimato per la transizione, non  un rinnovo a lungo termine camuffato. 
  2. L'Atto di Sottomissione come vincolo: “L'Atto di Sottomissione, previsto dal  Codice della Navigazione, impegna il concessionario a sottostare alle condizioni  poste dall'Ente concedente. Poiché l'AdSP ha recepito ufficialmente le istanze del  Comune sulla delocalizzazione, tale atto diventa lo strumento giuridico che  incardina il futuro trasferimento. Negare questo legame significa ignorare la  volontà espressa da Ministero, Regione e Comune nel Protocollo d'Intesa.” 
  3. La centralità del Protocollo d'Intesa: “La delocalizzazione non è un 'auspicio',  ma l'oggetto di un accordo di programma che vede coinvolti i massimi livelli  istituzionali (MIT, Regione Calabria, ARSAI/Corap e Autorità di Sistema  Portuale). La Meridionale Petroli è chiamata a sedere a questo tavolo per  definire il come e il quando del trasferimento a Porto Salvo, non per rimettere in  discussione il se.”
  4. Una visione non negoziabile: “Comprendiamo che l'azienda difenda i propri  interessi legittimi, ma il compito del Sindaco e dell’Amministrazione è difendere  l'interesse della comunità. La sicurezza dei cittadini (Seveso III) e lo sviluppo  turistico-commerciale e dei servizi del Porto di Vibo Marina sono priorità non  più soggette a rinvii.” 

Il Sindaco conclude così: “L’Amministrazione resta aperta al dialogo tecnico nel  superiore interesse dei lavoratori e del territorio, ma ribadisce che il tempo delle  concessioni senza scadenza è terminato. La realtà dei fatti è scritta negli atti che  abbiamo faticosamente ottenuto. Da questa impostazione, non si recederà.” 

Vibo Valentia. Sequestro da 3,7 milioni per bancarotta e frodi fiscali

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La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale locale, nei confronti di due soggetti indagati per bancarotta e violazioni fiscali previste dal D.Lgs. 74/2000. Il provvedimento riguarda un compendio aziendale e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 3.786.715 euro. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico‑Finanziaria e coordinate dalla Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Camillo Falvo, hanno ricostruito una serie di operazioni distrattive finalizzate a sottrarre l’intero patrimonio immobiliare di una società poi dichiarata fallita. Secondo quanto emerso, gli asset aziendali sarebbero stati trasferiti a una NewCo riconducibile agli stessi soggetti, attraverso atti privi di reale giustificazione economica e senza adeguata contropartita. L’obiettivo, secondo gli investigatori, sarebbe stato quello di spossessare la società originaria, sottraendo i beni alla garanzia dei creditori. Contestualmente è stata accertata l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per il 2022 e l’occultamento delle scritture contabili. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti economico‑finanziari, attività che tutela le entrate dello Stato, i diritti dei creditori e la leale concorrenza tra imprese. La sinergia tra Fiamme Gialle e Autorità Giudiziaria conferma l’efficacia delle azioni di prevenzione e repressione delle frodi che minano il sistema economico. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva.

Endometriosi: informare, ascoltare, comprendere. L’impegno di SOS KORAI ODV tra scuola e sensibilizzazione

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Nella giornata del 26 marzo, l’associazione sos KORAI ODV, da anni impegnata nella tutela dei diritti delle donne, ha promosso un’ attività di sensibilizzazione e prevenzione sull’endometriosi, coinvolgendo gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Tropea-Ricadi “Don Francesco Mottola”. L’iniziativa si è svolta grazie alla disponibilità e alla sensibilità del Dirigente Scolastico, prof. Francesco Fiumara, e del Collegio Docenti. A guidare l’incontro sono state la Presidente dell’associazione, Beatrice Lento, e la referente del progetto “Endometriosi? …Parliamone!”, Mariantonietta Pugliese, che hanno dialogato con gli studenti e i docenti dei plessi di Drapia e Ricadi. La discussione ha preso avvio dal tema della disparità di genere, ancora oggi presente come eredità della cultura patriarcale, per poi concentrarsi sull’endometriosi, una patologia cronica spesso poco conosciuta e sottovalutata. Non si tratta soltanto di una condizione medica, ma di una realtà complessa che coinvolge profondamente la vita delle donne: dolore fisico persistente, difficoltà nella diagnosi, senso di solitudine e, troppo spesso, incomprensione da parte della società. È emerso con forza il dramma vissuto da molte donne, costrette a convivere con una sofferenza invisibile, che non sempre viene riconosciuta e incide sulla quotidianità, sulle relazioni e sulla qualità della vita. Proprio per questo, i momenti di confronto e informazione risultano fondamentali per sviluppare empatia, consapevolezza e rispetto. Durante gli incontri, studenti e docenti hanno partecipato attivamente, ponendo numerose domande e contribuendo a un dialogo aperto e approfondito. Alle classi coinvolte è stato donato il Quaderno dell’8 Marzo 2026 “Margherita”, realizzato dall’associazione, che raccoglie storie di donne, tra cui quella di Margherita Iellamo, figura di riferimento a livello regionale nella sensibilizzazione sull’endometriosi, a cui il quaderno è dedicato. Marzo, mese dedicato alla consapevolezza sulla patologia, si conferma così un’occasione importante per promuovere informazione e prevenzione. Il 28 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell'Endometriosi, Roma ospiterà un convegno mondiale sul tema in Campidoglio, segno della crescente attenzione alla problematica. Con questo appuntamento con gli studenti, sos KORAI ODV conferma il proprio impegno, portato avanti da oltre sette anni, nel dare voce a una malattia ancora troppo spesso silenziosa, promuovendo conoscenza, ascolto e sensibilità, a partire proprio dalle nuove generazioni.

La Presidente di sos KORAI

ODV per i diritti delle donne

Dott.ssa Beatrice Lento