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Vibo Valentia. Ferma censura dei consiglieri di Europa Verde per l'ignobile episodio che ha colpito Antonio Iannello

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I rappresentanti di Europa Verde esprimono una ferma censura nei confronti  dell'ignobile episodio che ha preso di mira il Presidente del Consiglio Comunale,  Antonio Iannello. Davanti a tentativi di condizionamento così oscuri, la nostra  comunità politica risponde ribadendo che la violenza non troverà mai spazio nel  confronto civile. Siamo al fianco dell'uomo e delle istituzioni, convinti che la determinazione di Iannello  nel servire la cittadinanza non verrà scalfita da chi agisce nell'ombra. Auspichiamo che  le autorità competenti facciano chiarezza al più presto, restituendo serenità a chi, ogni  giorno, si espone in prima persona per il territorio. 

Vibo Valentia, 6 gennaio 2026 

Raffaella Cosentino – Co-portavoce regionale Europa Verde - Verdi Gianpiero Menniti – Commissario provinciale Europa Verde - Verdi 

Vibo Valentia. Il presidente della Provincia Corrado L'Andolina, esprime solidarietà al presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello

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Conosco Antonio Iannello da molti anni e mi lega a lui un rapporto di sincera e profonda amicizia. È una persona di indiscusso spessore umano, politicamente preparata ed esperta sul piano amministrativo, che ha sempre vissuto il proprio impegno istituzionale come servizio alla comunità. L’intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia rappresenta un fatto grave e inaccettabile, che colpisce non solo le istituzioni, ma anche la dimensione personale e familiare di chi ne è vittima. Come amico, prima ancora che come cittadino, esprimo il mio profondo dispiacere e la mia vicinanza ad Antonio Iannello e ai suoi affetti più cari. Sono fermamente convinto che la passione civile che anima il suo impegno politico, unita alla sua onestà, alla sua generosità e al suo profondo senso delle istituzioni, saprà prevalere su ogni tentativo di intimidazione e su ogni logica di violenza e sopraffazione, che va condannata con fermezza, chiarezza e senza alcuna ambiguità.

 
Corrado Antonio L'Andolina
Presidente della Provincia di Vibo Valentia

Forza Italia Vibo Valentia esprime ferma condanna per l'atto intimidatorio ai danni del consigliere Antonio Iannello

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Dichiarazione dei coordinamenti provinciale e cittadino di Forza Italia Vibo Valentia. "Esprimiamo la nostra più ferma condanna per il grave atto intimidatorio subito dal presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e gli rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza. Un gesto vile che colpisce un uomo delle istituzioni e che offende l’intera comunità vibonese. In un momento in cui è fondamentale rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nei valori democratici, episodi come questo non possono essere tollerati né sottovalutati. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno piena luce sull’accaduto e ribadiamo il nostro impegno, come rappresentanti politici del territorio, a difendere con determinazione la legalità e il rispetto reciproco".

Michele Comito
Coordinatore provinciale Forza Italia – Vibo Valentia

Carmen Corrado
Coordinatrice cittadina Forza Italia – Vibo Valentia

Vibo Valentia. Intimidazione ai danni di un consigliere comunale

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Una grave intimidazione ai danni del presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, è venuta alla luce solo nelle ultime ore, nonostante il fatto risalga alla sera del 21 dicembre scorso. L’episodio si è verificato nella frazione Triparni e, per modalità e pericolo, avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. Secondo quanto ricostruito, Iannello, dopo aver trascorso la serata in paese, stava rientrando a casa a bordo della propria auto. Mentre era intento a entrare nel garage, una persona ha esploso cinque colpi di pistola contro la struttura e il veicolo, presumibilmente utilizzando un’arma calibro 7,65. Uno dei proiettili ha colpito il portabagagli dell’auto. Il presidente del Consiglio comunale, in quel momento, non si è accorto di nulla e ha inizialmente pensato che si trattasse dell’esplosione di alcuni petardi, un’ipotesi ritenuta plausibile considerando il periodo natalizio e le consuetudini festive. La scoperta è avvenuta soltanto due giorni dopo, quando la moglie di Iannello ha notato i fori di proiettile sul muro del garage e sul cofano dell’auto, oltre alla presenza di alcuni bossoli a terra, poco distanti. Immediata è scattata la denuncia alla Polizia di Vibo Valentia, che ha avviato le indagini per fare piena luce sull’accaduto. Resta da chiarire il movente del gesto intimidatorio che, secondo gli inquirenti, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se l’autore avesse avuto una mira diversa. Tra le ipotesi di reato al vaglio vi sarebbe anche quella di tentato omicidio, oltre a spari in luogo pubblico e danneggiamento. Antonio Iannello è stato per anni ingegnere presso la Saipem di Triparni e da qualche tempo è in pensione. Da sempre appassionato di politica, nel 2006 ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici nella giunta comunale di centrosinistra guidata da Franco Sammarco. Alle ultime elezioni amministrative è stato eletto presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, forte di un significativo consenso personale che gli ha fatto superare ampiamente la soglia dei 300 voti, nella coalizione vincente guidata dal sindaco Enzo Romeo. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione negli ambienti politici e istituzionali cittadini, in attesa che le indagini chiariscano responsabilità e finalità di un gesto apparentemente, a detta dell’interessato, non sembra avere un movente

Pizzo. Giovane denunciato per aggressione

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A Pizzo, la Polizia ha denunciato un giovane per il reato di lesioni per aver aggredito un altro giovane nei pressi di un locale. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente e hanno bloccato l’aggressore poi deferito all’autorità giudiziaria. Per lui il Questore di Vibo Valentia ha emesso il foglio di via dal Comune di Pizzo. Il giovane aggredito, che ha riportato ferite alla testa, è stato medicato all’ospedale civile di Vibo Valentia. L’episodio rientra nel servizio straordinario interforze disposta in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nei luoghi della c.d. movida che ha coinvolto equipaggi della Polizia di Stato, nelle sue varie componenti della Questura (Squadra Mobile, unità cinofile dell’U.P.G.S.P.) e delle Specialità (Polizia Stradale, Reparti Prevenzione Crimine) dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il concorso della Polizia Locale. Nell’ambito dei controlli svolti sono state identificate 380 persone, di cui 82 penalmente censite, controllati 207 veicoli, elevate sanzioni per violazione al codice della strada e controllati diversi soggetti sottoposti agli arresti domiciliari e a misure restrittive. Sono state eseguite anche perquisizioni, nonché predisposti diversi posti di controllo, vigilanze dinamiche e appiedate, considerato i concomitanti eventi pubblici che hanno richiamato molte persone in città.

Il progetto del parco eolico del vibonese bocciato dai comuni interessati

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Quattro comuni del vibonese Filadelfia, Maierato, Monterosso Calabro e Polia, dicono no al progetto di un nuovo parco eolico presentato da un gruppo societario altoatesino alla Regione Calabria, alle pendici delle Serre Occidentali.

NOTA STAMPA CONGIUNTA DEI SINDACI DI FILADELFIA, MAIERATO, MONTEROSSO CALABRO E POLIA

“L’ennesimo progetto eolico incombe sui Comuni dell’entroterra Vibonese di Filadelfia, Maierato, Monterosso Calabro e Polia. Come se non bastassero le tante pale già presenti nell’area, un gruppo societario altoatesino ha presentato alla Regione Calabria la domanda di autorizzazione per la realizzazione di un ulteriore impianto di produzione energetica. Manifestiamo la nostra decisa e ferma contrarietà alla realizzazione di questo ulteriore impianto dagli irreversibili, e negativi, effetti ecosistemici e invitiamo tutta la società civile a mobilitarsi a difesa della vita dell’ambiente.

Il progetto prevede l’installazione di sette pale, alte più di duecento metri, di cui cinque nel territorio di Polia e due in quello di Filadelfia, nonché opere connesse ed infrastrutture varie che coinvolgeranno anche i vicini territori di Monterosso Calabro e Maierato. Ancora una volta i Comuni delle basse pendici delle Serre Occidentali, affacciati sull’area protetta del Lago Angitola, potrebbero essere interessati da un piano industriale che non solo non ha alcuna positiva ricaduta sociale ed economica sulla popolazione, ma impatta negativamente sul paesaggio e l’ambiente, vanificando le iniziative di promozione del territorio e compromettendo i programmi di sviluppo naturalistico-ambientale dell’area.

Purtroppo ci risiamo. Già tre anni fa grazie anche alla salda opposizione delle amministrazioni e delle popolazioni, un altro impianto eolico, che avrebbe dovuto sorgere nella faggeta del Monte Coppari, tra i Comuni di Monterosso, Polia e Capistrano, è stato respinto dalla Regione Calabria per incompatibilità ambientale ed inidoneità dell’area. Ora un nuovo progetto viene presentato da un’altra multinazionale energetica e nuovamente si ripropone il tema della difesa del paesaggio e della tutela dell’ambiente. Da sempre, infatti, i Comuni dell’area dell’Angitola, riconoscono il valore ecologico e paesaggistico del patrimonio boschivo e forestale, indispensabile presidio per la salvaguardia della ricca biodiversità e del delicato assetto idrogeologico del territorio. In questo senso, ai fini di uno sviluppo sostenibile per la collettività, quali amministratori delle nostre piccole e orgogliose comunità locali, che nella limitatezza delle proprie risorse economiche e produttive vivono la realtà contemporanea con responsabilità e consapevolezza, riteniamo prioritario preservare e valorizzare i paesaggi, i boschi, le acque, le specie animali e vegetali, l’integrità storico-culturale e tutti gli elementi di naturalità che caratterizzano i nostri territori incastonati nel cuore verde della Calabria“.