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Emergenza Covid. Briatico diventa ‘zona rossa’. Si estende focolaio a Gerocarne: 51 contagiati

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Il comune di Briatico, nel vibonese, diventa ‘zona rossa’. Il sindaco Lidio Vallone ha firmato un’ordinanza con la quale si istituiscono provvedimenti più restrittivi alla circolazione all’interno della città.

L’atto ha finalità “preventiva e si rende necessario per circoscrivere i casi di coronavirus dopo i dati preoccupanti che riguardano l’andamento epidemiologico comunale. Ci sono una decina di nuovi positivi al test rapido insieme ad altri casi già validati.

In Provincia di Vibo Valentia si amplia anche il focolaio nel territorio di Gerocarne.

A preoccupare in particolare è la frazione Sant’Angelo, dove le persone affette dal virus ora sono 45. A questi si aggiungono altri 6 contagi, riscontrati nel centro cittadino per un totale complessivo di 51 persone positive al coronavirus.

Vibo Valentia. Smart Tv alla De Amicis ed al Convitto Filangieri

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C’era una volta Maria Montessori. Secondo la teoria della nota pedagogista, la scuola deve
essere costruita a misura di bambino: le aule e il contesto in cui sono collocate devono
offrire stimoli e occasioni per attualizzarne le potenzialità, lo sviluppo cognitivo e
relazionale.
Oggi il suo metodo educativo si è evoluto ed è diventato, com’è giusto che sia, “smart”.
Smart come le Tv interattive che hanno sostituito le LIM alla De Amicis ed al Convitto
Filangieri, le due scuole del centro storico di Vibo Valentia che hanno condiviso un
denominatore comune: quello di rendere la scuola un moltiplicatore di occasioni formative
ed in linea con i tempi, educando gli allievi a vivere appieno la società attuale, con
responsabilità e consapevolezza.
Perché per tenere il passo della nuova era della conoscenza e delle tipologie
comunicative/formative/educative degli allievi, il futuro deve entrare nelle aule
scolastiche. “C’è bisogno di nuove metodologie di insegnamento, nuove modalità
organizzative, riorganizzazione degli spazi; ma anche di nuovi strumenti didattici – si legge
in una nota del Dirigente Scolastico Alberto Capria - che consentano un maggiore
coinvolgimento degli allievi, una partecipazione più attiva e idonea a sviluppare qualità
come prosocialità, empatia, lavoro di gruppo, utilizzo creativo del digitale, creatività e
autonomia.
La riorganizzazione di tempi e spazi, imposti dalla emergenza sanitaria, non ha dunque
interrotto la strada innovativa imboccata da un decennio dalle due scuole vibonesi. Anzi, il
processo di rinnovamento delle strumentazioni didattiche in dotazione agli ottimi docenti
ed allievi, interesserà gradualmente tutti i plessi e gli ordini di scuola: facilitando le
preziose attività di studio guidato e di approfondimento, svolto da educatori e docenti.
“Ci sono certamente pressanti problemi legati alla pandemia – chiosa in conclusione
Alberto Capria – che dobbiamo costantemente affrontare. Ma nostro preciso dovere,
anticipando la domanda in sinergia con gli stake holder, immaginare il futuro preparandosi
in anticipo”.

Vilipendio di cadavere al cimitero di Tropea : tre arresti

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Stamane la città di Tropea si sveglia con le sirene delle volanti della Guardia di Finanza in prossimità del cimitero e la notizia di tre arresti. Più tardi emergono scabrosi particolari sulle persone indagate e i  reati loro contestati. È lo stesso Procuratore della Repubblica Camillo Falvo in conferenza stampa a far luce sulla vicenda . I fatti risalgono a qualche anno fa e pare fossero oggetto di rumours frequenti tra la popolazione . Ma a seguito di formale denuncia si avvia un'inchiesta che porta alla luce quello che Falvo definisce " solo la punta dell'iceberg". Un dipendente comunale , il figlio e un terzo complice usavano dissacrare le tombe , estumulare  i cadaveri e liberarsene in maniera impietosa della morte e ancora poco chiara  per far posto a nuove tumulazioni . Fatti documentati da una telecamera installata appena aperta l'indagine. Ma quelli registrati pare non siano gli unici episodi al punto che Falvo rivolge l' accorato appello ai tropeani: "Controllate le tombe dei vostri cari defunti " perché potrebbero essere state violate e lascia la popolazione sgomenta

 
 
 
 

Incidente a Spilinga: muore 28enne

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Un giovane di 28 anni, Simone Corso, originario di Rombiolo è morto in un incidente stradale avvenuto a Spilinga, in Provincia di Vibo Valentia.

Probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, la sua auto è uscita fuori strada, il mezzo si è rovesciato finendo la sua corsa nei campi adiacenti.

A nulla sono serviti i soccorsi arrivati con l’eliambulanza. Sul posto anche i carabinieri.

 

BROGNATURO. ACCERTATO EPISODIO DI ILLECITE UTILIZZAZIONI BOSCHIVE

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Nell’ambito dei servizi predisposti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, mirati in particolare alla prevenzione e repressione di reati in danno al patrimonio forestale, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Serra San Bruno hanno deferito all’A.G. la titolare di un’impresa boschiva e il relativo responsabile di cantiere per truffa aggravata, furto aggravato, invasione di proprietà e danneggiamento.

I due indagati, a seguito dell’acquisto di un lotto boschivo costituito da una foresta di ceduo di castagno con presenza di piante di roverella e di ciliegio selvatico, sconfinavano nelle particelle limitrofe, prive di autorizzazione al taglio e non ricomprese nel contratto di compravendita. Quest’ultimo risultava contraffatto perché riportante le firme in calce falsificate, contemplando, altresì, alcune particelle non indicate nell’atto originale ed un prezzo di acquisto ribassato, rispetto a quello realmente corrisposto, con conseguente elusione fiscale sull’imposta di registro.

Il solo danno economico subito dai proprietari del bosco è stato quantificato, con apposita perizia giurata, in circa € 13.000,00.

 

‘Ndrangheta. Arrestato latitante ricercato in Rinascita-Scott

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È finita nella notte la latitanza di Domenico Cracolici, elemento di spicco della omonima ‘ndrina, catturato in un casolare isolato nelle campagne di Maida (Catanzaro) dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Carabinieri “Calabria”.

Le indagini guidate dal procuratore Nicola Gratteri sono state continue per rintracciare il latitante e sono state rese difficoltose dall’estrema mobilità di Cracolici che, muovendosi su un territorio a lui ben noto, è riuscito a confondere e coprire le proprie tracce impegnando gli investigatori in una estenuante attività di ricerca.

L’uomo era sfuggito alla cattura il 19 dicembre 2019 nell’operazione “Rinascita-Scott“, inchiesta nella quale è accusato di associazione mafiosa in qualità di promotore della struttura attiva su Maierato e Filogaso.    Grazie alla tenacia dei carabinieri e del pool di magistrati antimafia, negli ultimi mesi è stata individuata un’area all’interno della quale gli investigatori ritenevano probabile la presenza di Cracolici. Partendo da questo, l’indagine ha trovato nuovo impulso fino a portare i carabinieri ad individuare il nascondiglio. La notte scorsa il blitz concluso con la cattura del latitante che, sorpreso nel sonno, non ha opposto alcuna resistenza.

Durante la latitanza, Cracolici ha evitato un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Imponimento“, eseguita dal Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro il 21 luglio 2020. Domenico Cracolici, inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi, è stato portato nella casa  circondariale di Vibo Valentia.