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Welfare, la svolta dei “Buoni Servizio”. Straface: “La Regione Calabria mette in campo 9,5 milioni per sostenere le fasce più fragili”

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Non un euro in meno sui fondi ordinari, ma un’accelerazione senza precedenti grazie alle risorse europee per proteggere chi è più fragile. La Regione Calabria cambia passo nelle politiche di inclusione e scommette su un Welfare della presenza e della dignità, capace di anticipare il bisogno prima che si trasformi in emergenza. Con questo spirito, la sala Verde della Cittadella regionale ha ospitato, questa mattina, un incontro operativo convocato dall’assessore al Welfare e alle Pari Opportunità, Pasqualina Straface. Al centro del tavolo, davanti ai Sindaci dei Comuni Capofila e ai Responsabili degli Uffici di Piano degli Ambiti Territoriali Sociali (Ats) di tutta la regione, è stato presentato il nuovo pacchetto di interventi denominato “Buono Servizio per il contrasto alla povertà attraverso l’accesso ai servizi e alle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale”. In apertura dei lavori, l’assessore Straface ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento alla macchina burocratica regionale per l’enorme e ottimo lavoro svolto, citando espressamente il dirigente generale del dipartimento, Iole Fantozzi, la dirigente Ersilia Amatruda e il funzionario Gianmarco Magisano. La misura, finanziata sul Programma Regionale Calabria FSE+ 2021-2027, mobilita risorse complessive pari a 9,5 milioni di euro nel biennio, ripartiti in 5 milioni per la prima annualità e 4,5 milioni per la seconda. L’incontro ha sancito l’avvio di una sinergia istituzionale indispensabile per tradurre il finanziamento in prestazioni immediate sul territorio. La misura si rivolge in modo specifico ai nuclei familiari calabresi in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, con un ISEE fino a 25.000 euro, che assistono quotidianamente un anziano o un minore fragile, una persona con disabilità o un adulto svantaggiato.

Proprio su questo cambio di paradigma si è espressa l’assessore Pasqualina Straface, rilasciando una dichiarazione ufficiale di forte impatto politico e sociale: “L’adesione a questa misura e l’incontro operativo di oggi riflettono l’impegno che stiamo imprimendo al Welfare in Calabria per garantire il contrasto alla povertà, la continuità e la qualità degli interventi sui territori.  Siamo finalmente passati da un vecchio approccio assistenzialista, basato su sussidi che spesso cronicizzavano il bisogno senza risolverlo, a un Welfare della presenza e della concretezza. Dobbiamo essere chiari con i cittadini: il Buono Servizio non è un sussidio passivo o una soluzione provvisoria, ma un vero e proprio titolo di riscatto sociale che garantisce l’accesso diretto e qualificato alle strutture residenziali e semi residenziali (centri diurni). La vera novità sta nella centralità restituita alla persona: non sarà più l’assistente sociale a indirizzare d’ufficio il cittadino, ma sarà l’utente stesso a scegliere la struttura dove ricevere le cure. Questo meccanismo valorizza il sistema accreditato regionale e spinge le strutture ad entrare in una virtuosa competizione, elevando gli standard e offrendo servizi di sempre maggiore qualità. Con questo strumento – ha sottolineato l’assessore Straface – la sanità e il sociale si integrano direttamente nelle case delle persone. Saranno gli Ambiti Territoriali a pagare i gestori accreditati, potenziando la rete dei servizi territoriali e sollevando le famiglie dall’isolamento. Da oggi non saranno più sole”.

L’esponente della Giunta regionale ha poi evidenziato l’architettura finanziaria dell’operazione. Di fronte a livelli di fragilità sociale particolarmente elevati sul territorio, la Regione ha scelto di utilizzare in maniera integrata tutte le leve disponibili: i fondi ordinari da un lato e le risorse del Programma Regionale europeo dall’altro. Questa dotazione aggiuntiva di 9,5 milioni di euro, inserita nel recente aggiornamento del Piano Regionale di Supporto alle Fragilità (approvato con deliberazione n. 200 dello scorso 22 aprile), si somma infatti alla stabilità della rete dei servizi essenziali già blindata dalla Regione lo scorso 12 febbraio con la deliberazione n. 40. Questo provvedimento ha stanziato in anticipo quasi 30 milioni di euro a valere sul Fondo Nazionale e Regionale per le Politiche Sociali, garantendo un volume di risorse stabile rispetto allo scorso anno. Mantenendo intatti i fondi ordinari destinati ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione) ed alla supervisione del personale, l’introduzione delle risorse europee permetterà agli Ambiti di ampliare la platea dei beneficiari e abbattere le liste d’attesa, valorizzando le prestazioni qualificate che hanno investito nel percorso di autorizzazione previsto dal Regolamento regionale n. 22 del 2019. Dal punto di vista operativo, l’assessore Straface ha voluto mettere un punto fermo sul rigore della gestione finanziaria e sul rispetto delle tappe: l’iter partirà dall’immediata sottoscrizione degli Accordi ex articolo 15 tra la Regione e i singoli Ambiti Territoriali Sociali, a cui seguiranno la pubblicazione degli avvisi pubblici e la formulazione delle graduatorie. A tal proposito, l’esponente della Giunta ha raccomandato la massima responsabilità agli enti locali, sottolineando che le convenzioni dovranno essere tassativamente calibrate sul reale fabbisogno del territorio e sulle risorse effettivamente disponibili, garantendo così una programmazione virtuosa, sostenibile e priva di squilibri per le casse comunali. L’assessore ha tuttavia ribadito la piena natura dinamica della programmazione, confermando che la Giunta regionale è già pronta a valutare, nei limiti del possibile e qualora se ne rilevasse la necessità, un ulteriore incremento dello stanziamento economico in base al reale fabbisogno che emergerà concretamente dagli avvisi territoriali. Pur consapevole del notevole sforzo organizzativo richiesto agli uffici di piano, l’assessore Straface ha concluso ricordando che la burocrazia non ha il diritto di essere lenta quando si incrocia con il disagio dei cittadini. L’incontro di oggi segna così l’avvio di una stagione nuova per il Welfare calabrese, capace di accorciare le distanze con i territori e trasformare gli Ambiti in presìdi di ascolto e di cura. È la dimostrazione di una Calabria che cambia passo e che non lascia le risorse sulla carta, ma le traduce immediatamente in risposte certe direttamente nelle case delle persone, investendo su prestazioni di qualità e mettendo al centro la libertà di scelta e la dignità di ogni singolo cittadino.

Il Convitto Filangieri di Vibo Valentia conquista il Primo Posto Assoluto al Premio Internazionale “Ezio Bosso” di Sannicandro di Bari

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Grande soddisfazione per il Convitto Nazionale Gaetano Filangieri di Vibo Valentia: l’alunna Carla Cognetto, frequentante la classe terza dell’indirizzo musicale, ha conquistato il Primo Posto Assoluto al Premio Internazionale “Ezio Bosso” di Sannicandro di Bari, distinguendosi per sensibilità interpretativa e maturità artistica. Seguita dal professore Nicola Pata, la giovane pianista ha affrontato un programma di grande intensità espressiva, eseguendo la Romance op. 30 n. 6 di Mendelssohn, la Passacaglia di Händel e il Notturno in la minore opera postuma di Chopin, ricevendo l’apprezzamento unanime della commissione giudicatrice. Il concorso, dedicato alla memoria del Maestro Ezio Bosso, rappresenta uno degli appuntamenti musicali più significativi del panorama nazionale, capace di coniugare eccellenza artistica e valori umani. La manifestazione promuove infatti non solo il talento esecutivo, ma anche la condivisione, l’ascolto e la crescita personale attraverso la musica, nel segno dell’eredità culturale lasciata dal celebre compositore. Aperto a musicisti italiani e stranieri di ogni età, il Premio si articola in numerose sezioni dedicate a solisti, duo pianistici, musica da camera, cori e orchestre. Le audizioni, svoltesi dall’11 al 17 maggio davanti a una commissione composta da docenti e professionisti di rilievo nazionale e internazionale, hanno confermato l’alto livello artistico della manifestazione. Il prestigioso riconoscimento ottenuto da Carla Cognetto rappresenta motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica del Convitto Filangieri e del Dirigente Scolastico Alberto Capria che ha sempre sostenuto e promosso il valore del percorso formativo musicale e l’impegno costante degli studenti e dei docenti nel coltivare talento, passione e sensibilità artistica.

Giornalista calabrese Bruno tra i protagonisti di “Little Big Italy” su NOVE

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È andata in onda ieri, in prima serata nazionale su Canale 9, una nuova puntata di “Little Big Italy”, il programma di successo condotto da Francesco Panella, imprenditore e ristoratore italiano conosciuto per il suo viaggio attraverso le comunità italiane nel mondo alla scoperta dei sapori autentici della tradizione culinaria italiana. La puntata, girata a Malta, ha raccontato il legame tra l’isola mediterranea e l’Italia attraverso storie, tradizioni e soprattutto cucina, accompagnando il pubblico in un viaggio tra alcuni dei migliori ristoranti italiani presenti sul territorio maltese. Ad affiancare Panella in questa esperienza sono stati tre italiani che vivono da tempo a Malta: il mercante d’arte Valerio Ballotta, l’imprenditore Claudio Carpio e la giornalista Caterina Bruno. Originaria del Tirreno cosentino tra Scalea e Praia a Mare, Caterina Bruno vive a Malta da diversi anni, dove lavora come giornalista e addetta stampa per aziende ed enti istituzionali, operando con l’Agenzia Magenta. Nel corso della puntata sono emersi gli elementi che uniscono Malta e l’Italia: la cultura mediterranea, le influenze storiche comuni, la lingua, l’accoglienza e naturalmente la grande tradizione gastronomica. Il programma ha inoltre messo in risalto le bellezze dell’isola maltese, sempre più punto di riferimento internazionale per turismo, cultura e imprenditoria italiana. A contendersi il titolo di miglior ristorante italiano della puntata sono stati tre locali molto diversi tra loro, capaci di rappresentare differenti identità culinarie e atmosfere: “Zero Sei Trattoria Romana”, “Le Majoliche” e “La Vela”, tre eccellenze della ristorazione italiana a Malta che, attraverso le loro proposte, hanno raccontato la qualità e la varietà della cucina italiana all’estero. La puntata è disponibile in differita gratuitamente sul sito ufficiale di Discovery.

 

Unical, parte l'ammissione alle lauree magistrali: duemila posti subito disponibili

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È partita l'ammissione ai corsi di laurea magistrale dell'Università della Calabria per l'anno accademico 2026/2027. L'offerta formativa dell’Unical si conferma ricca e pensata per trasmettere ai laureati conoscenze e competenze specialistiche, con ben 39 corsi di studio e una forte vocazione internazionale garantita da 8 corsi erogati interamente in lingua inglese e 6 corsi con almeno un curriculum in inglese.

Il nuovo bando prevede due distinte finestre temporali per l'iscrizione: 

  • Fase 1, da oggi fino al 6 luglio 2026;

  • Fase 2, dal 27 agosto al 10 settembre 2026.

Oltre l’80% dei posti in Fase 1. Per la prima volta tutti i corsi di laurea magistrale dell'Unical partecipano alla Fase 1. Presentare domanda sin da subito rappresenta una mossa strategica per studentesse e studenti: su quasi 2.400 posti totali messi a bando dall'Ateneo, infatti, quasi 2.000 (ovvero oltre l'80%) sono assegnati già in questa prima finestra temporale. Pertanto, iscriversi adesso vuol dire garantirsi una maggiore serenità nella pianificazione del proprio futuro, assicurandosi un posto prima che la disponibilità si riduca nella seconda finestra di selezione.

Accesso consentito anche ai laureandi. Per agevolare la continuità del percorso accademico, ben 37 corsi consentono la partecipazione alla Fase 1 anche a chi non ha ancora conseguito la laurea triennale. Nel caso risultino vincitori, i laureandi possono procedere con l’immatricolazione, a condizione che conseguano il titolo richiesto in una sessione dell’anno accademico 2025/2026. Fino a quel momento, non sarà possibile sostenere esami della laurea magistrale.

Requisiti e verifica della preparazione. Ogni corso prevede specifici requisiti curriculari, consultabili nell'allegato al bando. La selezione avverrà tramite la valutazione del curriculum e potrà prevedere, a seconda del dipartimento, una prova scritta o un colloquio per la verifica dell'adeguata preparazione personale, che molto spesso si svolgerà in modalità telematica per agevolare gli studenti fuori sede. Molti corsi richiedono, inoltre, un'adeguata conoscenza della lingua inglese: il requisito si considera soddisfatto se il candidato possiede una certificazione internazionale, un'attestazione del Centro Linguistico di Ateneo (CLA) o superando un'apposita prova d'accesso.

Come iscriversi. La domanda di partecipazione deve essere compilata online registrandosi (per chi non l’avesse già fatto) su Esse3 e selezionando "Menu", "Segreteria" e poi "Bandi di ammissione". I candidati potranno procedere con l'immatricolazione solo a seguito della pubblicazione su unical.it/ammissione delle graduatorie definitive, che saranno rese note il 16 luglio 2026 per la Fase 1 e il 24 settembre 2026 per la Fase 2. Dopo l'immatricolazione, da perfezionare su Esse3 tramite il pagamento online della prima rata, gli studenti potranno concorrere all'attribuzione di borse di studio, alloggi e servizio mensa, partecipando al bando per il diritto allo studio (a.a. 2026/2027) la cui pubblicazione è prevista nel mese di luglio su unical.it/cr. 

 

Il boom dell'alto tirreno cosentino: Oltre il milione di presenze tra crescita reale e tracciabilità

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Il comprensorio turistico dell'Alto Tirreno Cosentino ha ufficialmente abbattuto una barriera storica, proiettandosi oltre il muro del milione di pernottamenti complessivi. I dati consolidati del biennio 2024-2025 fotografano una traiettoria di sviluppo eccezionale, trainata sia da un'effettiva espansione del mercato ricettivo sia da un virtuoso fenomeno di emersione del sommerso. Quest'ultimo, fortemente accelerato dall'introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le locazioni brevi, sta ridefinendo non solo i parametri della statistica turistica, ma anche gli equilibri di finanza locale dei singoli Comuni. Esaminando l'evoluzione macroeconomica dell'area, il trend appare inequivocabile. Gli arrivi totali sono passati dai 183.088 ospiti del 2024 a quota 222.677 nel 2025, con un incremento netto del +21,6% (+39.589 nuovi clienti fisici giunti sul territorio). Sul fronte delle presenze (i pernottamenti effettivi), la progressione è altrettanto marcata: dalle 989.651 notti registrate nel 2024 si è raggiunto il record storico di 1.188.647 nel 2025, segnando un balzo del +20,1% nel solo arco dell'ultimo anno (+198.996 pernottamenti).  

LA GEPOLITICA DEI FLUSSI: IL RISCATTO DEL MERCATO ESTERO 

Se il turismo nazionale si conferma la spina dorsale inscindibile dell'economia locale — coprendo, con 1.090.196 presenze nel 2025, ben il 91,7% del volume complessivo — la vera sorpresa editoriale è rappresentata dal comparto internazionale. Dopo un rallentamento sul fronte dei pernottamenti nel 2024 (attestatisi a 79.442), il 2025 ha segnato una decisa e vigorosa inversione di tendenza. Gli arrivi di cittadini stranieri sono letteralmente decollati nell'ultimo anno, registrando un +33,1% (da 17.413 a 23.174 unità), capaci di generare 98.451 presenze ufficiali (+23,9% rispetto al 2024). Questo dinamismo ha influenzato la permanenza media (stay medio), rimasta solida a livello globale a 5,3 notti per soggiorno nel 2025, ma differenziata tra italiani (stabili a 5,5 notti) e stranieri, i quali tendono a una vacanza più rapida e itinerante, attestandosi su una media di 4,3 notti.  

LA MAPPA DELLE PERFORMANCE COSTIERE 

La scomposizione del dato sui singoli municipi della riviera permette di mappare dinamiche locali estremamente eterogenee, caratterizzate da conferme di leadership e spettacolari recuperi di terreno. 

COMUNE

PRESENZE 

2024

PRESENZE 

2025

VAR. % 

25/24

STATO E TREND TERRITORIALE

Scalea 

338.142 

368.232 

+8,9% 

Hub internazionale dell'area

Praia a Mare 

187.285 

193.577 

+3,3% 

Consolidamento ad alti livelli

Diamante 

127.368 

191.111 

+50,0% 

Recupero record nel 2025

Belvedere 

Marittimo

115.456 

126.831 

+9,8% 

In decisa ripresa nell'ultimo anno

Grisolia 

65.900 

80.794 

+22,6% 

Crescita strutturale costante

Sangineto 

45.183 

68.824 

+52,3% 

Forte espansione di mercato

San Nicola Arcella 

19.908 

50.691 

+154,6% 

Boom verticale e fiammata ricettiva

Santa Maria del Cedro

39.067 

42.207 

+8,0%

Avanzamento e consolidamento lineare

Bonifati 

37.481 

47.234 

+26,0% 

Dinamica d'area molto positiva

Scalea si conferma la locomotiva indiscussa e il baricentro dell'internazionalizzazione: da sola intercetta 54.993 presenze straniere nel 2025, assorbendo ben il 55,8% dell'intero flusso estero transitato nel comprensorio. Di straordinario rilievo è l'andamento di Diamante che, dopo una flessione nel 2024, mette a segno una crescita del +50,0% nel 2025, recuperando oltre 63.000 presenze e tornando a tallonare la seconda posizione di Praia a Mare. Il caso fenomenico più eclatante resta però quello di San Nicola Arcella: una crescita verticale del +154,6% in un solo anno, trainata dall'esplosione della ricettività interna (con arrivi italiani raddoppiati da 5.628 a 11.018), che ha letteralmente proiettato il borgo da 19.908 a oltre 50.000 presenze ufficiali. Notevole anche la tenuta di Santa Maria del Cedro, che si attesta su una crescita solida e costante dell'otto per cento.  

LA VARIANTE DEL CARICO ANTROPOLOGICO E L'EFFETTO GREEN 

La valutazione del successo di un distretto turistico non può prescindere dall'analisi del suo carico antropologico, ovvero l'impatto volumetrico dei fluttuanti sulla popolazione residente e sulle infrastrutture locali (servizi idrici, gestione dei rifiuti, sicurezza urbana, sanità).  "Le variazioni repentine del carico demografico fittizio agiscono come una fisarmonica sui bilanci comunali, richiedendo una pianificazione finanziaria non più stagionale, bensì strutturale."  Centri minimi per popolazione residente, come San Nicola Arcella, sperimentano picchi di pressione antropologica che ne stravolgono temporaneamente la densità abitativa. Lo stesso accade nell'entroterra e nelle aree collinari legate al turismo ecologico, sportivo e d'avventura (escursionismo e rafting sul fiume Lao). Località come Papasidero (+86,8% di presenze, per un totale di 1.332 nel 2025), Aieta (+37,3%, pari a 1.262) e Orsomarso (+43,8%, pari a 1.559) dimostrano come il carico turistico si stia capillarmente diffondendo verso l'interno. Pur parlando di cifre assolute modeste rispetto alle spiagge della costa, questi flussi impattano su ecosistemi delicati e borghi storici non originariamente dimensionati per grandi numeri, richiedendo una governance attenta ed ecosostenibile.  

La Nota Critica dell'Esperta: La Cifra Reale e la Sfida del Sommerso 

"In qualità di analista, ritengo fondamentale inserire una precisa chiave di lettura a questi dati. I numeri esposti derivano dalle rilevazioni ufficiali della fonte Istat - Regione Calabria. Tuttavia, la realtà sul campo ci dice che i dati reali sono notevolmente più alti rispetto a quelli ufficialmente censiti. Questo scollamento tra la statistica e la presenza effettiva sul territorio evidenzia due urgenze assolute per il nostro comparto turistico ed economico: La sensibilizzazione dei gestori: È importantissimo sensibilizzare le strutture ricettive di ogni genere — dagli alberghi tradizionali ai B&B, fino alle case vacanza — a dichiarare correttamente e nelle giuste tempistiche i flussi degli arrivi e delle presenze. Una comunicazione tardiva o parziale altera la reale percezione dei flussi e danneggia la programmazione dei servizi turistici d'area. 

Il contrasto al sommerso nelle locazioni brevi: L'introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) rappresenta un passo storico, ma la lotta agli affitti brevi irregolari deve rimanere la priorità assoluta. Contrastare il sommerso non è solo una necessità fiscale per gli Uffici Tributi comunali (per una corretta riscossione dell'imposta di soggiorno), ma è un atto di giustizia verso gli operatori onesti e l'unico modo per dare ai Comuni le risorse necessarie a sostenere il peso dei servizi pubblici (idrico, rifiuti, sicurezza) d'area durante i mesi di picco." 

DR.SSA YLENIA AMENDOLA RIFLESSI SULLA FINANZA LOCALE: IMPOSTA DI SOGGIORNO E CONTROLLO CIN 

Dal punto di vista della gestione contabile e dei tributi comunali, l'impennata dei flussi si traduce in una grande opportunità di efficientamento fiscale. Poiché l'imposta di soggiorno si commisura alle notti di permanenza effettiva, municipalità quali Diamante, San Nicola Arcella e Sangineto devono registrare nei propri rendiconti variazioni di cassa attive comprese tra il +50% e il +150% rispetto all'annualità precedente. È imperativo evidenziare come gran parte di questa crescita statistica coincida temporalmente con l'introduzione delle nuove normative stringenti sul monitoraggio e l'assegnazione dei CIN alle strutture ricettive extra-alberghiere e alle locazioni brevi. L'emersione del sommerso ha permesso di "legalizzare" e rendre visibili flussi antropologici che in passato pesavano materialmente sui costi dei servizi pubblici dell'ente locale (in primis la raccolta dei rifiuti urbani) senza generare alcuna contropartita finanziaria. In conclusione, la sfida attuale per gli Uffici Tributi e per gli amministratori locali risiede nel consolidamento di questi dati. Massimizzare l'incrocio tra le banche dati telematiche delle piattaforme di prenotazione (OTA) e le dichiarazioni dei sostituti d'imposta è la chiave per trasformare la pressione antropologica in risorse stabili, da reinvestire nella tutela e nella valorizzazione di uno dei comprensori più vitali del patrimonio turistico calabrese.  

 

Welfare, l’impegno della Regione Calabria per le donne, Straface: “Con il progetto ‘Concilia’ investimento di oltre 7 milioni di euro per il 2025-2027, già 737 famiglie calabresi beneficiarie

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“Supportare le donne calabresi non è solo un dovere istituzionale, ma una priorità assoluta del nostro progetto di civiltà e crescita regionale. Vogliamo trasformare le sfide del quotidiano in opportunità di autonomia e serenità professionale, rispondendo con i fatti e con risorse concrete a chi chiede impegni tangibili per la parità di genere”. Con queste parole l’assessore regionale al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface, annuncia l’importante avanzamento del progetto ‘Concilia’, iniziativa cardine della programmazione regionale PR Calabria Fesr Fse+ 2021/2027. L’intervento mette in campo una dotazione finanziaria complessiva di 7.030.167,75 euro ripartita sulle annualità 2025, 2026 e 2027, con l’obiettivo di abbattere strutturalmente le barriere che ancora oggi ostacolano la piena partecipazione femminile al mercato del lavoro. In coerenza con il decreto dirigenziale n. 6428, l’Amministrazione ha già definito l’operatività dei voucher per l’annualità 2025, per la quale sono stati impegnati i primi 3.500.000,00 euro. Questa prima tranche finanziaria vede già 737 domande ammissibili e finanziabili, presentate da lavoratrici e lavoratori che potranno così beneficiare di un supporto diretto per gestire il delicato equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro. “Siamo profondamente consapevoli – sottolinea l’assessore Straface – che la conciliazione sia lo snodo critico per l’occupazione femminile. Per questo, oltre a dare risposta immediata a questo primo blocco di oltre settecento famiglie, siamo già al lavoro sull’avviso per la seconda finestra relativa all’annualità 2026, garantendo continuità e certezza del supporto per tutto il triennio”. Il progetto “Concilia” si distingue per l’ampiezza della rete di supporto: i voucher sono destinati all’acquisto di servizi per minori di 18 anni e per l’assistenza di figli o familiari a carico con disabilità, erogati da soggetti abilitati e strutture autorizzate. Tra le prestazioni ammissibili rientrano servizi di baby-sitting e baby-parking, centri di aggregazione per ragazzi, attività estive offerte da scuole e istituti, e servizi di supporto all’apprendimento come lezioni individuali, educatori familiari e tutor per il potenziamento in condizioni di neurodiversità. Grande attenzione è dedicata alla non autosufficienza con il finanziamento di centri socio-terapeutici per disabili, assistenza domiciliare (inclusa la figura della badante o l’assistenza infermieristica) e servizi di trasporto e accompagnamento tramite il ‘taxi sociale’.

“Ogni donna calabrese costretta a scegliere tra lavoro e famiglia rappresenta una perdita di talento che il nostro territorio non può più permetterci – conclude Pasqualina Straface –. Attraverso la piattaforma Calabria Europa assicuriamo massima trasparenza in ogni fase della pubblicazione delle graduatorie e dell’erogazione dei benefici. Stiamo costruendo un sistema di welfare che non offre semplici sussidi, ma strumenti reali di libertà: un aiuto che arriva nelle case e nelle vite dei cittadini, dimostrando che la nostra Regione è un laboratorio di innovazione sociale e di reale parità”.