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Scoperto arsenale nella piana di Gioia Tauro

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La Guardia di Finanza ha sequestrato un arsenale nella Piana di Gioia Tauro. Il deposito di armi composto da nove pistole semi-automatiche, quattro a tamburo e tre pistole mitragliatrici alcune delle quali dotate di silenziatori e con matricola abrasa, si trovava in un’area isolata e di difficile accesso. L’operazione dei finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria è scaturita da un’attività di controllo economico del territorio nel corso del quale una pattuglia di militari ha notato in una zona rurale un fusto di plastica seppellito la cui parte superiore, a causa delle forti piogge, affiorava dal terreno. Notevole la capacità di fuoco dell’arsenale sequestrato, che comprendeva una mitragliatrice Uzi di fabbricazione israeliana e due pistole mitragliatrici Skorpion.

Al via in Calabria una nuova rete regionale di informazione e assistenza gratuita dedicata alle vittime di reato

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Al via in Calabria una nuova rete regionale di informazione e assistenza gratuita dedicata alle vittime di reato, con sportelli fisici e un canale di contatto unico. È entrato nella fase operativa il progetto “Informazione e assistenza alle vittime: il diritto di comprendere e di essere compresi”, un intervento che rafforza in modo concreto la tutela delle persone colpite da reato, rendendo la protezione più vicina, accessibile e immediatamente attivabile grazie a una collaborazione strutturata tra Istituzioni e Terzo Settore. Uscire dal buio del trauma, trovare una mano competente e, soprattutto, non sentirsi soli dopo un reato: è questo il bisogno a cui il progetto risponde, mettendo a disposizione un punto di riferimento chiaro per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento. Il servizio integra supporto legale e psicologico e mira a rendere comprensibili i passaggi successivi al reato, facilitando l’accesso alle opportunità di tutela e costruendo percorsi personalizzati nel pieno rispetto della riservatezza e della dignità della persona. Una parte centrale dell’intervento è dedicata al contrasto della vittimizzazione secondaria: chi chiede aiuto non deve trovare ulteriori ostacoli, rimbalzi tra uffici o risposte frammentate. In questa direzione si colloca anche la struttura di rete e il raccordo con snodi strategici dell’area giustizia. Gli sportelli territoriali operano infatti in connessione con l’U.I.E.P.E. Calabria (Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna), con il P.R.A.P. (Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria) e con il C.G.M. (Centro per la Giustizia Minorile). Per le persone che si rivolgono al servizio questo significa non soltanto ascolto, ma anche una maggiore efficacia nell’orientamento verso percorsi di tutela reali e, laddove applicabile, la possibilità di accedere a strumenti di mediazione e giustizia riparativa, con particolare attenzione ai casi più delicati. A rendere tangibile e capillare l’intervento è la rete del Terzo Settore, con capofila dell’ATS Valentia APS e il coinvolgimento dell’Associazione CAM GAIA, della Pro Loco Rosarno e della Cooperativa Sociale Kroton Community. Presso ciascun presidio operano équipe multidisciplinari con competenze legali, psicologiche e sociali, in grado di fornire un primo inquadramento del bisogno, un orientamento chiaro sulle opzioni disponibili e un accompagnamento responsabile nella rete dei servizi.

Gli sportelli sono operativi ogni martedì dalle 14:30 alle 16:30 e accolgono la cittadinanza nelle seguenti sedi:

  • Rende , Via Carlo Bilotti 45;

  • Crotone, Via Mario Nicoletta 49;

  • Catanzaro, Viale dei Normanni 149;

  • Rosarno, Via Ospizio 17;

  • Vibo Valentia, Via Fontana Vecchia 41 ;

Il cuore del progetto si riassume in un principio semplice e decisivo: comprendere ciò che sta accadendo e sentirsi ascoltati non può essere un privilegio. La nuova rete regionale unisce professionalità e prossimità, affiancando la solidità delle istituzioni alla capacità di presenza del sociale, per trasformare la tutela in un servizio reale, raggiungibile e continuo. Per informazioni e orientamento è attivo il numero unico 0963 197 6607. È inoltre possibile scrivere a tuvire@associazionevalentia.it per richieste di contatto e indicazioni sul servizio. 

L’Università della Calabria presente con ben sette macro-aree disciplinari nella prestigiosa classifica stilata da Times Higher Education

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L’Università della Calabria consolida la sua reputazione di realtà accademica solida e competitiva nel panorama internazionale. È quanto certifica il World University Rankings by Subject 2026 appena rilasciato dalla prestigiosa rivista britannica Times Higher Education (THE), leader globale nell'analisi dei sistemi universitari e fonte tra le più autorevoli al mondo per la valutazione della qualità della didattica e della ricerca scientifica. Il dato più significativo che emerge dalla rilevazione è la conferma dell’Unical in ben sette macro-aree disciplinari. Un risultato tutt’altro che scontato: l’ingresso in questa classifica non è automatico, ma richiede il superamento di soglie di sbarramento molto rigide in termini di produttività scientifica, reputazione e corpo docente. Essere presenti in modo così capillare testimonia dunque la capacità dell’ateneo di produrre ricerca di qualità e garantire standard elevati in settori trasversali, valorizzando la sua natura "generalista" oltre le storiche roccaforti tecnologiche. L’analisi degli indicatori conferma la solidità scientifica dell’area di Computer Science, che fa registrare il miglior posizionamento per l’ateneo, grazie all’eccellente performance nel parametro Research Quality. Non mancano però segnali di forte espansione in altri ambiti, con Arts and Humanities, Business and Economics, Engineering e Life Sciences in netta crescita su molti dei parametri considerati. Buone notizie, infine, anche dal fronte delle Social Sciences e Physical Sciences, che confermano il posizionamento nella prestigiosa classifica, migliorando le performance rispettivamente sul parametro Industry e Research environment. «Il World University Rankings by Subject ci restituisce la fotografia di un’Università della Calabria in salute – ha commentato il rettore Gianluigi Greco – di un ateneo che cresce in modo organico. Se da un lato l'informatica e le aree a vocazione scientifica e tecnologica confermano la loro capacità di competere sui parametri della ricerca e del trasferimento tecnologico con le grandi realtà internazionali, dall’altro è fondamentale sottolineare il trend di crescita nelle aree umanistiche, economiche e sociali. Questo risultato conferma la validità del nostro modello di campus: un luogo di contaminazione dei saperi dove le varie aree disciplinari si rafforzano a vicenda». L’analisi condotta dal Times Higher Education rappresenta uno standard globale di riconosciuto rigore. A differenza delle classifiche generali, i ranking disciplinari non si limitano a una media ponderata, ma ricalibrano i pesi dei 18 indicatori di performance in base alle specificità di ogni settore, valutando – in particolare – diversamente l'impatto delle citazioni o la reputazione didattica. L’ingresso in classifica è subordinato al superamento di severe soglie di accesso: l’agenzia britannica ha analizzato milioni di citazioni e pubblicazioni scientifiche prodotte nel quinquennio 2020-2024, incrociandole con dati su brevetti, internazionalizzazione e sondaggi reputazionali. La presenza dell'Unical in sette aree distinte certifica, dunque, il raggiungimento di una "massa critica" di produzione scientifica ampiamente visibile e di qualità riconosciuta a livello internazionale.

Alta Velocità, Falcomatà a Napoli con la Fondazione Merita: "Servono tempi di percorrenza competitivi e certezza sulle risorse"

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Il Consigliere regionale del Partito Democratico, già sindaco di Reggio Calabria, è intervenuto nel corso dell'incontro alla presenza dell'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Stefano Donnarumma e dell'ex Ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. All'evento hanno preso parte il Commissario straordinario per il potenziamento AV Salerno - Reggio Calabria Lucio Menta, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. In collegamento il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi

"Porto a questo tavolo la voce di Reggio Calabria e di un territorio che guarda con attenzione cruciale alla realizzazione della linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria come motore di sviluppo per tutto il Mezzogiorno. I timori che la nostra area metropolitana potesse rimanere tagliata fuori sono stati fugati: i dati confermano il nostro pieno inserimento nel corridoio scandinavo-mediterraneo e noi vigileremo attentamente sulle evoluzioni progettuali affinché si tenga conto della centralità di Reggio Calabria come punto di arrivo di questa infrastruttura. Tuttavia, il punto centrale non è solo 'esserci', ma capire quale tipo di Alta Velocità arriverà fino allo Stretto". È quanto ha dichiarato il Consigliere regionale del Partito Democratico, già Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo a Napoli, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, al convegno "Connettere il futuro. L'alta velocità Salerno-Reggio Calabria unisce il Mezzogiorno", promosso dalla Fondazione Merita e da Ferrovie dello Stato Italiane. Nel corso del dibattito, che ha visto la partecipazione tra gli altri dell'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Stefano Donnarumma, dell'ex Ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, del Commissario straordinario per il potenziamento AV Salerno - Reggio Calabria Lucio Menta, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, in collegamento il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, Falcomatà ha posto l'accento sulla competitività economica dell'infrastruttura: "Studi autorevoli condotti a livello accademico dimostrano che il PIL delle città connesse dall'AV cresce significativamente solo quando si crea una vera conurbazione, ovvero quando i tempi di collegamento scendono sotto le tre ore. Se per raggiungere Roma da Reggio Calabria dovessimo rimanere sopra le quattro ore, faticheremmo a definirla una vera Alta Velocità capace di cambiare il volto economico del territorio. Su questo aspetto è necessario effettuare modifiche di percorso con l'obiettivo di abbassare i tempi di percorrenza". Falcomatà ha poi toccato il tema strategico della logistica e del Porto di Gioia Tauro: "L'AV non serve solo ai passeggeri, ma deve essere leva di sviluppo per ciò che le sta attorno. Penso al porto di Gioia Tauro e al retroporto: oggi il trasporto merci su ferro deve diventare economicamente conveniente rispetto alla gomma, riducendo l'impatto ambientale e potenziando la catena logistica".

 

Lamezia Terme. L'eurodeputata Giusi Princi illustra le opportunità offerte dai Fondi europei.

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L’eurodeputata di Forza Italia Giusi Princi ha tenuto un incontro nella sala consiliare del Comune di Lamezia Terme finalizzato a far conoscere le opportunità offerte dai Fondi europei.

“Porteremo l’Europa nei territori con un servizio che ho fortemente voluto, il portale ‘Europa a casa’, nel quale saranno caricare le opportunità di finanziamento europee con fondi diretti emanati dall’Europa e anche indiretti gestiti dalla Regione Calabria attraverso finanziamenti comunitari – ha detto l’europarlamentare. Si tratta di risorse importanti da far conoscere a tutte le istituzioni: da quelle comunali, a quelle scolastiche, ai sindaci del territorio, così da poter dare l’opportunità di informare e intervenire, ma anche per accompagnare la realizzazione delle progettualità. Ho messo e metterò a disposizione la mia struttura di progettisti di Bruxelles, e anche locali, per accompagnare gli interessati nel conoscere e fruire dei finanziamenti comunitari. È un servizio che ho fortemente voluto per far capire quanto l’Europa sia presente nei territori, conoscendo quelle opportunità che purtroppo, e per lungo tempo, abbiamo respinto per mancanza di conoscenza e competenze legate alla progettualità“.

Ciclone Harry. Occhiuto: “difesa delle coste deve passare al governo”

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“Oggi siamo qui a contare i danni. Per fortuna non ci sono state vittime, perché il sistema di prevenzione adottato dalla Protezione civile, insieme ai sindaci, ha funzionato”. A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che ha accompagnato il ministro della Protezione civile Nello Musumeci a Melito Porto Salvo per incontrare i sindaci dei territori colpiti dal maltempo nei giorni scorsi. “Anche qui alcune famiglie sono state evacuate in tempo e in altri comuni della Calabria è successa la stessa cosa. Se questo sistema non avesse funzionato, oggi piangeremmo delle vittime. Quindi bisogna rafforzare la prevenzione. Abbiamo visto che funziona il sistema di protezione civile, ma c’è molto da fare soprattutto sulla difesa delle coste. Io sono dell’idea che questa sia una materia che deve essere affidata al governo nazionale che ha risorse sufficienti per fare attività del genere. Sono andato a prendere in aeroporto il ministro, ma prima sono passato da Siderno e Caulonia e ho visto che lì la linea d’onda ormai si è avvicinata pericolosamente al centro abitato e in molti casi si è avvicinata anche alla strada ferrata. E allora bisogna fare opere gigantesche di difesa delle coste che solo il governo nazionale può fare con risorse specifiche che servono a fare in modo che poi non si debbano fare queste ricognizioni dei danni. Le risorse spese nella prevenzione sono degli investimenti perché evitano di dover poi spendere risorse nella ricostruzione. Ecco io vorrei che quello che è successo servisse a questo. Vorrei che servisse anche in Calabria a convincersi che c’è necessità di trattare il suolo nel modo giusto, utilizzandolo per lo sviluppo ma non abusandone. Anche in questa provincia ho visto dei fiumi tombati e al posto dei fiumi sono state costruite delle strade e a bordo delle strade delle case. La natura non sa che laddove c’era un fiume ora ci sono strade e ci sono delle case. Quindi non si può più ragionare come si ragionava trenta, quaranta, cinquanta anni fa”.