Notizie

L'UniCal ospita un importante convegno sulla gestione delle criticità finanziarie e sistemi contabili degli enti locali

Written by Redazione

L'Università della Calabria ospiterà, venerdì 21 febbraio dalle 14:00 alle 19:00, un importante Convegno dedicato alla gestione delle criticità finanziarie e ai sistemi contabili degli enti locali. L'evento, che si terrà presso l'aula Caldora, rappresenta un'occasione unica per approfondire le sfide finanziarie che gli enti locali si trovano ad affrontare, attraverso un confronto diretto tra esperti del mondo accademico e professionisti del settore. L’evento, moderato dal giornalista de "Il Sole 24 Ore" Gianni Trovati, è stato promosso dalla professoressa Maria Teresa Nardo e si inserisce nel quadro delle attività della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche (SSSAP) del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS). L'iniziativa è stata organizzata nell’ambito della collaborazione tra SSSAP, Ancrel (Associazione Nazionale Certificatori e Revisori Enti Locali) e gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cosenza e Paola. Dopo i saluti istituzionali dei direttori di dipartimento Giap Parini (DiSPeS) e Franco Rubino (DiScAG), del rappresentante del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Giuseppe Venneri, dei presidenti degli Ordini territoriali di Cosenza (Eustachio Ventura) e di Paola (Fernando Caldiero), del presidente di Ancrel Calabria Gennaro Bianco, del Segretario di Giunta UNGDCEC Carlo De Luca e del Direttore SSSAP Vincenzo Fortunato, seguiranno diverse relazioni di esperti di spicco quali quella di Andrea Ferri (IFEL/Anci), Riccardo Mussari (Università degli Studi di Siena)  Simone Simeone (Ardel) e Marco Castellani.

Irregolarità negli incarichi regionali. Concluse indagini per 31 persone: c’è anche l’ex presidente Oliverio

Written by Redazione

La Procura di Catanzaro ha notificato un avviso di conclusione indagini a 31 persone tra le quali l’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e gli ex assessori regionali Luigi Incarnato e Alfonso Dattolo in relazione ad un’indagine relativa a presunte irregolarità nell’assegnazione di incarichi regionali. Il provvedimento della Procura, guidata da Salvatore Curcio, porta le firme dell’uscente Vincenzo Capomolla, dell’aggiunto Giancarlo Novelli e dei sostituti Irene Crea e Paolo Sirleo. Tra i destinatari del provvedimento dirigenti regionali, professionisti, imprenditori, esponenti delle Forze dell’Ordine e politici che dovranno rispondere dei reati di corruzione, falsità ideologica, peculato, truffa, concussione e accesso abusivo alla banca dati delle Forze dell’Ordine per fatti che sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2020. Le persone raggiunte dall’avviso avranno 20 giorni di tempo per chiedere di essere sentiti dagli inquirenti o depositare memoria difensiva per chiarire gli addebiti che gli vengono mossi. Soltanto alla scadenza di questo termine la Procura potrà procedere con la richiesta di rinvio a giudizio o al contrario chiedere l’archiviazione delle accuse. In particolare, secondo quanto emerge dall’avviso, l’attuale direttore generale del dipartimento regionale Politiche della Montagna e Forestazione della regione Calabria Domenico Pallaria avrebbe avuto il potere di decidere incarichi e assunzioni, ma anche appalti e finanziamenti. In una circostanza Pallaria, su istigazione e richiesta anche dell’ex presidente della Regione Mario Oliverio, avrebbe attestato il falso per giustificare la proroga di contratti per la Protezione civile. All’ex assessore regionale Luigi Incarnato, in qualità di commissario liquidatore di Sorical, si contestano circostanze legate alla vicenda della gestione di una diga e alla realizzazione di un impianto rifiuti. Emerso anche il coinvolgimento di Francescantonio Stillitani, imprenditore turistico ed ex assessore regionale, destinatario di agevolazioni per l’ottenimento di un contributo regionale a fondo perduto di 10 milioni di euro per le sue attività turistico-alberghiere.

IL COMMENTO DI MARIO OLIVERIO

Ancora una volta, come bomba ad orologeria, deflagra una “nuova” indagine della Procura DDA di Catanzaro, già retta dal Gratteri, tacciata nei miei confronti di “chiaro pregiudizio accusatorio” dalla Suprema Corte di Cassazione!
Questo pregiudizio mi perseguita da più anni ormai e, non pago di ricevere assoluzioni su assoluzioni, proscioglimenti e decreti di archiviazione, per tenere desto l’interesse su di me, a distanza di bene sei anni dai fatti, notifica una nuova indagine. Che sia abnorme la contestazione nei miei confronti, unica peraltro, inserita in un contesto che riguarda decine e decine di contestazioni ad altre persone, lo evidenzia la lettura del capo di imputazione. Avrei istigato un Dirigente al fine di un anno di proroga di contratto di 2 (due) co.co.co.! Falso presupposto e falsa affermazione. A meno che non si voglia sostituire la Procura alla normale amministrazione di una Regione o di qualsivoglia altro Ente. Con me si è tentato, senza successo e con pregiudizio accusatorio, più e più volte. Quello che in questo caso indigna ulteriormente è che la bomba congegnata è a scoppio ancor più ritardato. Insopportabile, al di fuori da ogni norma processuale, che esige, a contrario, una celerità di giudizio. Se si inizia con 6 anni di ritardo, per colpevolissime strategie dilatorie, è una pessima giustizia! Ai calabresi ormai tristemente nota.
 

Porto di Gioia Tauro. Sequestrati 788 chili di cocaina

Written by Redazione

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli hanno sequestrato nel porto di Gioia Tauro 778 chili di cocaina purissima nascosta in due container. La droga sequestrata, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare alle organizzazioni criminali, oltre 126 milioni di euro. Nell’ambito dell’attività investigativa, finalizzata a scoprire le diverse modalità di occultamento della droga utilizzate dai sodalizi criminali, tre container sospetti provenienti dal Sud America, e diretti in alcuni porti dell’Italia e della Spagna, sono stati selezionati e sottoposti prima a una approfondita scansione radiogena, utilizzando le sofisticate apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e poi ispezionati dalle unità cinofile del gruppo di Gioia Tauro della guardia di finanza. Alcuni panetti di cocaina erano nascosti dentro centinaia di sacchi di pellet, mentre altri erano stati accuratamente occultati all’interno di un’intercapedine ricavata nel vano motore di un container refrigerato che trasportava pesce surgelato. Secondo gli investigatori, i sequestri evidenziano come i trafficanti si siano ingegnati a diversificare le tecniche di occultamento della cocaina, nel tentativo di superare indenni i penetranti controlli doganali e di polizia presso l’area portuale di Gioia Tauro.

L' Accoglienza Turistica in Calabria protagonista di un convegno firmato Confcommercio e Confindustria

Written by Redazione

Confcommercio Calabria Centrale – Vibo Valentia, in collaborazione con Confindustria Vibo Valentia e la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, presenta il convegno "Accoglienza Turistica in Calabria – valorizzare l’ospitalità e intercettare nuovi flussi turistici", che si terrà martedì 18 febbraio 2025 alle ore 16:30 presso la Camera di Commercio – sede di Vibo Valentia (Complesso Valentianum, Piazza S. Leoluca). L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore e associazioni di categoria, con l’obiettivo di analizzare le opportunità e le strategie per lo sviluppo dell’accoglienza turistica in Calabria. Interverranno, tra gli altri: Aldo Ferrara – Presidente Unindustria Calabria, Giovanni Calabrese – Assessore alle Politiche per il Lavoro, Tutela dell'Ambiente, Turismo Regione Calabria,  Rosario Vari – Assessore allo Sviluppo Economico Regione Calabria. Moderatore dell'incontro sarà Nicolino La Gamba, conduttore radiofonico. A seguire, sarà previsto un question time per approfondimenti e domande.

 

Roberto Benigni aprirà la quarta serata del Festival di Sanremo

Written by Redazione

Roberto Benigni aprirà la quarta serata del Festival di Sanremo 2025. Lo ha annunciato il presentatore e direttore artistico Carlo Conti nella Conferenza stampa dell’organizzazione. I dati di audience premiano anche la terza serata del Festival di Sanremo. Lo share è del 59.8%. Gli ascolti della terza serata del Festival 2025. Sono stati 10 milioni 700 mila, con uno share del 59.8 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la terza serata del 75° Festival della Canzone italiana. La prima parte, dalle 21.24 alle 23.30, è stata seguita da 13 milioni 700 mila persone con il 60% di share. La seconda, dalle 23.35 all’1.11, da 6 milioni 700 mila spettatori, pari al 59.5 per cento. Sanremo Start, dalle 20.43 alle 21.19, ha avuto un ascolto di 12 milioni 900 mila con uno share del 52.3. Il picco di ascolto alle 21.30 con 16 milioni, quella di share alle 22.49 con il 64.1 per cento. Il terzo appuntamento con il Dopofestival, dall’1.11 all’1.59 è stato visto da 2 milioni e 100 mila telespettatori con il 45.9 di share. Il Prima Festival, dalle 20.32 alle 20.42, ha avuto un ascolto di 9 milioni 100 mila, con il 41 di share. I co-conduttori della quarta serata sono Mahmood e Geppi Cucciari. Benji e Fede sul Suzuki stage di piazza Colombo.

 Sanremo 2025. il Festival in Europa, e non solo

Il Festival di Sanremo 2025 non raggiunge solo il pubblico italiano, ma varca i confini con Rai Italia che lo propone ai connazionali all’estero e con le emittenti straniere che lo propongono in diretta. In particolare – con RaiCom – la Rtve spagnola trasmette in diretta la serata finale del Festival, proposta anche – nel circuito Ebu – dalle emittenti Alrtv Radiotelevisioni Shqiptar (Albania), Rotvr Televiziunea Romana (Romania), Mdtrm Teleradio-Moldova (Moldavia), Merctg Radiotelevizija Crne Gore (Montenegro), che hanno trasmesso anche le altre serate. Tutte le serate, infine, verranno mandate in onda in differita, anche in Canada da Rogers Tv e da Ici Tv Quebec, con RaiCom.

Accoglienza migranti a Riace. Cassazione rende definitiva condanna a Lucano per falso

Written by Redazione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei legali del sindaco di Riace Domenico Lucano. Diventa così definitiva la condanna a 18 mesi di reclusione, con pena sospesa, per un falso relativo a una delle 57 delibere che gli erano state addebitate dall’accusa in una indagine sulla gestione dell’accoglienza dei migranti del comune di reggino. La Suprema Corte ha dichiarato poi inammissibile il ricorso della Procura generale di Reggio Calabria per l’assoluzione di Lucano e degli altri imputati per reati di truffa ai danni dello Stato. Rigettato anche il ricorso in merito alle assoluzioni per le altre truffe e i di falsi contestati solo a Lucano. Nell’ottobre 2023 la Corte d’Appello reggina aveva ridotto da 13 anni e 2 mesi ad un anno e sei mesi di reclusione la condanna che era stata inflitta in primo grado dal Tribunale di Locri a Lucano, per i presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei migranti a Riace. In primo grado, infatti, i giudici lo avevano ritenuto il promotore di un’associazione a delinquere. Nel processo di secondo grado, le principali accuse contestate a Lucano erano cadute. Aveva retto solo un’accusa di falso. Lucano era stato, infatti, assolto da tutti gli altri reati. E quell’assoluzione, oggi, è definitiva, così come la condanna per falso.

IL POST DI LUCANO

La Cassazione ha messo la parola fine alla lunga odissea di Mimmo Lucano e degli altri coimputati nel vergognoso processo al modello Riace. Dopo vagonate di fango e vergognose quanto infondate accuse il tutto si è chiuso con la conferma di una condanna ad un anno e otto mesi, pena sospesa, per falso in atto pubblico in riferimento ad una delibera su centinaia che ha firmato nella qualità di sindaco. Una condanna che coinvolge più della metà dei sindaci di tutta Italia. Ben poca cosa per non dire nulla rispetto alle infamanti accuse della procura di Locri. Nessuno potrà mai risarcire Mimmo e tutti gli altri per questa ingiustizia subita, nessuno potrà mai rendere giustizia a quelle persone che con umanità lavoravano nel progetto di accoglienza e che oggi sono disoccupati. Ma una cosa è certa, il modello di accoglienza costruito a Riace non è stata una storia criminale ma l’unica vera, umana, risposta al fenomeno migratorio.