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Brescia. Maxi operazione anti 'ndrangheta, Anche una suora al servizio dei clan

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Ci sono anche l’ex consigliere comunale di Brescia Giovanni Acri, di Fratelli d’Italia, finito ai domiciliari per scambio elettorale politico mafioso, e una religiosa, suor Anna Donelli tra le 25 persone arrestate nell’inchiesta della procura di Brescia contro un presunto gruppo criminale legato alla cosca Tripodi della ‘ndrangheta, operativo nel territorio bresciano. La suora è ritenuta “a disposizione del sodalizio per garantire il collegamento con i sodali detenuti in carcere“. L’associazione era dedita alla commissione di estorsioni, traffico di armi e droga, ricettazioni, usura, reati tributari e riciclaggio. Polizia e Guardia di Finanza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, hanno anche sequestrato beni per quasi 2 milioni di euro ed eseguito numerose perquisizioni nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Milano, Como, Lecco, Varese, Verona, Viterbo e Treviso, in relazione ad un’associazione mafiosa di matrice ‘ndranghetista. Ai domiciliari anche Mauro Galeazzi, ex esponente della Lega nel Comune di Castel Mella, nel Bresciano, arrestato in passato per tangenti e poi a scarcerato e assolto. Secondo le indagini della procura antimafia, a Galeazzi – ora ai domiciliari – si sarebbe rivolto Stefano Terzo Tripodi che gli avrebbe proposto “da candidato sindaco al Comune di Castel Mella, di procurargli voti in cambio dell’ottenimento di appalti pubblici in occasione delle consultazioni comunali di Castel Mella del mese di ottobre 2021″.

Il Ministro Alberti Casellati a Catanzaro e Taurianova per due eventi di Forza Italia

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Il Ministro delle riforme istituzionali e della semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, sarà in Calabria per due giorni venerdi 6 sabato 8 dicembre per una serie di incontri politici ed istituzionali. Lo rende noto l’onorevole Francesco Cannizzaro segretario regionale di Forza Italia e Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati. Il primo appuntamento si terrà a Catanzaro alle ore 11 presso la Cittadella regionale “Jole Santelli”, per la firma di un protocollo d’intenti con il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, per l’individuazione di linee d’intervento normativo volte alla semplificazione a diretto beneficio del sistema dei cittadini e delle imprese. A seguire alle ore 13 sempre a Catanzaro, ma con spostamento presso il Palazzo dell’Amministrazione provinciale, dove verranno presentati i quadri dirigenziali del Coordinamento catanzarese di Forza Italia. Alle ore 15, cambiando territorio, sosta a Taurianova, cittadina della provincia di Reggio Calabria proclamata “Capitale del Libro 2024”, per visitare la rinomata Biblioteca Comunale e porgere un saluto all’Amministrazione comunale. Poi Reggio Calabria città, per un’importante occasione: alle ore 17.30, infatti, il Consiglio regionale della Calabria ospiterà l’evento di presentazione del completo organigramma del Coordinamento Provinciale di Forza Italia e del Coordinamento Grande Città di Reggio Calabria, che avverrà presso la sala “Federica Monteleone”. Sabato, primo appuntamento alle ore 9 con gli studenti del Liceo classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria. Successivamente, restando nel cuore della Città dello Stretto, visita ai Bronzi di Riace ed a tutte le bellezze storiche custodite dal MarRC, Museo Archeologico nazionale. Alle ore 10:30, grande appuntamento presso l’Altafiumara Resort, in località Santa Trada, per la presentazione “Europa a Casa”, iniziativa del gruppo di Forza Italia Calabria e PPE, un servizio rivolto al territorio per dare opportunità concrete per attingere alle risorse europee con mirate azioni di informazione ed accompagnamento.

SalvArti: Le opere confiscate a Reggio Calabria esposte a Palazzo Reale a Milano

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Palazzo Reale di Milano ospita una mostra di grande portata culturale e sociale che vuole sottolineare e riaffermare, soprattutto tra le giovani generazioni, il fondamentale valore della legalità. Dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025, nelle sale di Palazzo Reale sarà allestita SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche, un’esposizione che restituisce al pubblico una serie di opere d’arte contemporanea, tra dipinti, grafica e sculture di artisti quali Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Lucio Fontana, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Rauschenberg, Christo e altri, provenienti da confische fatte dalla pubblica autorità alla malavita organizzata. L’esposizione è parte del progetto Arte per la cultura della legalità, a cura della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dell'Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. La rassegna milanese è la seconda tappa di un itinerario che si è aperto con una straordinaria anteprima, dal 16 ottobre al 21 novembre 2024 al Museo Hendrick Christian Andersen a Roma, e che si chiuderà al Palazzo della Cultura a Reggio Calabria, dall’8 febbraio al 27 aprile 2025. Oltre a presentare un patrimonio culturale in buona parte rimasto inaccessibile alla collettività, l’iniziativa mette in risalto il ruolo e l’impegno delle istituzioni coinvolte nel lungo e virtuoso processo che è stato necessario per recuperarle – fra queste, il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di Finanza – e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale.
 In occasione della presentazione a Milano, è intervenuto il consigliere metropolitano di Reggio Calabria, Filippo Quartuccio, delegato alla Cultura che ha dichiarato: “Orgoglio e soddisfazione per un progetto che evidenzia, ancora di più, l’impegno dello Stato in tutte le sue ramificazioni, contro il crimine organizzato, e che premia il lavoro delle istituzioni locali per la cura e la valorizzazione dei beni culturali e opere d’arte. ‘Salvarti’ è l’elemento perfetto che rappresenta, la concreta collaborazione istituzionale, e soprattutto l’impegno teso alla promozione di un messaggio di legalità, che genera azioni che hanno ricadute positive sui nostri territori”. “E’ il concetto forte e radicato secondo il quale – ha evidenziato - la squadra Stato vince quando i beni confiscati, diventano, anzi tornano ad essere patrimonio collettivo, fruibili a tutti. Se le istituzioni non fossero così attente come lo sono oggi, rispetto a questo tema, saremmo certamente tutti più poveri. Si tratta – ha concluso - di un concetto che per noi, da Reggio Calabria città nella quale abbiamo iniziato questo percorso nel 2016, rappresenta un motivo di orgoglio essere compartecipi di questa iniziativa progettuale”.
 
Il percorso espositivo
Le oltre 80 opere che compongono il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio cronologico e tematico, provengono da due differenti procedimenti. Il primo è scaturito da due indagini incrociate, svolte dal R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per una maxi-frode fiscale legata a una rete internazionale di riciclaggio. Il secondo, è frutto di una confisca a carico di un soggetto, pienamente inserito nel circuito della criminalità organizzata e stabilmente dedito ad attività economiche illecite. La mostra consente di ripercorrere gli sviluppi dell’arte dalla prima metà del Novecento fino ai primi anni Duemila, in particolare l’evoluzione dei linguaggi espressivi e delle correnti artistiche del tempo. Tra queste, s’incontra il gruppo Novecento con Mario Sironi (Composizione astratta - Scena urbana con carrozza, Moltiplicazione II, prima metà del XX secolo), la Metafisica con autori quali Giorgio de Chirico (Piazza d’Italia, prima metà del XX secolo), e Carlo Carrà (Capanno sulla riva, 1955), la Transavanguardia di Sandro Chia (Ossa fossa cassa, 1990; Cupido, 1996), Enzo Cucchi (Autostrada del Pensiero, 1997), Mimmo Paladino e la Nuova scuola Romana con Bruno Ceccobelli, Piero Pizzi Cannella, Gianni Dessì, Nunzio Di Stefano, insieme a esperienze, quali l’astrattismo geometrico e informale, l’arte murale di Keith Haring (Kh mural, 1989), la land art di Christo e il genere del libro d’artista, come Cantata Bluia Libro dore di Pier Paolo Calzolari. In mostra anche alcune opere scultoree: accanto al piccolo bronzo di Arnaldo Pomodoro (Disco, 1986/2003), artista di fama internazionale per l’arte monumentale pubblica, vengono proposte sperimentazioni più contemporanee, come i lavori di Michele Savini (Anello, 2008; Coniglio, 2009) realizzati con materiali inusuali come la gomma da masticare.

I prossimi appuntamenti
Dopo le rassegne di Milano e Reggio Calabria, il primo gruppo di lavori, provenienti da una confisca divenuta definitiva nel 2018, sarà consegnato a diversi istituti museali del MiC selezionati dal Direttore generale Musei Massimo Osanna su tutto il territorio nazionale: a Milano (Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio), Roma (Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Museo delle Civiltà e Istituto centrale per la grafica), Napoli (Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento) e Cosenza (Galleria nazionale di Cosenza).
Il secondo gruppo di 22 opere rimarrà a Reggio Calabria, presso il Palazzo della Cultura “P. Crupi”, dove, sin dal 2016, sono permanentemente esposte oltre 100 opere d’arte, tutte facenti parte di una unica confisca effettuata dal Tribunale di Reggio Calabria nel 2015 e affidate dal Segretariato regionale del MiC per la Calabria alla Città metropolitana. Accompagna la mostra un catalogo Electa Editore.
 
Comitato organizzatore: Direzione generale Musei del Ministero della Cultura; ANBSC-Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Comune di Milano - Direzione Cultura - Area Mostre e Musei Scientifici; Città Metropolitana di Reggio Calabria - Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”.
Comitato scientifico: Andrea Viliani (direttore del Museo delle Civiltà, Ministero della cultura); Valeria Di Giuseppe Di Paolo (funzionario storico dell’arte della Direzione generale Musei, Ministero della cultura); Domenico Piraina (direttore Cultura e direttore Area Mostre e Musei Scientifici, Comune di Milano); Gianfranco Maraniello (direttore Area Musei d’Arte moderna e contemporanea, Comune di Milano); Domenico Michele Surace (Docente dell'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria).
 

Foti ministro, gli auguri dell'on. Mangialavori: "Persona di grandi doti umane e politiche"

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"Tommaso Foti nuovo ministro del governo Meloni è un'ottima notizia per il Paese. Una figura di spessore, che si caratterizza per grandi doti umane oltre che politiche. Fino ad oggi ho avuto modo di confrontarmi con Tommaso da capogruppo FDI alla Camera. Da questo momento in avanti sarà un grande piacere potermi rapportare con il Foti ministro, il quale raccoglie un'eredità pesante che saprà onorare al meglio. A lui rivolgo i migliori auguri di buon lavoro per questo prestigioso e meritato incarico". Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Bilancio della Camera, on. Giuseppe Mangialavori.

Sanremo. Ecco i 30 big in gara

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Carlo Conti ha annunciato in diretta al TG1 i nomi dei trenta cantanti big in gara al Festival di Sanremo:

Achille Lauro

Gaia

Coma Cose

Francesco Gabbani

Willy Peyote

Noemi

Rkomi

Modà

Rose Villain

Brunori Sas

Irama

Clara

Massimo Ranieri

Emis Killa

Sarah Toscano

Fedez

Simone Cristicchi

Joan Thiele

The Kolors

Bresh

Marcella Bella

Tony Effe

Elodie

Olly

Francesca Michielin

Lucio Corsi

Shablo con Guè Joshua e Tormento

Serena Brancale

Rocco Hunt

Giorgia

Il Festival della canzone italiana è in programma da martedì 11 a sabato 15 febbraio 2025.

Referendum “Città Unica Cosenza”: Vince il no col 58,23%

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Al referendum consultivo per l’istituzione della “Città unica” di Cosenza, con la proposta di fusione con i comuni di Rende e Castrolibero, ha vinto il No. La percentuale dei voti contrari alla “Città unica” é stata il 58,23%, contro il 41,02 dei favorevoli. Gli elettori che hanno espresso il loro diniego sono stati , complessivamente, 14.539, mentre quelli che hanno votato sì sono stati 10.241. A dire no al referendum sono stati soprattutto i cittadini di Rende e Castrolibero, mentre la percentuale dei sì è stata più alta a Cosenza. La percentuale degli elettori che hanno partecipato alla consultazione è stata decisamente bassa con il 26,2 degli aventi diritto. Il referendum, aveva carattere consultivo e non era soggetto a quorum. Soddisfazione é stata espressa dagli esponenti dei comitati del no al referendum, in particolare l’ex sindaco di Rende Sandro Principe, l’ex consigliere regionale Mimmo Talarico e l’attuale sindaco di Castrolibero Orlandino Greco, che dal primo momento avevano espresso la loro contrarietà alla fusione. Il popolo, ha spiegato Principe, ha temuto di subire un sopruso ed un vero e proprio atto di prepotenza, con la paura di compiere un salto nel buio”. Secondo i fautori del sì, invece, sulla sconfitta hanno pesato l’astensione, specie nella città di Cosenza, ed una comunicazione sbagliata. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Pierluigi Caputo, di Forza Italia, vicino al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha detto che “di sicuro c’è stato una comunicazione sbagliata e che sulla fusione qualcuno ha fatto terrorismo psicologico. La discussione, comunque, ha aggiunto Caputo, continuerà. L’obiettivo resta importante e cercheremo di capire come poter andare avanti nel nostro impegno.