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“UnasolaItalia”. Aumentano le adesioni dei Sindaci

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Altri sindaci hanno aggiunto in queste ore la firma sull’appello “UnasolaItalia” rivolto al presidente della Regione e al Presidente del Consiglio Regionale perché impugni davanti alla Corte costituzionale la legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata. Si tratta di Luca Lepore - sindaco di Aiello Calabro,  Maria Rita Acciardi, sindaca di Amendolara, Rossana Tassone - sindaca di Brognaturo, Gianni Papasso, sindaco di Cassano allo Ionio, Edoardo Giudiceandrea, sindaco di Calopezzati, Antonio Sciumbata - sindaco di Caraffa di Catanzaro, Umberto Mazza , sindaco di Caloveto, Danilo Staglianò - sindaco di Cardinale, Francesco Durante, sindaco di Castel Silano, Alessandro Tocci - sindaco di Civita, Angelo Catapano - sindaco di Frascineto, Gaetano Tursi - sindaco di Francavilla Marittima, Marco Torchia, sindaco di Miglierina, Federico Umberto, sindaco di Luzzi, Carmine Ferraro - sindaco di Lungro, Paolo Pappaterra - sindaco di Mormanno, Fortunato Giordano - sindaco di Mileto, Francesco Angilletta - sindaco di Mongiana, Luca Gaetano, sindaco di San Ferdinando, Antono Cuglietta, sindaco di Serra D’Aiello, Antonio Muraca, sindaco di Serrastretta,  Domenico Baldino, sindaco di Paludi, Luca Alessandro, sindaco di Polia, Vincenzo Zofrea, sindaco di Squillace, Domenico Penna, sindaco di Roccaforte del Greco, Domenico Stefano Greco - sindaco di Tiriolo, Felice Spingola - sindaco di Verbicaro. “Sono certo che il presidente Occhiuto terrà conto della forte spinta che viene dai sindaci – dice Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, promotore dell’iniziativa – Già così, ad appena 48 ore dal lancio dell’appello, i sindaci firmatari rappresentano ad occhio e croce 800-900 mila cittadini, la metà della  popolazione calabrese. Altri se ne aggiungeranno. I prossimi mesi saranno quelli della chiarezza. Sull’Autonomia Differenziata non ci sarà più spazio per posizioni ambigue: o si è a favore o si è contro. Le posizioni mediane produrranno il nulla e il progetto della Lega di disintegrare il Paese andrà avanti. È vero che la potestà di produrre il ricorso è della Giunta Regionale, ma è altrettanto vero che una volontà espressa dal Consiglio regionale darebbe più forza al ricorso. Siamo ancora in tempo, tutti insieme, per fermare la catastrofe che si abbatterà sulla Calabria”.

“Unasolaitalia”. I sindaci calabresi chiedono alla Regione di impugnare in Corte Costituzionale la legge sulla autonomia differenziata

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La Regione Calabria deve impugnare davanti alla Corte Costituzionale il disegno di legge d’iniziativa governativa, approvato in via definitiva dalla Camera nella giornata del 19 giugno 2024, collegato alla manovra di finanza pubblica sull’attuazione dell’Autonomia Differenziata delle Regioni a statuto ordinario, ma anche tutti gli eventuali provvedimenti attuativi. Lo chiedono numerosi sindaci calabresi che hanno sottoscritto l’appello “Una sola Italia”, lanciato dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e che vede tra i primi firmatari i sindaci di Cosenza Franz Caruso, di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, di Crotone Vincenzo Voce, di Vibo Valentia Enzo Romeo, di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, di Castrovillari Domenico Lo Polito, di Siderno Mariateresa Fragomeni, di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, di Palmi  Giuseppe Ranuccio. “UnasolaItalia” è il titolo dell’appello che i primi cittadini hanno rivolto al Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto e al Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso. Le adesioni, già quasi settanta in poche ore, stanno arrivando alla mail dedicata This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  Chi vorrà potrà aderire fino a giovedì prossimo 27 giugno. Poi il documento sarà trasmesso ufficialmente al presidente Occhiuto e al presidente Mancuso.
IL TESTO DELL’APPELLO
“I Sindaci della Calabria impegnano il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente del Consiglio Regionale ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale il disegno di legge d’iniziativa governativa, approvato in via definitiva dalla Camera nella giornata del 19 giugno 2024, collegato alla manovra di finanza pubblica sull’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, ma anche tutti gli eventuali provvedimenti attuativi. La legge contiene evidenti elementi di anticostituzionalità e mina nella fondamenta l’unità del Paese, sottraendo ingenti risorse e funzioni alle Regioni meridionali, tali da compromettere i valori costituzionali dell’uguaglianza e i diritti alla salute, al lavoro e all’istruzione di tutti i cittadini. Le disposizioni della legge creerebbero, se attuate, inaccettabili discriminazioni tra i cittadini delle Regioni del nord e quelle del Meridione, soprattutto in settori vitali quali la sanità pubblica e l’istruzione, disegnando un Paese diviso a metà e molto lontano dall’impianto voluto dai Padri Costituenti.”
 
I SINDACI E LE SINDACHE CALABRESI CHE HANNO FIRMATO, IN ORDINE ALFABETICO PER CITTÀ
Pino Capalbo, sindaco di Acri
Giuseppe Nicola Cusato, sindaco di Agnana Calabra
Luigi Ruggiero, sindaco di Amaroni
Pietro Antonio Peta, sindaco di Andali
Valter Matozzo, sindaco di Argusto
Giovani Versace, sindaco di Bianco
Grazia Zaffino, sindaca di Bivongi
Elisabeth Sacco, sindaca di Borgia
Vincenzo Maesano, sindaco di Bovalino
Giuseppe Alfarano, sindaco di Camini
Antonio La Rosa, sindaco di Canolo
Francesca Pisani, sindaca di Casali del Manco;
Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione
Domenico Lo Polito, Sindaco Castrovillari
Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro
Matteo Lettieri, sindaco di Celico
Domenico Savio Donato, sindaco di Chiaravalle Centrale
Fernando Sinopoli, sindaco di Centrache
Alessandro Falvo, Sindaco di Cicala
Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi
Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano
Franco Scalfaro, sindaco di Cortale
Franz Caruso, sindaco di Cosenza
Raffaele Mercurio, sindaco di Cropani
Vincenzo Voce, sindaco di Crotone
Giuseppe Papaleo, sindaco di Davoli
Raffaella Perri, sindaca di Decollatura
Gaetano Sorcale, sindaco di Dipignano
Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina
Laura Moschella, sindaca di Gimigliano
Luca Ritorto, sindaco di Gioiosa Superiore
Pierantonio Cristofaro, sindaco di Girifalco
Vincenzo Mirarchi, sindaco di Isca sullo Ionio
Ferdinando Serratore, sindaco di Jacurso
Stefano Filippo Raschellà, sindaco di Mammola
Vittorio Scerbo, sindaco di Marcellinara
Mario Migliarese, sindaco di Montepaone
Nicola Malta, sindaco di Olivadi
Domenico Emanuele, sindaco di Palermiti
Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi
Lucia Papaianni,sindaco di Paterno Calabro
Vincenzo Marino, sindaco di Pentone
Santopolo Giulio, sindaco di Petrizzi
Antonio Muto, sindaco di Pietrafitta
Davide Esposito, sindaco di Platania
Michele Tripodi, sindaco di Polistena
Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria
Domenico Lucano, sindaco di Riace
Vittorio Zito, sindaco di Roccella Ionica
Filippo Tocci, sindaco di San Basile
Linda Cribari, sindaca di San Fili
Raffaele De Santis, sindaco di San Pietro Apostolo
Domenico Giampa, sindaco San Pietro a Maida
Antonio Tino, sindaco di San Vito sullo Ionio
Nicola Ramogida, sindaco di Sant’Andrea Apostolo sullo Jonio
Francesco Severino, sindaco di Santa Caterina sullo Jonio
Lucia Nicoletti, sindaca di Santo Stefano di Rogliano
Renzo Russo, sindaco di Saracena
Mariateresa Fragomeni, sindaca di Siderno
Davide Zicchinella, sindaco di Simeri Crichi
Salvatore Monaco, sindaco di Spezzano della Sila
Michele Chiodo, sindaco di Soveria Mannelli
Mario Gentile, sindaco di Stalettì
Sebastiano Tarantino, sindaco di Taverna
Salvatore Megna, sindaco di Vallefiorita
Enzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia
Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni
Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise
 

Il commissario straordinario di Azienda Zero, Miserendino, ha nominato Domenico Minniti direttore sanitario

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Il commissario straordinario di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, ha nominato Domenico Minniti direttore sanitario. La nomina è avvenuta dopo aver valutato i diversi curricula pervenuti a conclusione della manifestazione di interesse indetta lo scorso 4 giugno. “L’ente di governance, sul quale il presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, sta puntando per mettere ordine nel sistema sanitario in Calabria, è detto in un comunicato, completa la sua direzione strategica mettendo, così, un altro importantissimo tassello nel percorso tracciato, sin dal suo insediamento, dal commissario straordinario Miserendino. Nativo di Napoli ma cresciuto in Calabria, precisamente a Reggio Calabria, 63 anni, Domenico Minniti, medico anestesista-rianimatore, per la sua vasta competenza in materia di Emergenza-Urgenza, ha maturato diverse e importanti esperienze professionali negli enti sanitari della nostra regione. La nomina del direttore sanitario si inquadra nel percorso di strutturazione messo in campo per dare corpo all’ente, ha dichiarato il commissario straordinario Miserendino, e rappresenta un’altra tappa importante nel suo processo organizzativo. Sono certo che, con l’arrivo di Minniti, Azienda Zero potrà contare su una professionalità valida che, per la sua profonda conoscenza del sistema sanitario calabrese, rappresenterà un valore aggiunto per l’azione che l’ente è chiamato a svolgere.”

Gemellaggio tra Istituto Nazionale Azzurro e Reale Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem di Catanzaro

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Nel suggestivo contesto della Chiesa di San Giovanni Battista a Catanzaro, si è svolta ieri 23 giugno 2024 la cerimonia di firma del protocollo d'intesa che ha sancito il gemellaggio tra l'Istituto Nazionale Azzurro (I.N.A.), istituto umanitario di ispirazione cattolica, e la prestigiosa Reale Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem di Catanzaro. L'Arciconfraternita, con una lunga storia di opere caritatevoli e di impegno sociale, ha accolto con entusiasmo questa collaborazione basata sui principi caritatevoli del Vangelo.  A firmare il protocollo per l'Istituto è stato il Fondatore e Presidente Cav. Prof. Lorenzo Festicini, mentre per l'Arciconfraternita ha siglato l'accordo il Priore Luigi Merante Critelli. La cerimonia si è svolta in occasione della Festa di San Giovanni, patrono della Chiesa, e ha visto la partecipazione di una folla gremita di persone, testimone dell'importanza e della risonanza di questo gemellaggio e dell’ingresso dei nuovi membri nell’Arciconfraternita. Come gesto di solidarietà e supporto, il presidente dell'I.N.A. ha donato farmaci all'Arciconfraternita, destinati alle persone bisognose assistite dall'organizzazione. Tra i presenti alla cerimonia vi erano i vertici I.N.A., tra cui il Decano Mons. Antonio Morabito, il Delegato Regione Calabria Dott. Giacomo Labate, il Segretario Nazionale Ercole Sansalone, tutti uniti nell'intento di promuovere azioni di beneficenza e solidarietà a favore delle comunità più vulnerabili.

"Devozione". Maxi Operazione antidroga tra la Calabria e la Sicilia.

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Maxi operazione antidroga questa mattina condotta dalla Squadra mobile della Questura di Catania e coordinata dalla Dda di Catania su un vasto traffico di cocaina tra la Calabria e la Sicilia. Nell’operazione denominata “Devozione” 13 persone sono state arrestate altre 16 risultano indagate. Tra gli arrestati anche il calabrese B. C. , di 40 anni. Sono stati 20 in poco meno di sei mesi i trasporti e le consegne di ingenti quantitativi di cocaina che sarebbero state effettuate dall’organizzazione criminale. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, detenzione e porto di armi da fuoco e spaccio di droga. Nell’inchiesta risultano inoltre indagate altre 16 persone. Nell’operazione condotta dalla  Squadra Mobile della Questura di Catania, hanno collaborato gli organi investigativi di Reggio Calabria e Siracusa ed è stata coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo, agendo sotto il diretto coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, che ha inviato diversi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine. Il provvedimento restrittivo accoglie gli esiti di una complessa e articolata attività investigativa avviata nel giugno 2020. Le attività hanno interessato inizialmente il gruppo capeggiato da C. S., di 50 anni, tra gli arrestati, considerato tra i più noti trafficanti di cocaina di Catania. Gli investigatori sono risaliti al suo fornitore di cocaina, il calabrese B. C., di 40 anni, anch’egli raggiunto dall’ordinanza , che da anni sarebbe in affari con gruppi criminali catanesi e che da tempo si era stabilito a Catania con la propria base operativa nel rione di San Giovanni Galermo. Nel corso dell’attività di indagine sono stati effettuati diversi sequestri di sostanze stupefacenti complessivamente 11 chili di cocaina, e armi, un revolver calibro 38 special con la matricola abrasa e munizioni e sono stati sequestrati 90.300 euro in contanti, somme che era murata in una parete dell’abitazione.

Naufragio nello Jonio. La Guardia costiera ha recuperato 3 corpi

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La nave Dattilo della Guardia costiera ha recuperato 3 corpi nella zona del naufragio di ieri ad un centinaio di km dalle coste calabresi di una barca a vela che era partita 8 giorni prima dalla Turchia. Oltre alla nave ci sono anche due motovedette della Guardia costiera e mezzi aerei che da ieri pattugliano l’area alla ricerca dei dispersi, una sessantina secondo i superstiti portati in salvo a Roccella Ionica. E’ stato anche ispezionato lo scafo del veliero semiaffondato, ma ancora a galla, senza trovare però nulla. Le ricerche proseguono. Le condizioni degli undici superstiti recuperati da una nave francese sono stazionarie. Nove di loro sono ricoverati negli ospedali di Polistena e Locri, nel reggino e Soverato, nel catanzarese, per ferite di varia natura e ustioni dovute, probabilmente, all’esplosione a bordo. Nessuno di loro sarebbe comunque in pericolo di vita. Tra loro anche una bambina di 10 anni. I due migranti rimasti illesi sono ospitati nella tensostruttura allestita nel porto per la prima accoglienza.