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Coronavirus. In Calabria primo report senza decessi

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Sono 108 i nuovi casi di coronavirus accertati in Calabria nelle ultime ore e nessun nuovo decesso. 3.153 i tamponi processati secondo quanto riportato nel bollettino diffuso dalla regione Calabria.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Reggio Calabria con 60, segue Catanzaro con 22, Crotone con 21, Cosenza con 5 e nessuno in Provincia di Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 11.488.

Le persone ricoverate nei reparti covid sono 347, 9 in meno rispetto all’ultima rilevazione mentre ci sono tre ricoveri in più in terapia intensiva per un totale di 26.

Coronavirus. In Calabria calano contagi ma aumentano ricoveri e morti

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Calano i contagi da coronavirus in Calabria ma anche il numero di screening effettuati. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 1.979 tamponi processati nelle ultime ore, 168 sono risultati positivi al Covid. Nove i morti per un totale di 1084.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Reggio Calabria con 110, segue Cosenza con 42, Catanzaro con 7, Crotone con 5 e 4 in Provincia di Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 13.529.

Le persone ricoverate nei reparti covid sono 423, 4 in più rispetto all’ultima rilevazione e tre in meno in terapia intensiva per un totale di 31.

15 le località turistiche della Calabria fregiate con la “Bandiera Blu 2021”

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Sono 15 le località turistiche della Calabria fregiate con la “Bandiera Blu 2021” , il riconoscimento assegnato annualmente della Fee Italia ai comuni marinari e lacustri con le acque più pulite e il maggior rispetto dell’ambiente. L’annuncio è stata fatto nel corso di una conferenza via web a causa delle restrizioni legate alla pandemia. Due le new entry cosentine, Diamante e Santa Maria del Cedro.

Le 15 mete sono:

PROVINCIA DI COSENZA

Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, Diamante, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e Villapiana.

PROVINCIA DI CROTONE

Cirò Marina e Melissa

PROVINCIA DI CATANZARO

Sellia Marina e Soverato

PROVINCIA DI VIBO VALENTIA

Tropea

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

Roccella Jonica e Siderno

Ha perso la bandiera blu Rocca Imperiale, nel cosentino.

NOTA STAMPA DEL COMUNE DI DIAMANTE

Un riconoscimento atteso e storico. Un successo di squadra della nostra Città e del territorio, che sancisce il ruolo di Diamante, località di eccellenza dell’offerta turistica nazionale,  e che siamo riusciti a conseguire, con tenacia, nonostante tutte le difficoltà provocate dalla pandemia“, dichiara il Sindaco di Diamante, il Sen. Ernesto Magorno, che non ha nascosto la sua emozione  e il suo orgoglio per l’assegnazione della bandiera Blu al  Comune di Diamante da parte  della Foundation for Environmental Education .

“Desidero ringraziare – dice ancora il Sindaco –  il Presidente della FEE Claudio Mazza, così come rivolgo la mia gratitudine al Consigliere Comunale con delega all’Ambiente Antonio Cauteruccio, al tecnico, il Dott.  Antonino De Lorenzo,  e agli uffici comunali che si sono impegnati a portare avanti il  programma  che ha consentito  alla nostra città di ottenere la Bandiera Blu.

Ma questo è un successo di tutta l’Amministrazione Comunale che quotidianamente ha lavorato per giungere a questo traguardo.  Ora occorrerà proseguire nel percorso di attenzione alla cura e alla tutela del mare e dall’ambiente, coinvolgendo tutti, dalle scuole ai cittadini, ai nostri ospiti, agli operatori economici e turistici. Ai titolari di attività commerciali e ricettive chiederemo per questo  di esporre all’ingresso delle loro attività  il simbolo della bandiera Blu.

Consapevole dell’importanza del riconoscimento ottenuto oggi  – conclude il Sindaco Magorno –  Diamante si prepara ad accogliere questa estate  i turisti, nel pieno rispetto delle regole di prevenzione del Covid,  con le iniziative che accompagneranno il quarantennale della prima operazione murales , con le manifestazioni de  “Il borgo dei tramonti” che esalterà una delle peculiarità della nostra Città e con tutti gli eventi classici che si rinnovano ogni anno:  il Peperoncino Festival, Calici sotto le Stelle, il Mediterraneo Festival Corto, la stagione del Teatro dei Ruderi,   e soprattutto con la bellezza del mare sul quale da oggi sventola con orgoglio la Bandiera Blu“.

Coronavirus. In Calabria 334 contagiati e 7 morti

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Calano i contagi da coronavirus in Calabria. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 3.841 tamponi processati nelle ultime ore, 334 sono risultati positivi al Covid. 7 i decessi per un totale di 1071.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Cosenza con 116, segue Reggio Calabria con 110, Catanzaro con 45, Crotone con 41 e 22 in Provincia di Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 13.667.

Le persone ricoverate nei reparti covid sono 411, 17 in meno rispetto all’ultima rilevazione mentre sono stabili i ricoveri in terapia intensiva per un totale di 36.

Sanità. Cgil, Cisl e Uil Calabria incontrano Ministro Speranza

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Segretari generali di CgilCisl e Uil Calabria Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo hanno incontrato questa mattina in modalità telematica il Ministro alla Salute, On. Roberto Speranza.

 

COMUNICATO STAMPA

Durante la riunione, convocata nei giorni scorsi su richiesta delle tre organizzazioni sindacali, sono stati posti all’attenzione del titolare del dicastero della Salute le criticità della sanità calabrese che, aggravate dall’emergenza pandemia, sono tuttora nodi irrisolti che compromettono la fruibilità dei livelli essenziali delle prestazioni per i cittadini: dalla necessità di riorganizzare la rete ospedaliera e la medicina territoriale, alla campagna delle vaccinazioni anti Covid, alla quantificazione del debito sanitario (con bilanci non approvati in alcune ASP) e al suo risanamento.

I sindacalisti hanno ringraziato il Ministro per l’incontro, rilevando che è più facile incontrarsi con lui che con chi in Calabria lo rappresenta e che si registra una grave mancanza di dialogo e di confronto con il Commissario ad acta.

Problema prioritario, hanno detto all’On. Speranza i Segretari Sposato, Russo e Biondo, è quello della carenza di personale: dall’ultimo incontro avuto con lui nel settembre scorso la situazione non è cambiata. La Calabria è l’unica regione che non è riuscita ad utilizzare le risorse destinate all’emergenza Covid sia per il potenziamento dei reparti dedicati, sia per il reclutamento di nuovo personale: nel dicembre scorso il Tavolo Adduce ha certificato che la nostra regione nel 2020 ha ridotto il costo del personale e il risultato è che non sono stati neanche coperti i posti vacanti in seguito ai pensionamenti.Le graduatorie sono ferme, i contratti non rinnovati, il precariato non stabilizzato, non si procede a concorsi. In Calabria, unica regione, al personale sanitario non è stata ancora corrisposta l’indennità Covid, pur essendo stato firmato un apposito accordo con la Regione il 6 luglio scorso.

Nella distribuzione del fondo nazionale per la sanità, poi, non deve essere più presa in considerazione la spesa storica, ma deve essere tenuta in considerazione la distribuzione dei fondi in proporzione al numero degli abitanti.

Non si comprende poi che fine abbiano fatto le risorse aggiuntive previste dal Governo nel Decreto Calabria, cioè circa 60 milioni/anno per il triennio 2021-2023, e circa 15 milioni destinati all’emergenza Covid. Il ministro chiederà al Commissario Longo la predisposizione di un cronoprogramma per la finalizzazione di queste risorse sugli investimenti per il settore.

La cosa che preoccupa di più le OO.SS. è il fatto che tutti gli ospedali sono di fatto impegnati per la crisi pandemica e non c’è spazio per la cura di altre patologie anche importanti, dall’oncologia alle malattie cardiovascolari. Anche reparti importanti sono fermi perché il personale è stato impegnato per la pandemia. È stato, inoltre, chiesto al Ministro di mettere in atto tutte le iniziative necessarie a chiarire il corto circuito venutosi a creare sul Sant’Anna Hospital di Catanzaro: una realtà occupazionale importante, le cui professionalità vanno salvaguardate. E in riferimento a questa vertenz,a va posta la massima attenzione sul sistema degli accreditamenti e degli appalti di fornitura di beni e servizi.

Una delle conquiste dell’ultimo Decreto Calabria– hanno osservato ancora i tre sindacalisti – è nella dotazione dell’Ufficio del Commissario ad acta di figure competenti per affrontare i problemi specifici della sanità calabrese. Preoccupa perciò il fatto che sia la struttura commissariale, sia il Dipartimento alla Salute della Regione, siano di fatto privi di personale che verifichi gli accreditamenti, effettui i controlli sulle strutture pubbliche riguardo alle attrezzature di cui sono dotate sul mancato impiego delle risorse in questo momento eccezionale.

Alla luce di tutto ciò, i sindacati confederali chiedono e sono disponibili per un contributo alla soluzione dei problemi e un confronto anche ai fini della redazione del Piano triennale del fabbisogno, un apporto che, pur tardivamente, il precedente Commissario aveva apprezzato.

Per quanto riguarda i vaccini, il dato che emerge dall’azione delle tre strutture militari hub vaccinali di Siderno, Corigliano e Catanzaro nel vaxday di questo fine settimana, dimostra che quando c’è il personale le cose funzionano e possono migliorare, considerato che ora i vaccini sono disponibili. Resta intanto senza risposta la domanda sull’utilizzo di 150.000 dosi, tra quelle somministrate nella voce “altro” e quelle spostate altrove. Bisogna, dunque, far sì che gli hub vaccinali operino a pieno regime, intervenendo anche su alcune disfunzioni riscontrate dai cittadini nella piattaforma di prenotazione.

Il Ministro Speranza, manifestando la propria consapevolezza delle difficoltà di un quadro le cui problematicità, provenienti da lontano, sono state aggravate dalla pandemia, ha apprezzato la volontà di dialogo delle OO.SS. e rinnovato la disponibilità alla massima attenzione verso le specificità della Calabria: dalla sfida dei vaccini per sconfiggere il virus alle problematicità dei bilanci, tenendo conto delle competenze del Mef; dalla velocizzazione della fase attuativa del Decreto Calabria al personale della struttura commissariale; dalla predisposizione del programma operativo del piano di rientro 2021-2023 per l’utilizzo dei 60 milioni ai processi di autorizzazione e accreditamento.

Ha, inoltre, assicurato il suo intervento perché ci siano momenti di dialogo tra il Commissario Longo e le parti sociali, il cui apporto è importante per la loro capacità di lettura della realtà territoriale. In particolare, l’On. Speranza interverrà per l’erogazione dell’indennità Covid e, per quanto riguarda il reclutamento del personale sanitario, ha condiviso l’urgenza di un confronto con il Commissario ad acta. Un confronto necessario, in relazione al piano del fabbisogno 2021-2023, ai fini della garanzia dei LEA e del recupero dei ritardi nei servizi per i cittadini, del funzionamento delle strutture ospedaliere e del sistema sanitario regionale in generale. Infine, il Ministro si è impegnato a chiedere l’intervento del Mef in relazione alle difficoltà riscontrate nella redazione dei bilanci, soprattutto nelle Asp di Cosenza e Reggio Calabria, per le quali va fatta un’operazione stralcio relativa ai bilanci degli anni passati.

Il Segr. Gen. CGIL Calabria                Il Segr. Gen. CISL Calabria             Il Segr. Gen. UIL Calabria

        Angelo Sposato                                        Tonino Russo                                     Santo Biondo

Cononavirus. In Calabria 414 nuovi contagi e 9 morti

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In Calabria aumentano i contagi da coronavirus. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 3.911 tamponi processati nelle ultime ore, 414 sono risultati positivi al Covid. 9 i nuovi decessi per un totale di 996 vittime.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Reggio Calabria con 129, segue Cosenza con 114, Catanzaro con 72, Crotone con 67 e 32 in Provincia di Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 14.675.

Le persone ricoverate nei reparti covid sono 474, 8 in meno rispetto all’ultima rilevazione e uno in meno in terapia intensiva per un totale di 45.