Crotone

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Crotone. Due arresti per usura

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In seguito ad una denuncia da parte di un imprenditore ed alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, due persone sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri di Crotone con l'accusa di usura aggravata. Secondo le indagini, i due avrebbero applicato tassi d'interesse del 180%, 210% annuo e 160% al mese.

Strage di Capaci. A Crotone la teca della "Quarto Savona 15"

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Nel piazzale del Tribunale di Crotone è stata scoperta la teca della “Quarto Savona 15”, l’auto sulla quale trovarono la morte il Giudice Giovanni Falcone, la moglie ed i componenti della sua scorta nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992. Alla manifestazione hanno preso parte gli studenti delle scuole del territorio; Tina Montinaro, moglie del capo scorta del Giudice Antonino Montinaro e Presidente nazionale dell’associazione “Vittime di Mafia”, nonché il Questore Marco Giambra e le autorità politiche, civili e militari della provincia. La teca rimarrà esposta fino a domattina quando, dopo il saluto delle autorità, lascerà la città.

Crotone. Il sindaco vieta la musica dopo le 23.00

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In seguito alle lamentele dei residenti del centro storico di Crotone, il sindaco Vincenzo Voce ha emesso l'ordinanza che in via sperimentale e per 20 giorni, vieta la musica dopo le 23.00 nel centro storico. L' ordinanza evidenzia "il divieto dalle ore 23 ad ogni esercizio pubblico e commerciale, anche se in possesso di nulla osta acustico, di emettere all'esterno dei locali musica e suoni, sia mediante esibizioni di artisti, sia mediante ogni forma di emissione sonora, anche mediante la pratica della c.d. 'silent disco' o 'silent music' (uso di cuffie distribuite agli avventori dei locali)". In passato, gli incontri svolti al Comune tra associazioni di categoria, proprietari dei locali e residenti, avevano evidenziato "una reciproca volontà collaborativa per scongiurare l'emissione di provvedimenti inibitori". Invece la collaborazione non pare esserci stata visto che nell'ordinanza viene "rilevato che pur all'esito di detti incontri continuano a registrarsi fenomeni di superamento dei limiti di emissione sonora previsti ex lege entro gli orari consentiti, oltre che il superamento stesso dei limiti orari consentiti come da ultimo registrato nell'ultimo fine settimana dall'Arpacal e della Questura di Crotone". Da qui scaturisce il volere di vietare la musica all'esterno dei locali. "È dovere di questa Autorità, evidenzia l'ordinanza, tutelare in via primaria la quiete pubblica, come espressione del diritto alla salute psicofisica, che prevale sia sugli interessi economici degli esercenti pubblici, causa diretta od indiretta nel disturbo, sia sul diritto all'intrattenimento e allo svago oltre i limiti di tollerabilità". La violazione dell'ordinanza prevede una multa di 1.000 euro e nel caso, l'attività sia già stata sanzionata, è costretta a chiudere per 20 giorni.

Crotone. Aeroporto Sant'anna. "Si rimane schiacciati dalle dinamiche del centralismo"

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Riceviamo e pubblichiamo

Crotone. Aeroporto Sant'Anna: si continua a vivere di palliativi nell'attesa di decretarne il de profundis. Nuovamente deserta la gara per gli oneri di servizio. Nulla di fatto sulla rotta Jonio - Roma. Si rimane schiacciati dalle dinamiche del centralismo.

Sembra un'infinita storia a capitoli, nonostante gli epiloghi siano sempre gli stessi. Ancora una volta, le compagnie aeree disertano il banco per gli oneri di servizio sulla rotta KR-RM. Si continua, quindi, con un approccio pretestuoso verso l’unico scalo aereo di tutto l’Arco Jonico. Appare fosco ed incerto il futuro per i collegamenti con la Capitale, nonostante sembrerebbe ormai alle spalle la problematica legata al recente periodo pandemico. Tuttavia, quanto detto, non ha incoraggiato le Compagnie ad investire nello scalo Pitagorico. Del resto c'è poco da meravigliarsi, considerato il bando preconfezionato e poco appetibile per i vettori. A tal riguardo vorremmo esprimere alcune basilari considerazioni che — a nostro avviso — hanno generato l'ennesimo nulla di fatto nell'attività volativa dello scalo. Iniziamo dicendo che l'operatività dello scalo tra le 08.00 e le 20.00, rende poco appetibile acquisire rotte da e per lo Jonio. Vieppiù, tale orario, obbliga le Compagnie a basare gli aeromobili a Crotone. Quanto descritto genera aggravi dei costi che, certamente, non invogliano i Player ad investire. Inoltre, prevedere esclusivamente aerei da 140 posti e per una frequenza di voli 7 giorni su 7, significa non comprendere le dinamiche del territorio in questione. Partiamo dal presupposto che allo Jonio non mancano i requisiti demografici per giustificare una concreta attività aeroportuale. Piuttosto, languono  sistemi di collegamento moderni che permettano a tutto il naturale bacino d'utenza di fruire dello scalo. È insensato continuare a pensare che il solo ambito Crotonese possa soddisfare le esigenze di profitto delle compagnie aeree. I circa 160mila abitanti della Provincia pitagorica non sono sufficienti per predisporre un'attività di volo degna di un Paese civile. É necessario che lo scalo si apra al suo naturale ed unico bacino d'utenza: il nord est calabrese. I circa 400mila potenziali utenti compresi tra il Crotonese e la Sibaritide, potrebbero cambiare il paradigma di un'infrastruttura, ad oggi, destinata al dimenticatoio. Una semplice elettrificazione della linea ferrata consentirebbe di accorciare i tempi di percorrenza dalla Piana di Sibari a Sant'Anna in circa 45 minuti. Ovvero, il tempo medio di tragitto che si impiega per raggiungere il centro di Roma e Milano dagli scali di Fiumicino e Malpensa. Malgrado ciò, si continua a guardare al dito e non alla luna. Si preferisce investire milioni per improbabili restiling dello scalo, senza intervenire su un sistema intermodale che consenta al naturale alveo di riferimento demografico di raggiungere lo scalo in tempi accettabili e, soprattutto, in sicurezza. Basterebbe, poi, uno shuttle bus dalla stazione di Crotone ed in meno di 10 minuti si raggiungerebbe l'aeroporto. Certamente, in questo caso, i numeri macinati dallo scalo (e l'orizzonte potenziale dello stesso) sarebbero diversi. Ergo, fa rabbia continuare a registrare un atteggiamento latitante da parte della politica. Si continua a disconoscere la valenza di un ambito di 400mila abitanti che suffragherebbe ogni tipologia d'investimento sull'aeroporto. Pensare alla creazione di un Consorzio unico a partecipazione pubblico-privata tra i Comuni dell'Arco Jonico e le forze imprenditoriali del Crotonese e della Sibaritide, non sarebbe un'idea peregrina. Devono essere Cittadini ed Istituzioni a credere e dare impulso alla rinascita dell'Arco Jonico. Non si può continuare a rimanere inermi con la consapevolezza di restare proni al volere dei centralismi storici che, ormai da tempo, hanno relegato l'area jonica ad una condizione di ramo secco periferico. Solo Chi ha il coraggio d’osare, innesterà un principio evolutivo ed emancipatvo dell’area. Contrariamente, sarà destinata alla soccombenza ed all'oblio. Decenni di malapolitica hanno già, ampiamente, desertificato il territorio. Strali cancrenosi sono stati lasciati lungo lo Jonio. Se le metastasi centraliste non saranno estirpate, anche i pochi figli rimasti emigreranno verso mete più adeguate alle loro aspirazioni. E noi avremo perso, irrimediabilmente, il futuro della nostra terra. 

Salvatore Veltri 

Domenico Mazza

Accordo comune di Crotone-Eni: Entro l'anno 5 milioni di euro per 21 progetti

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Il Comune di Crotone nel primo piano annuale degli interventi derivato dall’accordo con Eni dello scorso 21 dicembre impegnerà 5 milioni di euro per 21 opere di riqualificazione, interventi infrastrutturali e servizi. L’accordo porterà complessivamente nelle casse del comune 16 milioni e 700 mila euro nei prossimi cinque anni. Il piano per il 2023 è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Vincenzo Voce che era accompagnato dagli assessori della sua giunta.1,9 milioni euro saranno destinati al ripristino dei serbatoi di acqua in località S. Giorgio che permetteranno di sopperire ad eventuali emergenze idriche. Il sindaco Vincenzo Voce ha assicurato che “questo intervento si farà entro l’anno“. I fondi dell’accordo Eni serviranno anche per i servizi scuolabus e refezione scolastica: 510 mila euro verranno utilizzati per la prima annualità dell’affidamento triennale per il trasporto scolastico mentre 480 mila euro per la prima annualità dell’affidamento triennale per la mensa scolastica. La giunta ha anche previsto di usare 400 mila euro per la progettazione della nuova strada Tufolo-Farina il cui costo complessivo di 4 milioni sarà finanziato sempre attraverso i soldi dell’accordo nelle annualità successive. Tra gli interventi anche 100 mila euro per la progettazione di un intervento di protezione della fascia costiera a nord di Capo Colonna, mentre 500 mila euro saranno impiegati per la riqualificazione dei quartieri periferici (Papanice, Apriglianello, Tufolo – Farina, Poggio Pudano, Margherita, Gabella, Cantorato, Iannello, Capo Colonna, Salica) e 250.000 euro per riqualificare immobili comunali; 50 mila euro sono previsti per l’installazione di telecamere di videosorveglianza, mentre 80 mila euro serviranno per realizzare varchi automatizzati per le ztl (si inizierà dal lungomare di Crotone); 50 mila euro serviranno per incrementare il verde cittadino. In base all’accordo una parte dei fondi devono essere destinati a interventi per la promozione culturale: 100 mila euro sono destinati a grandi eventi nella stagione estiva, ed altrettanti per quella del nuovo teatro. Per quest’ultimo, atteso da 30 anni, il sindaco ha detto che “si conta per l’autunno di poterlo inaugurare”; 260 mila euro sono destinati ad interventi di intrattenimento culturale (tra questi 50 mila euro per i festeggiamenti mariani e 50 mila euro per il “Kroton Jazz Festival”). Grazie all’accordo Eni saranno anche acquistate attrezzature (50 mila euro), noleggiate le luminarie natalizie (50 mila) e svolte azione di marketing territoriale (60 mila euro). “Quello ottenuto con Eni è un risultato straordinario – ha detto Voce – che stiamo già traducendo in opere e servizi per i cittadini“.

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Crotone. In coma dopo esser stato picchiato: il PM chiede processo per tre imputati

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La Procura di Crotone ha chiesto il processo per tre imputati nell'inchiesta sul pestaggio che ha ridotto in coma il bolognese Davide Ferrerio, avvenuto a Crotone l'11 agosto scorso. Il giovane, che era venuto in Calabria per le vacanze, ospitato da parenti, da quel giorno, è in fin di vita e si trova ricoverato nell'ospedale Maggiore di Bologna. Il pm Pasquale Festa ha chiesto il processo per Nicolò Passalacqua, con l'accusa di tentato omicidio per aver picchiato Davide, scambiato per un'altra persona, nell'intento di "dare una lezione" allo spasimante di una sua amica 17enne che era stata contattata sui social da uno sconosciuto. Chiesto il processo, per concorso anomalo in tentato omicidio, anche per la madre della ragazza, per la quale
l'accusa ipotizza un ruolo attivo nell'organizzazione della spedizione punitiva, ed anche per un cittadino di origine
romena Andrej Gaju, di 34 anni, che, avrebbe partecipato alla spedizione punitiva. Nelle scorse settimane, la Procura dei minori di Catanzaro aveva emesso il giudizio immediato per la ragazza, da poco maggiorenne, che ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato. Anche lei è accusata di concorso anomalo. Il giovane di origini bolognesi secondo l'accusa, è finito dentro a quello che il gip di Crotone descrive come "un vortice della follia" nel quale si sono susseguite una serie di coincidenze. Tutto ha origine da uno scambio via social di un giovane della provincia di Crotone che si era invaghito della
minorenne che per conoscerla aveva utilizzato un falso account Instagram.
La mamma aveva consigliato alla figlia di dare un appuntamento per capire chi era l'uomo ma, secondo l'accusa,
con lo scopo di dargli una lezione. Per questo convince Passalacqua, che sapeva essere innamorato della figlia, ad andare all'appuntamento. A scatenare l'aggressione nei confronti di Davide, è poi quello che il gip definisce un "nefasto messaggio".
inviato dal 31enne dopo essere venuto a contatto con il gruppo con le due donne e Passalacqua. Capite le loro intenzioni, manda un messaggio alla ragazza per dire che indossa una camicia bianca. Lo stesso colore indossato casualmente da Davide.