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La Calabria celebra Luigi Lilio, l’inventore del calendario. Gallo: “Simbolo della potenza dell’intelligenza”

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“Luigi Lilio, l’inventore del calendario gregoriano, è citato come simbolo della potenza dell’intelligenza; a 450 anni dalla sua morte, la sua figura dimostra come un uomo calabrese abbia potuto cambiare le sorti dell’umanità, rappresentando un modello ispiratore per il presente. Celebrare Luigi Lilio significa rendere omaggio non solo alla città di Cirò, ma all’intera Calabria”: lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, aprendo la Giornata regionale del Calendario, celebrata, questa mattina, nella Sala Verde della Cittadella regionale, e dedicata alla figura di Lilio.

“Il calendario gregoriano, che ancora oggi scandisce le nostre giornate, le settimane, i mesi e gli anni – ha proseguito l’assessore Gallo – nasce proprio dall’intuizione di Lilio. Un’eredità che ci accompagna quotidianamente e che merita di essere riconosciuta e valorizzata. Questa ricorrenza – ha evidenziato – ci invita anche a riflettere sul valore del capitale umano: i talenti della nostra terra rappresentano la risorsa più preziosa della Calabria. È nostro dovere sostenerli, trattenerli e valorizzarli, anche attraverso esempi virtuosi come quello di Lilio”.

L’assessore Gianluca Gallo ha voluto sottolineare, a partire da questa iniziativa, il momento significativo che sta vivendo Cirò: “Il territorio sarà protagonista di numerosi appuntamenti di rilievo; dopo il successo della prima edizione, il Merano Wine Festival tornerà a Cirò dal 5 al 7 giugno, rafforzando un legame simbolico con il Trentino, dove Lilio presentò il calendario gregoriano in occasione del Concilio di Trento. Nei prossimi giorni Cirò ospiterà anche il Concours Mondial de Bruxelles dedicato ai vini rosé, un riconoscimento importante per la capitale del vino calabrese”.

L’iniziativa è stata l’occasione per la scopertura all’ingresso interno della Cittadella del basso rilievo raffigurante Luigi Lilio, realizzato dal Maestro orafo, Michele Affidato. Hanno svelato l’opera di Affidato, insieme all’assessore Gallo, i sindaci di Cirò, Mario Sculco, e di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, il consigliere regionale, Sergio Ferrari.

Particolarmente significativa anche la partecipazione del mondo scolastico, con la sfilata in abiti d’epoca degli studenti del Liceo “Ilio Adorisio” di Cirò, e la presentazione e degustazione del panino identitario “Lilio, e tu cuntu!”, a cura dell’Istituto Alberghiero dell’IIS Majorana di Corigliano–Rossano. I due istituti erano anche rappresentati dai rispettivi dirigenti scolastici, Giuseppe Peduto per il Liceo “Adorisio”, e Saverio Madera per l’Istituto “Majorana”.

“Oggi è una giornata storica – ha spiegato il Sindaco di Cirò, Mario Sculco. Restituiamo finalmente il giusto riconoscimento a Luigi Lilio, l’astronomo e medico del Cinquecento che ha dettato il ritmo del tempo moderno. È a lui, infatti, che dobbiamo la precisione dell’attuale calendario. Lilio – ha proseguito – è un tesoro che appartiene alla nostra terra, al Mezzogiorno e all’Italia intera. Dopo troppi anni di oblio, è doveroso che la sua figura venga riscoperta dalla collettività e non c’era luogo migliore del cuore istituzionale della nostra regione per rilanciare questo messaggio”.

Sono intervenuti ai lavori della giornata, coordinati da Lenin Montesanto, ideatore del programma regionale Marcatori identitari distintivi (Mid) per Calabria straordinaria, anche il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, il ricercatore emerito del Cnr, già direttore di Iccom-Cnr di Firenze Francesco Vizza, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi e il sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, che hanno accolto e condiviso questo percorso istituzionale e culturale.

Un impegno sinergico che, insieme al contributo della Regione Calabria, ha reso possibile la valorizzazione di un patrimonio che non appartiene soltanto a Cirò e alla Calabria, ma all’intero Paese. Infatti, Cirò, patria di Luigi Lilio, e Monte Porzio Catone, sede di Villa Mondragone dove nel 1582 fu promulgata la bolla papale “Inter Gravissimas” di Papa Gregorio XIII, atto con cui venne ufficialmente introdotta la riforma del calendario gregoriano, rappresentano infatti due luoghi uniti da una medesima radice storica. Una storia che è al tempo stesso italiana, meridionale e universale, e che merita di essere raccontata e promossa insieme, in Italia e nel mondo.

E la lettura della Bolla Papale di Papa Gregorio XIII è stata magistralmente interpretata dall’artista cirotano Domenico Madera, accompagnato alle percussioni da Massimo Ierimonti.

Grazie a questa iniziativa è stato possibile presentare, anche con la partecipazione in video collegamento dell’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, il primo album per l’infanzia da colorare dedicato a Lilio e ad altri 11 Mid della Calabria Straordinaria per raccontare ai più piccoli che questa terra non è soltanto bella ma straordinariamente decisiva nella storia del mondo.

Porto di Gioia Tauro. Nuova rete 5g nell' area portuale grazie al progetto di trasformazione digitale e sviluppo tecnologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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È uno straordinario risultato quello che vede l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale, guidata dal presidente Paolo Piacenza, vincitrice dell’avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei ministri per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione wireless DAS (Distributed Antenna System) in aree di interesse pubblico. Giunto in cima alla graduatoria con un punteggio di ben 94 punti, l’Ente ha ottenuto un finanziamento di circa 2 milioni di euro (1.973.750,00 €). Saranno destinati a sostegno di interventi di sviluppo altamente tecnologico sulle materie dell'innovazione materiale e immateriale nell’ambito della trasformazione digitale dell’area portuale di Gioia Tauro.

Finanziata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, struttura di supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il “Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione”, l’iniziativa governativa è rivolta alla copertura delle spese per interventi e progetti nelle materie dell'innovazione tecnologica, dell'attuazione dell'agenda digitale italiana ed europea, del programma strategico sull'intelligenza artificiale, della strategia italiana per la banda ultra larga e della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese”. La proposta vincente parte dall’analisi del contesto in cui si opera, il porto di Gioia Tauro, un ambiente complesso e dinamico, con strutture metalliche, container e gru che possono influenzare la propagazione del segnale, creando riflessioni e attenuazioni. L’obiettivo di questo progetto, quindi, è quello di realizzare una rete 5G nell’area portuale, con un’attenzione iniziale alla sicurezza e alla gestione operativa, ma con la consapevolezza che il 5G rappresenti una tecnologia abilitante per servizi futuri come logistica intelligente, veicoli autonomi e applicazioni di realtà aumentata. 

Nel contempo, la copertura deve essere continua e affidabile, perché le applicazioni critiche non tollerano interruzioni. Una rete privata 5G Standalone è una infrastruttura di telecomunicazione dedicata, installata e gestita direttamente all’interno di un’area definita, in questo caso del porto, che consente di svincolarsi dalle reti pubbliche e di garantire il pieno controllo sui dati e sulle prestazioni. Grazie alla sua architettura nativa 5G, questa rete è quindi in grado di offrire una connettività wireless ad altissima velocità, con tempi di risposta estremamente ridotti e una capacità di gestione simultanea di migliaia di dispositivi. Questo si traduce in una maggiore fluidità delle operazioni, una migliore sicurezza e una più ampia possibilità di automazione. 

La rete proposta si basa su una architettura di small cells 5G sulla banda 3.7Ghz (n78). Si tratta di   antenne con funzionalità RF integrate e con collegamento in fibra. Si avrà, così, una soluzione più semplice con minor numero di apparati rispetto ad una soluzione legacy di tipo DAS, migliorando efficienza, sicurezza e automazione, attraverso anche la creazione di reti virtuali dedicate per la sicurezza e la videosorveglianza, le operazioni logistiche e le comunicazioni per il personale. 

Tornano le “Giornate FAI di Primavera”

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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l’invito del FAI, dal 1993 - anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono. 

Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell'articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili - a contributo libero - 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. 

"Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos'è il FAI e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo, le iscrizioni al FAI e le donazioni che raccogliamo durante l'evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due - la loro storia, con la loro, quella dell’Italia" ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio, perché in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia. Inoltre, fino al 29 marzo 2026 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Per le chiamate da rete fissa di 5 o 10 euro da TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali, Convergenze, PosteMobile Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.

Ecco l’elenco delle aperture previste in Calabria:

a MONGRASSANO (CS)

sarà aperta la GIAS, azienda nota nel settore dei surgelati per aver brevettato il primo metodo di pelatura a freddo dei pomodori, per visitare lo spazio museale e interattivo che fa parte di Museimpresa, l'Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa. Agli iscritti FAI è, inoltre, eccezionalmente riservata una speciale visita conoscitiva della filiera produttiva e di trasformazione dei prodotti agroalimentari a cura della titolare Gloria Tenuta.

a MONTALTO UFFUGO (CS)

sarà possibile visitare il Molino Bruno, una delle maggiori realtà industriali della provincia cosentina, seguendo il processo di lavorazione dal chicco di grano fino alla trasformazione in farine di vario genere e assistendo alla preparazione e cottura di prodotti a base di farine.

a SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ)

il Palazzo della Baronessa Scoppa offre un viaggio nel tempo tra antichi salotti, quadri di famiglia, preziosi ricordi e un loggiato con vista sul mare tra i più belli della regione. E ancora palazzi nobiliari, la Torre dell’Orologio, le maestose chiese, la umile casa della Beata Monachella di San Bruno, i laboratori degli stovigliai e il Museo della Memoria, con attrezzi della civiltà contadina. In Marina, la Riserva Naturale Regionale, già Luogo del Cuore FAI, che tutela tratti incontaminati della costa ionica con dune, vegetazione spontanea e fauna selvatica.

a SANT’ILARIO DELLO IONIO (RC)

il percorso si articola tra le trame del centro di Sant'Ilario, lambendo i suoi palazzi nobiliari, per aprirsi, poi, all'attuale frazione di Condojanni. Sullo sfondo di una natura incontaminata il percorso prosegue con il pregevole Casino Speziali, dimora privata che ha al suo interno anche il museo contadino, apertura riservata ai soli iscritti.

a SPEZZANO DELLA SILA (CS)

visite alla Riserva Naturale I Giganti della Sila e al Casino Mollo, Bene del FAI. Questo maestoso bosco secolare nel cuore del Parco Nazionale della Sila, sopravvive intatto dal Seicento; al suo fianco sorge il casino di caccia donato al FAI da Giovanna, Beatrice e Maria Silvia Mollo nel 2016 e oggi al centro di un importante progetto di restauro e valorizzazione. 

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei PNRR - Programma per la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.

a STRONGOLI (KR)

un ricco itinerario che a partire dalla Cattedrale, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, proseguendo con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, passando per Palazzo Amantea e Palazzo Giunti, culmina al Castello, carico di storia, e in chiusura di percorso per la chiesa di Santa Maria della Sanità e la torre dell'orologio comunale, traccerà le linee di un passato ancora leggibile nella sua stratificazione secolare. 

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il miglioramento delle condizioni di tutela e valorizzazione del Castello.

a VIBO VALENTIA (VV)

apertura del maestoso Palazzo Di Francia, dimora privata ancora oggi abitata dai discendenti della nobile famiglia Di Francia e normalmente chiusa al pubblico. Si tratterà di un'occasione unica - riservata agli iscritti FAI - per visitare, oltre al pregevole giardino, alcuni saloni gentilmente aperti dai proprietari. Durante la visita sarà possibile ammirare gli arredi storici, le pregiate carte da parati e l’importante quadreria. 

È prevista inoltre una passeggiata – aperta a tutti - alla scoperta dei più significativi palazzi del centro storico di Vibo Valentia, l’antica Monteleone: Palazzo Murmura, Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Cordopatri, Palazzo Marzano, la cui storia rivivrà attraverso il racconto degli illustri personaggi che li hanno abitati. 

 

 

La Consulta incontra il Ministro Valditara

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Presso l’IIS San Francesco di Paola, una delegazione della Consulta, formata dai due Rappresentanti della stessa scuola, Andrea Durante e Alessandro Calipari, dalla Presidente provinciale Francesca Medaglia e dalla Referente regionale, Franca Falduto ha incontrato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

E’ stata una grande soddisfazione anche per tutti gli studenti dei tre indirizzi del Polo scolastico mirabilmente diretto da Sandra Grossi poiché il Ministro, si è intrattenuto a lungo e con grande interesse nei vari laboratori dove gli studenti hanno illustrato con grande competenza, assistiti dai loro Docenti, i percorsi didattici nei quali sono quotidianamente impegnati mostrando con orgoglio l’alto livello della Scuola calabrese.

Ogni studente, dopo un emozionante momento iniziale d’accoglienza all’insegna della musica e del teatro, ha avuto la possibilità d’intrattenersi col Ministro che ha risposto ai vari quesiti spazianti da questioni prettamente scolastiche ad altre di attualità quale la guerra in Medioriente. Tale privilegio, in particolare, è stato riservato alla delegazione della Consulta, visto il ruolo di rappresentanza istituzionale che l’organismo riveste.

La Presidente, rendendosi portavoce di tutti gli altri, ha illustrato, con dovizia di particolari, le varie attività intraprese nei nostri territori invitando il Ministro a svilupparne, insieme delle nuove, ottenendo riscontro e suggerimenti utili per il futuro lavoro che attende le consulte anche ai tavoli nazionali.                  

La Presidente ha ricordato che l’attuale mandato è iniziato per i cinque Presidenti nel migliore dei modi perché, dopo le elezioni nelle CPS di appartenenza, tutte guidate mirabilmente dalla storica Referente, Franca Falduto, a soli dieci giorni dalla sua nomina, il Direttore Generale, Loredana Giannicola, il 30 dicembre presso l’Ufficio scolastico regionale ha voluto incontrarli per programmare la sua presenza anche nelle successive assemblee plenarie concretizzando un segnale di grande attenzione al ruolo di rappresentanza in linea con quello che lo stesso Ministro manifesta pubblicamente.

Il Ministro ha apprezzato molto l’idea del motto: “C. P. S . : Custodiamo Patrimoni Straordinari” in cui l’acronimo “C.P.S.” sta a significare le iniziali dell’organismo istituzionale (la consulta provinciale studentesca che è essa stessa, insieme a tutti gli studenti che democraticamente rappresenta, un patrimonio straordinario da custodire). In particolare si è soffermato sul progetto che vede coinvolte le Minoranze etnico-linguistiche fortemente presenti specialmente in provincia di Cosenza con le comunità arbereshe ma anche in provincia di Reggio Calabria con le comunità grecaniche che ci riconducono alle radici della Magna Graecia . In particolare, grazie all’opportunità offerta dall’ultimo incontro nazionale presso il MIM, è stato consolidato un sodalizio con le comunità ladine delle valli dolomitiche promuovendo una condivisione di idee progettuali, da un capo all’altro dell’Italia, particolarmente significativa da ricordare il 17 marzo, data in cui ricorre la nascita dello Stato italiano, avvenuta in seguito alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1861 a Torino.

Ancora una volta è stata sottolineata quella solida sinergia istituzionale che rappresenta con azioni concrete, la chiave del successo delle Consulte studentesche nella nostra regione distinguendole per risultati raggiunti in tutta Italia rendendoli portatrici sane di un messaggio fondamentale: amare e valorizzare la Scuola ed il territorio di appartenenza a per proiettarsi nel futuro con maggiore consapevolezza.

 

Grande apprezzamento delle Consulte studentesche per il progetto “MIRAI”

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E’ stato presentato presso la Cittadella regionale, alla presenza di tanti studenti, tra cui vari Rappresentanti delle Consulte provinciali studentesche il progetto “Mirai on the road” che, dopo un primo anno di sperimentazione, si consolida con la firma di un protocollo che evidenzia, ancora una volta, la sinergia istituzionale che caratterizza molte iniziative didattico-pedagogiche destinate agli studenti calabresi.

Importanti gli obiettivi da sviluppare nell’arco di un triennio tra cui: il potenziamento delle capacità individuali per esercitare consapevolmente le proprie scelte formative e professionali; la promozione della parità tra donne e uomini ed il contrasto a ogni forma di discriminazione compresa quella a favore della disabilità. Nello specifico, la Regione Calabria, attraverso il Dipartimento Lavoro, ha programmato interventi per facilitare l’ingresso e la permanenza dei giovani nei percorsi di apprendimento, accompagnandoli nelle transizioni scuola–formazione–università–lavoro per favorire il pieno sviluppo della persona e la competitività del territorio regionale. Il percorso prevede anche di affrontare tra le principali criticità che coinvolgono i giovani a livello regionale e nazionale tra cui rientrano: incidenti stradali, quale prima causa di morte nella fascia 15–29 anni; infortuni nei luoghi di lavoro, spesso legati a insufficiente formazione preventiva; infortuni e situazioni di rischio negli ambienti scolastici e, pertanto, il progetto è stato esteso includendo iniziative di educazione alla sicurezza stradale, alla legalità e alla prevenzione, in un’ottica di crescita personale, responsabilità civile e corretti comportamenti nei diversi contesti di vita. A testimonianza dell’impegno a supporto delle Istituzioni scolastiche aderenti, quasi un centinaio in tutta la regione, la presenza al tavolo d di presidenza di tutti i vertici delle Istituzioni coinvolte: Prefettura, Polizia stradale, l’INAIL, UNINDUSTRIA, UNIONCAMERE ed, ovviamente, l’Ufficio Scolastico Regionale. Ma, ad ulteriore e particolarmente significativa testimonianza del positivo riscontro sugli studenti, le loro personali e spontanee dichiarazioni al cospetto delle suddette autorevoli rappresentanze istituzionali e di una sala gremita di persone esperte del settore educativo e di esponenti della Stampa. “Anche questo aspetto, ovvero, la scelta di dar voce ai reali protagonisti sin dall’apertura dell’evento - dichiara Franca Falduto - Responsabile delle Consulte studentesche e presente al tavolo in rappresentanza dell’USR, contraddistingue un progetto che ha visto gli studenti realmente coinvolti e convintamente partecipi. Dagli interventi in sala, particolarmente quelli dell’IIS di Tropea e dell’IIS “da Vinci-Nitti” di Cosenza, è emersa la piena consapevolezza della necessità di crearsi, frequentando seriamente scuola di appartenenza, delle solide basi per affrontare il presente ed il futuro alla ricerca del proprio posto nel mondo.”

 

La Città Metropolitana di Reggio Calabria torna al Real Italian Wine&Food experience di Londra.

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria con le sue aziende produttrici di vino e di prodotti agroalimentari torna dal 26 al 27 aprile  a Londra per la manifestazione Real Italian Wine & Food Experience. Per la terza volta l’ente metropolitano si affaccerà al mercato britannico con le aziende del territorio che saranno selezionate attraverso l’avviso da oggi in pubblicazione sui canali istituzionali. Sono attesi a Londra circa 1500 buyer internazionali e oltre 250 espositori.
La Città Metropolitana mette a disposizione delle imprese del territorio 8 postazioni per presentare la propria offerta. Le possibilità di business per le aziende sono favorite dal matchmaking su piattaforma digitale per agevolare gli incontri tra buyer e produttori. Sono tante le attività previste quest’anno presso l’importante Centro espositivo ExCeL: seminari e marsterclass per presentare i prodotti e i brand, la degustazione anonima presso la blind tasting area che consente l’eliminazione dei bias reputazionali, e la possibilità di esplorare le innovazioni tecnologiche nella tech area.
La presenza di quest’anno della Città Metropolitana, curata dal Settore 6 Sviluppo Economico-Cultura, vedrà la collaborazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, con la quale, ormai da oltre un anno, è in corso un processo di condivisione di alcune manifestazioni fieristiche per creare una maggiore visibilità e amplificare il ritorno in termini di risultati.
“La scelta di partecipare anche quest’anno alla manifestazione di Londra discende dall’attenzione verso un mercato ad alto potenziale per i prodotti del territorio metropolitano. Continuiamo in un percorso di sostegno allo sviluppo economico anche attraverso la creazione di nuove opportunità di business e di apertura di nuovi mercati. Le esperienze all’estero per le realtà imprenditoriali del nostro territorio sono importanti non solo per l’immediato risultato, ma anche per confrontarsi con circuiti internazionali, prendere nuovi spunti e creare nuovi contatti. Siamo certi che le aziende risponderanno, come sempre, al nostro Avviso e saremo lieti di accompagnarli ancora una volta in questi virtuosi percorsi di crescita”. Così in una dichiarazione congiunta il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace e il consigliere metropolitano delegato, Domenico Mantegna.