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Tropea conquista copertina estiva di Bell' Italia

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È il celebre scoglio sovrastato dal Santuario di Santa Maria dell’Isola, riconosciuto nel mondo quale icona e simbolo della destinazione Calabria, l’immagine scelta per la copertina del numero di giugno di Bell’Italia, seguitissima rivista dedicata alle località e alle bellezze artistiche, paesaggistiche e turistiche del Belpaese. L’attenzione che il Principato continua a registrare sui media nazionali, amplificando in tutto il mondo l’immagine di questo territorio e della Calabria – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì esprimendo soddisfazione per questa nuova prima pagina nazionale - è un fatto da commentare positivamente e che riflette l’impegno che l’Amministrazione Comunale continua ad investire nel marketing territoriale. Divine trasparenze. È, questo, il titolo dell’approfondimento che apre a pagina 84 della rivista mensile fondata dall’Editoriale Giorgio Mondadori e che per 8 pagine, tra immagini e suggestioni, emoziona il lettore attraverso i paesaggi che si stagliano da Capo Vaticano a Pizzo, passando da Tropea, borgo appeso a un costone di tufo a picco sul mare. Immersioni nei fondali, trekking nell’entroterra e incontri del gusto con ‘nduja e Cipolla Rossa di Tropea. Sono, queste, le esperienze proposte dalla rivista nella rubrica Dove Come Quando. L’inizio dell’estate – si legge nel servizio – è il periodo migliore per apprezzare in pieno la bellezza di questo tratto di costa calabrese: un mare limpido dalle mille sfumature di blu lambisce una sfilata di calette di candida sabbia, incorniciate da scogliere a picco e da una macchia mediterranea nel pieno della fioritura. Qui – zooma Bell’Italia – è come se l’Appennino precipitasse per 120 metri nel Tirreno, frantumandosi in mille anfratti e piscine naturali dalle abbaglianti sfumature turchesi. Un incontro fra terra e mare che genera spettacoli naturalistici unici con vertiginose scogliere, meravigliose insenature, faraglioni e pinnacoli rocciosi che fanno da cornice a calette segrete e piccole spiagge.

 

Conclusa la riunione a Roma tra ministero dell'Interno e Comune di Vibo Valentia

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Si è appena conclusa, a Roma, la riunione svoltasi al Dipartimento per gli Affari interni e territoriali tra il Comune di Vibo Valentia e il ministero dell'Interno. L'incontro, presieduto dal direttore centrale per la Finanza Locale Antonio Colaianni, affiancato dalla dott.ssa Rossella Valentino, è servito a chiarire meglio i complessi aspetti della situazione che riguarda il Comune di Vibo Valentia alla luce della sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei conti.
"Con il direttore e i funzionari del ministero - afferma a margine della riunione il sindaco Maria Limardo - si è convenuto di proseguire nella strada della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per ripianare il disavanzo che emerge dal rendiconto di gestione 2022. Tuttavia ciò non toglie che nel lasso di tempo successivo, ovvero nei 90 giorni dalla data di avvio della procedura, possano essere adottate misure straordinarie per la città di Vibo Valentia che al momento sono allo studio e che necessitano di un confronto con il ministero dell'Economia e finanze".

 

Tropea. Vietato circolare con bici elettriche e motocicli smarmittati nel territorio comunale. 

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TROPEA (Vv), giovedì 1 giugno 2023 – C’è un’esigenza fortissima, avvertita e richiesta anzi tutto dalla comunità residente ma che produce effetti diretti ed indiretti anche sulla qualità della permanenza nel Principato dei nostri ospiti, di avere più tranquillità e sicurezza sulle strade, nei vicoli e per la piazze della Città. E c’è la consapevolezza di un problema, quello determinato dallo sfrecciare quotidiano di bici elettriche e rumorosissimi motorini smarmittati, rispetto al quale purtropo le norme esistenti non sembrano bastare.È per queste ragioni – dichiara il Sindaco Giovanni Macrì – che nella cornice di una visione protagonista e strategica dell’autonomia locale e del preciso programma politico-amministrativo al quale ci sentiamo vincolati che, dopo la denuncia, la multa e la diffida destinate dall’Amministrazione Comunale nei giorni scorsi a quei ristoratori del Centro Storico individuati e dimostratisi in aperta violazione delle norme sul conferimento della differenziata, analoga tolleranza zero – scandisce – sarà applicata verso quanti attentano ogni giorno alla serenità urbana dei cittadini in primis, al senso di sicurezza pubblica ed alla normale vivibilità ed ospitalità del ricercato ed apprezzato salotto diffuso di Tropea. E quindi – va avanti – attraverso l’emissione di due ordinanze ad hoc vogliamo solo rinnovare l’attualità di prescrizioni che ovviamente già esistono ma che purtroppo non ricevono l’attenzione che meriterebbero. Su tutto il perimetro comunale sarà quindi vietato circolare con bici elettriche e motocicli smarmittati. Le prime, velocipedi a funzionamento autonomo, detti anche Speed Pedelec, superando palesemente la velocità di 25 Km/h rappresentano – continua il Primo Cittadino – un grave pericolo per la sicurezza urbana e per l’incolumità dei pedoni, dato che spesso vengono utilizzati da ragazzini e minorenni o soggetti non idonei alla guida. I secondi, veicoli a due ruote con marmitta non manutenuta, modificata o sostituita con elementi non regolamentari, perché – precisa il Sindaco nell’ordinanza – sono particolarmente rumorose e causano disturbo alla quiete pubblica.

Tropea. Venerdì 2 giugno, Premiazione dei poeti della 20 a edizione del Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee”.

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Venerdì, 2 giugno c.a., alle ore 17.00, saranno premiati tutti i poeti vincitori, finalisti e segnalati della 20 a edizione del Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee”. La manifestazione, alla quale parteciperanno numerosi poeti d’ogni regione d’Italia, si svolgerà a Tropea in pieno cento storico, Palazzo Santa Chiara (Largo Ruffa – in fondo al Corso). La Commissione Esaminatrice, i cui nomi saranno resi noti quel giorno, è formata da persone di comprovate virtù morali e di alto profilo culturale. I suoi componenti con estrema riservatezza e in piena autonomia personale, senza interferenze di nessun genere, hanno lavorato sulle moltissime opere pervenute a concorso alle quali singolarmente hanno dato un voto che ha consentito la valutazione finale in base alla quale saranno assegnati i premi previsti dal regolamento. Si ricorda che, alla presenza della Commissione Esaminatrice al completo, verranno premiati solo i poeti vincitori, finalisti e segnalati per ogni sezione in cui è articolato il concorso: Onda prima – poesia inedita per alunni di scuola primaria, per studenti di scuola secondaria di primo grado e di scuola secondaria di secondo grado; Onda seconda – poesia inedita in lingua italiana, vernacolo e lingua straniera per autori che abbiano compiuto il 18° anno di età. Anche quest’anno, come per il passato, sarà conferito un riconoscimento particolare ad una personalità locale che con la sua opera ha dato onore e lustro alla città di Tropea. Ospite d’onore sarà il dott. Santo Gioffrè, scrittore. Il Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee”, il più longevo che esiste nella provincia di Vibo Valentia e uno dei più longevi in Calabria, col passare degli anni è cresciuto sia per numero di partecipanti sia per qualità artistico-strutturale delle opere, e anche per i temi trattati. Esso vuole essere veicolo di diffusione e di conoscenza della poesia contemporanea nella sua bellezza e nella diversità di stile e di espressione. Per questo motivo l’Associazione “Tropea: Onde Mediterranee”, come da tradizione, ha voluto pubblicare una pregevole Antologia con tutte le opere partecipanti al concorso che quest’anno è arricchita dalle poesie prime classificate in questi lunghi anni del Premio e dai profili biografici delle personalità tropeane a cui di anno in anno è stato attribuito un particolare riconoscimento. L’antologia sarà data in dono a tutti gli autori in essa presenti. Durante la manifestazione, che sarà condotta da Saverio Vallone, attore e regista, saranno declamate le poesie vincitrici, finaliste e segnalate da Renato Albanese, da Geraldyne Caracciolo, Maria Elena Garrì e da Sara Piccolo, quelle degli alunni della scuola primaria saranno lette dagli stessi autori. L’aspetto artistico-ornamentale sarà affidato a Sara Piccolo, pittrice, a Mimmo Mantino di Vibo Valentia che darà luce e colore alla sala dove si svolgerà la manifestazione, a Maria Elena Garrì e Francesco Marmorato la scelta delle musiche e la realizzazione dei video promozionali. Un particolare riconoscimento sarà dato ad una personalità tropeana che con la sua opera organizzativa e letteraria ha dato lustro alla città, e ad alcuni poeti che hanno partecipato da lunga data e in maniera continuativa al Premio. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di Tropea e della Provincia di Vibo Valentia, sarà allietata da intermezzi musicali eseguiti dal m° Francesco Gugliotta e dal m° Pino Tropeano. Un ringraziamento a tutti coloro che daranno il loro contribuito alla buona riuscita dell’evento, in particolare ai soci, al m° Angelino Gallipoli che ha fornito originali gadget intagliati in legno, e ai poeti che verranno anche da molto lontano e che hanno partecipato con entusiasmo a questa 20 a edizione del Premio. In attesa della prossima, la ventunesima!

 

Volley. Cessione del titolo di SuperLega: il commento del Presidente Pippo Callipo.

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In questo momento difficile e delicato che ci ha portato alla decisione di non prendere parte al campionato di Superlega 2023-2024, vogliamo mettere di nuovo al centro la passione per la pallavolo, che ci ha accompagnato per trent’anni raggiungendo risultati di rilievo. Così abbiamo deciso di cedere gratuitamente il titolo di SuperLega conquistato sul campo dalla Tonno Callipo Calabria Volley Vibo Valentia, per dare la possibilità ad un’altra squadra di poter competere nel massimo campionato di serie A maschile. Abbiamo quindi aperto subito un dialogo costruttivo con la Lega Pallavolo Serie A presentando istanza per la cessione dei diritti sportivi della Superlega, istanza che sarà sottoposta nei prossimi giorni al parere obbligatorio del CDA della Lega per approvazione finale; al tempo stesso abbiamo lasciato nelle sue mani la decisione di individuare la squadra che avrebbe raccolto il nostro titolo, cosa che è avvenuta con la Farmitalia Saturnia Catania. Il comune obiettivo con la Lega Volley è quello di dare priorità e continuità al movimento, consentendo così di mantenere la prossima SuperLega a 12 squadre. Siamo felici di passare il testimone alla Farmitalia Catania, di fatto un club del nostro amato Sud, che dal canto nostro abbiamo sempre cercato di portare in alto, riuscendo a competere con le più blasonate squadre del Nord. Con la Farmitalia Saturnia siamo altresì certi che proprio il Sud sarà ben rappresentato ai massimi livelli di volley maschile, tra l’altro da una piazza storica come quella di Catania, ricca di rinomate tradizioni pallavolistiche. L’occasione giunge dunque propizia per augurare un grande in bocca al “tonno” al Presidente Luigi Pulvirenti e a tutta la squadra siciliana per questa nuova avventura.

Vibo Valentia. Corte dei Conti, il Sindaco Limardo illustra a stampa e cittadini gli esiti della sentenza e i prossimi passi

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Si è tenuta ieri mattina nell’aula consiliare del Comune di Vibo Valentia la conferenza stampa convocata dal sindaco Maria Limardo per illustrare gli esiti della sentenza della Corte dei Conti - Sezioni riunite. Alla conferenza hanno preso parte, oltre ai giornalisti, anche i cittadini, invitati proprio dal sindaco per diventare parte attiva di quello che vuole essere un processo di coinvolgimento totale della cittadinanza alla vita attiva dell’amministrazione comunale. Lungo e dettagliato l’intervento del primo cittadino: “Siamo davanti ad una situazione inedita a livello nazionale, certificata dalla stessa Corte nel passaggio finale in cui rimarca proprio l’aspetto di novità. Innanzitutto è bene ribadire come venga sancito un dato imprescindibile: l’ente non va in dissesto, e per la prima volta succede che la non omologazione di un Piano di riequilibrio non comporta automaticamente un dissesto. Questo ci fa comprendere quanto delicata sia la materia e quanto invece, in questi giorni, molti si siano lanciati in interpretazioni varie e stravaganti al solo fine di strumentalizzare un qualcosa che evidentemente non hanno letto e disconoscono. A conferma di ciò, posso anticipare che giorno 1 giugno siamo stati convocati al ministero dell’Interno, al tavolo che si occuperà appunto del caso Vibo. Un tavolo al quale noi andremo preparati, con le idee chiare ed una nostra proposta ben precisa. Successivamente intendo riconvocare la stampa ed i cittadini per informare tutti puntualmente sull’esito dell’incontro. Ritengo inoltre doveroso sottolineare, per rispondere ad attacchi strumentali, che il Comune non ha addossato ad altri colpe o responsabilità, ma ci siamo limitati, e qui lo ribadisco, ad evidenziare dati di fatto, che nella sentenza vengono messi nero su bianco. Eccoli: ha sbagliato il commissario che c’era prima di noi ad avviare la procedura di riequilibrio oggi dichiarata inammissibile; ha sbagliato il Comune nel proseguire (anche se non poteva fare diversamente, pena un nuovo automatico dissesto), ha sbagliato il ministero nell’invitare il Comune a proseguire col Piano, ha sbagliato addirittura la sezione regionale della Corte dei conti nel non ravvisare l’inesistenza dei presupposti per l’avvio della procedura di riequilibrio. È questa la situazione con cui dobbiamo fare i conti. Fino all’incontro di Roma, però, è bene chiarire alcuni punti fondamentali: 1) In questi anni il Comune ha avuto una parte attiva nelle materie del risanamento finanziario dell’ente (abbiamo sollecitato provvedimenti legislativi; attivato confronti con ministero dell’Interno e Mef; interloquito con Anci e Ifel; ottenuto contributi straordinari per quasi 16 milioni di euro; siglato il Patto per la Città con la presidenza del Consiglio), non siamo stati semplici spettatori. 2) Sempre in questi anni sono stati conseguiti i seguenti risultati: da una massa passiva che la Corte dei conti ci quantificava in 65 milioni ci ritroviamo oggi con un disavanzo di 31 milioni; ricostituite totalmente le somme vincolate; abbattuti i tempi medi di pagamento dei debiti commerciali; realizzato una giacenza di cassa positiva, basti ricordare che nel 2013, anno del dissesto, avevamo in cassa 700mila euro ed oggi sono 40 milioni; finanziati gli espropri financo degli anni ’80; corretto gli errori gius-contabili precedenti al 2018 (contabilizzazione anticipazione di liquidità, riaccertamento straordinario dei residui, calcolo fondo crediti dubbia esigibilità, fondo contenzioso e passività potenziali). 3) Nel corso della procedura abbiamo segnalato alla finanza locale che probabilmente il Piano di riequilibrio non era la soluzione giusta ai nostri problemi finanziari, chiedendo un intervento straordinario. Lo stesso ministero, invece, ci ha invitato a proseguire sulla strada del Piano, che oggi le Sezioni riunite hanno dichiarato essere sbagliata. 4) Al suo insediamento nel giugno 2019, l’amministrazione non ha avuto i 90 giorni per approfondire la problematica. È salita su un treno già in corsa. Anche in questo caso era stata avanzata richiesta al ministero per avere i 90 giorni minimi, che ci è stata negata. A distanza di qualche mese la Corte costituzionale ha statuito l’illegittimità della norma del Tuel che non riconosce alle neo amministrazioni insediatesi dopo un avvio della procedura di riequilibrio i 90 giorni minimi per elaborare un Piano. 5) La sentenza è innovativa, come dice lo stesso dispositivo, allorquando compensa le spese. Quindi ci troviamo di fronte ad un cambio di rotta giurisprudenziale, tant’è vero che per la prima volta la non omologazione del piano non comporta ipso iure una dichiarazione di dissesto. 6) Il Mef ha certificato che gli indicatori socio-economici della nostra città sono tali da non garantire i Lep, cioè i Livelli essenziali di prestazione dei servizi pubblici che un ente locale deve erogare. È anche per questo che noi chiediamo lo stesso trattamento riconosciuto a città in difficoltà finanziaria come Roma, Napoli, Torino, Reggio Calabria, Palermo, Catania e Potenza. Per queste e per mille altre ragioni noi siamo assolutamente orgogliosi del percorso fatto fin qui e del contenuto di questa pronuncia, anche perché andremo a Roma con questa sentenza in mano, che ci dice che in queste condizioni non siamo in grado di garantire i Lep, ed un capoluogo di provincia non si può abbandonare a se stesso dopo un lavoro immane che è stato compiuto e dopo gli enormi sacrifici fatti dai cittadini. Andremo a rivendicare quanto di buono fatto e ad invocare a gran voce pari dignità per Vibo Valentia”.