Notizie

L’uomo è misura di tutte le cose: questo il motto delle Consulte studentesche al Summit mondiale sull’AI

Written by Redazione

Un’organizzazione titanica, voluta fortemente dal Ministro Valditara e realizzata grazie all’unità di Missione del PNRR e della Direzione Generale dello Studente, ha accolto a Napoli dall’8 al 14 Ottobre oltre 6.000 partecipanti fra studenti, docenti e dirigenti scolastici, 280 mentor e formatori, insieme a oltre 50 imprese e start-up tecnologiche. L’attività info/formativa è parte del quadro delle azioni del PNRR Istruzione per l’innovazione didattica e segue il percorso avviato con la prima edizione di Next Gen AI, svoltasi a Milano nel gennaio 2025. Sin dall’inizio il Ministro Valditara ha riservato un ruolo fondamentale alle Consulte studentesche valorizzandone, ancora una volta, il valore aggiunto  a supporto delle delegazioni provenienti da 40 Paesi che hanno interagito con esperti, istituzioni e imprese sul digitale e sulle applicazioni dell’AI nei sistemi educativi in un instancabile laboratorio didattico – orientativo. I quattro indirizzi tematici che hanno fatto da scenario al summit – Persone, Luoghi, Tecnologie, Metodologie – hanno guidato la riflessione sulle opportunità e le sfide dell’AI nel contesto educativo. L’evento ha coinvolto anche rappresentanti di altri ministeri, organizzazioni internazionali (UNESCO, OCSE, Commissione europea) e scuole italiane e straniere che hanno impreziosito l’ampio campus interattivo allestito tra Teatro San Carlo, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e Stazione marittima, basato su esperienze immersive dedicate all’intelligenza artificiale, tra tecnologia, scoperta e sperimentazione didattica. Frequentatissime, anche dalla cittadinanza, le 35 installazioni interattive di intelligenza artificiale: un ecosistema inclusivo, sostenibile e competitivo in cui l’adozione consapevole dell’AI possa promuovere la personalizzazione e l’innovazione della didattica. L’evento si inserisce nel programma di iniziative di “Scuola Futura”, che in più occasioni ha visto la Calabria protagonista nell’ accrescere il potenziale di interdisciplinarità, internazionalizzazione, interculturalità, inclusione e dialogo intergenerazionale. Tra i tanti contributi, tutti di altissimo livello, come quella del Prof. Floridi, particolarmente apprezzato quello di Mario Caligiuri, docente Unical, illuminante sull’evoluzione storica l’AI e della sua applicazione in vari settori. L’esortazione di tutti i Relatori si è focalizzata sulla necessità di un approccio “coraggioso” nel convincimento che l’intelligenza artificiale è disegnata da esseri umani e controllata da esseri umani per cui le conseguenze positive o negative di questa tecnologia saranno sempre, comunque e soltanto umane. Perfettamente d’accordo Franca Falduto che ha coordinato la partecipazione delle Consulte studentesche dalle quali sono emerse riflessioni lucide sul ruolo ambivalente dell’AI, paragonata metaforicamente ad un nuovo “farmaco, un pò rimedio, un po' veleno” per i nostri tempi. Pertanto, si auspica un potenziamento della partecipazione attiva nel costruire il presente della Scuola con la massima consapevolezza al fine di far conoscere e garantire gli strumenti utili a distinguere le informazioni ed interpretarle valutandole con spirito critico. Ciò al fine di predisporre un sistema di raccolta e analisi dei dati scolastici per creare profili sempre più personalizzati basati sui progressi di ciascuno semplificando le procedure burocratiche ed organizzative anche grazie all’assistenza virtuale per l’ottimizzazione dei percorsi scolastici, degli orari delle lezioni e di tutto ciò che è necessario al buon andamento delle nostre scuole. Le CCPPSS hanno inoltre evidenziato che per gestire il binomio Intelligenza Artificiale e Studenti sono necessarie 3 parole: Accessibilità, Organizzazione, Inclusione perché è fondamentale rendere accessibili strumenti e metodologie a studenti con BES, DSA o altro tipo di disagio affinché col supporto di tecnologie, quale la piattaforma UNICA e/o vari chatbot, si sperimentino strategie sempre più personalizzate e mirate a favorire studio e lavoro autonomo a tutti. “L’uomo è misura di tutte le cose” è stato sin da subito il motto delle Consulte e con il quale hanno concluso il loro discorso durante la cerimonia di chiusura al Teatro San Carlo, splendida cornice di questa storica iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

World University Rankings, l’Unical nella classifica delle migliori università al mondo

Written by Redazione

L’Università della Calabria rafforza la propria reputazione nel panorama accademico internazionale, rientrando anche quest’anno nel World University Rankings, la prestigiosa classifica stilata dalla rivista inglese Times Higher Education (THE) che seleziona i migliori atenei di tutto il mondo. Inoltre, nonostante l’ampliamento del numero di università con cui si è confrontata – 2.191 contro le 2.092 dell’edizione precedente – l’Unical mantiene la fascia 601-800, consolidando così la sua posizione nel sistema universitario globale. Tra i risultati più significativi spicca quello fatto registrare nella didattica (teaching), che rappresenta quest’anno il miglior indicatore dell’Ateneo. L’Unical sale infatti di ben 78 posizioni, con il punteggio massimo (100) nella voce Doctorate Staff Ratio, a conferma dell’elevata qualità del corpo docente e della solidità della formazione post-laurea. Segnali positivi arrivano anche dal parametro dell’ambiente della ricerca (research environment), che migliora di 47 posizioni, trainato dalla crescita della produttività della ricerca (research productivity) e, soprattutto, dei proventi della ricerca (research income) da 33.9 a 40.3. Prosegue inoltre il miglioramento del rapporto tra università e mondo produttivo: il parametro riferito alla frequenza con cui la ricerca dell’università viene citata in brevetti industriali (industry) avanza di 23 posizioni, segno di un’interazione sempre più solida tra ricerca scientifica e innovazione industriale. Il Times Higher Education conferma la solidità complessiva dell’Ateneo, che mantiene risultati equilibrati nei diversi ambiti considerati dalla classifica, a testimonianza della continuità del lavoro svolto e della capacità dell’Unical di crescere in un contesto competitivo in costante evoluzione.

‘Ndrangheta. Vasta operazione dei carabinieri contro le cosche di Cirò, Cariati e Strongoli: 21 misure cautelari

Written by Redazione

Una vasta operazione antimafia è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, supportati da numerosi reparti specializzati dell’Arma, per dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 21 persone, ritenute appartenenti o vicine alle cosche di ‘ndrangheta attive nei territori di Cirò Marina, Strongoli e Cariati. Il provvedimento, emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ha portato all’arresto di 18 persone ed alla notifica di un obbligo di dimora per altre tre. I destinatari delle misure cautelari sono accusati, a vario titolo, di omicidio, associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, danneggiamento, ricettazione e diversi reati in materia di armi, aggravati dall’impiego del metodo e dalle finalità mafiose. L’operazione ha interessato le province di Crotone, Cosenza, Taranto e Bologna. Alcuni provvedimenti sono stati notificati in varie carceri a persone già detenute. Secondo l’accusa, le cosche coinvolte avrebbero esercitato un controllo capillare sul territorio, imponendo estorsioni a imprenditori ed influenzando l’assegnazione di appalti pubblici. Le attività investigative avrebbero documentato, inoltre, l’operatività di strutture criminali radicate tra l’alto Ionio crotonese e il crotonese interno, con ramificazioni anche fuori dalla Calabria.

Nuovo Consiglio regionale: tutti gli eletti nelle circoscrizioni

Written by Redazione

Sono state completate nella notte le operazioni di scrutinio delle tre circoscrizioni che hanno determinato la composizione del nuovo Consiglio regionale della Calabria. Dei 30 seggi da occupare, 20 sono stati assegnati alla coalizione vincente di Centrodestra che ha sostenuto il presidente eletto Roberto Occhiuto, e 10 assegnati alla coalizione di centrosinistra a sostegno di Pasquale Tridico. Nessun seggio è assegnato al terzo candidato in corsa Francesco Toscano.

14 i seggi assegnati nella Circoscrizione Nord, 8 nella Circoscrizione Centro e 7 nella Circoscrizione Sud. Al partito di maggioranza, Forza Italia, sono stati assegnati 7 seggi; le liste Occhiuto Presidente e Fratelli d’Italia ne conquistano 4 a testa, 3 la Lega, 2 Noi Moderati. Nel Centrosinistra 4 seggi vanno al Partito Democratico, 2 alla lista Tridico Presidente, 1 al Movimento Cinquestelle, 1 alla lista dei Democratici progressisti e 1 alla lista della Casa Riformista.

L’ultimo seggio disponibile viene assegnato al candidato sconfitto Pasquale Tridico.

COMPOSIZIONE CONSIGLIO REGIONALE

Circoscrizione Nord

Maggioranza

Gianluca Gallo (Forza Italia) 30.165 preferenze

Pasqualina Straface (Forza Italia) 13.363

Elisabetta Santoianni (Forza Italia) 10.661

Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) 14.791

Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente) 12.201

Angelo Brutto (Fratelli d’Italia) 8.702

Luciana Di Francesco (Fratelli d’Italia) 6.542

Orlandino Greco (Lega) 5.154

Riccardo Rosa (Noi Moderati) 1.195

Minoranza

Pasquale Tridico

Rosellina Madeo (Partito Democratico) 6.719 preferenze

Ferdinando Laghi (Tridico Presidente) 5.194

Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle) 7.164

Francesco De Cicco (Democratici Progressisti) 6.076

Filomena Greco (Casa Riformista) 6.670

 

Circoscrizione Centro

Maggioranza

Sergio Ferrari (Forza Italia) 12.134 preferenze

Marco Polimeni (Forza Italia) 8.831

Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente) 6.833

Antonio Montuoro (Fratelli d’Italia) 11.920

Filippo Mancuso (Lega) 12.130

Vito Pitaro (Noi Moderati) 11.995

Minoranza

Ernesto Alecci (Partito Democratico) 12.591

Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) 2.728

 

Circoscrizione Sud

Maggioranza

Salvatore Cirillo (Forza Italia) 19.225 preferenze

Domenico Giannetta (Forza Italia) 10.452

Giuseppe Mattiani (Lega) 10.452

Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia) 11.351

Giacomo Pietro Crinò (Occhiuto Presidente) 9.036

Minoranza

Giuseppe Ranuccio (Partito Democratico) 10.638

Giuseppe Falcomatà (Partito Democratico) 10.341

 

Dati definitivi. Occhiuto presidente con il 57.26% dei consensi, Forza Italia primo partito con il 17.98%

Written by Redazione

Dati definitivi anche per i candidati alla presidenza della regione Calabria e le liste che li hanno sostenuti. Il presidente Roberto Occhiuto, del centrodestra, a scrutinio ultimato solo a tarda notte, è stato riconfermato con il 57,26% delle preferenze contro il 41,73% ottenuto dal suo sfidante del campo progressista Pasquale Tridico, 16 punti di differenza. Il terzo candidato Francesco Toscano, di Democrazia sovrana popolare, ha ottenuto l’1,01% e 7.992 voti.

IL POST DI TOSCANO

Le elezioni regionali in Calabria, senza voto disgiunto, sono proibitive per un partito come DSP che punta a cambiare i metodi che regolano la vita politica, non a competere dentro uno schema che rigettiamo alla radice. Combattere è più utile che astenersi lavandosene le mani. Chi sceglie DSP sceglie la strada lunga e difficile, per cui la raccolta del consenso in termini aritmetici è solo un indicatore che segnala il contingente avanzamento o la stagnazione del nostro nobile tentativo. Potrebbero volerci decenni per cambiare cuori e coscienze atrofizzati da uomini impauriti dal bisogno e dalla mediocrità dilagante. La vittoria finale non è certa né scontata. Certa è la prosecuzione del nostro impegno e la nostra capacità di superare ogni avversità per difendere le idee in cui crediamo. Continueremo quindi a navigare in mare aperto anche in mezzo alla tempesta senza mai ammainare le vele. Questa è l’unica promessa che sento di poter fare

PARTITI

Forza Italia è il primo partito della regione con il 17,98%, seguito dal Pd con il 13,59. Al terzo posto la lista Occhiuto presidente con il 12,39%, poi Fratelli d’Italia con l’11,64% e la Lega con 9,40%. Seguono Tridico presidente (7,62%), M5S (6,43%), Democratici progressisti (5,23%), Casa riformista – Italia Viva (4,42), Noi moderati (4,03%), Avs (3,85%), Dc-Udc (1,28%), Forza Azzurri (1,04%), Sud chiama nord – Per le autonomie – Partito animalista (0,20%).

Il bipolarismo al centro di una riflessione del dirigente scolastico Alberto Capria

Written by Redazione

In un apprezzabile articolo Stefano Feltri faceva notare che in Italia stanno al governo ed all’opposizione avversari e sostenitori – o non oppositori – di Putin e Netanyahu. E che questo guazzabuglio che confonde sempre di più gli elettori, portandoli spesso a disertare le urne, lo si chiama “Bipolarismo”! La c.d. democrazia bipolare - che richiama solo incidentalmente, sia chiaro,  l’omonimo disturbo psichiatrico - elevata a dogma, è co-responsabile della tribalizzazione del confronto politico ridotto a quotidiano scontro; ed è fautrice sia di un lessico semplicistico - sei fascista o comunista, ami la patria o gli stranieri, sei cattolico o musulmano, sei pacifista o guerrafondaio – che di sconsiderati slogan,  sconnessi dalla realtà ma utilissimi per visualizzazioni e like,  rivolti alla “pancia” dell’elettorato e non alla testa, perfettamente in linea con i tempi che viviamo. Se non c’è alternativa al bipolarismo e se davvero – purtroppo per noi -  riveste carattere di ineluttabilità l’Italia bipolarista, dovremmo quantomeno pretendere che eventuali alleanze abbiano senso e contenuto, affinità di vedute e prospettive comuni: qualcosa di profondamente diverso di unirsi per battere le sinistre o le destre. Di seguito dovremmo con forza opporci al perenne contrasto fra le “etiche”, caro a Max Weber: quella delle intenzioni e quella delle responsabilità. In esso si consuma la dissociazione tra le irrealizzabili promesse  - purtroppo e vergognosamente  utili  per vincere le competizioni elettorali - e quello che bisogna fare per tenere in piedi il Paese e giungere alle prossime elezioni, pronti per nuovi mirabolanti annunci ai quali noi elettori – strano a dirsi – abboccheremo per l’ennesima volta e che hanno sempre le stesse, datate tematiche: accise sui carburanti e pressione fiscale,  legge Fornero e  quota 41,  conto unico fiscale e SSN,  pensioni minime a 1000 euro e stipendi dei docenti equiparati alla media europea. Siamo l’unico Paese dove si è soliti dire “promesse da campagna elettorale” per etichettare qualcosa di irrealizzabile. Ho motivo di ritenere che ancora per molto tempo conviveremo con gli “agglomerati politici” che mettono tutto insieme: gli euroscettici e gli europeisti, i no vax ed i pro vax, i federalisti e gli statalisti, i progressisti e gli assistenzialisti, gli allineati ai dittatori russo e israeliano con i loro più fervidi oppositori. E nello stesso tempo sospeso che ci tocca vivere, continueremo ad attendere le prossime elezioni - politiche o amministrative che siano - quando il tribuno di turno prometterà che “sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno”, volutamente dimenticando che promisso, boni viri, obbligatio est (le promesse, per le persone serie, sono un preciso obbligo).