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Fase 2 Calabria. Timida ripartenza

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Riaperture in gran parte ancora in tono minore per i bar, nel giorno di avvio della Fase 2 in Calabria, regione al centro di un braccio di ferro istituzionale dopo che il Governo ha deciso di impugnare l’ordinanza della governatrice Jole Santelli che dispone l’apertura dei locali di ristoro con servizio all’aperto. A Cosenza, la città più aperturista verso l’ordinanza del presidente Santelli, sono pochi i locali che lavorano, per lo più quelli vicini agli uffici pubblici, al tribunale e agli uffici postali. Nonostante la maggiore “libertà” restano chiusi gran parte dei bar. A Catanzaro, uno dei bar del centro città avvisa che non si procederà all’asporto ma si è optato per il servizio a domicilio. In un altro bar, sul corso principale, si è scelto invece di mantenere le serrande abbassate fino al primo di giugno. Bar chiusi anche a Reggio Calabria. Prevale l’attesa.

Fase 2 in Calabria. Mascherine e distanza su autobus

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Mascherine e distanza sociale da rispettare in Calabria per la Fase 2 anche nel trasporto pubblico. A Cosenza si registra un aumento dell’utenza sui mezzi pubblici, ma nella maggior parte dei casi per lavoro o visite mediche specialistiche. Sui mezzi sono presenti cartelli che indicano le norme di comportamento e gli obblighi del distanziamento sociale. Bus in funzione anche nelle altre città calabresi con regole valide per tutti. I posti a bordo sono stati ridotti e una volta raggiunto il numero massimo di utenti consentito, non sarà possibile accogliere ulteriori passeggeri. Addetti al lavoro tra le corsie dei bus e nei piazzali della autolinee, per delimitare le aree e definire con opportuna segnaletica la distanza da mantenere alle fermate con un altro passeggero che deve essere almeno di un metro.

Parlamentari M5S: “Santelli ritiri ordinanza o al primo contagio denunceremo”

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I parlamentari del Movimento5stelle Francesco Sapia, Paolo Parentela, Giuseppe d’Ippolito e Bianca Laura Granato chiedono  che il presidente Jole Santelli ritiri subito l’ordinanza con cui ha sbrigativamente autorizzato l’esercizio di varie attività, senza considerare i conseguenti rischi indicati dall’Istituto superiore di sanità e dalla comunità scientifica. Aggiungono che “se per causa di queste disposizioni si verificassero contagi e problemi sanitari, all’istante denunceremo alla magistratura”. In una nota i parlamentari spiegano: “La presidentessa sappia che in trincea ci sono persone serie che agiscono con competenza, coscienza e prudenza, che non hanno interessi propri né rispondono a logiche, a ordini di partito. Ci riferiamo alle istituzioni di tutela della salute, agli scienziati, ai sanitari impegnati nella cura dei pazienti. Non ascoltarli sarebbe un errore imperdonabile, un errore ripetuto, se pensiamo alla vicenda di Villa Torano, che indigna la coscienza individuale e solleva pesanti interrogativi sull’affidabilità di chi è pagato con soldi pubblici per garantire la salute e la sicurezza dei calabresi”. Pur confermando la propria disponibilità a collaborare con la governatrice, i 5Stelle concludono: “Scelga da che parte stare. È la presidentessa di tutti, oppure risponde soltanto a Salvini e Meloni, i quali speculano a oltranza e disinformano gli italiani, a quanto pare con truppe prezzolate che usano i social in modo disinvolto?”.

Il procuratore di Reggio Calabria Dino Petralia nominato capo delle carceri

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Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha scelto il capo delle carceri: sarà il procuratore generale di Reggio Calabria Dino Petralia, il quale andrà a sostituire il dimissionario Francesco Basentini. Petralia ha lavorato a Trapani, Sciacca, Marsala, Palermo e Reggio Calabria.

Originario di Trapani, Petralia, procuratore capo di Sciacca nel 1996 e componente del Csm dal 2006 al 2011, a inizio legislatura era stato presentato come consulente della commissione parlamentare Antimafia. Dopo l’esperienza al Csm tornò da sostituto procuratore a Marsala e poi 2013 fu trasferito a Palermo colomba da procuratore aggiunto ha diretto la piscina sulle Misure di prevenzione, coordinando il primo sequestro di una banca: la Bcc di Paceco, che era diventata la cassaforte di mafiosi e massoni trapanesi.

Lo scorso anno il suo nome è emerso da alcuni rivoli delle indagini su Palamara e le nomine al Csm e all’indomani della polemica ritirò la candidatura del procuratore capo a Torino, della quale parlava degli intercettati della Procura di Perugia. Sposato con Alessandra Camassa, attuale presidente del Tribunale di Marsala ed ex allieva di Paolo Borsellino, raccogliendo i suoi ultimi sfoghi prima della scena di via d’Amelio; il figlio Paolo da febbraio è Assessore allo sport del comune di Palermo.

Coronavirus. +4 contagiati nel bollettino della regione Calabria

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In Calabria ad oggi sono stati effettuati 35.101 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.112 (+4 rispetto a ieri), quelle negative sono 33.989. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 47 in reparto; 2 in rianimazione; 66 in isolamento domiciliare; 69 guariti; 31 deceduti.

– Cosenza: 27 in reparto; 298 in isolamento domiciliare; 103 guariti; 28 deceduti.

– Reggio Calabria: 22 in reparto; 1 in rianimazione; 141 in isolamento domiciliare; 73 guariti; 16 deceduti.

– Crotone: 9 in reparto; 58 in isolamento domiciliare; 40 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 56 in isolamento domiciliare; 14 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Un paziente ricoverato all’Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Si precisa che al Policlinico di Germaneto sono stati ricoverati due pazienti provenienti da altre province.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

I soggetti in quarantena volontaria sono 6.107 così distribuiti:

– Cosenza: 994 –

Crotone: 1.683

– Catanzaro: 1.884

– Vibo Valentia: 255

– Reggio Calabria: 1.291.

Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.968.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

Santelli firma ordinanza rientri: in Calabria tornano solo residenti

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Il Presidente della regione Jole Santelli ha firmato l’ordinanza che consente solo ai residenti in Calabria di rientrare a partire dal prossimo 4 maggio. Chi partirà dovrà comunicarlo preventivamente, compilando l’apposito modulo utile al monitoraggio dei rientri sul portale emergenzacovid.regione.calabria.it (attivo dal 2 maggio). Una volta rientrati sarà comunque necessario sottoporsi ad isolamento volontario domiciliare di 14 giorni. I dati relativi ai rientri saranno trasmessi al Dipartimento Prevenzione dell’ASP di competenza ed al Sindaco del comune di residenza. Il Dipartimento di prevenzione valuterà la necessità e/o l’opportunità di effettuare il tampone rinofaringeo. Non sono consentiti al momento rientri presso il domicilio o l’abitazione. Non è consentito il rientro per i residenti nei Comuni identificati attualmente come “zona rossa”.