Cosenza

SAN GIOVANNI IN FIORE. GIOVANE ARRESTATO PER DETENZIONE DI DROGA

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I carabinieri di Cosenza hanno arrestato un 25enne di San Giovanni in Fiore, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a seguito di una perquisizione domiciliare, hanno trovato 34 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, pronta per essere venduta e un bilancino di precisione. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari.

SANTA MARIA DEL CEDRO: DAL 24 OTTOBRE "CEDRO ETNO FESTIVAL 2019" LA FESTA DELLA RACCOLTA DEL CEDRO

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Il Consorzio del Cedro di Calabria ha organizzato anche quest’anno la "Festa della raccolta del cedro" a Santa Maria del Cedro, con il supporto dell’Accademia Internazionale del Cedro, del comune di Santa Maria, del gal Riviera dei Cedri e della regione Calabria. L’evento inizierà giovedì e si concluderà il 3 novembre con il Cedro Etno Festival che porterà nel Centro storico, in Piazza Casale, Ciccio Nucera, il Re della Taranta calabrese ed il Presidente della giunta regionale Mario Oliverio.

RENDE. BUSTA INTIMIDATORIA LASCIATA IN UN NEGOZIO

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A Rende, nella notte ignoti hanno lasciato una busta contenente tre proiettili all’ingresso di un negozio di abbigliamento. La scoperta è stata fatta questa mattina all’apertura dell’attività commerciale da uno dei dipendenti che ha avvisato i titolari e chiamato i carabinieri. Le tre munizioni si trovavano all’interno di una busta, poggiata nei pressi della porta principale. Indagano i militari dell’Arma che hanno acquisito anche le immagini della videosorveglianza del luogo.

UNIVERSITA' DELLA CALABRIA. SCADONO IL 30 OTTOBRE LE ISCRIZIONI AL MASTER IN INTELLIGENCE

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Scadranno il 30 ottobre le iscrizioni alla nona edizione del Master in Intelligence dell'Università della Calabria, che rappresenta la prima esperienza di questi studi in un ateneo pubblico italiano e avviato nel 2007 con il sostegno del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Ne dà comunicazione il Direttore del Master Mario Caligiuri.
Le domande vanno presentate esclusivamente On-Line sul sito
https://unical.portaleamministrazionetrasparente.it/archivi…
Le lezioni inizieranno sabato 23 di novembre 2019 con un convegno su “Giulio Andreotti e l’intelligence”. Tutte le attività termineranno entro il mese di dicembre 2020. Possono presentare domande esclusivamente i laureati del vecchio ordinamento (4 anni) e quelli in possesso della laurea magistrale (5 anni), essendo un Master di II livello. La quota di iscrizione è di € 3.000 (tremila), suddivisibili in due rate. Per gli appartenenti alle forze di polizia è prevista una riduzione del 30% per cui l’importo è € 2.100. Il master si articolerà il 19 lezioni d'aula, che si svolgeranno di sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30. È previsto che parte delle lezioni si possano seguire anche via streaming cioè a distanza tramite le piattaforme e-learning interattive dell’ateneo calabrese. Al termine del ciclo delle lezioni, sono previste attività laboratoriali interamente dedicate alla Cyber intelligence e che si svilupperanno in 5 giornate consecutive (da lunedì a venerdì) con lo svolgimento di seminari e laboratori, d'intesa anche con NTT Data e il Dipartimento di Ingegneria Informatica dell'Università della Calabria. Sono anche possibili assenze in una misura massima del 20 per cento e inoltre vanno svolte 300 ore stages in strutture convenzionate che nelle precedenti edizioni si sono svolte presso strutture convenzionate sia da istituzioni pubbliche che da società private, tra le quali ENI, ENEL, Sky ed NTT Data. Come in ogni edizione, i docenti saranno professori universitari ed esperti italiani del settore. Nelle edizioni precedenti sono intervenuti, tra gli altri, ex ministri Paolo Savona, Giulio Tremonti e Marco Minniti; i Direttori dei Servizi Franco Gabrielli, Vittorio Stelo, Luigi Ramponi e Nicolò Pollari; i professori Alberto De Toni, Evgeny Morozov, Roberto Cingolani, Giorgio Galli, Antonio Baldassarre, Umberto Gori, Roberto Baldoni, Derrick De Kerckhove e Antonio Teti; i prefetti Carlo Mosca, Marco Valentini e Luigi Varratta; i generali Fabio Mini e Carlo Jean; i giornalisti Lucio Caracciolo, Paolo Messa, Massimo Franco e Andrea Cangini; i magistrati Nicola Gratteri, Rosario Priore, Giuseppe Pignatone, Stefano Dambruoso e Mario Spagnuolo; gli ambasciatori Michele Valensise e Domenico Vecchioni; i funzionari dello Stato Alessandro Ferrara, Adriana Piancastelli e Giuseppe Scandone; i dirigenti della sicurezza di multinazionali Alfio Rapisarda e Alberto Accardi.

ASCOLTA L'INTERVISTA AL DIRETTORE DEL MASTER PROF. CALIGIURI NEI NOSTRI NOTIZIARI

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COSENZA: PRESO 37ENNE PER RAPINA IN UN BAR

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Un 37enne di Cosenza è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per rapina aggravata. L'uomo, secondo l'accusa, il 10 ottobre scorso, travisato ed armato di coltello, ha fatto irruzione con un'altra persona, in un bar, minacciando il barista ed intimandogli di consegnare i soldi. Una volta presa la cassa con circa 400 euro ed un assegno, i due sono fuggiti a bordo di un'auto. I carabinieri hanno acquisito un particolare rilevante per l'individuazione degli autori, in quanto, poco prima, dalla stessa auto utilizzata per la fuga, era sceso un ragazzo che aveva chiesto una bottiglia di vino. Il pagamento non era avvenuto grazie all'intercessione di un altro dipendente del bar che, contattato telefonicamente, aveva riferito di conoscere l'avventore acconsentendo alla consegna. Grazie a questi elementi, i carabinieri hanno fatto una serie di perquisizioni ed a casa dell'arrestato hanno trovato parte della refurtiva.

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GIANLUCA GALLO (FI) ACCENDE I RIFLETTORI SUI COMUNI MONTANI SENZA MEDICI DI BASE

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Centinaia di Comuni con sempre meno medici di base per la mancata osservanza delle previsioni di cui al Decreto Calabria.
Lo segnala il consigliere regionale Gianluca Gallo, accendendo i riflettori sulla situazione dei Comuni interamente montani, che in Calabria sono ben 253 (il 53% del totale), 112 dei quali in provincia di Cosenza, con una popolazione complessiva di circa 550.000 abitanti. «Il dramma che la sanità si ritrova a vivere nella nostra regione – osserva il capogruppo della Cdl – non è solo rappresentato dalla gravissima mancanza di ospedali o dalla paralisi di quelli esistenti, come accade in questi giorni a Corigliano Rossano, dove interi reparti chiudono per mancanza di personali ma restano aperti sulla carta, per disposizioni di ufficio dettate dall’intervento di questo o quel parlamentare. C’è, meno considerata ma ugualmente importante, un’altra questione seria, ed è quella dei tantissimi centri urbani di montagna, per ragioni orografiche ed infrastrutturali sostanzialmente isolati o comunque lontani dagli ospedali, ma in cui mancano medici di base ed anche farmacie». Prosegue Gallo: «In tutti questi Comuni montani si era pensato di ovviare alle problematiche riscontrate in tale ambito introducendo, attraverso il Decreto Calabria, incentivi economici in favore dei medici disponibili ad aprire ambulatori. Si era anche registrata, al riguardo, attraverso le associazioni di categoria, la disponibilità delle farmacie a diventare punto di riferimento e base per l’erogazione di servizi essenziali, con la loro trasformazione in farmacie di servizi». Ad oggi, però, annota l’esponente della Cdl, «intenzioni e previsioni, sebbene munite di forza di legge, sono rimaste sulla carta: nei giorni scorsi l’associazione delle Farmacie rurali (Federfarma Sunifar) e l’Unione nazionale dei comuni e comunità enti montani (Uncem) hanno denunciato la sostanziale inosservanza del Decreto, invitando il Governo, nella persona del ministro alla salute, ad attivarsi con urgenza per porre rimedio ad una stasi che priva dei loro più elementari diritti un’ampia platea di cittadini, favorendo lo spopolamento dei centri montani». Incalza Gallo: «A fronte di questa situazione, è assordante, una volta ancora, il silenzio della giunta regionale calabrese, che pure dovrebbe avere interesse, peraltro potendo contare su un governo politicamente amico, a spendersi per dare soluzione al problema. Invitiamo il presidente Oliverio, sperando ne abbia tempo e voglia, ad interrompere per qualche istante la sua campagna elettorale permanente per interessarsi della cosa ed avviare da subito, col ministro della salute, un confronto che permetta di uscire dall’impasse e rendere attuativo, almeno nella parte riguardante i Comuni montani, il fragile, insufficiente Decreto Calabria».
Reggio Calabria, 19 Ottobre 2019
Avv. Gianluca Gallo
Consigliere regionale della Calabria
Presidente Gruppo consiliare Casa delle Libertà

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