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Gioia Tauro. Capotreno aggredita su un intercity, indagini della Polfer

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Una capotreno è stata aggredita per essersi rifiutata di far salire un uomo privo di  biglietto su un treno Intercity che da Milano Centrale era diretto a Siracusa. L’aggressione si è verificata a Gioia Tauro, mentre il treno si trovava in una fase di sosta, dove l’aggressore, sprovvisto del biglietto, voleva salire sul treno per recarsi a Reggio Calabria. Cosa che gli è stata impedita dalla capotreno che, per questo motivo, è stata strattonata dall’uomo. Quest’ultimo ha anche schiaffeggiato la capotreno prima di allontanarsi dalla stazione ferroviaria e far perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer che, oltre a informare la Procura di Palmi, stanno cercando di risalire all’identità del soggetto. Dopo aver denunciato l’aggressione, la vittima dell’aggressione si è recata al pronto soccorso dove i sanitari hanno certificato quattro giorni di prognosi non riscontrando conseguenze gravi o fratture in seguito all’aggressione.

Palmi. Cerimonia in ricordo dei carabinieri Fava e Garofalo uccisi in strategia stragista

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Nella notte del 18 gennaio 1994, durante un servizio esterno, in prossimità del km 420 della A-2 Salerno – Reggio Calabria, gli Appuntati Scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, effettivi all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palmi, insospettiti da un’auto, si avvicinarono per effettuare un controllo. Fu allora che dalla vettura vennero sparati numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei militari che furono feriti mortalmente. Le successive indagini consentirono di ricondurre l’agguato a una strategia criminale, propria delle cosche di ‘ndrangheta calabrese e di mafia siciliana, che negli anni ’90 fu particolarmente aggressiva nei confronti delle Istituzioni e dei loro rappresentanti. Sabato scorso 18 gennaio, in occasione del 31° anniversario di quell’evento, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, alla presenza del Gen. B. Riccardo Sciuto, Comandante della Legione Carabinieri “Calabria” e le autorità civili, militari e giudiziarie assieme ai familiari delle vittime, hanno ricordato i loro colleghi caduti nel vile attentato. La commemorazione ha avuto inizio a Palmi, presso la Concattedrale, con la messa in suffragio dei militari caduti, officiata dal S.E.R. Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina – Palmi, per poi proseguire, con una deposizione di una corona d’alloro, presso l’area di sosta dell’autostrada prima dell’uscita di Scilla, ove fu perpetrato l’attentato e dove oggi si trova il monumento alla memoria dei 2 Carabinieri. I militari e i familiari non hanno mancato, anche quest’anno, di far sentire la loro presenza, a testimonianza dell’inscindibile vincolo che lega nel tempo i militari in servizio, i commilitoni caduti nell’adempimento del dovere e le famiglie che hanno perso i loro cari.

Reggio finalista Capitale della Cultura, l'Assessore Briante: "Risultato frutto di programmazione che inorgoglisce l'intera comunità"

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L'analisi dell'Assessore: "La città si sviluppa attorno al concetto di cultura e lo fa con la consapevolezza delle sue potenzialità e del valore dei suoi cittadini, che già da ragazzini nelle aule scolastiche imparano a crescere culturalmente ed a muoversi in un contesto che, passo dopo passo, continua il suo percorso di rinascita e si proietta verso altri traguardi"

"La nostra città è tra le dieci candidate a Capitale italiana della Cultura 2027 e questo è già un grande risultato. E’ chiaro che partecipiamo per vincere, ma aver superato la prima selezione dovrebbe inorgoglirci ed aiutarci a credere che possiamo ambire alla vittoria finale". E' quanto afferma in una nota l'Assessore all'Istruzione del Comune di Reggio Calabria Anna Briante. "Dobbiamo crederci perché il progetto con il quale Reggio Calabria si è presentata all’Italia intera è un progetto di valore in sé. Ed arriva nel bel mezzo di un percorso avviato negli anni, grazie alla buona programmazione attivata dall'Amministrazione Falcomatà, e che ormai da lungo tempo ha iniziato a raccogliere i risultati che merita. La città si sviluppa attorno al concetto di cultura e lo fa con la consapevolezza delle sue potenzialità e del valore dei suoi cittadini, che già da ragazzini nelle aule scolastiche imparano a crescere culturalmente ed a muoversi in un contesto che, passo dopo passo, continua il suo percorso di rinascita e si proietta verso altri traguardi". "Questo primo traguardo - aggiunge Briante - ci suggerisce che possiamo e dobbiamo migliorare l’offerta culturale e la sua accessibilità, possiamo e dobbiamo sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità nei settori culturali perché con la cultura “si mangia” e la cultura “offre nutrimento”. Da assessore alla Città consapevole e quindi all’Istruzione sono orgogliosa della mia Città e dell’impegno quotidiano della comunità educante reggina, fatta di insegnanti preparati, dirigenti competenti e collaboratori generosi che remano tutti verso un unico obiettivo, contribuire alla crescita di cittadini sempre più consapevoli". "La scuola - afferma ancora l'Assessore - a partire da quella dell’infanzia, risponde ad un bisogno di cultura che negli ultimi decenni le tecnologie hanno amplificato, offrendo stimoli costanti alla conoscenza ed alla creatività. E le istituzioni scolastiche del nostro territorio non si sono fatte trovare impreparate, rendendosi negli anni promotrici di una progettualità ampia e varia sui temi della cultura umanistica, delle arti e delle scienze. I nostri studenti sono abituati a partecipare a centinaia di competizioni nazionali ed internazionali e spesse volte, dalla Primaria all’Università, portano a casa riconoscimenti eccellenti. E’ anche grazie a loro che oggi, Reggio Calabria, raggiunge un risultato per molti insperato, ma che invece risulta meritato e gratificante, a prescindere dalla vittoria finale".

Reggio Calabria. Il Comune intitola la sala stampa dello stadio “Granillo” al giornalista Tonio Licordari

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L’Amministrazione comunale ha intitolato a Tonio Licordari, storico ed indimenticato giornalista reggino scomparso nel 2016, la sala stampa dello stadio comunale “Oreste Granillo”. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al vicesindaco Paolo Brunetti ed al consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, è intervenuto ad una cerimonia che ha visto partecipare il figlio e la moglie di Licordari, il giornalista Natale e la signora Alba Verduci, il presidente ed il direttore generale della Reggina 1914, Virgilio Minniti e Giuseppe Praticò, i decani del giornalismo sportivo cittadino, i rappresentanti dei sindacati dei giornalisti, numerosi amici e familiari dell’ex vice caporedattore del quotidiano Gazzetta del Sud. “E’ un gesto dovuto e sentito”, ha commentato il sindaco Falcomatà affermando come "l'amministrazione comunale continui il proprio percorso di recupero della memoria storica di reggini illustri che, con il loro operato, hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia della nostra città”. “L’idea di intitolare a Tonio Licordari la sala stampa dello stadio comunale - ha spiegato il sindaco - è stata quasi naturale perché, in questo luogo, ancora riecheggia l’eco delle gesta, delle parole e del lavoro di chi rappresentato, a tutti gli effetti, un esempio per i tanti giovani che si avvicinano al mestiere affascinante e complesso del giornalista”. “Licordari - ha ricordato Giuseppe Falcomatà - ha sempre avuto un approccio preciso alle tematiche, non soltanto quelle sportive ma anche di cronaca, società e costume, volto ad approfondire gli argomenti ed a comprendere tutte le sfaccettature delle diverse situazioni che andava ad argomentare. Ha sempre avuto un piglio arguto e pungente nell’idea di dover offrire il proprio contributo, attraverso la sua penna, alla crescita culturale sociale e culturale della città”. Particolarmente significative ed emozionanti sono state le testimonianze del figlio Natale e del responsabile della Gazzetta del Sud, Piero Gaeta, così come gli aneddoti raccontati dal dg della Reggina, Giuseppe Praticò, dal sindacalista Eugenio Marino, dal decano del giornalismo reggino, Tonino Raffa, e dall’ex presidente della squadra amaranto Mimmo Praticò.

Capitale Italiana della Cultura 2027, Reggio Calabria in finale

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«Reggio Calabria è ufficialmente tra le città finaliste per la “Capitale Italiana della Cultura 2027”, un traguardo storico che ci riempie di orgoglio e di entusiasmo e ci spinge a continuare a lavorare ancor di più e con amore per la nostra città». Con queste parole, in un comunicato stampa, i consiglieri comunali di maggioranza hanno commentato il risultato raggiunto dalla città dello Stretto nell’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, attraverso una forma di confronto e competizione tra diverse realtà territoriali.  «Un risultato già straordinario - hanno precisato i consiglieri - che non rappresenta soltanto un riconoscimento a livello nazionale, ma è anche il segno di un percorso di crescita che la nostra città ha intrapreso con determinazione e passione. Al netto delle classifiche datate, che lasciano il tempo che trovano, l'essere in finale è la dimostrazione concreta del cambiamento che sta avvenendo a Reggio Calabria, una città che ha saputo rinnovarsi e guardare al futuro con un nuovo spirito di comunità e di inclusione». «Non dimentichiamo che il riconoscimento ricevuto è il frutto di un lavoro collettivo che ha visto il coinvolgimento da parte dell'Amministrazione Falcomatà di istituzioni, cittadini e realtà locali, tutti uniti nell’ambizioso progetto "Cuore Mediterraneo" – hanno chiarito i consiglieri - Una proposta che ha messo al centro il valore strategico di Reggio Calabria come crocevia di culture, produzioni ed eccellenze, ma anche come luogo di dialogo, incontro e abbattimento di ogni tipo di barriera. La nostra città ha infatti dimostrato di essere capace di sviluppare un progetto che non solo esalta il patrimonio culturale, ma guarda anche al futuro, facendo della cultura il motore di un rinnovato sviluppo sociale ed economico».  «Sulla scia del riconoscimento nazionale – conclude la Maggioranza - il progetto "Nel cuore del Mediterraneo" rimane comunque un’occasione per rafforzare ulteriormente il nostro impegno verso la valorizzazione del patrimonio culturale, la promozione del turismo sostenibile e la costruzione di una città sempre più aperta, accogliente e inclusiva».

Reggio Calabria. Donadoni e Tassotti in città per “Il Calcio è Arte”

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«La presenza in riva allo Stretto di Roberto Donadoni e Mauro Tassotti per la kermesse “Il calcio è arte” nell’ambito dell’iniziativa che vede in mostra alla Pinacoteca civica comunale importanti cimeli che ripercorrono la storia recente e passata del calcio mondiale, ha aperto un ciclo di sei conferenze che proiettano la nostra città nel panorama nazionale e internazionale rendendola ancora più attrattiva, per altro affrontando temi che attraverso il calcio aprono importanti riflessioni sulla pace, sulla povertà alimentare e sulla lotta contro il razzismo e ogni forma di discriminazione». È quanto dichiarano i componenti del Gruppo consiliare R.e.d. Filippo Burrone, Antonino Castorina e il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace. «Se da un lato – proseguono gli esponenti del Gruppo R.e.d. – vi è un lavoro di concerto tra Comune e Città Metropolitana volto a fare della nostra città l’epicentro di eventi di tale caratura, dall’altro vi è un lavoro silente ed operoso che si sta portando sulle strutture sportive come il Granillo, la Piscina Comunale e tante altre realtà che stiamo rimettendo in ordine con interventi mirati e rivolti alle esigenze della collettività», concludono Burrone, Castorina e Versace.