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Il raduno nazionale Alfa Romeo accende il motore del turismo e della cultura. Intervista all'assessore Stefano Soriano: Il Modello Vibo

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Domanda: Assessore Soriano, qual è il cuore del modello organizzativo del vostro  Piano di Marketing Territoriale? 

Assessore Soriano: "L’integrazione. Non ragioniamo per singoli eventi, ma per flussi  costanti. Abbiamo creato una struttura che connette la valorizzazione del  patrimonio alla generazione di ricchezza immediata per il comparto dei servizi:  alberghi e ristoranti sono i primi beneficiari di una programmazione che trasforma  il visitatore in risorsa economica." 

Domanda: Come si innesca il riflesso virtuoso che avete teorizzato per l’economia  locale? 

Assessore Soriano: "È un circolo matematico: più eventi di qualità generano più  presenze; più presenze significano un incremento della tassa di soggiorno e dei  consumi diretti. Queste risorse vengono immediatamente reinvestite per finanziare  ulteriori iniziative e per promuovere i nostri asset architettonici e archeologici.  Creiamo domanda per alimentare l'offerta." 

Domanda: Il Sindaco Enzo Romeo ha dato un impulso decisivo a questa visione. In  che modo? 

Assessore Soriano: "Il Sindaco è il motore politico di questa strategia. Ha voluto che  la città si raccontasse in modo plastico: la serie di video caricati sul nostro canale  YouTube sulle stratificazioni temporali non è solo promozione, è la definizione della  nostra identità. Il Sindaco si è impegnato direttamente per mostrare come ogni  epoca abbia lasciato un segno indelebile a Vibo, rendendola un prodotto turistico  unico."

Domanda: Parliamo del 1° Raduno Nazionale Alfa Romeo. Perché proprio le auto  storiche? 

Assessore Soriano: "Perché l'auto è l’icona del '900. Il raduno si innesta  perfettamente nel racconto della 'Città di Tutte le Epoche'. In questo caso  celebriamo il secolo scorso, dove l’automobile non era solo mobilità, ma fascino e  progresso tecnico. Raccontiamo una Vibo moderna e dinamica."  

Domanda: Sarà un caso isolato o l’inizio di un percorso? 

Assessore Soriano: "È una scelta di campo precisa. Abbiamo deciso di privilegiare i  raduni monomarca di caratura nazionale. Dopo l'Alfa Romeo, seguiranno altri  brand prestigiosi. Questo ci permette di intercettare target di pubblico specifici,  alto-spendenti e appassionati, garantendo quel prestigio internazionale che Vibo  merita."  

Domanda: Un’ultima battuta: cosa deve aspettarsi il cittadino da questo raduno  nazionale? 

Assessore Soriano: "Uno spettacolo che coinvolge i sensi e l'economia. Vedrà il  centro storico e la costa popolati da visitatori, musica nelle piazze e un indotto reale  per i nostri commercianti. È la dimostrazione pratica che la cultura e la storia, se  ben organizzate, producono benessere."  

 

Vibo Valentia. Emozione e partecipazione alla scuola “Affaccio Buccarelli” per la presentazione de “Il Mondo di Loredana”

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Un incontro tra letteratura, musica e valori educativi nell’ambito del “Maggio dei Libri 2026”. Una mattinata all’insegna della lettura, della condivisione e delle emozioni ha animato la scuola primaria “Affaccio Buccarelli” di Vibo Valentia, in occasione della presentazione del libro “Il Mondo di Loredana”, edito da Libritalia. L’iniziativa si inserisce nel programma del “Maggio dei Libri 2026” e nel progetto scolastico “Un autore per amico”, ed è stata condotta da Mirella Melia. L’evento si è aperto con un momento musicale particolarmente coinvolgente: gli alunni hanno accolto i presenti con un canto accompagnato dalla maestra Marialetizia Bonanno, creando fin da subito un’atmosfera intensa e partecipata. Suggestiva anche l’accoglienza riservata all’autrice Loredana Russo, accompagnata dalle note del violino della maestra Francesca Furfaro, che ha regalato al pubblico un momento di grande sensibilità artistica. Al tavolo dei relatori erano presenti l’autrice Loredana Russo, Luciano Prestia (coautore dei testi), l’illustratore Angelo Lo Torto, la direttrice editoriale di Libritalia Simona Toma, Ezia Russo (presidente dell’Anpit Campania e sorella dell’autrice), la dirigente scolastica Domenica “Mimma” Cacciatore e l’assessore alla Cultura Stefano Soriano.
Tra i protagonisti della giornata anche gli artisti Antonio La Gamba e Pietro Topia, che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. Particolarmente apprezzato l’intervento di Antonio La Gamba, che ha realizzato dal vivo un ritratto dell’autrice, catturando con sensibilità l’emozione del momento. Il libro affronta temi di grande attualità come il bullismo, le diversità e l’uguaglianza, utilizzando il linguaggio semplice e immediato delle favole. Un approccio narrativo pensato per accompagnare i più piccoli alla scoperta del rispetto reciproco, dell’inclusione e del valore dell’unicità di ogni persona. L’incontro ha coinvolto attivamente alunni, insegnanti e famiglie, trasformando la presentazione in un momento di autentica partecipazione collettiva. Attraverso letture, riflessioni e dialoghi con gli studenti, il libro ha saputo catturare l’attenzione dei presenti, trasmettendo messaggi educativi profondi. Determinante il lavoro della docente Bernadette Pasqua, che ha coordinato il progetto educativo accompagnando gli alunni in un percorso formativo capace di unire cultura ed emozione. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla responsabile di plesso Marilena Celli per il supporto organizzativo e la costante collaborazione.
Un sentito riconoscimento è stato infine espresso alla dirigente scolastica Domenica “Mimma” Cacciatore per l’accoglienza e il sostegno all’iniziativa, oltre che a tutto il corpo docente e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
La presentazione di “Il Mondo di Loredana” si conferma così uno degli appuntamenti più significativi del “Maggio dei Libri 2026”, promosso da Libritalia e dalla scuola nell’ambito del progetto “Un autore per amico”, con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla lettura attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.
A chiudere la giornata sono stati gli sguardi emozionati degli alunni, custodi di un messaggio semplice ma potente: la diversità non è un limite, ma una ricchezza da accogliere. Tra applausi e sorrisi, il libro ha lasciato un segno profondo, ricordando che le favole, quando parlano di rispetto e amore, possono contribuire a costruire una società più consapevole e inclusiva.

Vibo Valentia. Intimidazioni a fini estorsivi. L'associazione antiracket incontra le aziende colpite. "Risposta corale contro la criminalità".

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In una giornata di forte impegno civile e istituzionale, il Sindaco di Vibo Valentia,  nella sua duplice veste di primo cittadino e di Presidente dell'Associazione  Antiracket, ha guidato ieri mattina una delegazione del sodalizio in una serie di  incontri diretti con le imprese locali recentemente oggetto di gravissimi atti  intimidatori a scopo estorsivo. All’incontro, oltre alla delegazione, composta dalle altre componenti  dell'Associazione Antiracket, ha partecipato il Presidente del Consiglio Comunale,  Antonio Iannello e il Vicesindaco del Comune di Ionadi, l'Avv. Saro Mazza. L’iniziativa di solidarietà e vicinanza concreta ha toccato le seguenti realtà  produttive: MetalSud, Agricola Baldo, Kernel, Colloca, Simonetti ed Edilferro. 

“Oggi abbiamo incontrato aziende che contribuiscono quotidianamente a rappresentare  il cuore pulsante della nostra economia” ha dichiarato il Sindaco e Presidente  Antiracket. “Come Associazione e come Amministrazione, siamo qui per dire che queste  aziende non sono sole. Il tentativo di imposizione criminale attraverso l'estorsione è un  cancro che vogliamo estirpare insieme”. 

L’incontro ha permesso un sincero e chiaro confronto con gli imprenditori,  ribadendo la necessità di denunciare e di avere fiducia nello Stato e nelle associazioni  di categoria. “Vibo Valentia e l'area urbana circostante non si piegano. Chi tocca una  di queste ditte, tocca tutta la comunità” ha concluso il Sindaco. 

Vibo Marina: Mare da Signori, non pattumiera per tamarri lordazzi, le considerazioni di Sandro Di Renzo

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  • Estate 2026
 
Secondo i dati Arpacal e le Bandiere Blu, Vibo Marina ha un mare eccellente, un paradiso che non ha nulla da invidiare a nessuno. Ma la bellezza attira anche la feccia. Ogni estate subiamo l’invasione dei lordazzi: gente che scambia la spiaggia per un porcile e urla come bestie fino a notte fonda. Essere ospitali non significa essere fessi. Se non sapete stare al mondo, dovete restare a casa vostra. Punto. L'amministrazione deve tirare fuori le palle: servono controlli feroci, tesserini d'ingresso e multe che facciano piangere il portafoglio. Il nostro mare non è il vostro bidone della spazzatura. Basta col turismo "mordi e sporca" Diciamocela tutta: mentre Pizzo e Tropea volano alto attirando turisti internazionali e gente di classe, Vibo Marina arranca perché è diventata il rifugio dei cafoni della domenica e del panino con la salsiccia sulla spiaggia. Pizzo e Tropea: scelgono il lusso e la pulizia. Vibo Marina: fa da balia a chi non ha rispetto. Se vogliamo entrare nel giro che conta, quello dei grandi investitori e della gente educata, dobbiamo fare pulizia. Non servono solo le scope, serve allontanare chi rovina l'immagine del paese. Vibo Marina deve diventare una meta per gente di lusso, persone che trattano la costa come un tempio, non come una discarica. .O alziamo l’asticella oggi con le maniere forti, o resteremo per sempre la periferia povera e sporca della Costa degli Dei. Il lusso chiama lusso, la monnezza chiama monnezza. O ti comporti bene, o giri al largo.

Tropea. Giovanni Macrì: "Non possiamo essere una destinazione di massa, a tutela anzitutto della qualità della vita dei residenti"

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È da anni ormai che Tropea, tutta Tropea, in primis il settore dell’impresa turistico-ricettiva e della ristorazione, ambisce con consapevolezza e convinzione, alla qualità dei servizi offerti, al residente ed all’ospite. Lo confermano i numeri importantissimi che certificano senza ombra di smentita l’innalzamento progressivo dei servizi e la consolidata e sempre più matura destagionalizzazione della complessiva proposta commerciale. Lo conferma la qualità complessa percepita nella permanenza media del visitatore. Ecco perché, al di là di ogni tentativo di equivoco ma anche oltre le polemiche di quanti, fuori Tropea, ritengono legittimamente di non essere forse nelle condizioni di potere aspirare al meglio, continueremo a non avere paura di porci obiettivi sempre più importanti, in termini di crescita e sviluppo.

 CAFFÈ A 50 E OMBRELLONI A 200 EURO? PROVOCAZIONE CHE TRADUCE AMBIZIONE

Giovanni Macrì, candidato ad essere riconfermato Sindaco per la Lista Forza Tropea ritorna su quella che definisce l’evidente provocazione del caffè a 50 euro e sull’ombrellone a 200 euro, per ribadire che essa di fatto traduce e sottende il desiderio di crescita largamente diffuso nella cittadinanza e negli operatori economici, per il quale si sentono impegnati ogni giorno quanti vivono e lavorano per continuare ad elevare gli standard di qualità della città e della destinazione turistica, sia nel privato che nel pubblico.

 MACRÌ (FORZA TROPEA): CI PIACE PENSARE IN GRANDE, NON PIANGERCI ADDOSSO

Perché – insiste Macrì – guardare sempre in alto, puntare ad orizzonti ulteriori, pensare di non essere già arrivati, non accontentarsi del lamento, di ciò che non va oppure del minimo sindacale, ipotizzare altre strade ed altri traguardi ispirandosi alle migliori esperienze esistenti, pensare in grande, non ritenersi quasi predestinati alla marginalità, alle seconde e terze file, non considerarsi a tutti i costi figli di un Dio minore ma anzi saper misurarsi e rendersi conto di poter competere alla pari sui mercati del turismo esperienziale e di qualità, non soltanto non ci spaventa ma rappresenta ormai per tutti i tropeani un atto, allo stesso tempo, di consapevolezza e di impresa, di impegno e di fiducia, di responsabilità e di visione del futuro.

 TURISMO DI LUSSO È ESPERIENZA LEGATA AD AUTENTICITÀ ED ECO-SOSTENIBILITÀ

E non c’è neppure tanta necessità di scomodare i tantissimi dati disponibili di studi e ricerche sugli importanti trend in crescita del cosiddetto turismo di lusso negli ultimi anni in Italia e nel mondo e che misurano per altro il benessere e la qualità non come vacanza elitaria in senso stretto, come pure si legge in commenti e polemiche sterili e senza fondamento, ma come esperienza legata alla ricerca di autenticità e di connessione col territorio, come bisogno di crescente di relazione umana ed anche di eco-sostenibilità.

 Overtourism, Tropea ha percezione diversa da altre località calabresi

Da una parte, ci rendiamo perfettamente conto – prosegue – che la percezione ormai raggiunta da Tropea nel suo complesso rispetto al cosiddetto overtourism non è la stessa che si può avere oggi in tante altre località e territori della regione, considerate quantità ed anche qualità di presenze e pernottamenti continuativi su 12 mesi l’anno e non, come accade fuori Tropea, in poche settimane di luglio o di agosto; dall’altra, siamo consapevoli che una destinazione piccola e fragile come la nostra non può non essere tutelata anzi tutto da un punto di vista ambientale, dal sovraccarico e dalla concentrazione di presenze che minano la stessa vivibilità del residenti rispetto ai quali – aggiunge – dovremo garantire benefici ed in generale un equilibrio superiori a quelli attuali. È questa la priorità del nostro programma di governo della bellezza dei prossimi anni.

 Non possiamo essere una destinazione di massa, selezioniamo i target

Per tutte queste ragioni non può e non deve scandalizzare nessuno – conclude Macrì – se diciamo che Tropea non può essere una destinazione turistica di massa, se parliamo così abbiamo fatto e come continueremo a fare, con ampia cognizione di causa e confrontandoci da sempre con analoghe esperienze italiane ed europee, di necessaria selezione nei target dei visitatori e di obbligatorie politiche pubbliche coerenti con le strategie imprenditoriali già in atto, destinate entrambe ad attrarre sempre di più viaggiatori esperienziali e turisti alto-spendenti, in una prospettiva, che è poi quella oggi ricercata in vario modo anche nelle altre regioni italiane, di costi rapportati sempre di più alle esperienze vissute ed ai servizi offerti e di crescita ordinata ed equilibrata, sia della destinazione che della qualità della vita a tutela anzi tutto dei residenti.

 

Vibo Valentia.Bando medie opere, l'amministrazione replica alla mancata assegnazione di fondi

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Con una nota l'amministrazione comunale di Vibo Valentia replica alla notizia relativa al mancato finanziamento dei progetti presentati dal Comune nell'ambito del bando per le medie opere. 
"In merito alle notizie diffuse sul mancato finanziamento dei progetti presentati dal Comune di Vibo Valentia nell’ambito del bando per le medie opere, l’Amministrazione ritiene necessario chiarire alcuni aspetti fondamentali, affinché il dibattito pubblico si basi su dati oggettivi e non su ricostruzioni fuorvianti. I progetti presentati da Vibo Valentia – così come quelli di molti altri Comuni della provincia – rispondevano pienamente ai criteri tecnici del bando. La mancata assegnazione dei fondi non è legata alla qualità delle proposte, né a presunte carenze progettuali o amministrative. Il criterio premia gli enti con maggiori difficoltà finanziarie, per un principio solidaristico. Vibo Valentia, grazie al percorso di risanamento avviato negli ultimi anni, presenta oggi un risultato di amministrazione più solido rispetto a molti altri Comuni. Paradossalmente, proprio questo elemento – che testimonia una gestione più virtuosa – ha determinato l’esclusione dal riparto. Non si tratta dunque di un giudizio negativo sui progetti, ma dell’applicazione di un meccanismo differente. L’Amministrazione ribadisce quindi che nessun finanziamento è stato “perso”: semplicemente, il meccanismo nazionale ha privilegiato enti in condizioni finanziarie peggiori. La città di Vibo Valentia proseguirà con determinazione il percorso di risanamento e sviluppo, senza cedere a narrazioni distorte o strumentali."