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Tropea. La destagionalizzazione risulta ancora una volta vincente nella disamina del prof. Malerba

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I risultati straordinari conseguiti attraverso le diverse iniziative messe in campo in questi anni dall’Amministrazione Comunale guidata da Giovanni Macrì, tutte finalizzate a diversificare, destagionalizzare ed internazionalizzare la proposta e l’offerta di Tropea come destinazione esperienziale e non più soltanto balneare, rappresentano la conferma più eloquente di come una chiara e decisionista visione ed azione di governo locale possa non solo fare la differenza ma bypassare i diversi gap infrastrutturali, di servizi e di programmazione che purtroppo continuano a caratterizzare negativamente il posizionamento della Calabria sui mercati turistici mondiali. È questo uno dei passaggi chiave dell’articolato intervento del Professor G. Johnny Malerba, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale per le Attività Extra-Alberghiere (Anbba), dal titolo Calabria meraviglia della natura e nel quale, in sostanza, viene messo a confronto il valore potenzialmente competitivo e definito inespresso del complessivo patrimonio climatico, paesaggistico e identitario regionale con quella che viene indicata di fatto come una perdurante scarsa capacità organizzativa ed attrattiva regionale in termini di connessioni aeree, inter-modalità interna, accoglienza e ricettività. È in questo contesto generale – argomenta Malerba – che assumono particolare valore paradigmatico  le esperienze distintive e qualificanti avviate da destinazioni come Tropea che hanno fatto e continuano a fare dei turismi una vera e propria, dichiarata industria, trainante per tutto il territorio, riuscendo a far registrare presenze ormai costanti per quasi 12 mesi all’anno. Il Presidente dell’Anbba, tra i protagonisti lo scorso novembre del Forum Internazionale del Turismo svoltosi a Baveno, fa riferimento in particolare al successo senza precedenti di eventi destagionalizzati e di qualità sui quali hanno puntato molto l’istituzione pubblica locale insieme alla rete commerciale ed imprenditoriale, come ad esempio “Il Borgo Incantato” con le luci d’artista nel borgo di Tropea da novembre a gennaio; un evento – spiega – divenuto nel corso degli anni un formidabile attrattore turistico non solo per il Principato ma per tutta la Costa degli Dei e per questo un modello virtuoso da replicare ovunque in Calabria. Prima Associazione Nazionale dell’Extralberghiero, riconosciuta e accreditata dalle istituzioni, quali il Parlamento Europeo, il Ministero del Turismo, l’Enit, l’Anbba si propone di regolarizzare, professionalizzare gli host delle strutture, siano essi, b&b, affittacamere, case vacanze, locazioni turistiche. Ente rappresentativo di categoria per gli operatori del settore dell’ospitalità familiare e imprenditoriale in Italia, operante senza fini di lucro al servizio dei propri associati e del pubblico, è stata riconosciuta nel 2004 dal Ministero dell’Attività Produttive come Soggetto Turistico Qualificato e maggiormente rappresentativo in Italia del settore extralberghiero B&B/Affittacamere ecc.

 

Tropea. Locale chiuso per frequentazioni pericolose

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Gli agenti delle Volanti del Posto Fisso della Polizia di Stato di Tropea hanno più volte identificato, all’interno di un noto locale del borgo di Tropea, persone con precedenti penali e di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti, reati contro l’incolumità pubblica, il patrimonio, la persona ed in materia di armi. Sulla scorta delle evidenze emerse e degli accertamenti esperiti dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, il Questore della Provincia di Vibo Valentia, ha emesso un provvedimento di chiusura per sette giorni dell’esercizio commerciale ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., sospendendone la licenza e ordinandone l’immediata chiusura per esigenze di tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

 

Tropea. Sindaco accolto da comunità tropeani in Lombardia

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Siamo onorati di consegnare questo riconoscimento al Sindaco di Tropea, per il suo straordinario impegno, per ciò che ha fatto e per la passione che ha mostrato durante questo lungo percorso. Se oggi Tropea può guardare con maggiore fiducia al futuro è grazie a lui e ai suoi collaboratori. La sua forza, la sua determinazione, siano d’esempio ai suoi colleghi e a tutti noi. La nostra regione Lombardia la ringrazia con affetto e gratitudine. Sono, queste, le parole di stima ed apprezzamento che l’Associazione Paesani di Calabria – Circolo Città di Tropea ha voluto destinare al Primo Cittadino Giovanni Macrì in occasione dell’incontro ospitato dalle Città di Canegrate e Legnano, nel milanese. Tenutosi nei giorni scorsi in due diversi momenti, prima nella Sala consiliare e poi nell’oratorio di Canegrate, Macrì è stato accolto dai colleghi Primi Cittadini Matteo Modica di Canegrate e Lorenzo Radice di Legnano e dalla imponente comunità di calabresi che conta più di 1300 esperienze. Si tratta di uomini e donne che vivono in Lombardia dagli anni 50’ - 60’ e che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo di questi territori mantenendo sempre ben saldi i legami con la propria terra di origine.

 

"Oltre le apparenze", Una fusione di anime nei versi di Tonino Fortuna

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Il primo Libro di Tonino Fortuna dal titolo "Oltre le apparenze" edito dalla casa editrice Libritalia, è una raccolta in versi in cui l'autore ci pone davanti ad una fusione di anime, sillabe che compongono una sinfonia di parole. La sua è una poesia che attraversa i sentimenti, il sentire. Non è un susseguirsi di strofe, bensì i versi dell'autore sono lievi, intensi, ruvidi e penetranti, sospesi tra il reale e il surreale, tra eventi che invadono l'intimità, divenendo intimi, vissuti. Un mescolarsi di parole dolci, delicate, violente, contraddittorie come i sentimenti a cui sembrano affidarsi. Nelle sue poesie si spazia tra la dolcezza di un bacio, la passione che esplode, il dolore della morte, la natura che genera e distrugge, addolora e consola, la bellezza, i vizi e le virtù. C'è la gioia, l'infelicità, il rimpianto, i sogni e la riflessione, è come perdersi in un tempo che non esiste, un tempo che, con un filo invisibile lega luoghi lontani e vicini, speranza e disincanto. I versi di Fortuna ci accompagnano in un lungo viaggio dei sentimenti, infatti con passione e pathos penetra nell'anima di chi legge. Un'emozione da regalare a Natale alle persone più care. Il libro, inoltre, è stato esposto tra le novità di Libritalia dal 6 al 10 dicembre a Roma nel più importante appuntamento nazionale della piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi 23” e presto sarà presentato al pubblico.

 

Vibo Valentia. Festival Leggere&Scrivere, al via l’XI edizione – Parte prima. In tanti per l’inaugurazione, tra libri, mostre e spettacoli

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Vibo Valentia spalanca le porte alla cultura con l’XI edizione del Festival Leggere&Scrivere - Parte prima, che si è aperto questa mattina, nello splendido Palazzo Gagliardi, con l’inaugurazione da parte delle autorità. E poi il via alla presentazione dei libri e gli spettacoli. Una mattinata intensa e partecipata, iniziata con i saluti istituzionali. A condurre l’apertura, lo speaker radiofonico Nicolino La Gamba che ha introdotto il sindaco della città, Maria Limardo, ed il presidente del Sistema bibliotecario vibonese, Fabio Signoretta. Per il sindaco Limardo “era fondamentale garantire continuità ad un evento che è ormai patrimonio non solo della città ma di tutto il territorio provinciale e regionale. E per farlo - ha evidenziato - il Comune si è preso l’onere di garantirne in via esclusiva la sostenibilità economica, perché sulla cultura bisogna puntare sempre, con fatti e non solo a parole”. Convincimento fatto proprio anche dal presidente Signoretta: “Le difficoltà cui dobbiamo far fronte, come Sistema bibliotecario, non ci hanno impedito di profondere tutto l’impegno necessario affinché si potesse dare continuità al Festival. Un Festival che quest’anno, volutamente, assume un tono sobrio, ma con la qualità sempre alta”. A portare i suoi saluti anche il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, che ha manifestato la vicinanza della Chiesa a tutte le attività che animano le comunità e che rappresentano il bello. Subito dopo l’esibizione di danza ad opera delle ballerine della Veipo Cam di Enrica Candela. Ad entrare nel vivo del programma è stato l’assessore alla Cultura Giusi Fanelli, che ha ricordato anche le novità di quest’anno, in particolare il filone “rEsistenze itineranti”, con il Festival che sempre questa mattina è entrato nella casa circondariale con la presentazione del volume curato, tra gli altri, da Roberta Masotto, dal titolo “Sub tutela dei”, con la omonima mostra inaugurata invece a Palazzo Gagliardi, con taglio del nastro ad opera del vescovo, e dove resterà fino al 30 dicembre, curata da Paola Baiocchi. L’appuntamento, moderato dal giornalista di LaC Tv Pier Paolo Cambareri, ha visto i saluti del direttore dell’istituto Angela Marcello e gli interventi della Masotto, oltre che della Fanelli e di Signoretta. Un messaggio di grande rilevanza sociale, quello lanciato in questa occasione dal Festival. Messaggi importanti anche con la presentazione di altri due libri: “Malasorte” di Paola Crisapulli e “Scrivere perché” di Lucilla Crosilla. Due tematiche, quelle, rispettivamente, della condizione della donna in Calabria negli anni ’70 e quella delle foibe, affrontate con spirito critico e partecipate pure dai ragazzi. La Crisapulli ha dialogato con la docente Eleonora Cannatelli e gli studenti Domenico Rotiroti, Elisa Incaprera e Irene Solea, soffermandosi sulle difficili condizioni delle donne, in particolare nel meridione, donne spesso relegate al ruolo di mogli e madri. Un romanzo sulla “malasorte”, appunto, toccata a molte, e sulla complessità dei rapporti familiari. La Crosilla, introdotta ancora da Nicolino La Gamba, da testimone diretta in quanto esule istriana della sciagura delle foibe, ha affrontato un argomento che ha suscitato non poco interesse, e sollevato interrogativi nei più giovani come una ragazza che ha evidenziato una questione sulla quale la stessa Crosilla si batte da sempre: la scarsa attenzione riservata all’argomento sia nel dibattito pubblico che sui libri di testo. Straordinaria la chiusura della mattinata, con lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Dario De Luca ed accompagnato in musica dal maestro Sasà Calabrese. Uno spettacolo di “Calabria teatro - II edizione” con la direzione artistica di Diego Ruiz e Nicola Morelli, dal titolo emblematico: “Bella Ciao. Genesi di un mito”. Un viaggio a ritroso nel tempo alle origini di quella che è la canzone italiana più cantata nel mondo. Una canzone che, come raccontato da De Luca col supporto di filmati d’epoca, testi, audio, non ha una genesi chiara. Nota nel mondo perché bandiera della Resistenza, si scopre nel corso della narrazione come diverse possano essere le sue origini. Un seminario affascinante e alla fine applauditissimo, con il pubblico che ha intonato Bella Ciao insieme ai due artisti. Stamattina e durante tutto il Festival sono coinvolti i ragazzi di tutti gli istituti superiori della città. All’inaugurazione non sono voluti mancare neanche molti dirigenti scolastici. Ed il ricco programma continua nel pomeriggio e fino a domenica sera.

 

Festival Leggere&Scrivere XI Edizione – Parte prima. Ecco il programma: grandi ospiti Marco Bocci, Diego De Silva, Carmine Abate. Spazio anche alla musica e all’arte

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È partito il conto alla rovescia per l’apertura dell’XI edizione del Festival Leggere&Scrivere - Parte prima, che prenderà il via venerdì 15 dicembre alle ore 9 nello splendido Palazzo Gagliardi a Vibo Valentia e si concluderà domenica alle 21 con uno spettacolo preparato in esclusiva dall’attore ed autore Marco Bocci. Grandi ospiti e tante novità per un Festival diffuso, che si aprirà al territorio con “rEsistenze itineranti” e porterà libri e autori anche in luoghi insoliti come il reparto di Pediatria dello Jazzolino e la casa circondariale. Non solo libri, ma anche, come nella tradizione del L&S, musica, spettacoli, reading, arte nella sua accezione più ampia. E tanto spazio ai giovani, con gli studenti protagonisti di alcuni momenti a loro dedicati. Tra gli ospiti di richiamo nazionale, oltre a Bocci, figurano tra gli altri gli scrittori Diego De Silva, Carmine Abate, l’antropologo Vito Teti, ed ancora Sabrina Garofalo, Vincenzo Linarello, Roberta Masotto, Anna Maria Milone, Santo Strati, Carmine Torchia, Raffaella Canovi, Antonio Castronuovo, Paolo Battistel, Fausto Vitaliano, Paola Crisapulli, Francesca Ritrovato. Tanti altri sono gli ospiti, non solo scrittori ma attori, autori teatrali, musicisti. La valorizzazione del territorio passa poi per autori locali ed anche per il concerto degli allievi del Conservatorio Torrefranca. Ancora, spazio all’arte - curata da una figura storica del festival come Antonio La Gamba - con le esposizioni degli artisti Maya Lopez Muro, Maurizio Carnevali, Francesco Scialò, Silvestro Bonaventura, Maria Vignarolo, Pietro Colloca, Tonino Denami, Giuseppe Famà, Giuseppe Curcio. E poi le mostre "Sub tutela dei" sul giudice Rosario Livatino e la mostra olfattiva di Acqua degli dei, senza dimenticare lo spazio dedicato ai borghi ad opera del Parco delle Serre e quello per i bambini e le famiglie. “Grazie ad uno staff tecnico ed artistico di grande rilievo, abbiamo cercato di realizzare un programma che potesse riscontrare il gusto di tutti - dichiarano l’assessore alla Cultura, Giusi Fanelli, e il presidente del Sistema bibliotecario vibonese, Fabio Signoretta - nel quale ognuno può trovare elementi di curiosità e ispirazione che incontrino le proprie attitudini. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare, perché il Festival è un patrimonio di tutti e lo si aiuta anche con la propria presenza e la propria passione, con l’obiettivo di crescere sempre di più. Perché se cresce la cultura, se cresce la fruizione dei momenti culturali e l’aggregazione, cresce tutta la nostra società”