Crotone. Consiglieri provinciali, Sindaco e Prefetto in corteo con gli agricoltori

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Gli agricoltori di Crotone questa mattina hanno sfilato per le strade cittadine per far capire ai cittadini i motivi della loro protesta che va avanti da 13 giorni. Si sono ritrovati al piazzale Nettuno con i loro trattori e da lì, a piedi, hanno attraversato il centro cittadino, diretti verso il palazzo municipale prima e la prefettura dopo. Nel corso del corteo è stata ribadita la contrarietà alle politiche agricole europee. I manifestanti, con l’ausilio di alcuni cartelli, hanno spiegato che per 100 chilogrammi di grano, dai quali si ricavano 90 chili di farina, gli agricoltori incassano appena 30 euro. Ma con quella farina si producono 108 chilogrammi di di pane dai quali i rivenditori ricavano 380 euro. Nel corso del corteo è stata ribadita la contrarietà alle politiche agricole europee. Concetto che era sintetizzato in un altro cartello: “l’agricoltura è come la gallina, tra la volpe (Europa) e la faina (Usa)”.

LE DICHIARAZIONI DEL PORTAVOCE DEGLI AGRICOLTORI DI CROTONE PIETRO ROSSI

Oggi siamo qui e ci sono anche le nostre famiglie per far capire ai cittadini che il problema non è solo degli agricoltori, il problema è di tutti. I consumatori devono sapere a quale prezzo noi vendiamo i nostri prodotti e a quale prezzo poi li trovano sugli scaffali dei supermercati. Devono essere consapevoli della genuinità dei prodotti che consumano. L’Europa ci impone cosa coltivare e quanto coltivarne ci paga addirittura per non coltivare, prendere soldi per non produrre sembrerebbe una cosa positiva ma il non produrre è sinonimo di abbandono, noi vogliamo produrre per il futuro delle nostre generazioni“.

Alla manifestazione, accompagnata dalle note dell’inno di Mameli diffuso dagli altoparlanti, si è unito l’intero consiglio provinciale di Crotone capeggiato dal presidente Sergio Ferrari, il sindaco della città Enzo Voce e il prefetto Franca Ferraro.

LE PAROLE DEL PREFETTO DI CROTONE

Non ci dovete vedere come una istituzione lontana. Non a caso io sono qui insieme a voi, non a caso mi fa piacere parlarvi in prima persona. Mi auguro che l’Europa accolga tutte le richieste italiane perché ieri, quando ho visto 1300 trattori a Bruxelles, ho capito che la cosa era di un’importanza enorme. Auguro alle vostre famiglie di stare bene, di avere il meglio e il giusto, perché chi lavora onestamente, nella legalità, nel rispetto delle norme, merita la massima attenzione. Ritengo che questo simbolo del trattore rispecchi appieno il vostro disagio. Auguro a voi ed alle vostre famiglie che portiate a termine un percorso risolutivo di tutti i problemi e che questo territorio riesca e continui a produrre i propri eccellenti prodotti e a portarli all’estero. Dieci giorni fa ho voluto incontrare i rappresentanti degli agricoltori per capire adeguatamente le problematiche e mi sono resa conto immediatamente della difficile situazione. Come promesso ho inviato una nota con le vostre rivendicazioni al Gabinetto del ministro dell’Agricoltura. Abbiamo aperto un canale con la Regione Calabria perché mi sono subito resa conto che la problematica doveva avere un tavolo autorevole. Mi compiaccio con l’assessore regionale Gallo perché ha capito l’importanza delle vostre problematiche e ha immediatamente istituito un tavolo permanente. Solo voi potete capire se le soluzioni proposte sono adeguate o se necessitano di ulteriori interventi in ambito nazionale“. La protesta andrà avanti anche per i prossimi dieci giorni con il presidio dei trattori che proseguirà sulla strada statale 106.