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Blitz antidroga. 12 arresti tra Vicenza, Reggio Calabria e Trento

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Operazione antidroga che ha portato all’arresto di 12 persone coinvolte in un traffico internazionale di 450 chili di cocaina importata dal Sud America.

All’operazione sono impegnati la Squadra Mobile della Questura di Vicenza, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ed il Nucleo di polizia economico finanziaria di Vicenza che hanno eseguito i provvedimenti restrittivi, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia.

Gli arresti e le perquisizioni coinvolgono le province di Vicenza, Reggio Calabria e Trento.

Nell’ambito dell’attività investigativa, il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Vicenza ha svolto specifici accertamenti sui patrimoni degli indagati procedendo, come disposto dal gip lagunare, alla misura del sequestro preventivo, ai fini della confisca, di denaro, beni o altre utilità nella disponibilità di alcuni indagati, per un valore di circa 246.000 euro.

 

Coronavirus. In Calabria 166 contagi e 3 morti

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 494.884 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 522.934 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 33.108 (+166 rispetto a ieri), quelle negative 461.776.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 3.770 (58 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 11 in reparto al presidio di Rossano;8 al presidio ospedaliero di Acri; 11 al presidio ospedaliero di Cetraro; 11 all’ospedale da campo; 9 in terapia intensiva, 3.662 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.994 (5.737 guariti, 257 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 1.999 (23 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 7 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 13 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 6 in terapia intensiva; 1.950 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.897 (2.810 guariti, 87 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 208 (15 in reparto; 193 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.421 (2.379 guariti, 42 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 477 (15 ricoverati, 462 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.364 (2.326 guariti, 38 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2.110 (85 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 7 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 2.009 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.509 (10.334 guariti, 175 deceduti).

– Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 50 (50 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 43, Catanzaro 16, Crotone 6, Vibo Valentia 12, Reggio Calabria 89. Altra Regione o stato estero: 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 117.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione civile.

 

Coronavirus. In Calabria 225 contagi e 3 morti

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 487.876 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 515.406 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 32.554 (+225 rispetto a ieri), quelle negative 455.322.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 3.774 (65 in reparto AO di Cosenza; 12 in reparto al presidio di Rossano;13 al presidio ospedaliero di Acri; 10 al presidio ospedaliero di Cetraro; 11 all’Ospedale da Campo; 8 in terapia intensiva, 3.655 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.819 (5568 guariti, 251 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2.035 (20 in reparto all’AO di Catanzaro; 8 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 18 in reparto all’AOU Mater Domini; 4 in terapia intensiva; 1985 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.818 (2732 guariti, 86 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 237 (17 in reparto; 220 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.381 (2339 guariti, 42 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 544 (16 ricoverati, 528 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.243 (2205 guariti, 38 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2.216 (75 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 7 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 6 in terapia intensiva; 2.128 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.128 (9.957 guariti, 171 deceduti).

– Altra Regione o Stato estero: CASI ATTIVI 89 (89 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 270 (270 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 84, Catanzaro 28, Crotone 6, Vibo Valentia 36, Reggio Calabria 71, Altra Regione o Stato estero 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 162.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

Calabria in ‘zona gialla’

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La Calabria diventa ‘zona gialla’. Il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento della pandemia da Covid-19 conferma il miglioramento dell’indice di contagio Rt attualmente allo 0,7.

“Sono ben contento di aver tenuto gli istituti superiori chiusi fino al 31 gennaio – ha commentato il presidente ff della regione Nino Spirlì. In queste ore sto lavorando a una ordinanza che permetterà ai genitori, grazie alla didattica differenziata, di decidere se mandare o meno i loro figli a scuola in presenza. Questa forma di prudenza ci ha permesso di passare dalla zona rossa alla zona gialla“.

Decreto Calabria2. Regione ricorre a Corte Costituzionale

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La Giunta regionale della Calabria ha autorizzato la presentazione del ricorso alla Corte costituzionale contro il cosiddetto Decreto Calabria 2, la norma con la quale il Governo ha disposto il prolungamento del commissariamento della Sanità calabrese.

L’esecutivo regionale, nel corso della seduta di oggi, ha autorizzato il presidente Nino Spirlì, in qualità di legale rappresentante dell’ente, a conferire la procura speciale agli avvocati difensori e ha dato mandato all’Avvocatura regionale per l’esecuzione del provvedimento.

«Ferma restando la totale disponibilità alla collaborazione con il commissario ad acta, Guido Longo, con il quale condividiamo strategie e obiettivi, e al quale riconosciamo la grande capacità di intervenire in modo deciso sulle urgenze delle sanità calabrese – afferma il presidente Spirlì –, non possiamo abbandonare il campo di una battaglia di principio e di rispetto nei confronti della lesa onorabilità delle professionalità calabresi».

ALTRI PROVVEDIMENTI APPROVATI DALLA GIUNTA

La Giunta regionale della Calabria ha approvato lo schema di Accordo di programma finalizzato alla realizzazione degli interventi di integrazione delle reti idriche urbane e dei lavori di manutenzione straordinaria per la riduzione delle perdite nei Comuni (superiori a 5mila abitanti) delle cinque province e in quelli compresi nel cantiere di lavoro Abatemarco.

Il provvedimento, proposto dell’assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio, prevede che i progetti siano inseriti nel Piano d’ambito definitivo in fase di elaborazione, a cura dell’Autorità idrica calabrese.

PIANO SCUOLA

L’esecutivo, su indicazione dell’assessore all’Istruzione, Sandra Savaglio, ha anche deliberato il Piano della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa della Regione Calabria, anno scolastico 2021-2022, conferma del Piano anno scolastico 2020-2021.

COMMISSIONI

Su proposta congiunta del presidente della Regione, Nino Spirlì, e dell’assessore alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, sono stati inoltre designati i tre presidenti delle Commissioni assegnazione alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp), rispettivamente per i circondari dei tribunali di Paola, Vibo Valentia e Crotone.

Regione: agriturismi non pagheranno tassa 2021 su concessioni

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Il dipartimento Economia e Finanza della Regione Calabria stabilisce che i 144 titolari di agriturismi che hanno ricevuto gli avvisi di scadenza per le tasse sulle concessioni regionali non dovranno effettuare il pagamento.

 

“Con riferimento alle notizie, apparse in data odierna su numerosi quotidiani calabresi, circa la segnalazione da parte di Coldiretti di una presunta illegittima applicazione agli agriturismi della tassa sulle concessioni regionali – è scritto in una nota del dipartimento –, corre l’obbligo di evidenziare quanto segue; a decorrere dall’anno tributario 2021, per effetto dell’entrata in vigore della L.r. 19 novembre 2020, n. 19, è stata abrogata la tassa sulle concessioni regionali per le attività agrituristiche. All’inizio di ogni anno la Regione Calabria provvede all’invio ai contribuenti degli avvisi di scadenza della Tassa sulle concessioni regionali sulla base dei dati presenti negli archivi tributari regionali. Anche quest’anno, come di consueto, sono state trasmesse le predette comunicazioni allo scopo di rammentare ai contribuenti la scadenza, fissata al 31 gennaio, dei termini per il versamento del tributo”. A causa dell’incompleto aggiornamento degli archivi al momento dell’estrazione dei dati – riporta la nota –, sono stati recapitati, fra gli altri, 144 avvisi di scadenza ad altrettanti titolari di attività agrituristiche che, per effetto dell’entrata in vigore della nuova normativa, da quest’anno non sono tenuti al pagamento del tributo. Rilevato l’errore sono state prontamente avviate, sin dalla data del 19 gennaio scorso, le comunicazioni di rettifica ai contribuenti, con l’invito a non tenere conto dell’avviso ricevuto, che dovrebbero terminare nella giornata di domani. Restano naturalmente ferme eventuali obbligazioni tributarie sorte per le annualità fino al 2020 in considerazione della efficacia non retroattiva delle disposizioni di cui alla L.r. 19 novembre 2020, n. 19″.