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Coronavirus. In Calabria oltre 300 contagi

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Crescono ancora i contagi da coronavirus in Calabria. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 2823 persone sottoposte a screening, 302 sono risultate positive al Covid.

Il rapporto tamponi/positivi risale a oltre il 10%.

Quattro nuovi decessi per un totale di 582 vittime.

Il numero maggiore di nuovi casi appartiene alla Provincia di Reggio Calabria con 98, segue Cosenza con 90, Vibo Valentia con 66, Catanzaro con 34  e Crotone con 14.

I casi attivi di coronavirus in regione sono 9.078.

273 le persone ricoverate nei reparti covid, una in meno rispetto all’ultima rilevazione e una in meno in terapia intensiva per un totale di 21.

Vaccini Anti Covid. Calabria in risalita

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Crescono le dosi di vaccino anti Covid somministrate in Calabria che, secondo i dati aggiornati alle ore 22:00 di ieri sera sul sito dell’Agenzia italiana del farmaco, è penultima con 28.898 dosi inoculate sulle 49.810 disponibili, pari al 58%.

Secondo i dati della Fondazione Gimbe, aggiornati alle ore 16:04 di ieri, in Calabria ha completato il ciclo vaccinale lo 0,16% della popolazione contro una media nazionale dello 0,45%. http://Vaccino anti covid

Sempre secondo i dati della fondazione Gimbe, in Calabria l’83% delle dosi è stata somministrata a operatorio sanitari e sociosanitari, il 3% agli ospiti delle Rsa ed il 14% a personale non sanitario.

Regione. Reddito di residenza attiva contro lo spopolamento

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Gli assessori regionali all’Agricoltura e allo Sviluppo economico, Gianluca Gallo e Fausto Orsomarso hanno presentato un progetto pilota siglato a fine dicembre 2020 e finanziato con 700mila euro, che ha lo scopo di dare impulso ai piccoli Comuni della Calabria, favorendo la nascita di nuove imprese gestite da giovani.

Si basa sul reddito di residenza attiva, misura da erogare ai soggetti che decidano di trasferirsi in alcune aree della regione in cui è maggiormente accentuato il fenomeno dello spopolamento.

 

GALLO: «RISPOSTA PER LE PICCOLE COMUNITÀ»

«È una risposta concreta allo spopolamento delle aree interne che hanno ancora tanto da dire in termini di valorizzazione architettonica e turistica», spiega l’assessore Gallo.

«Piccoli comuni – continua – che sono la vera identità del nostro territorio e che rischiano di spegnersi. Favorire lo spostamento di tanti cittadini e turisti dalle aree più grandi significa consentire sia la rinascita dei piccoli borghi, sia il riscatto di tutti quei giovani calabresi che vorranno intraprendere un’attività lavorativa. È una risposta di natura sociale, ma anche imprenditoriale, per chi ha voglia di rischiare o di vivere una vita diversa. Ed è una risposta alle nostre piccole comunità che hanno ancora tanta voglia di continuare a vivere».

ORSOMARSO: «GUARDIAMO AL FUTURO»

«Insieme al collega Gallo – afferma l’assessore Orsomarso – lanciamo questo piccolo progetto simbolo che presenteremo in tutti i Comuni. C’è un paradigma rispetto a questa difficile fase che hanno vissuto l’Italia e la Calabria: dobbiamo pensare a una ripartenza e oggi, in Giunta, oltre a questo progetto, ci sarà una delibera con una serie di misure che riguardano gli investimenti».

«È finito il tempo degli aiuti, bisogna cominciare a guardare proprio agli investimenti. In questo mondo post-Covid, un po’ capovolto – aggiunge Orsomarso –, c’è una grande opportunità per le imprese che hanno interesse a insediarsi. Si parla tantissimo di smart working e dobbiamo provare a cogliere questa occasione. Si parte da questo progetto, insieme a tutta una serie di altre iniziative con cui si può riportare la Calabria al centro, a partire dal Recovery plan. Dobbiamo pensare agli anni futuri e vogliamo partire da qui».

LE DOMANDE AMMISSIBILI

Potranno presentare richiesta di ammissione al beneficio economico coloro i quali abbiano compiuto la maggiore età e non abbiano superato i 40 anni; che assumano l’impegno a trasferire la propria residenza in uno dei comuni calabresi, aderenti alla iniziativa e con meno di 2mila abitanti, entro 90 giorni dalla comunicazione di accoglimento della propria domanda di accesso; provengano da un Comune italiano con popolazione superiore ai 2mila abitanti o da un’altra nazione.

La scuola tra preoccupazione, disorientamento e incertezza, che la crisi può aggravare ulteriormente. Ecco il documento conclusivo dei lavori del Consiglio Generale CISL Scuola.

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Una situazione diffusa di preoccupazione, disorientamento e incertezza, che la crisi politica in atto rischia di aggravare ulteriormente. È quella che si vive nelle nostre scuole, alle prese con problemi che si trovano costrette a gestire in assenza di strumenti e indicazioni chiare, a partire dai dati sulla diffusione del contagio in ambiente scolastico, su cui il Ministero continua a essere reticente, mentre le scarse comunicazioni fornite a livello centrale contrastano con quanto si rileva effettivamente in ogni territorio. Lo afferma il documento votato in chiusura dei lavori del Consiglio Generale CISL Scuola, che indica anche le priorità su cui agire nell’immediato e in prospettiva per consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche in presenza.
Troppi i problemi irrisolti che incidono negativamente sull’andamento dell’anno scolastico in corso, occorre da subito mettersi al lavoro in vista del 2021/22, per il quale le condizioni vanno approntate con interventi opportuni di natura legislativa, amministrativa e contrattuale. Ridurre i parametri per la formazione delle classi, incrementare gli organici, favorire la stabilità e continuità del lavoro sono gli obiettivi da assumere come prioritari. Serve inoltre mettere mano al protocollo per la sicurezza, apportando integrazioni e modifiche suggerite dall’esperienza fin qui fatta e dall’andamento dell’emergenza sanitaria.
Ribadita anche la richiesta, per chi è disponibile, di una corsia preferenziale riservata al personale scolastico nella campagna di vaccinazione.
La CISL Scuola considera la rivendicazione di un ritorno in sicurezza alle attività in presenza da parte del mondo studentesco una prova di sensibilità e maturità delle giovani generazioni, esposte a subire in prospettiva i contraccolpi della crisi pandemica e a rischio, nell’immediato, di vedersi privati di un diritto fondamentale come quello di accesso all’istruzione.

Coronavirus. In Calabria 232 positivi e 5 morti

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 477.154 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 503.800 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 31.511 (+232 rispetto a ieri), quelle negative 445.643.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 4.174 (57 in reparto AO di Cosenza; 15 in reparto al presidio di Rossano;14 al presidio ospedaliero di Acri; 14 al presidio ospedaliero di Cetraro; 13 all’Ospedale da Campo; 9 in terapia intensiva, 4.052 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.115 (4.868 guariti, 247 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2.083 (22 in reparto all’AO di Catanzaro; 8 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 17 in reparto all’AOU Mater Domini; 4 in terapia intensiva; 2.032 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.624 (2.537 guariti, 87 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 300 (17 in reparto; 283 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.284 (2.243 guariti, 41 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 878 (15 ricoverati, 863 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1739 (1702 guariti, 37 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2.318 (89 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 2 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 6 in terapia intensiva; 2.221 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.637 (9.472 guariti, 165 deceduti).

– Altra Regione o Stato estero: CASI ATTIVI 93 (93 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 266 (266 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 93, Catanzaro 42, Crotone 19, Vibo Valentia 6, Reggio Calabria 72, Altra Regione o Stato estero 0,

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 102.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

Coronavirus. In Calabria 155 nuovi contagi

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 373.497 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 384.990 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 18.867 (+155 rispetto a ieri), quelle negative 354630. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 4.756 (97 in reparto Azienda ospedaliera Cosenza; 11 in reparto al presidio di Rossano e 17 al presidio ospedaliero di Cetraro; 7 ricoveri all’Ospedale da campo; 13 in terapia intensiva, 4.611 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1.252 (1.102 guariti, 150 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 1.533 (31 in reparto all’AO di Catanzaro; 16 P.O. Lamezia Terme; 21 ricoveri all’Azienda universitaria Mater Domini, 1 in terapia intensiva; 1.464 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1.104 (1.025 guariti, 79 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 861 (34 in reparto; 827 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1.000 (981 guariti, 19 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 490 (16 ricoverati, 474 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 582 (561 guariti, 21 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2.526 (113 in reparto; 13 P.O di Gioia Tauro; 11 in terapia intensiva; 2.389 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.359 (4268 guariti, 91 deceduti).

– Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 200 (200 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 204 (204 guariti).

I casi confermati oggi sono cosi suddivisi: Cosenza 43; Catanzaro 30; Crotone 0; Vibo Valentia 5; Reggio Calabria 77.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 336.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

Ottanta dei positivi del Setting Fuori Regione/ Stato Estero sono inseriti nel totale dei casi dell’ASP di Cosenza in quanto ne monitora l’andamento.