Ha toccato anche la Calabria, con un sequestro eseguito a Tropea, la vasta operazione “Nuovi Orizzonti” condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Biella e coordinata dalla Procura Europea – Ufficio di Torino. L’inchiesta ha portato al sequestro preventivo, diretto e per equivalente, di beni per oltre 1,9 milioni di euro, nell’ambito di un’indagine su presunte frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione Europea, compresi 125 mila euro di fondi PNRR.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un gruppo composto da 12 persone, con ramificazioni in diverse regioni italiane, avrebbe ottenuto in modo illecito quasi 2 milioni di euro di contributi pubblici destinati allo sviluppo delle imprese. Tra questi, finanziamenti SIMEST per l’internazionalizzazione delle PMI e fondi del Fondo Centrale di Garanzia, controgarantito dall’UE.
Il meccanismo ipotizzato dagli inquirenti si basava sulla falsificazione dei bilanci delle società coinvolte, che avrebbero simulato fatturati milionari e solidità economiche inesistenti per accedere ai contributi. Otto società di capitali sono state segnalate per responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
L’operazione ha interessato numerosi territori, tra cui Vibo Valentia, dove è stata sequestrata una villa di pregio, parte del patrimonio riconducibile agli indagati. In totale, i sequestri hanno riguardato immobili in tre regioni, conti correnti, quote societarie e due auto di lusso, tra cui una Maserati.
Determinante, spiegano gli investigatori, la collaborazione di SIMEST, che ha fornito dati e documentazione utili a ricostruire il sistema fraudolento e a impedire ulteriori erogazioni indebite.
L’indagine si trova nella fase preliminare e tutte le persone coinvolte sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva. L’operazione rappresenta un nuovo intervento a tutela della corretta gestione dei fondi pubblici, nazionali ed europei, e della concorrenza leale tra imprese.