Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – collegato in video conferenza con la Cittadella regionale di Catanzaro – ha presentato la sperimentazione nazionale della riforma quadriennale dell’istruzione tecnico- professionale con il cosiddetto 4+2 che vede la Calabria tra le Regioni pronte a recepirne le opportunità.
L’INTERVENTO DEL MINISTRO VALDITARA
“La sfida che in questa regione è stata raccolta dimostra che la Calabria può veramente utilizzare al meglio questa importante riforma. Credo che la Calabria sia una delle regioni che hanno risposto con maggior entusiasmo e con grande concretezza. Per questo faccio i miei complimenti ai dirigenti scolastici, alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Iunti, alla vicepresidente della Giunta e assessore al ramo Giusi Princi che sta svolgendo un lavoro eccezionale, ma i miei complimenti vanno alla scuola calabrese che sta assecondando le riforme del ministero con grande intelligenza, con grande lungimiranza e con grande sensibilità. Conto di essere in presenza nella regione nel prossimo mese di febbraio ‘portando altre importanti e belle novità. Stiamo lavorando per far sì che in Calabria e in Sicilia possa nascere un’offerta scolastica tecnico-professionale di supporto alla formazione di tutte quelle maestranze, di tutte quelle competenze, quelle professionalità che saranno necessarie sia per la costruzione del Ponte sullo Stretto ma, soprattutto, per la gestione e sviluppo delle straordinarie potenzialità che questa opera genererà per il territorio. Anche questo credo sia un segnale importante ed è giusto sottolinearlo“.
DICHIARAZIONI DELLA VICEPRESIDENTE DELLA GIUNTA GIUSI PRINCI
“La riforma degli istituti tecnici e professionali, al di là delle ideologie e dei pro o contro, deve essere governata e non subita dai territori anche attraverso il protagonismo di tutti gli attori principali ovvero il mondo della scuola, i sindacati e le parti datoriali, Unioncamere e tantissime imprese. C’è un profondo scollamento tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro e su questo intendiamo incidere. E la Regione Calabria intende accompagnare la riforma istituendo percorsi formativi in grado di rispondere ai fabbisogni di ciascun settore produttivo e territorio, soprattutto perché il mondo del lavoro calabrese richiederà sempre di più competenze tecniche e specialistiche e, quindi, imporrà l’obbligo di garantire la formazione di profili occupazionali in grado di garantire ai giovani di potere essere formati e assunti. Il mercato del lavoro calabrese si andrà sempre di più a modellare con nuove competenze e noi stiamo investendo oltre 200 milioni di euro per rendere le nostre imprese sempre più competitive e internazionali. Pertanto, in un mondo del lavoro che è in continua crescita vogliamo per garantire uno sviluppo sostenibile della regione ed è normale che, in questo senso, la scuola non può essere disallineata al processo di cambiamento in atto. E’ coinvolto anche il mondo accademico perché, attraverso il protocollo d’intesa che abbiamo sottoscritto, si punta a garantire una formazione completa per i giovani. Così facendo quanti termineranno il percorso sperimentale avranno il riconoscimento dei crediti per l’inserimento nel modo universitario“.
DICHIARAZIONI DELLA DIRETTRICE DELL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE ANTONELLA IUNTI
“E’ una sperimentazione che servirà a vagliare, soprattutto in una regione come la Calabria che ha bisogno della sinergia tra mondo del lavoro e scuola, l’efficacia della riforma e, se ce ne dovesse essere la necessità, anche di apportare dei correttivi nell’ottica, comunque, del rilancio del Paese e dei suoi territori. E’ una riforma questa che, in qualche modo, trova le origini nel Pnrr con riferimento alla missione 4 istruzione e ricerca laddove si prevede la riforma degli istituti tecnici e professionali. Un’innovazione, voluta fortemente dal ministro Valditara, che si inserisce proprio in questa linea di rilancio del Paese attraverso la valorizzazione della scuola in rapporto al mondo del lavoro. Da questo punto di vista, la Calabria rispetto ad altre regioni che hanno un mondo del lavoro già in sinergia con la scuola ha bisogno di creare questa collaborazione. Anche il lavoro avviato con la Regione, in piena sintonia con il Ministero, è proprio quello di attuare la sperimentazione sul territorio della riforma per vagliarne la valenza, la forza e l’efficacia“.
Presenti, tra gli altri, all’iniziativa gli assessori regionali Rosario Varì e Giovanni Calabrese e tutti gli attori della filiera: i dirigenti scolastici degli istituti tecnici e professionali, le Fondazioni ITS calabresi, il sistema datoriale, Unindustria, gli Ordini professionali, le Agenzie formative accreditate dalla Regione Calabria per l’obbligo formativo. Sono intervenuti anche i Rettori del sistema universitario calabrese con i quali la Regione ha sottoscritto, apposito accordo che consentirà il passaggio dall’istruzione tecnologica superiore (ITS) ai percorsi universitari, con il relativo riconoscimento dei crediti formativi e con conseguente possibilità di conseguimento della laurea triennale, per quanti studenti avranno concluso, la sperimentazione negli istituti tecnici o professionali prima e negli ITS Academy dopo (4+2 anni). Nello specifico il protocollo è stato sottoscritto dalla vicepresidente Giusi Princi, dalla direttrice dell’Usr, Antonella Iunti, e dai Rettori Giovanni Cuda, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; Giuseppe Zimbalatti, dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e da Francesco Scarcello, prorettore dell’Università della Calabria, in rappresentanza del Rettore Nicola Leone.