Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2023/2024 all’Università della Calabria alla presenza del ministro Anna Maria Bernini.

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Aperto ufficialmente l’anno accademico 2023/2024 all’Università della Calabria. La solenne cerimonia di inaugurazione si è svolta in Aula Magna alla presenza del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Il rettore Nicola Leone, ha accolto nella comunità accademica il luminare dell’informatica Georg Gottlob, proveniente da Oxford, che ha tenuto la lectio magistralis su “Intelligenza e ignoranza artificiale”. La cerimonia, moderata da Fabio Vincenzi, ha preso il via con il corteo dei direttori di dipartimento, dei componenti del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione dell’Unical, seguiti dai Rettori delle università italiane ospiti dell’evento (La Sapienza di Roma, Messina, Cagliari, Palermo, Napoli Parthenope, Bari, Salento, Mediterranea di Reggio Calabria, Salerno, Politecnica delle Marche, Molise, Basilicata, Campania “Luigi Vanvitelli”, Politecnico di Bari, Campus Biomedico di Roma, Magna Graecia di Catanzaro, Foggia). Prima degli interventi istituzionali l’esibizione musicale è stata curata dal Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.  Il ministro Bernini, che ha rivelato di conoscere questa Università fin dalla sua fase istitutiva grazie alle frequentazioni familiari con il padre fondatore dell’Ateneo Beniamino Andreatta, ha evidenziato come l’Unical si caratterizzi per: “un passato storicamente innovativo, radici profonde che guardavano al futuro, un hub che guardava già al Mediterraneo allargato, all’internazionalizzazione, ad un mondo in cui si può comunicare solamente parlando la stessa lingua culturale, con forte impatto non solo economico, finanziario, ma soprattutto sociale. Nelle parole del ministro il risalto per questo “intento visionario di fare dell’Università un unicum, un ecosistema, capace di mettere a regime tutti i talenti e di valorizzare tutte le capacità, le vocazioni, i desideri di crescita innovativi che animano i diversi protagonisti del grande mondo della formazione e della ricerca”. “Ho colto l’orgoglio del rettore Leone - ha sottolineato il ministro - che ha raccontato una storia che è già una prospettiva di futuro. Siete i nuovi argonauti: Leone e Gottlob si incontrano in Austria, cominciano a lavorare insieme, creano una collaborazione scientifica che gira per l’Europa e per il mondo, e si ritrovano in Calabria. È bello quando si riesce a dare una dimensione visionaria, così fortemente empatica ad una realtà formativa”.