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Procura Vibo, Mangialavori: «Falvo scelta migliore»

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«L'esperienza, la professionalità e il senso del dovere di Camillo Falvo daranno lustro alla Procura di Vibo Valentia e contribuiranno in modo decisivo all'affermazione del principio di legalità nell'intera provincia». Lo afferma il senatore Giuseppe Mangialavori in merito al via libera della Quinta commissione del Csm alla nomina di Falvo quale procuratore della Repubblica di Vibo Valentia.
«Nel corso della sua lunga carriera, Falvo – aggiunge il parlamentare calabrese – ha dimostrato le sue grandi capacità investigative e la sua profonda conoscenza del territorio vibonese, come testimoniano le numerose inchieste che portano la sua firma. Sono sicuro che il magistrato saprà confermare le sue doti anche a capo di una Procura "difficile" come quella di Vibo e sostituire più che degnamente il compianto Bruno Giordano».
«Quella di Falvo – conclude Mangialavori – è la miglior scelta che il Csm potesse fare. Il magistrato non sarà solo: al suo fianco avrà tutti i cittadini onesti di questo territorio».

FALVO PROSSIMO PROCURATORE DI VIBO VALENTIA

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La Quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura, che si occupa del conferimento degli uffici direttivi e semidirettivi, ha votato all’unanimità per la nomina di Camillo Falvo a nuovo Procuratore di Vibo Valentia. Originario di Lamezia, dopo gli incarichi a Rovigo, Catanzaro e Messina, dal 2014 è in forza alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Per avere l’ufficialità della nomina di Falvo a Procuratore di Vibo occorrerà attendere il Plenum del CSM previsto tra circa un mese.

Accorpamento Cdc, Mangialavori: «Stop a manovre subdole»

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«L'accorpamento delle Camere di commercio di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone è una assoluta follia alla quale bisogna opporsi, soprattutto se verrà portata avanti attraverso manovre subdole e antidemocratiche». Lo afferma il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori.
«Una ventina di enti camerali “dissenzienti”, nelle scorse ore – aggiunge il parlamentare – hanno denunciato il tentativo di commissariare le Cdc italiane interessate dalla procedura di accorpamento per mezzo di un emendamento da inserire in sede di conversione del Decreto legge 101. Sarebbe, secondo gli enti che si oppongono alla fusione, un modo per bloccare i ricorsi contro la riforma del sistema camerale del 2015».
«Il piano – continua Mangialavori – consisterebbe, a parere delle Cdc “ribelli”, nel commissariare le Camere non ancora accorpate, tra cui quelle di Catanzaro, Vibo e Crotone, al fine di ritirare i ricorsi pendenti davanti alla Corte costituzionale e al Tar e di consentire il completamento delle procedure di accorpamento».
«Sarebbe – spiega il senatore azzurro – una manovra illiberale e incostituzionale, che avrebbe l'effetto di provocare le fusioni in modo forzoso. È solo il caso di ricordare che diverse Cdc, una Regione e altre associazioni di categoria hanno fatto ricorso contro la riforma e che la magistratura amministrativa ha ravvisato il fumus di incostituzionalità, rimandando la decisione alla Consulta, con un altro eventuale passaggio davanti al Tar del Lazio. È dunque evidente che bisognerebbe rispettare il percorso giudiziario già avviato e non procedere con colpi di mano illegittimi e antidemocratici».
«Se l'idea di commissariare gli enti “ribelli” dovesse infine concretizzarsi – conclude Mangialavori – si verrebbe a creare un grave vulnus che metterebbe a rischio tutto il sistema camerale italiano».

A Vibo Valentia una delle tappe europee del Dialogo dell’UE con i Giovani

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Negli scorsi giorni, Vibo Valentia ha ospitato uno degli appuntamenti più rilevanti del Dialogo dell’Unione Europea con i Giovani: lo Youth Impact Lab, che ha riunito oltre cento giovani provenienti da tutta Italia per confrontarsi sulle priorità delle future politiche giovanili europee. La città calabrese, per l’occasione, si è trasformata in un punto d’incontro e co-progettazione, diventando un laboratorio di idee e visioni per l’Europa che verrà. Il Dialogo dell’UE con i Giovani è il principale strumento attraverso cui le istituzioni europee raccolgono le opinioni, i bisogni e le proposte delle nuove generazioni. L’evento di Vibo Valentia si inserisce nell’ambito dell’XI Ciclo di questo processo, dedicato allo Youth Goal “Connettere l’UE con i Giovani”, con l’obiettivo di costruire ponti tra i territori e le istituzioni europee, rendendo i giovani veri protagonisti del cambiamento. La partecipazione è stata possibile grazie a una call nazionale promossa dal Consiglio Nazionale dei Giovani, dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù. La scelta di Vibo Valentia come sede dell’iniziativa ha rappresentato un importante riconoscimento al lavoro portato avanti dall’Associazione Valentia, protagonista attiva sul territorio nell’ambito dell’attivismo giovanile e dell’innovazione sociale. Anthony Lo Bianco, presidente dell’associazione, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento: “Portare un’iniziativa europea di questo livello a Vibo Valentia non è solo un risultato organizzativo, ma un segnale forte che dimostra quanto anche il Sud sia pronto a giocare un ruolo da protagonista. I giovani hanno trovato una città preparata, accogliente e desiderosa di costruire valore attraverso il confronto.” Durante lo Youth Impact Lab, i partecipanti hanno lavorato insieme alla definizione di proposte e raccomandazioni che confluiranno ufficialmente nel percorso del Dialogo dell’UE con i Giovani, contribuendo così a orientare le future strategie europee in tema di gioventù. L’evento ha rappresentato un momento significativo non solo per i partecipanti, ma per l’intero territorio calabrese, che si è dimostrato capace di accogliere, coinvolgere e ispirare. Un segnale che va oltre il singolo appuntamento e che punta a generare un impatto duraturo.

Dall'Argentina al Canada, passando per l’Uruguay fino all'Australia, Tropea continua a coltivare e rafforzare i rapporti con le comunità di emigrati calabresi

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Le distanze geografiche non cancellano l'appartenenza. Dall'Argentina al Canada, passando per l’Uruguay fino all'Australia, Tropea continua a coltivare e rafforzare i rapporti con le comunità di emigrati calabresi e tropeani e con le nuove generazioni di italo-discendenti. Un percorso di relazioni umane, culturali e istituzionali avviato da anni che sta trasformando il sentimento delle origini in occasioni concrete di ritorno, permanenza e promozione internazionale della destinazione. L'ultima conferma arriva dall'Argentina, dove il Sindaco Giovanni Macrì è stato protagonista di un confronto radiofonico dedicato proprio al valore delle radici italiane.

MACRÌ A ITALIA Y VOS: L'EMIGRAZIONE HA LASCIATO LEGAMI ANCORA VIVI

È il messaggio emerso dall'intervista andata in onda su Radio Amplitud AM 660, nell'ambito della trasmissione Italia y Vos – L'amore delle radici, condotta da Nora Abbate, con la partecipazione di Rocco Logosso, in collegamento da Toronto. Nel corso del confronto, Macrì ha ricordato il legame storico tra la Calabria e l'America Latina, sottolineando come le comunità emigrate abbiano conservato un sentimento di appartenenza che continua a trasmettersi alle generazioni successive. Un patrimonio di memoria che Tropea considera parte integrante della propria identità e delle sue relazioni internazionali.

DAL CANADA UN PREMIO AL MODELLO TROPEA PER IL TURISMO DELLE RADICI

Il dialogo con Toronto ha richiamato anche la missione istituzionale del novembre 2023, quando Macrì ricevette in Canada il The Heritage Calabria President's Award, il prestigioso riconoscimento conferito da Heritage Calabria, presieduta da Luciano Schipano, per l'impegno nella promozione del patrimonio identitario e del turismo delle radici. A consegnare il premio, durante il Gala nell'Ontario, fu il parlamentare italo-canadese Francesco Sorbara. Un'esperienza che il Sindaco ha ricordato con particolare emozione, raccontando l'accoglienza ricevuta e i rapporti di amicizia tuttora vivi con tanti calabresi residenti oltreoceano, alcuni dei quali tornano regolarmente a Tropea.

ANCHE L'AUSTRALIA RESTA UN INTERLOCUTORE STRATEGICO

Un'attenzione analoga continua ad essere riservata all'Australia, dove vivono importanti comunità di origine calabrese. Dall'accoglienza di gruppi di visitatori australiani fino alla collaborazione con Segmento – Unapologetically Italian, rivista internazionale in lingua inglese che anche nel 2026 ha dedicato spazio all'esperienza Tropea, il rapporto con questo mercato rappresenta un altro tassello della strategia di internazionalizzazione. Un dialogo che tiene insieme il sentimento delle origini e l'interesse di nuovi viaggiatori verso la Calabria.

Il turismo delle radici – ha spiegato Macrì durante l'intervista – sta assumendo forme nuove. Non soltanto visite ai luoghi raccontati da genitori e nonni, ma anche acquisti di abitazioni, seconde case e soggiorni prolungati. Ci sono discendenti di emigrati che scelgono Tropea per trascorrere parte dell'anno e altri che vi lavorano da remoto, mantenendo la propria attività professionale all'estero. È il segno di un rapporto che supera la nostalgia e diventa esperienza contemporanea, contribuendo alla vitalità della città anche oltre i mesi tradizionali del turismo.

 o scoperto una Calabria all'estero che non conoscevo – ricorda il Primo cittadino, riferendosi alle esperienze vissute tra gli emigrati – e un amore per la nostra terra che continua a emozionarmi. Da qui l'auspicio di poter tornare presto in Canada e di compiere anche una visita in Argentina per incontrare personalmente la comunità calabrese. Il significato di queste relazioni – conclude Macrì – è anche quello di consentire ai figli e ai nipoti di chi partì per necessità di ritrovare i luoghi delle proprie famiglie e scoprire una Calabria diversa da quella conosciuta attraverso i racconti dell'emigrazione. Perché le radici non appartengono soltanto al passato: possono continuare a generare incontri, appartenenza e futuro.

 

Le Consulte studentesche calabresi al Next-Gen 2026 di Cernobbio

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Si è concluso il Summit mondiale sull’Intelligenza Artificiale ospitato a Cernobbio dal 18 al 22 ottobre che ha visto la partecipazione di 7000 studenti provenienti da 40 Paesi e, tra essi, le Consulte provinciali studentesche, già protagoniste dei Summit di Milano e Napoli 2025, Anche in questo prestigioso contesto le delegazioni dei Coordinamenti regionali delle Consulte, tra cui quella calabrese, composta da Franca Falduto e Antonio Rizzo, sono state attente redattrici di numerose proposte ed approfondimenti derivanti dalle riflessioni dell’ultimo Consiglio Nazionale degli Studenti, che ha dedicato all’A.I. una delle sei commissioni tematiche.

Da tempo le Consulte studentesche, in sinergia con il Ministero dell’Istruzione, su forte input del Ministro Valditara, hanno a cuore l'introduzione consapevole e costruttiva dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole con la piena consapevolezza di chi vive la scuola ogni giorno.

Partecipando attivamente ai vari team laboratoriali sono stati raccolti spunti fondamentali nelle quattro sessioni denominate: Terra, Lavoro, Arte e Vita. Nell'area Earth (Terra) è stato analizzato sia l’impatto ambientale dell'A.I., sia il suo enorme potenziale per lo sviluppo sostenibile; nell'area Life (Vita) è stato sperimentato come l’intelligenza artificiale generativa possa innovare e definire nuovi parametri in ambito medico e sportivo mentre nell'area Art (Arte) è emerso un concetto affascinante: l’A.I. non è l'artista, ma il pennello a nostra disposizione per dipingere nuove sfumature. Infine, nell'area Work (Lavoro) è stato delineato quanto le competenze pratiche che la nostra generazione deve acquisire siano importanti per affrontare un mondo del lavoro in rapida evoluzione.

Le numerose sessioni di lavoro a cui anche i Docenti hanno partecipato seguendo le lectio magistralis di illustri Relatori, hanno condotto, in estrema sintesi, ad una riflessione condivisa da tutti: l’intelligenza artificiale avrà sempre più un ruolo cruciale nello sviluppo della didattica, a patto che sia considerata uno strumento da utilizzare con la giusta misura e consapevolezza e, soprattutto sia resa accessibile a tutti. .

L’auspicio dei Rappresentanti delle Consulte è che l’Intelligenza Artificiale diventi lo strumento decisivo per superare le disparità di apprendimento, garantendo una scuola inclusiva, personalizzata e costruita sul singolo individuo.

Come ricordava Don Milani: «Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali» ed anche noi pensiamo, dichiara Franca Falduto, che la vera innovazione non consista nel rendere tutti uguali, ma nel dare a ciascuno le stesse opportunità di imparare, crescere e autodeterminarsi anche grazie ad un uso corretto di questo nuovo strumento tecnologico imparando sempre di più a governarlo.