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Covid. In Calabria 11 casi di ‘variante inglese’

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L'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici li ha rilevati nei tamponi inviati dalle Asp

In Calabria ci sono 11 casi di positività – pari a circa il 9% del totale – alla “variante inglese” del virus Sars-Cov2. A riferirlo sono il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì e il commissario ad acta della Sanità Guido Longo. In particolare, sono stati riscontrati sei casi in provincia di Vibo Valentia, quattro in quella di Catanzaro e uno in quella di Cosenza.

Le cinque Aziende sanitarie provinciali hanno inviato 127 tamponi per essere processati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici che hanno fatto emergere il nuovo dato.

Spirlì e Longo comunicano, inoltre, che la verifica sulla presenza delle varianti del virus in collaborazione con l’Istituto di Portici sarà sistematica.

Coronavirus. In Calabria 102 nuovi contagi e 5 morti

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Calano i contagi da coronavirus in Calabria. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 2.081 tamponi processati nelle ultime ore, 102 sono risultati positivi al Covid. Cinque nuovi decessi per un totale di 693 vittime.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Reggio Calabria con 43, segue la provincia di Catanzaro con 26, Cosenza con 18, 15 a Crotone e nessuno in Provincia di Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 6.265.

195 le persone ricoverate nei reparti covid, uno in meno rispetto all’ultima rilevazione e un ricovero in più in terapia intensiva per un totale di 20.

Coronavirus. In Calabria 187 nuovi contagi e 3 morti

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 549.628 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 582.134 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 37.720 (+187 rispetto a ieri), quelle negative 511.908.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 2.393 (39 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 12 in reparto al presidio di Rossano;2 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 3 all’ospedale da Campo; 3 in terapia intensiva, 2.330 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.552 (8.264 guariti, 288 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 1.494 (10 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 3 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 4 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1.470 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.776 (3.678 guariti, 98 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 154 (8 in reparto; 146 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2673 (2.630 guariti, 43 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 537 (16 ricoverati, 521 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.005 (2.950 guariti, 55 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.676 (78 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 8 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 10 in terapia intensiva; 1.580 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 13.101 (12.905 guariti, 196 deceduti).

– Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 50 (50 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 71, Catanzaro 9, Crotone 15, Vibo Valentia 32, Reggio Calabria 60. Altra Regione o stato estero 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 188.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione civile.

Regione: Orsomarso, aiuti a 295 lavoratori spettacolo-turismo. Otterranno mille euro. Assessore: “azioni per ripartenza”

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“Sono 295 i lavoratori dello spettacolo e le guide turistiche della Calabria ammessi a beneficiare dell’indennità di sostegno di mille euro voluta dalla Regione. Si tratta di una forma di aiuto per coloro che appartengono ai settori tra i più esposti al disagio economico e sociale dovuto all’emergenza epidemiologica”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

 "Con il decreto dirigenziale n. 1622 (19 febbraio 2021), del dipartimento Lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive e Turismo – si aggiunge – è stato approvato l’elenco delle istanze ammesse e non ammesse, per un totale di 347 richiedenti. Di queste, a seguito di verifica, ben 295 risultano riferibili a soggetti in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso, che assegna il contributo una tantum agli iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo – con almeno sette giornate contributive versate – e alle guide turistiche in possesso dell’abilitazione all’esercizio delle professioni turistiche. Contestualmente, il decreto approva lo schema di convenzione da sottoscrivere con Azienda Calabria lavoro a cui è affidata l’erogazione dell’indennità”.

“Portiamo a compimento un altro importante passaggio procedurale – spiega l’assessore al Lavoro, Sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso – per far arrivare le risorse disponibili grazie alla misura di sostegno al reddito che abbiamo voluto per attenuare la drammatica situazione di disagio in cui versano i lavoratori dello spettacolo e del turismo. Un intervento mirato, rivolto a categorie particolarmente fragili ed esposte, che rientra in una programmazione più ampia di aiuti che abbiamo messo in campo con procedure veloci e semplificate, per massimizzarne l’efficacia, assumendo il preciso impegno di non escludere o lasciare indietro alcun comparto o lavoratore. Proseguiamo con determinazione nella nostra azione di accompagnamento alla ripartenza, guardando oltre la pandemia, al fianco di un tessuto economico e produttivo che, sebbene piegato dalle chiusure e dalle sospensioni, chiede lavoro vero e vuole tornare a essere protagonista attivo del proprio futuro e del proprio riscatto”.

Sanità: falsi bilanci, interdetti Cotticelli e Scura. Provvedimento gip Cosenza anche per ex Dg dipartimento Regione

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Il gip di Cosenza ha emesso un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici per la durata di un anno nei confronti degli ex commissari alla sanità in Calabria Massimo Scura e Saverio Cotticelli, indagati nell’inchiesta “Sistema Cosenza” sulla presunta falsificazione dei bilanci dell’Azienda sanitaria provinciale cosentina nel triennio 2015-2017.

Il provvedimento, per la stessa durata, è stato emesso anche nei confronti degli ex dg del Dipartimento tutela della salute della Regione Bruno Zito e Antonio Belcastro – quest’ultimo attuale delegato del soggetto attuatore per l’emergenza Covid – del dirigente regionale Vincenzo Ferrari, e dei dirigenti dell’Asp Aurora De Ciancio e Nicola Matrota. Per altri due dirigenti Asp Fabiola Rizzuto e Antonio Scalzo, la durata del provvedimento è di sei mesi. I nove, in occasione dell’operazione – condotta dalla Guardia di finanza il 5 febbraio scorso con l’esecuzione di divieto di dimora nei confronti di altri 6 indagati – avevano ricevuto l’invito a rendere testimonianza davanti al gip proprio in relazione alla richiesta della Procura della Repubblica di sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono abuso d’ufficio, falsità materiale commessa del pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I provvedimenti sono stati notificati dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Cosenza. “Si tratta – ha detto l’avvocato Francesco Rotundo, legale di Massimo Scura – di un provvedimento di oltre 200 pagine e certamente presenteremo ricorso al Tribunale della libertà. I commissari non hanno mai avuto il bilancio da parte del dipartimento e per questo il provvedimento mi lascia perplesso. Il mio assistito è rimasto male perché nel momento in cui ha avuto i bilanci dell’Asp li ha bocciati e al Gip abbiamo portato il decreto con il quale Scura bocciò il bilancio 2014, per il 2015 e 2016 non gli è mai arrivato, come faceva a valutarlo? Queste pratiche non sono mai state istruite”.

Vaccini: Spirlì, assicureremo somministrazione efficiente

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“La campagna di vaccinazione, in Calabria, ha finalmente un cronoprogramma preciso. Il nostro principale obiettivo, adesso, è quello di assicurare una rapida ed efficiente somministrazione delle dosi, al fine di tutelare il maggior numero di calabresi e, al contempo, di permettere una rapida ripartenza della nostra economia”. Così ha dichiarato il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì.

 Spirlì ha anche ricordato il calendario ufficiale delle vaccinazioni comunicato dalla Presidenza. Entro il 28 febbraio è previsto il completamento del ciclo a tutta la popolazione target della fase 1 (operatori strutture sanitarie, operatori e ospiti delle strutture socio-sanitarie territoriali). Riguardo alle strutture residenziali per anziani e non autosufficienti deve essere completato il ciclo vaccinale per tutti i nuovi ingressi. Da oggi è previsto l’avvio delle vaccinazioni alla popolazione over 80 anni che in Calabria conta 130.778 persone che saranno chiamate. “Per una maggiore efficacia – ricorda Spirlì – la vaccinazione sarà condotta dai medici di Medicina generale nei propri ambulatori ovvero nei Centri di vaccinazione delle Aziende sanitarie”. Sempre da oggi partirà la vaccinazione “dei soggetti estremamente vulnerabili, affetti da patologie severe e/o immunodeficienza, che rientrano nelle ‘Aree di patologia’ individuate a livello nazionale” che verrà effettuata, “prevalentemente, nei centri specialisti che hanno in carico tali categorie”. Per il 25 febbraio è previsto l’avvio della vaccinazione dei soggetti appartenenti alle categorie dei lavoratori dei servizi essenziali con età compresa tra i 18 e i 54 anni e assenza di patologie concomitanti mentre gli over 55 “in attesa di eventuali ulteriori indicazioni nazionali, rientreranno nelle chiamate per coorte o per condizione di fragilità determinata da patologia” per i quali è previsto l’uso del vaccino di Astrazeneca. Tra i lavoratori dei servizi essenziali sono compresi, tra gli altri, il personale delle forze armate e di polizia: Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Carabinieri (inclusi Nas), Polizia di Stato, Esercito, Protezione civile, Polizia locale, Guardia di finanza, Marina militare, Capitaneria di Porto. La vaccinazione avverrà nei “Centri di vaccinazione ospedalieri e territoriali, previa presentazione degli elenchi, da parte dei rappresentanti delle categorie interessate”.

Per quanto riguarda il personale scolastico e universitario docente e non docente, la campagna prenderà avvio, “indicativamente, a partire dal 10 marzo nei Centri di vaccinazione ospedalieri e territoriali, previa prenotazione sulla piattaforma fornita da Poste Italiane”.