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Calabria: De Magistris, non ritiro candidatura “Siamo motivatissimi, non ci fermeremo fino alla vittoria”

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“Mi stanno chiedendo, dopo le dichiarazioni del candidato del Pd Nicola Irto, se fossi disponibile a fare un passo indietro, a ritirare la mia, la nostra candidatura. Sono e siamo motivatissimi. Non è possibile e nemmeno pensabile, abbiamo già fatto cento passi e non ci fermeremo fino alla vittoria”.

 

Così Luigi De Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria, replica all’invito rivolto ieri dal candidato del Pd, Nicola Irto, “ad azzerare tutte le autocandidature fin qui emerse nell’ambito del mondo del centrosinistra” per trovare “una soluzione unitaria e definitiva”.

“Nella nostra strada, nel nostro cammino – aggiunge de Magistris – c’è spazio per chi vuole davvero cambiamento e innovazione, rottura del sistema e capacità di governo. Non stiamo chiudendo, ma aprendo a chi vuole un’alternativa etica, culturale, sociale, economica e politica. Vogliamo dare voce alle calabresi e ai calabresi che vogliono la rinascita e la riscossa della Calabria”.

Ponte Stretto: Siclari, simbolo nuovo Rinascimento italiano

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In una nota il senatore azzurro Marco Siclari dichiara: “il Sud è il vero volano per la crescita dell’Italia. Il ponte sullo Stretto deve rappresentare il punto di ripartenza dell’economia italiana. Non si tratta soltanto di unire al resto della penisola e dell’Europa 5 milioni di siciliani, ma di creare le condizioni per lo sviluppo per 22 milioni di cittadini meridionali coinvolti nell’infarto che creerà la grande opera”.

“Con il ponte arriverà al Sud, finalmente, l’alta velocità ferroviaria che consentirà di trasportare velocemente i passeggeri e destagionalizzare il turismo oggi relegato a poche settimane nei mesi estivi, e l’alta capacità ferroviaria per il trasporto veloce dei container dal sud Italia all’Europa permettendo il rilancio di tutti i porti commerciali delle 7 regioni del Sud, e delle industrie e aziende agroalimentari che diventeranno più competitive arrivando in Europa in breve tempo e a costi minori. Tra turismo, porti commerciali e aziende competitive al Sud, e nuove infrastrutture da realizzare, si genereranno milioni di nuovi posti di lavoro. Ci vuole coraggio ma è l’unica strada percorribile: parta dal Sud, dalle infrastrutture e dalla strategica opera de Ponte sullo Stretto, il nuovo Rinascimento italiano”.

 

‘Ndrangheta: operazione polizia contro cosca Forastefano. In esecuzione 17 misure cautelari

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E’ in corso dalle prime ore della mattinata un’operazione della Polizia di Stato per l’esecuzione di 17 misure cautelari a carico di altrettante persone appartenenti o vicini alla cosca di ‘ndrangheta dei Forastefano, le cui attività criminali sono concentrate nella Sibaritide.

I reati contestati alle persone coinvolte nell’operazione sono, a vario titolo, associazione per delinquere di stampo mafioso, riciclaggio di denaro, estorsione e intestazione fittizia di beni. Gli agenti stanno anche eseguendo alcuni sequestri di società e imprese.

I particolari dell’operazione in saranno resi noti alle 11 nel corso di una conferenza stampa in Questura a Cosenza alla quale prenderanno parte il Procuratore distrettuale di Catanzaro Nicola Gratteri; il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla; il direttore centrale anticrimine Francesco Messina e il direttore del servizio centrale operativo della Polizia di Stato Fausto Lamparelli.

Le indagini nei confronti della cosca di ‘ndrangheta Forastefano, che hanno portato all’arresto di 17 persone nella Sibaritide, sono durate tre anni e sono state condotte dalla squadra mobile di Cosenza, guidata dal vicequestore Fabio Catalano e dal Servizio centrale operativo della polizia, e dirette dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Capomolla e dal pm antimafia Alessandro Riello.

Le persone finite in carcere sono 10, mentre altre 7 sono state poste ai domiciliari. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta anche un commercialista ed un noto avvocato della zona. Sono stati ricostruiti, attraverso dichiarazioni e intercettazioni, diversi episodi estorsivi e intimidatori. In particolare, le vessazioni subite dal titolare di una azienda di trasporti che è stato spogliato dei mezzi e sostituito nei rapporti che aveva con un’altra azienda a beneficio di una impresa controllata dalla cosca. “Il sodalizio – ha spiegato Catalano – condizionava tutta l’economia della Sibaritide arrivando ad imporre le proprie ditte di autotrasporto e di prodotti ortofrutticoli con estorsioni, intimidazioni e attività di intestazione fittizia di beni a soggetti compiacenti. Erano anche specializzati in truffe in danno dell’Inps, che attuavano attraverso le indennità percepite per il tramite di braccianti agricoli fittiziamente reclutati, ma mai realmente impegnati nei lavori”. Inoltre, eseguiti provvedimenti di sequestro tra imprese e mezzi, per un valore di oltre dieci milioni di euro.

 

Coronavirus. In Calabria 121 contagi e un morto

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 526.830 soggetti per un totale di tamponi eseguiti pari a 557.425 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 35.685 (+121 rispetto a ieri), quelle negative 491.145.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 2.622 (47 in reparto AO di Cosenza; 12 in reparto al presidio di Rossano;3 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 6 all’Ospedale da Campo; 5 in terapia intensiva, 2.545 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.803 (7.528 guariti, 275 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 1574 (10 in reparto all’AO di Catanzaro; 5 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 3 in reparto all’AOU Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1.549 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.523 (3.429 guariti, 94 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 118 (8 in reparto; 110 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.601 (2.558 guariti, 43 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 402 (10 ricoverati, 392 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.788 (2738 guariti, 50 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.894 (74 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 15 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.797 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 12.001 (11.813 guariti, 188 deceduti).

– Altra Regione o Stato estero: CASI ATTIVI 50 (50 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 20, Catanzaro 6, Crotone 9, Vibo Valentia 26, Reggio Calabria 60, Altra Regione o Stato estero 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 122.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

 

‘Ndrangheta. Operazione ‘Metameria’: 28 arresti

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I carabinieri hanno arrestato 28 persone, di cui 25 in carcere e tre ai domiciliari, con la vasta operazione denominata “Metameria” coordinata della Dda di Reggio Calabria. Oltre che nella città dello Stretto i militari hanno operato nelle province di Cosenza, Milano, Varese, Como, Livorno, Firenze e Udine. L’inchiesta ha avuto origine dalle indagini avviate dopo la scarcerazione di Filippo Barreca, boss della cosca di ‘ndrangheta operante nei quartieri di Pellaro e Bocale.

Dai domiciliari il boss ha ripreso il ruolo di vertice occupandosi delle attività illecite, curando i rapporti con gli imprenditori collusi, ordinando atti intimidatori e ritorsioni in danno di commercianti ed imprenditori inadempienti alle richieste estorsive. Inoltre, si è occupato del mantenimento degli appartenenti alla cosca detenuti.

Ricostruiti anche gli affari con le cosche Labate, Condello e De Stefano, le famiglie di ‘ndrangheta di Santa Caterina ed i Ficara-Latella. Oltre agli arresti, i carabinieri hanno sequestrato 8 imprese operanti nei settori edilizia e impianti elettrici, officine meccaniche per mezzi pesanti, pulizie, autospurgo, gestioni lidi e strutture ricettive, riparazione autoveicoli, e i cui beni strumentali del valore di oltre 6 milioni di euro.

Oltre a Barreca e agli esponenti del suo clan, tra gli arrestati c’è Demetrio Condello, ritenuto reggente della cosca di Archi, e Giandomenico Condello. Nell’inchiesta è indagato anche il boss Carmine De Stefano, figlio del defunto “mammasantissima” don Paolino De Stefano.

Nell’inchiesta, inoltre, i pm hanno accertato l’attuale assetto organizzativo e la perdurante operatività della cosca Condello. In particolare, è emersa la vicenda che riguarda l’alienazione del parco automezzi della società mista Leonia spa in liquidazione, condizionato dagli interessi mafiosi dei Condello e De Stefano. È emerso inoltre il coinvolgimento di un altro imprenditore, operante nel settore turistico alberghiero nel comune di Scalea e zone limitrofe, i cui approfondimenti investigativi hanno permesso di disvelare duraturi e costanti rapporti economici – criminali con esponenti della cosca Condello.

 
 

Forestazione: confronto in Regione, al via piattaforma tagli

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Fare il punto sulle criticità presenti e sulle soluzioni da adottare per superarle. Questo il tema al centro del confronto svoltosi nella Cittadella regionale “Jole Santelli”, tra l’assessore regionale alla Forestazione Gianluca Gallo, e una delegazione della Federazione regionale dei dottori agronomi e forestali, presieduta da Francesco Cufari. Presente anche il dirigente della Uoa “Foreste, forestazione e difesa del suolo”, Salvatore Siviglia.

Nel corso dell’incontro, in particolare, è scritto in una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale, “si è parlato della situazione del settore, affrontando le questioni legate al regolamento di attuazione della legge regionale 45/2012 e alla organizzazione degli uffici della Uoa. Ma il faccia a faccia è stato utile anche per uno scambio di vedute sull’ormai imminente attivazione, da parte della Regione Calabria, a partire dal primo marzo 2021, della piattaforma Vidro, finalizzata alla trasmissione telematica delle istanze inerenti le autorizzazioni dei tagli boschivi. Raggiungibile attraverso il sito www.foreste.regione.calabria.it, essa fungerà da scrivania virtuale: ogni passaggio procedurale sarà informatizzato, consentendo al cittadino di acquisire in ogni momento le informazioni regolamentari necessarie e lo stato della pratica”.    “In proposito – conclude la nota – si è specificato che, decorso un periodo transitorio durante il quale si potrà continuare a presentare le istanze di taglio tramite i consueti canali amministrativi (ad esempio, Pec o consegna al protocollo), la piattaforma Vidro diventerà l’unico canale a disposizione dell’utenza”.