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Cariati. Il Sindaco: Basta attribuire al Comune competenze di altri

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Capiamo benissimo che l’avvicinarsi della scadenza elettorale stimoli ulteriori, fisiologici annebbiamenti di lucidità in quanti non sono mai riusciti e non riusciranno mai a concepire in modo normale la dialettica politica ed il confronto con le istituzioni e con il governo della cosa pubblica. Comprendiamo ancora meglio che il tarlo patologico della disinformazione di piazza, della mistificazione di strada, della demagogia a buon mercato, del populismo urlato e delle sistematiche campagne di odio contro sindaco e amministrazione comunale subiranno un’impennata in questi ultimi mesi prima delle elezioni. Ne siamo consapevoli, ma per quel che ci riguarda continueremo a concentrarci soltanto sulla ricerca di soluzioni alle criticità, sul miglioramento ulteriore dei servizi, sulla risposta alle mille istanze ed esigenze quotidiane della cittadinanza e sulla continua progettazione e costruzione condivisa di una Cariati più normale, a partire dalle relazioni umane e sociali. E continueremo a farlo col sorriso. È quanto dichiara il Sindaco Filomena Greco definendosi nauseata dal tentativo tanto continuo quanto vano di attribuire di tutto e di più all’Amministrazione Comunale, anche e soprattutto disservizi e disagi derivanti con ogni evidenza da competenze e in generale da responsabilità di altri enti. Esattamente come è il caso della mancanza d’acqua che da tre giorni sta interessando il nostro Centro Storico, determinando non pochi disagi ai residenti ai quali chiediamo anche scusa pur essendo del tutto estranei a quanto sta accadendo. Perché – spiega – in questo come in altri casi analoghi di rotture idriche e conseguenti interruzioni nell’erogazione pubblica, sempre puntualmente segnalate dai nostri uffici la competenza era e resta della Sorical e non del Sindaco o dell’Amministrazione Comunale. E non è più accettabile assistere in silenzio – sottolinea il Primo Cittadino – a continue accuse strampalate, immotivate e spesso aggravate dall’attribuzione di precise responsabilità inventate di sana pianta (come accaduto la scorsa estate per l’emergenza regionale rifiuti) e messe in circolazione da quanti non fanno altro che ribadire, così facendo, la loro sostanziale ed irrisolvibile inadeguatezza ad ogni ruolo o funzione politica e pubblica. Perché questo sciacallaggio incivile, che alimenta solo inutile odio sociale e che produce solo babele e confusione generale su tutto e tutti, non soltanto offende la dignità delle istituzioni pubbliche e dei loro rappresentanti; non soltanto umilia la dialettica politica riducendola a circo e pettegolezzo, non soltanto non serve e non contribuisce ad alcuna soluzione di qualsiasi problema toccato, ma – scandisce il Sindaco – alla fine si ritorcerà sempre contro quanti ne sono gli evidenti attori protagonisti. I cariatesi – va avanti – hanno già ampiamente dimostrato, in tutte le belle pagine di democrazia e riscatto degli ultimi anni, di essersi definitivamente liberati dalla cappa asfissiante che per troppi anni ha lacerato rapporti umani, relazioni sociali e prospettive politiche e di crescita della comunità. L’epoca della maldicenza e della diffamazione sotto traccia, assistita sempre dall’arroganza di quanti hanno gestito la cosa pubblica esclusivamente come macchina clientelare e di consenso personale è stata superata già da diversi anni. Se ne facciano una ragione gli alimentatori di odio e di balle a buon mercato. E si mettano l’anima in pace – conclude la Greco – perché non ci sarà nulla che ci distoglierà dal lavorare, così come abbiamo fatto fino ad oggi, fino all’ultimo giorno di consiliatura nell’interesse generale della città.

Rete portuale e d'ormeggio turistico dell'Arco Jonico. Lentini- Mazza "Una rivoluzione nei piani della mobilità diportistica interregionale."

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Riceviamo e pubblichiamo.

"In media, quasi un porto ogni 17 Km. È questa la dimensione in cui si collocano i 24 approdi sparsi tra il territorio di Crotone e quello di Gallipoli. Una condizione che rende il contesto territoriale allargato del Golfo di Taranto unico nel suo genere. Un vero giacimento d'oro, ad oggi, poco utilizzato, se non per nulla. Noi, invece, e da molto tempo, ci crediamo fermamente in questo tesoro. Un'autentica  miniera alla luce del sole. Siamo convinti, infatti, che le potenzialità insite ai 24 invasi (a breve diventeranno 26), siano ineguagliabili nel resto del Mediterraneo. Senza soluzione di continuità, dal porto turistico de Le Castella seguendo la linea di costa della baia jonica fino al porto di Santa Maria di Leuca, ci sarebbero tutti i presupposti per immaginare un sistema di mobilità turistica innovativo e ambizioso. Senza considerare che in prossimità dei punti d'attracco, restano allocate alcune fra le strutture ricettive più imponenti d'Italia. E senza dimenticare la rilevanza e l’imponenza dei resti archeologici all’aperto, quelli magnogreci, dirimpettai agli invasi di cui sopra. Per dare un'idea delle cose che scriviamo, basti pensare solo che nei sette Comuni con la più alta offerta di posti letto lungo la porzione calabrese dell'Arco Jonico (Cutro, Isola C.R., Crotone, Cirò M., Corigliano-Rossano, Sibari, Villapiana) esiste un'offerta complessiva di circa 30mila soluzioni ricettive. Aggiungendo alle richiamate Località i numeri del Metapontino e quelli della riviera jonica Pugliese, si può affermare che in soli 400km di costa risieda uno dei più imponenti sistemi ricettivi del Bel Paese. Quanto detto, al netto dell'importante offerta rappresentata da seconde e terze case. Vieppiù, nelle citate Città calabresi, insiste un rapporto complessivo di presenze in alta stagione che decuplica la popolazione residente. Circostanza che, nelle settimane scorse, sulla scorta di un’iniziativa da parte delle Città aderenti al circuito turistico G20, ci ha consentito di fare alcune riflessioni su una proposta di legge avente ad oggetto la richiesta di definire il loro status di "Città balneari". Considerazioni, le nostre, riprese dal Deputato Furgiuele in una interrogazione al Ministro Musumeci. Città costiere — come dicevamo — che, a nostro parere, potrebbero dar vita, insieme ai Comuni sede di attracchi portuali, ad un sodalizio diportistico dell'Arco Jonico. Quanto detto, al fine di elaborare una visione strategica condivisa per un progetto comune dell’intero Golfo di Taranto. Zenith geografico, quest'ultimo, che amiamo definire "baia della Magna Graecia" e che si inquadra in maniera baricentrica nel contesto della "Riva Sud d’Europa". Allora, per offrire da subito il nostro contributo, e non restare solo nel mondo delle parole, perché non pensare e programmare, in collaborazione con il sistema imprenditoriale, la creazione di compagnie di navigazione che colleghino le suddette portualità in maniera cadenzata e puntuale? Si provi ad immaginare cosa potrebbe significare disporre di aliscafi che, in intervalli di tempo compresi tra i 45' e i 90', permettano agli ospiti (e perché no, anche ai residenti), di potersi muovere liberamente tra tre Regioni. Si pensi all'indotto derivante da tale operazione. Ancora, la crescita esponenziale dell'offerta di lavoro che si sposerebbe con l'elevata domanda presente nell'area. Insomma, si guarderebbe al territorio jonico in maniera diversa, declinandolo in un rinnovato paradigma. E maturiamo tali considerazioni poiché siamo convinti che questo territorio allargato debba presentarsi alla Politica (e al Mondo politico) con idee, proposte e programmi credibili, fattibili e realizzabili. Senza continuare con disdicevoli atteggiamenti proni ed arrendevoli per come, da troppo tempo, è stato abituato. Idee, proposte, programmi e progetti che, tra l'altro, non incidono sulle risorse nazionali, trovando naturale e facile allocazione nei fondi del PNRR, PNC e FSC e nei fondi europei a gestione diretta. Alla politica chiediamo solo di prendere atto di questa importante e straordinaria realtà territoriale. Ambito ad interessi comuni senza il quale — per quanto ci riguarda — non parte la Calabria, non parte il Sud e non parte l’Italia. Ma, soprattutto, non parte l’Europa; la Patria che, volontariamente, ci siamo scelti e in cui, nonostante tutto, continuiamo a credere. Malgrado anche il clima di dolore, sofferenza e tristezza dopo la morte di 67 innocenti, tra cui tanti bambini. Tragico accadimento, che ci dilania e che morde le nostre coscienze." [Giovanni Lentini- Domenico Mazza]

Praia A mare. Notte di fuoco, danneggiato locale

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Notte di fuoco a Praia a Mare. L’ingresso di un locale nei pressi di Piazza Italia è stato danneggiato da un’esplosione intorno alle 4 del mattino. La deflagrazione ha provocato diversi danni all’esercizio commerciale che opera nel settore della ristorazione, al momento da quantificare. Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine.

Cariati. Possibili disagi nell'erogazione dell'acqua nel centro storico

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CARIATI (CS). A causa di una perdita sulla condotta adduttrice Cozzo Pennino in località Ficuzza, nella giornata di ieri(mercoledì 1 marzo) si è registrata e continuerà a registrarsi anche nella giornata di oggi giovedì 2 una carenza idrica che determinerà probabili disagi nel Centro Storico. È quanto hanno comunicato ieri (1.3) i responsabili degli uffici Sorical al Comune, informando che dalle ore 8.30 alle 16 di oggi giovedì 2 marzo si interverrà per riparare la rottura individuata.

La gloria e la distruzione di Sybaris, protagoniste del videoclip di Vincenzi

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Il regista/sceneggiatore e musicista calabrese Maurizio Vincenzi ha realizzato un videoclip storico, girato tra la Calabria ed il Veneto coinvolgendo 250 tra comparse e d addetti al lavoro. Sono 15 le diverse location che fanno da sfondo al videoclip, tra cui la piana di Sibari ed il Parco Archeologico della Sibaritide. Il brano masterizzato presso gli Abbey Road Studios di Londra narra la gloria e la distruzione di Sybaris, l'antica e grandiosa polis della magna Grecia ad opera dei Crotoniati. Per vedere il videoclip clicca qui. Sybaris è un singolo estratto da cortometraggio Sybaris the Great scritto, ideato e
diretto da Vincenzi Maurizio.

 

 

 

 

 

Trebisacce. Formazione e merito, così cresce territorio

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Formazione e meritocrazia restano le principali uscite di sicurezza per una terra che, soprattutto nelle nuove generazioni e nel mondo della scuola, mai come in questo momento epocale deve saper tirare fuori tutto l’orgoglio, l’energia, la determinazione e il sano spirito competitivo, tutti necessari per dare forza, contenuti, competenze al futuro. Serve sicuramente il viaggio che fa acquisire esperienze preziose e distintive. Serve proseguire gli studi e specializzarsi laddove si ritiene più utile rispetto alle proprie vocazioni ed aspirazioni. Serve quindi partire per cimentarsi e misurarsi altrove, per confrontarsi e per capire come va il mondo. Ma ciò che serve di più è saper ritornare, preparati e competenti per investire energie, contenuti, progetti, tempo, passione e visione per i propri territori, nella propria regione. È quanto ha dichiarato il Sindaco Alex Aurelio intervenendo ieri (martedì 28 febbraio) insieme all’assessore ai grandi eventi Daniela Nigro all’incontro Orienta Filangieri promosso dall’omonimo Istituto d’Istruzione Superiore guidato dalla dirigente scolastica Roberta Boffoli, confermando la massima disponibilità dell’Amministrazione Comunale alla collaborazione ed alla progettazione comune e complimentandosi con gli organizzatori per la qualità dell’iniziativa. Percorso universitario o accesso diretto al mondo del lavoro. L’obiettivo dell’iniziativa destinata ad una nutrita platea di studenti ed ospitata nell’Auditorium La Fornace era quello di indirizzare nella scelta consapevole che i prossimi diplomati dovranno assumere. Coordinati da Laura Pugliano, all’evento che ha visto la partecipazione di agenzie formative ed esperti delle professioni sono intervenuti, tra gli altri, il tenente Simone Barba della Guardia di finanza della compagnia di Sibari, Francesco Ricca, docente ordinario del dipartimento di matematica e informatica dell’Unical, la commercialista Tecla Middonno del Consiglio d’istituto dell’istituto comprensivo Corrado Alvaro, l’ingegnere Biagio Marra ed il capitano della compagnia dei carabinieri Michele Ornelli.