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Le Consulte Studentesche, modello eccellente di rappresentanza all’UNESCO

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Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato nei giorni scorsi, unitamente ad una prestigiosa delegazione, ai lavori del Transforming Education Summit +4 e dell’High-Level Steering Committee SDG4, promossi dall’UNESCO per definire le priorità dell'agenda internazionale dell'istruzione oltre il 2030.
Nel corso della riunione del Comitato Direttivo di Alto Livello, il Ministro è intervenuto nel dibattito dedicato alle priorità per rafforzare la resilienza dei sistemi educativi, ribadendo l'impegno dell'Italia per una scuola capace di coniugare qualità, innovazione e valorizzazione del merito, anche nell'ambito della cooperazione internazionale.

La missione ha rappresentato anche un importante riconoscimento del modello italiano di partecipazione studentesca. Per la prima volta, infatti, i rappresentanti delle Consulte provinciali degli studenti hanno partecipato ai lavori dell'High-Level Steering Committee dell'UNESCO in qualità di osservatori. Si tratta degli unici rappresentanti studenteschi nazionali ammessi ai lavori del Comitato Direttivo di Alto Livello, nell'ambito della Consultazione Globale sull'Agenda post-2030 per l'istruzione e l'apprendimento promossa dalla SDG 4 Youth & Student Network. Un risultato che testimonia l'apprezzamento dell'UNESCO per il modello italiano delle Consulte studentesche, indicato come esperienza di riferimento per il coinvolgimento strutturato dei giovani nei processi decisionali in materia di istruzione.

Il Ministro Valditara ha così concluso il suo intervento: "Vorrei evidenziare il messaggio proveniente dai giovani. È chiaro e forte. I giovani si aspettano e meritano politiche educative di qualità. E vogliono anche fornire un contributo per la loro definizione. Ho lanciato questa proposta a ottobre scorso, durante la Riunione Ministeriale del G20 in Sud Africa. La ribadisco qui. Dobbiamo ascoltare i giovani, perché sono il nostro presente e il nostro futuro. In Italia, la partecipazione delle Consulte studentesche al processo di decisione politica è divenuta realtà. Per la prima volta, le Consulte provinciali degli studenti hanno contribuito alla definizione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola secondaria di secondo grado. Gli studenti sono anche stati invitati a partecipare attivamente alle iniziative internazionali organizzate dall’Italia. Hanno partecipato al G7 Giovani di Trieste e al primo Forum Internazionale su Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale nella Regione del Mediterraneo, tenuto al Cairo un mese fa. Hanno preso parte al Vertice sull’Intelligenza Artificiale Next Gen AI a Napoli nel 2025. E i nostri rappresentanti degli studenti sono qui con noi oggi. Chiedo ai rappresentanti dell'Unesco e alle altre autorità internazionali di coinvolgere le rappresentanze studentesche nei futuri meeting internazionali”. 
Grande soddisfazione è stata espressa dalle Consulte provinciali della Calabria, coordinate da Franca Falduto, proprio per celebrare in una sede tanto prestigiosa, quale il summit dell’UNESCO a Parigi, il trentennale della loro istituzione. 

 

 

Circolazione ferroviaria in graduale ripresa dopo i gravi danni infrastrutturali

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"Dalle ore 08:17 sulle linee ferroviarie Salerno – Paola, Catanzaro Lido – Taranto, Sibari – Paola e Cosenza – Paola la circolazione, precedentemente sospesa per danni all’infrastruttura da parte di ignoti, è in graduale ripresa a seguito dell’intervento dei tecnici di RFI che hanno ripristinato la piena funzionalità delle linee." E' quanto si apprende dalla nota di RFI in seguito all'intervento dei tecnici, al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della mobilità ferroviaria, tuttavia i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potrebbero registrare ritardi, limitazioni di percorso o cancellazioni. Nel frattempo, sono in corso le verifiche da parte delle Autorità competenti.

Il Washington post pone i riflettori sulla scelta del presidente Occhiuto, il modello Calabria ed il sostegno cubano

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E' con un post sul social Instagram che il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, comunica il racconto che il Washington Post fa del modello Calabria. "La Calabria rappresenta un caso quasi unico in Europa: è uno dei pochi territori in cui Cuba invia i propri medici a supporto del sistema sanitario pubblico"- si legge- " Roberto Occhiuto è un sostenitore per molti versi inatteso del programma dei medici cubani: esponente di primo piano di un partito storicamente legato a una solida tradizione anticomunista, ha scelto di difendere il progetto e di mantenerlo attivo in Calabria".

La Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”

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Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 9.507.657,62 euro per supportare le famiglie in condizione di fragilità economica nel sostenere i costi di accesso alle strutture e ai servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni. Il provvedimento, finanziato attraverso le risorse europee nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, entra nella sua fase operativa con l’impegno e il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro, già suddivisi tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria sulla base di criteri oggettivi quali la popolazione residente, le prese in carico e i posti accreditati presenti sul territorio. Le restanti risorse, pari a oltre 3 milioni di euro, garantiranno la copertura della seconda annualità della misura per il 2027 attraverso un successivo provvedimento programmatico.

 

“Dietro i numeri di questo importante decreto – ha dichiarato l’assessore al Welfare e inclusione sociale, Pasqualina Straface – ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà. Questo buono servizio è un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza dei nostri anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili, senza che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari. C’è anche una forte valenza di genere in questa misura: sappiamo bene che il lavoro di cura all’interno delle mura domestiche ricade ancora prevalentemente sulle donne. Offrire un sostegno economico per l’accesso a strutture accreditate di qualità significa alleggerire questo carico, restituendo spazio e serenità alle donne della nostra terra”. “Voglio sottolineare un aspetto qualificante – ha proseguito l’assessore Straface – queste risorse sono interamente aggiuntive. Non sostituiscono le politiche sociali ordinarie, ma vi si affiancano, potenziandole. Abbiamo infatti approvato in anticipo, con la DGR numero 40 del 12 febbraio 2026, la programmazione del Fondo Nazionale e del Fondo Regionale delle Politiche Sociali. Parliamo di un volume di quasi 30 milioni di euro destinato alla rete territoriale dei servizi, ai LEPS, alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. e alla supervisione del personale. Su questa base solida di continuità, il buono servizio rappresenta un passo ulteriore e straordinario. La nostra è una programmazione dinamica e attenta: monitoreremo da vicino la risposta dei territori e siamo già pronti a valutare un incremento della dotazione finanziaria complessiva qualora i fabbisogni espressi dalle comunità locali lo richiedessero. L’obiettivo fondamentale è far sentire la presenza reale delle istituzioni attraverso un welfare di prossimità in grado di dare risposte certe e tutele effettive a chi vive in condizioni di fragilità”.

 

Il Buono servizio consiste in un contributo pubblico – personale e non cedibile – erogato direttamente alla struttura accreditata (ai sensi del Regolamento regionale 22/2019), scelta dalla famiglia, a totale o parziale copertura della retta di frequenza, per una durata massima di 12 mensilità per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per accedere alla misura è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000,00 euro, unitamente a un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario, identificato in anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità, minori vulnerabili o persone con disabilità certificata. A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione Calabria procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Saranno poi gli stessi Ambiti a pubblicare nei giorni successivi i rispettivi avvisi pubblici rivolti ai cittadini, gestendo la raccolta delle domande, la formulazione delle graduatorie – che premieranno prioritariamente l’ISEE più basso e i carichi familiari – e l’erogazione dei contributi alle strutture, rendendo la misura pienamente operativa sul territorio. I 6,5 milioni di euro della prima annualità sono distribuiti tra le diverse realtà locali: a titolo di esempio, tra i capoluoghi di provincia, all’ATS di Reggio Calabria sono destinati 641.510 euro, a Cosenza 608.021 euro, a Catanzaro 600.059 euro, a Crotone 208.673 euro e a Vibo Valentia 184.958 euro. Il riparto completo per tutti i 32 Ambiti territoriali e la documentazione integrale del decreto sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Calabria.

La ricciola giapponese arriva nel Mediterraneo: il Circolo Ibis lancia l'allarme sulle specie aliene marine

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Il Circolo per l'Ambiente Ibis ODV esprime grande interesse per la recente scoperta della ricciola giapponese (Seriola quinqueradiata) nel Mar Mediterraneo, una presenza mai documentata prima nelle nostre acque e confermata scientificamente grazie alle analisi genetiche condotte dall'Università di Catania. L'esemplare, originario delle coste del Giappone, della Corea e della Cina, è stato catturato nel Mar Ionio, nei pressi dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Acta Adriatica, rappresenta un nuovo segnale delle profonde trasformazioni che stanno interessando gli ecosistemi marini del Mediterraneo.

 
«L'arrivo della ricciola giapponese – dichiara il Presidente del Circolo per l'Ambiente Ibis ODV, Girolamo Parretta – dimostra quanto il nostro mare sia oggi esposto ai cambiamenti globali. L'intensificazione dei traffici marittimi, il trasporto involontario attraverso le acque di zavorra delle navi e il progressivo aumento delle temperature marine stanno favorendo l'ingresso di specie provenienti da aree geografiche molto lontane.» Gli studiosi ritengono che si tratti al momento di una presenza occasionale e non esistono evidenze di una popolazione stabile nel Mediterraneo. Tuttavia, la cattura di due esemplari nella stessa area evidenzia la necessità di mantenere alta l'attenzione e rafforzare le attività di monitoraggio. Negli ultimi anni il Mediterraneo è diventato sempre più vulnerabile all'ingresso di specie non indigene. Alcune di esse riescono ad adattarsi, riprodursi e alterare gli equilibri ecologici locali, con possibili conseguenze sulla biodiversità, sulla pesca e sulle attività economiche legate al mare.
 
Tra le principali specie aliene già segnalate nel Mediterraneo ricordiamo:
 
• Pesce scorpione (Pterois miles)
• Pesce coniglio scuro (Siganus luridus)
• Pesce coniglio striato (Siganus rivulatus)
• Pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus)
• Pesce flauto (Fistularia commersonii)
• Granchio blu (Callinectes sapidus)
• Granchio crocifisso (Charybdis feriata)
• Medusa nomade (Rhopilema nomadica)
• Alga verde invasiva (Caulerpa cylindracea)
• Alga tropicale (Halophila stipulacea)
• Pesce tamburo maculato (Equetus punctatus)
• Caravella portoghese (Physalia physalis), specie oceanica sempre più frequentemente osservata nel Mediterraneo.
 
Il Circolo per l'Ambiente Ibis ODV invita pescatori professionali, pescatori sportivi, subacquei, diportisti, operatori turistici e semplici cittadini a collaborare attivamente al monitoraggio del mare. Chiunque osservi specie insolite, organismi sconosciuti o animali con caratteristiche non riconducibili alla fauna mediterranea è invitato a fotografarli e a segnalarli agli enti di ricerca, alle Capitanerie di Porto o alle associazioni ambientaliste. «La citizen science, ovvero la partecipazione diretta dei cittadini alla raccolta di dati scientifici – conclude Girolamo Parretta – rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per individuare tempestivamente nuove specie aliene e contribuire alla tutela del Mediterraneo. Ogni segnalazione può diventare un tassello fondamentale per comprendere i cambiamenti in corso e proteggere il nostro patrimonio naturale.» Il Circolo per l'Ambiente Ibis ODV coglie inoltre l'occasione per invitare cittadini, studenti, appassionati del mare, pescatori e fotografi naturalisti a partecipare alle attività di monitoraggio e ricerca delle specie aliene marine organizzate dall'associazione a bordo della motonave Lady Anna S. Le uscite in mare rappresentano un'importante opportunità per vivere un'esperienza diretta di citizen science, contribuendo alla raccolta di dati utili alla comunità scientifica e alla tutela della biodiversità del Mar Ionio. Attraverso l'osservazione, la fotografia e la segnalazione di organismi insoliti, ogni partecipante può diventare protagonista della ricerca e aiutare a comprendere i cambiamenti in atto nel Mediterraneo. Le attività sono aperte a soci, volontari e cittadini interessati a conoscere più da vicino il fenomeno delle specie aliene e lo stato di salute del nostro mare.
Per segnalazioni:
Circolo per l'Ambiente Ibis ODV
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
 
Ufficio Stampa
Circolo per l'Ambiente Ibis ODV

Tropea, Anteprima Terra Madre. Assessore Gallo: " Modello di come dovrà essere la Calabria", Il Sindaco Macrì: " A Tropea il turismo-agroalimentare come strategia vincente di marketing territoriale"

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" Noi calabresi abbiamo sicuramente l’istinto a considerare sacra l’ospitalità, è un punto fermo che ci viene riconosciuto. Dobbiamo però ancora coltivare molto e fare nostra, a tutti i livelli, l’ambizione alla qualità, anzi tutto nella capacità professionale di accogliere e far condividere esperienze autentiche al viaggiatore, in tutti i mesi dell’anno. Da questo punto di vista Tropea insieme ai territori del vibonese è un caso emblematico, un modello replicabile di come dovrà essere la Calabria Straordinaria dei prossimi anni." Lo ha affermato l’assessore regionale all’agricoltura, alle aree interne, alle minoranze linguistiche ed alla mobilità locale Gianluca Gallo concludendo ieri sera (venerdì 19 giugno) uno dei talk della biodiversità ospitato a Palazzo Santa Chiara, nella prima, riuscita giornata dell’Anteprima Nazionale di Terra Madre, inaugurata al tramonto insieme ad Arsac e Slow Food in Piazza Cannone, nel ricordo di Carlo Petrini. È da molti anni - ha ribadito il Sindaco Giovanni Macrì - da quando ancora non era così evidente e riconosciuto come oggi, che a Tropea interpretiamo con convinzione e con risultati importanti il binomio turismi-agroalimentare come strategia vincente di marketing territoriale e di crescita e sviluppo sostenibile e durevole per i territori e per la regione. 

Ritengo anzi - ha aggiunto - che a contribuire al successo di Tropea come destinazione sempre più internazionale capace di offrire emozioni ed esperienze autentiche e qualità della vita sia stata e continui ad essere proprio l’intuizione di investire e privilegiare strategie e strumenti sul turismo enogastronomico e sulle sinergie con tutti gli attori locali dell’agricoltura di qualità, in primis il Gal territoriale. Da questo punto di vista - ha concluso Macrì - credo che quanto realizzato a Tropea e la stessa scelta condivisa con la Regione Calabria di ospitare fino a domenica 21 nel nostro borgo la prima in assoluto di Terra Madre al di fuori di Torino rappresenti una delle conferme più evidenti di come le politiche per i turismi e quelle per l’agricoltura dovrebbero essere ovunque, non solo in Calabria, essere considerate declinazioni inscindibili di un’unica delega istituzionale in capo ad un solo assessore.