CONCORSO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA: INDAGATO AVVOCATO DI PALMI

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Corruzione in atti giudiziari aggravata dal metodo mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa. Sono le accuse che la Direzione antimafia di Catanzaro  contesta all’avvocato Armando Veneto, noto penalista del Foro di Palmi, e, a vario titolo, a Domenico Bellocco, alias “Micu u longu”, Vincenzo Puntoriero, Gregorio Puntoriero, Vincenzo Albanese, Giuseppe Consiglio, Rosario Marcellino. Ai sette è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari. I fatti risalgono al 2009 e riguardano anche il giudice Giancarlo Giusti (morto suicida a marzo del 2015) che, stando alla ricostruzione dell’accusa, in qualità di componente del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, nell’udienza del 27 agosto 2009, annullò l’ordinanza di carcerazione emessa dal gip nei confronti dei componenti della cosca Bellocco, arrestati nel corso dell’operazione “Rosarno è nostra 2”. In cambio del provvedimento favorevole, secondo l’accusa, il giudice avrebbe ottenuto 120 mila euro (40mila euro ciascuno) dai tre indagati favoriti, individuati in Rocco Bellocco, Rocco Gaetano Gallo e Domenico Bellocco, 43 anni, con l’intermediazione di Armando Veneto, Gregorio Puntoriero, Vincenzo Puntoriero.

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