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Catanzaro. Prima edizione del progetto “Polo della Legalità”

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“I diritti dentro e fuori”, è il tema della prima edizione del progetto “Polo della Legalità”, un percorso di educazione civica del Polo tecnico professionale “Grimaldi – Pacioli – Petrucci – Ferraris – Maresca”, diretto da Elisabetta Zaccone, che vede i ragazzi protagonisti di attività di ricerca e studio per la realizzazione di opuscoli e prodotti multimediali da presentare in occasione di incontri con personalità, esperti, rappresentanti delle Istituzioni, dell’economia e delle organizzazioni della società civile. Il percorso, che gode anche del patrocinio dell’Amministrazione comunale, prenderà il via domani, venerdì 11 ottobre alle ore 15.00 nella sala conferenze del Grimaldi dove è previsto l’Incontro con Agnese Moro, figlia dello statista assassinato dalle Brigate Rosse, dal titolo “Tra memoria e perdono”, organizzato dalla camera penale di Catanzaro “Alfredo Cantafora”. Il sindaco Nicola Fiorita aprirà i lavori con il primo dei saluti istituzionali previsti. Subito dopo, le due sessioni di lavoro: la prima, “Memoria”, sarà affidata al direttore della rivista “Ante Litteram”, Pantaleone Pallone, al saggista e giornalista, Franco Cimino e al professore di diritto ecclesiastico dell’UMG, Domenico Bilotti; la seconda “Perdono” prevede la partecipazione di Agnese Moro, Nicoletta Vessoni delle suore delle Poverelle, autrice del libro “Fasciati dalla Luce – Storie dal carcere”, a Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship Italia e autrice del libro “Tra le mura dell’anima”. Sarà il presidente della camera penale, Francesco Iacopino a moderare il dibattito le cui conclusioni saranno affidate ad Antonio Viscomi, professore di diritto del lavoro dell’UMG. I ragazzi del Polo tecnico professionale di Catanzaro presenteranno i loro prodotti multimediali e si confronteranno con i relatori.

Catanzaro. Ottenuto il finanziamento del progetto "Catene spezzate. A scuola di rispetto"

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Il sindaco Nicola Fiorita ha sottoscritto, insieme con il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, l’atto aggiuntivo al Patto per l'attuazione della Sicurezza Urbana afferente al Fondo unico giustizia. Si tratta, più in particolare, di un passaggio propedeutico all’utilizzo del finanziamento di circa 73mila euro ottenuto da Palazzo De Nobili per la realizzazione del progetto “Catene spezzate. A scuola di Rispetto”. Quest’ultimo sfrutta la previsione contenuta nella nota ministeriale dello scorso luglio che, comunicando l’assegnazione del finanziamento, stabiliva che il contributo può essere utilizzato anche per la prevenzione del disagio giovanile, della dispersione scolastica e della devianza minorile, con particolare riferimento al bullismo e al cyber bullismo, alla violenza giovanile e al fenomeno delle baby gang. “Catene spezzate. A scuola di Rispetto” era stato approvato in giunta lo scorso trenta settembre su proposta di Nunzio Belcaro, assessore alla Pubblica Istruzione, che oggi ne parla sottolineando il carattere di novità che il progetto presenta. “Non è certo la prima volta che il Comune si fa trovare preparato all’appuntamento con questa tipologia di risorse – spiega. Del resto, già dal gennaio 2023 vige tra noi e la prefettura il Patto per l'attuazione della Sicurezza Urbana. Finora, però, avevamo sempre agito con proposte costruite sul versante della deterrenza. In questo caso, ed è questa la novità significativa, abbiamo puntato su aspetti diversi come la prevenzione e la responsabilità, dando al nostro progetto un taglio complessivamente pedagogico. Una scelta – continua Belcaro – coerente con il programma del sindaco Fiorita che, sui temi della sicurezza, ha sempre tenuto insieme la cultura della legalità e del rispetto delle regole con la necessità di rimuovere tutti i fattori, sociali o culturali che siano, che  possono essere fonte di devianze. Non è un caso che l’idea di Catene Spezzate è nata a suo tempo grazie al coinvolgimento dell’assessorato alla Pubblica Istruzione da parte dell’allora assessora alla Sicurezza, Marinella Giordano. Infatti il progetto prevede la gestione congiunta di Polizia Locale e settore Pubblica Istruzione, mentre l’esecuzione sarà affidata a enti del Terzo Settore che saranno selezionati attraverso un avviso pubblico”. “Catene Spezzate. A scuola di Rispetto”, destinato agli istituti primari e secondari, ha lo scopo di sensibilizzare studenti (specie se a rischio), insegnanti e genitori sui rischi del bullismo e del cyber bullismo; mira inoltre a prevenire episodi di violenza e intimidazione che possono minare la serenità degli spazi educativi e delle comunità locali; punta a promuovere l'uso responsabile delle tecnologie per la sicurezza digitale e la tutela del benessere collettivo; vuole creare un sistema di supporto per le vittime e di monitoraggio per prevenire il radicarsi di comportamenti antisociali. Per raggiungere tali obiettivi, il progetto prevede workshop per studenti: laboratori interattivi che includono discussioni su temi legati al rispetto delle regole, alla convivenza civile e all’uso responsabile delle tecnologie digitali; formazione per insegnanti: moduli formativi su come prevenire e intervenire su episodi di bullismo e cyber bullismo, con focus sulla gestione dei conflitti in classe; incontri per genitori: sessioni informative sull’uso sicuro dei social media e sull’importanza del controllo parentale per proteggere i figli dalle minacce online; prevenzione di strada e “civic engagement”: attivazione di attività di sensibilizzazione nei quartieri più a rischio mediante una unità di strada munita di apposito automezzo attrezzato con l’obiettivo di promuovere il rispetto delle regole e della convivenza civile.

Lamezia Terme. Liceo scientifico Galilei, notificata la chiusura delle indagini su dirigente e docenti

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La Procura distrettuale di Catanzaro ha notificato la chiusura indagini alla dirigente del liceo scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme Teresa Antonietta Goffredo, 58 anni, a sette docenti, al marito di una di questi e ad un maresciallo della finanza. Sono accusati a vario titolo di accesso abusivo a un sistema informatico, falso materiale e ideologico, maltrattamenti. Secondo l’accusa sarebbero sette gli accessi al registro scolastico elettronico dal 28 gennaio 2023 al 13 giugno 2023, che la preside avrebbe eseguito per modificare i voti già assegnati dai docenti sul registro scolastico elettronico in materie come Storia dell’arte, Latino, Scienze naturali e anche Scienze motorie. “Nel registro elettronico – sostiene la Distrettuale di Catanzaro, competente per reati di accesso abusivo – si sarebbero introdotti più volte, illecitamente e per commettere falso, sia la preside del “Galilei” sia altri insegnanti“. Non si parla solo di alterazione di voti dati da altri insegnanti ma anche di alterazione delle ore di attività o per formare falsi fogli di presenza degli alunni alle attività extracurricolari per le quali i docenti percepivano un compenso supplementare. Ad essere implicato anche il maresciallo della Finanza responsabile dell’aliquota della sezione di pg della Procura di Lamezia Terme che si sarebbe introdotto, con il proprio account, nel sistema informatico della Cognizione penale per prendere informazioni su tre procedimenti penali. E lo avrebbe fatto su istigazione di una docente del liceo indagata in uno dei tre procedimenti “spiati”. Secondo le indagini condotte dal Commissariato di Polizia di Lamezia, la dirigente avrebbe maltrattato tre insegnanti “assumendo condotte e provvedimenti persecutori, integranti mobbing sul posto di lavoro, a danno specifico dei docenti da lei stessa pubblicamente definiti ‘dissidenti’ ed a lei invisi, anche in quanto legittimamente collocati su posizioni non conformi o critiche rispetto a sue proposte o a sue opzioni inerenti a ogni aspetto della gestione dell’Istituto“.

Catanzaro. Detenuto cerca di impiccarsi, salvato da due agenti

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Nel carcere di Catanzaro un detenuto ha tentato di impiccarsi ma è stato salvato da due agenti della Polizia penitenziaria. Lo rende noto Walter Campagna, segretario regionale aggiunto del sindacato Uspp. Il carcerato nelle ore precedenti aveva aggredito il personale in servizio. Gli agenti, accortisi di quanto stava succedendo nella sua cella, sono intervenuti riuscendo a tagliare il lenzuolo utilizzato per togliersi la vita. “Intendiamo evidenziare ancora una volta – afferma Campagna – il delicato lavoro del personale di polizia penitenziaria che, nonostante le dure e continue aggressioni subite, riesce comunque a salvare vite umane all’ interno delle varie strutture penitenziarie. Come sindacato Uspp, chiediamo pertanto all’autorità dirigente di proporre il riconoscimento di una ricompensa ministeriale per l’intervento e la professionalità dimostrata dagli agenti intervenuti“.

Catanzaro partecipa alla giornata nazionale di Protezione Civile ed alla Campagna “Io non Rischio”

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Domenica 13 ottobre 2024 , Catanzaro partecipa alla giornata nazionale di Protezione Civile ed alla Campagna “ Io non Rischio ”  La piazza fisica, allestita anche in formato digitale, sara’ composta  da un info-point divulgativo e da uno spazio tenda dedicato a video e slide incentrati ai vari scenari di rischio. I Comunicatori del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Catanzaro, debitamente  formati, divulgheranno messaggi chiari e riconoscibili per trasformare la consapevolezza  in azione. Sapere cosa fare prima, durante e dopo una situazione di pericolo è fondamentale per la sicurezza di tutti. La Campagna  “ IononRischio” sara’ attiva  c/o il Parco Gaslini in Via Torrazzo, Catanzaro lido dalle ore 09,00 alle ore 18,30. Nel pomeriggio a partire dalle ore 16,00 fino alle 19,00  una manifestazione denominata  “ Pompieropoli”  sara’ dedicata ai bambini di fascia età  3 a 13 anni che seguendo un percorso  soddisferà il sogno di tanti ragazzi di diventare per un giorno un “piccolo pompiere” Si ringrazia per questo l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale – Sezione di Catanzaro nella persona del dott. Luigi Ricci e del suo staff per la disponibilità e la gratuità della dimostrazione.

Catanzaro. Avviati i lavori di messa in sicurezza dell'area giochi del quartiere santa Maria

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Presto l’area attrezzata nella zona dell’ex circoscrizione di Santa Maria tornerà ad essere pienamente fruibile in sicurezza per tutte le famiglie. Sono partiti i lavori di sistemazione dello spazio verde nel centro abitato del quartiere, grazie ad un primo intervento programmato dall’amministrazione comunale. “L’iter avviato negli scorsi mesi, con il reperimento dei fondi necessari per i lavori, è giunto oggi alla sua fase operativa con le prime operazioni che permetteranno di mettere in sesto i giochini e le panchine dell’area”, commentano la vicesindaca Giusy Iemma e il consigliere comunale Antonio Barberio. “Dopo anni di abbandono, il parchetto potrà scoprire una seconda vita, tornando ad essere un punto di riferimento per il tempo libero e l’aggregazione. E’ un altro esempio della considerazione che il sindaco Fiorita e la sua squadra hanno inteso rivolgere verso i quartieri, con la volontà di restituire dignità agli spazi comuni e offrire ai residenti la possibilità di tornare a frequentarli con la massima serenità. Un tassello significativo della visione di rigenerazione urbana e di inclusione sociale a cui questa amministrazione è orientata, in tutti i settori, per ridare vitalità e funzioni ad ogni quartiere e rendere la città sempre più a misura di famiglia. Non solo, l’area sarà interessata da una più ampia riqualificazione, con l’installazione della videosorveglianza, anche alla luce dell’idea di realizzare la vicina biblioteca di quartiere. Per Santa Maria una bella intuizione che contribuirà a rendere più attrattivo l’intero quartiere”.